Senza togliere niente agli altri, in questo forum lo stiamo ribadendo da metà dicembreVedolaneve ha scritto: ↑gio gen 08, 2026 8:41 pm Riporto qui in analisi presa dal web senza mettere nomi ma chi segue là meteo sa già chi è l autore
Come avevo ipotizzato, la seconda metà di Gennaio vedrà un braccio di ferro tra due forzanti opposte.
Il segnale più forte arriva dal Global Wind Oscillation che sta ruotando con decisione e punta verso la Fase 8 a fine mese. Questa configurazione, unita ad una MJO in Fase 7, forza un'anomalia pressoria positiva tra l'Islanda e la Scandinavia.
Gli ultimi aggiornamenti del GLAAM mostrano un tentativo di riscossa della zonalità. La risalita del momento angolare suggerisce che l'Atlantico non rimarrà a guardare, ma anzi tenterà di imporsi evidenziando un importante scontro dinamico.
Tuttavia questa è la risposta alla MJO in Fase 6/7 con magnitudo elevata (>2). La massiccia convezione tropicale sta immettendo nuovo momento angolare nel sistema:
Inizialmente, nel corso della seconda decade del mese, le correnti Atlantiche spingeranno, favorendo l'inserimento di aria più mite ed umida sul bacino del Mediterraneo:
POLAR BREAK
Nel corso della 3^ decade del mese questo equilibrio tenderà a spezzarsi. La ripartenza della MJO e la risalita degli eddy flux, evidenziano la progressiva spinta della Rossby Pacifica.
L'iniezione di aria calda dal Pacifico andrà a dislocare nuovamente il VP sul Canada, mentre il getto atlantico tenderà ad indebolirsi.
Il gelo che nel frattempo si sarà impadronito di quasi tutta l'Eurasia, avrà innescato un amplificato gradiente orizzontale con la formazione di un potentissimo Anticiclone Russo-Siberiano.
Ecco che si realizzerà un qualcosa di molto raro, vale a dire la ripartenza del VP in un regime di totale squilibrio termodinamico:
n questa fase(fine mese), ci sono molte possibilità che si attivi un PONTE DI WEIKOFF, cha canalizzerebbe un'ondata di gelo sin verso l'Europa e probabilmente anche il Mediterraneo.
L'attivazione della MJO ed il Global Wind Oscillation che punta stage 8, mi suggeriscono un quadro ancora più complesso nello step successivo(fine mese-inizio Febbraio), con tendenza alla intrusività progressiva dell'onda Atlantica (POLAR BREAK).
Come potete leggere la dinamica è molto articolata e raffigura movimenti estremamente rari e di forte impatto su macroscala.
Ci riaggiorniamo nei prossimi articoli.
Un po' dispiace che cerchiate l'oro da altre parti
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