Dicembre 2025 -live modelli
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Re: Dicembre 2025 -live modelli
Certo che è impressionante
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Vedolaneve
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Re: Dicembre 2025 -live modelli
Posto qui un commento fresco di un noto meteorologo
Che Poi son le cose che si ripetono anche qua !
Buona lettura
EDITORIALE SUL TEMPO CHE FARÀ: TRA CONFERME E FISIOLOGICHE INCERTEZZE.
Secondo lo stato attuale dell’arte dell’analisi degli scenari meteorologici elaborati per i prossimi giorni, il limite della predicibilità dell’atmosfera è oggi fissato al 28 dicembre (fig. 1): vuol dire che fino a questa data è possibile fornire indicazioni attendibili sullo stato del tempo che ci aspetta, mentre se si guarda oltre è bene procedere con cautela perché la divergenza delle soluzioni è un chiaro segnale che la componente caotica della dinamica atmosferica ha ancora campo libero e ogni scenario calcolato perde quindi importanza se consultato per fini previsionali. Come abbiamo sottolineato più volte, in questo caso l’analisi per indicare una linea di tendenza deve procedere in chiave probabilistica, tenendo cioè conto del comportamento di tutti gli scenari calcolati per vedere se è possibile estrapolare da essi un segnale dominante.
A tal proposito, se abbiamo più volte ribadito che potremmo andare incontro a condizioni più invernali a partire dagli ultimi giorni dell’anno non è per creare illusioni, ma è perché le evoluzioni che propendono verso un raffreddamento erano e sono ancora la maggioranza tra tutte quelle calcolate, come è evidenziato dalle soluzioni che cadono in figura all’interno del rettangolo azzurro. Questo è un dato di fatto. Sia chiaro: non stiamo parlando di eventi storici e dell’arrivo di gelo e neve senza soluzione di continuità ma stiamo semplicemente parlando di condizioni più consone al periodo che potranno essere meglio definite se questa linea di tendenza sarà prima confermata e, successivamente, quando la modellistica numerica sarà stata in grado di impedire alle… farfalle di sbattere troppo le ali. Ricordate che cosa abbiamo scritto due giorni fa commentando uno scenario deterministico valido per il 29 dicembre (fig. 2, a sinistra)?
Riporto fedelmente quelle parole: « Dal momento, però, che stiamo parlando di uno scenario singolo a ben nove giorni di distanza, me ne guardo bene dal confezionare oggi una previsione sugli effetti di un presunto minimo in formazione sul Golfo Ligure, alimentato da una presunta irruzione di aria fredda in ingresso dalla Valle del rodano perché per uno scenario che illustra questo disegno barico particolare ce ne sono altri quarantanove che, pur mantenendo il segnale dominante inalterato, non forniscono questo stesso dettaglio». In effetti, guardando un altro scenario valido all’incirca per lo stesso giorno ma elaborato oggi (fig. 2, a destra), è ben evidente una situazione potenzialmente opposta se guardiamo all’Italia ma che resta comunque fedele allo stesso segnale dominante se focalizziamo la nostra attenzione sulla presenza del possente campo anticiclonico in Oceano Atlantico.
Ed è proprio questa caratteristica del disegno barico dominante a scala sinottica a lasciare ancora aperte molte soluzioni verso quei scenari più invernali di cui abbiamo parlato perché una figura anticiclonica alle alte latitudini è condizione necessaria ma non sufficiente per convogliare le masse di aria fredda verso le basse latitudini. «Necessaria» perché la struttura fa rientrare entro il proprio raggio d’azione i flussi freddi che sono così costretti a uscire dalla loro zona di origine per raggiungere aree del continente che si trovano più a sud, «non sufficiente» perché non sono pochi gli incastri necessari per costruire quel canale di aria fredda passante per una regione o per un’altra: per capire la strada che sarà probabilmente percorsa da una probabile irruzione bisogna aspettare che il caos venga tenuto a bada. Tra due o tre giorni ne riparleremo.
Concludo con una considerazione che vuole essere anche un augurio per il nuovo anno. Che si impari a trattare con i prodotti della modellistica numerica perché vi assicuro che è piuttosto avvilente, nel 2025, continuare a leggere «i modelli hanno cancellato tutto», «i modelli hanno ritrattato» et similia. L’approccio probabilistico alla previsione meteorologica è nato nei primi Anni Novanta: tralasciando chi fa disinformazione meteorologica per questione di click e segue quindi il singolo scenario per fare gli annunci e ingannare i lettori, è possibile che siamo rimasti ancora così culturalmente arretrati dopo oltre trent’anni di progressi?
Che Poi son le cose che si ripetono anche qua !
Buona lettura
EDITORIALE SUL TEMPO CHE FARÀ: TRA CONFERME E FISIOLOGICHE INCERTEZZE.
Secondo lo stato attuale dell’arte dell’analisi degli scenari meteorologici elaborati per i prossimi giorni, il limite della predicibilità dell’atmosfera è oggi fissato al 28 dicembre (fig. 1): vuol dire che fino a questa data è possibile fornire indicazioni attendibili sullo stato del tempo che ci aspetta, mentre se si guarda oltre è bene procedere con cautela perché la divergenza delle soluzioni è un chiaro segnale che la componente caotica della dinamica atmosferica ha ancora campo libero e ogni scenario calcolato perde quindi importanza se consultato per fini previsionali. Come abbiamo sottolineato più volte, in questo caso l’analisi per indicare una linea di tendenza deve procedere in chiave probabilistica, tenendo cioè conto del comportamento di tutti gli scenari calcolati per vedere se è possibile estrapolare da essi un segnale dominante.
A tal proposito, se abbiamo più volte ribadito che potremmo andare incontro a condizioni più invernali a partire dagli ultimi giorni dell’anno non è per creare illusioni, ma è perché le evoluzioni che propendono verso un raffreddamento erano e sono ancora la maggioranza tra tutte quelle calcolate, come è evidenziato dalle soluzioni che cadono in figura all’interno del rettangolo azzurro. Questo è un dato di fatto. Sia chiaro: non stiamo parlando di eventi storici e dell’arrivo di gelo e neve senza soluzione di continuità ma stiamo semplicemente parlando di condizioni più consone al periodo che potranno essere meglio definite se questa linea di tendenza sarà prima confermata e, successivamente, quando la modellistica numerica sarà stata in grado di impedire alle… farfalle di sbattere troppo le ali. Ricordate che cosa abbiamo scritto due giorni fa commentando uno scenario deterministico valido per il 29 dicembre (fig. 2, a sinistra)?
Riporto fedelmente quelle parole: « Dal momento, però, che stiamo parlando di uno scenario singolo a ben nove giorni di distanza, me ne guardo bene dal confezionare oggi una previsione sugli effetti di un presunto minimo in formazione sul Golfo Ligure, alimentato da una presunta irruzione di aria fredda in ingresso dalla Valle del rodano perché per uno scenario che illustra questo disegno barico particolare ce ne sono altri quarantanove che, pur mantenendo il segnale dominante inalterato, non forniscono questo stesso dettaglio». In effetti, guardando un altro scenario valido all’incirca per lo stesso giorno ma elaborato oggi (fig. 2, a destra), è ben evidente una situazione potenzialmente opposta se guardiamo all’Italia ma che resta comunque fedele allo stesso segnale dominante se focalizziamo la nostra attenzione sulla presenza del possente campo anticiclonico in Oceano Atlantico.
Ed è proprio questa caratteristica del disegno barico dominante a scala sinottica a lasciare ancora aperte molte soluzioni verso quei scenari più invernali di cui abbiamo parlato perché una figura anticiclonica alle alte latitudini è condizione necessaria ma non sufficiente per convogliare le masse di aria fredda verso le basse latitudini. «Necessaria» perché la struttura fa rientrare entro il proprio raggio d’azione i flussi freddi che sono così costretti a uscire dalla loro zona di origine per raggiungere aree del continente che si trovano più a sud, «non sufficiente» perché non sono pochi gli incastri necessari per costruire quel canale di aria fredda passante per una regione o per un’altra: per capire la strada che sarà probabilmente percorsa da una probabile irruzione bisogna aspettare che il caos venga tenuto a bada. Tra due o tre giorni ne riparleremo.
Concludo con una considerazione che vuole essere anche un augurio per il nuovo anno. Che si impari a trattare con i prodotti della modellistica numerica perché vi assicuro che è piuttosto avvilente, nel 2025, continuare a leggere «i modelli hanno cancellato tutto», «i modelli hanno ritrattato» et similia. L’approccio probabilistico alla previsione meteorologica è nato nei primi Anni Novanta: tralasciando chi fa disinformazione meteorologica per questione di click e segue quindi il singolo scenario per fare gli annunci e ingannare i lettori, è possibile che siamo rimasti ancora così culturalmente arretrati dopo oltre trent’anni di progressi?
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vignaiolo
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Re: Dicembre 2025 -live modelli
Quando vedrò una carta con la Francia e la Spagna blu scuro sarò contento
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Re: Dicembre 2025 -live modelli
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magiadellaneve
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Re: Dicembre 2025 -live modelli
Mah situazione davvero assurda con gfs e gli altri modelli da una decina di giorni veramente
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vignaiolo
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Re: Dicembre 2025 -live modelli
Sempre parlando del nulla è un potenziale evento per la parte orientale del paese perché già così per la parte occidentale sei al limitegandalf il bianco ha scritto: ↑lun dic 22, 2025 12:50 pmQuesta media è da potenziale evento anche per l Italia, il problema come dicevo sono le riconferme,run dopo run,altro problema sono le 240 ore
Figuriamoci cosa rimane a quella data
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effetto stau
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Re: Dicembre 2025 -live modelli
In effetti.....come darti torto. No Reading e Gem... no partyvignaiolo ha scritto: ↑lun dic 22, 2025 12:52 pmSempre parlando del nulla è un potenziale evento per la parte orientale del paese perché già così per la parte occidentale sei al limitegandalf il bianco ha scritto: ↑lun dic 22, 2025 12:50 pmQuesta media è da potenziale evento anche per l Italia, il problema come dicevo sono le riconferme,run dopo run,altro problema sono le 240 ore
Figuriamoci cosa rimane a quella data
Re: Dicembre 2025 -live modelli
Assurdo é dir pocomagiadellaneve ha scritto: ↑lun dic 22, 2025 12:51 pm Mah situazione davvero assurda con gfs e gli altri modelli da una decina di giorni veramente
Giorni fa tutti dico tutti vedevano altro
Anche il famoso schema di hall....nn mi ricordo come si chiama
Quindi mi chiedo. Cosa anche questa volta sta andando storto?e non ditemi che mancano ancora tanti giorni perché la situazione, anche se nn definita, é di molto peggiorata
Chi dice il contrario, mente
Re: Dicembre 2025 -live modelli
Gem????ma vero?se fosse per gem e per tutte le sue nevicate su carta sarei sepoltoeffetto stau ha scritto: ↑lun dic 22, 2025 1:10 pmIn effetti.....come darti torto. No Reading e Gem... no partyvignaiolo ha scritto: ↑lun dic 22, 2025 12:52 pmSempre parlando del nulla è un potenziale evento per la parte orientale del paese perché già così per la parte occidentale sei al limitegandalf il bianco ha scritto: ↑lun dic 22, 2025 12:50 pm
Questa media è da potenziale evento anche per l Italia, il problema come dicevo sono le riconferme,run dopo run,altro problema sono le 240 ore
Figuriamoci cosa rimane a quella data
Gem é pessimo
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magiadellaneve
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Re: Dicembre 2025 -live modelli
Adesso vediamo già nel pomeriggio e tra domani mattina cosa succederà o resterà di queste ens di gfs .....nn parlo over 200 ore ma x domenica lunedì gia
Re: Dicembre 2025 -live modelli
Io non ho mai certezze col tempo spesso neppure a poche ore, e infatti pure il peggioramento natalizio ha avuto un ridimensionamento.burian1980 ha scritto: ↑dom dic 21, 2025 4:12 pmHai già tutte queste conferme e sicurezze?minenzino ha scritto: ↑dom dic 21, 2025 3:37 pm La depressione natalizia è confermata ma non procederà verso est, resterà essenzialmente sul posto forse pure indietreggerà verso ovest.
Non mancheranno le piogge sull'Italia da nord a sud, certo non pioverà sempre o ovunque, ci saranno delle pause ma in diversi giorni di permanenza del maltempo arriveranno dovunque. La neve su gran parte d'Italia, arriverà solo ad elevate altitudini quasi sempre sopra I 1000 metri, tranne checaui rilievi alpini specie centro occidentali e in parte appennino ligure e tosco emiliano ove tali nevicate potrebbero scendere al altitudini minori quindi collinari.
Il dopo feste? Una situazione ingarbugliata ma con una tendenza più concreta di freddo.
Per l'Europa il freddo ci sarà di sicuro a nord delle Alpi e sul centro est Europa. Coinvolta parzialmente anche la Spagna e il Mediterraneo occidentale. Per noi ci sono per ora maggiori possibilità per il nord e in parte l'Adriatico, seppure l'abbassamento delle temperature sembra che proprio avverrà ma ancora non si sa se secco o piovoso e inoltre dove potrebbe essere più intenso. Non resta che attendere.
Sei serio?c’è sempre l’altro thread
Comunque io credo che la lp che andrà formandosi potrebbe ancora cambiare le sorti per un ondata fredda più corposa.
Si, potrebbe, ma anche non potrebbe... dipende. Infatti ho scritto che ancora non si sa e che non resta che attendere e per fine anno modelli alla mano, potrebbero eseerci novita verso fine anno ma per ora, non mi sento di sbilanciarmi.
Ancora una volta aspettiamo qualche giorno.
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Re: Dicembre 2025 -live modelli
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Re: Dicembre 2025 -live modelli
Questo succede perché si prendono in esame carte da 200 ore in su e queste al 95% ci vado pure generoso, non si avverano.matteo** ha scritto: ↑lun dic 22, 2025 1:12 pmGem????ma vero?se fosse per gem e per tutte le sue nevicate su carta sarei sepoltoeffetto stau ha scritto: ↑lun dic 22, 2025 1:10 pmIn effetti.....come darti torto. No Reading e Gem... no party
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Re: Dicembre 2025 -live modelli
Si le carte sono peggiorate e di tantomatteo** ha scritto: ↑lun dic 22, 2025 1:11 pmAssurdo é dir pocomagiadellaneve ha scritto: ↑lun dic 22, 2025 12:51 pm Mah situazione davvero assurda con gfs e gli altri modelli da una decina di giorni veramente
Giorni fa tutti dico tutti vedevano altro
Anche il famoso schema di hall....nn mi ricordo come si chiama
Quindi mi chiedo. Cosa anche questa volta sta andando storto?e non ditemi che mancano ancora tanti giorni perché la situazione, anche se nn definita, é di molto peggiorata
Chi dice il contrario, mente
Giorni fa il ciclone che già ieri avrebbe dovuto far piovere a casa mia avrebbe subito dopo Natale richiamato l'aria fredda da est tanto da far abbassare il limite delle nevicate quasi al piano in Piemonte
Poi sarebbe arrivata altra aria fredda da est passando dalla Francia e arrivando fino in Spagna da lì il sottomedia visto dalle settimanali di ecmwf
Non c'era nessun intermezzo anticiclonico tra Natale e capodanno e la settimana di capodanno sarebbe stata il piatto forte con nevicate che sia gfs che ecmwf fino a qualche giorno fa hanno visto molto abbondanti anche in Italia
Di tutto ciò non è rimasto nulla né le piogge iniziali né la neve quasi al piano... non parliamo del secondo e più corposo affondo da est sostituito dall'alta pressione di capodanno
In definitiva il problema principale è che i modelli non leggono bene gli aumenti di temperatura e di geopotenziali che sono avvenuti negli anni e sottovalutano in continuazione le HP sopravvalutando la forza delle perturbazioni e delle retrogressioni
Re: Dicembre 2025 -live modelli
chi sarebbe questo "noto" meteorologo?Vedolaneve ha scritto: ↑lun dic 22, 2025 12:45 pm Posto qui un commento fresco di un noto meteorologo
Che Poi son le cose che si ripetono anche qua !
Buona lettura
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Secondo lo stato attuale dell’arte dell’analisi degli scenari meteorologici elaborati per i prossimi giorni, il limite della predicibilità dell’atmosfera è oggi fissato al 28 dicembre (fig. 1): vuol dire che fino a questa data è possibile fornire indicazioni attendibili sullo stato del tempo che ci aspetta, mentre se si guarda oltre è bene procedere con cautela perché la divergenza delle soluzioni è un chiaro segnale che la componente caotica della dinamica atmosferica ha ancora campo libero e ogni scenario calcolato perde quindi importanza se consultato per fini previsionali. Come abbiamo sottolineato più volte, in questo caso l’analisi per indicare una linea di tendenza deve procedere in chiave probabilistica, tenendo cioè conto del comportamento di tutti gli scenari calcolati per vedere se è possibile estrapolare da essi un segnale dominante.
A tal proposito, se abbiamo più volte ribadito che potremmo andare incontro a condizioni più invernali a partire dagli ultimi giorni dell’anno non è per creare illusioni, ma è perché le evoluzioni che propendono verso un raffreddamento erano e sono ancora la maggioranza tra tutte quelle calcolate, come è evidenziato dalle soluzioni che cadono in figura all’interno del rettangolo azzurro. Questo è un dato di fatto. Sia chiaro: non stiamo parlando di eventi storici e dell’arrivo di gelo e neve senza soluzione di continuità ma stiamo semplicemente parlando di condizioni più consone al periodo che potranno essere meglio definite se questa linea di tendenza sarà prima confermata e, successivamente, quando la modellistica numerica sarà stata in grado di impedire alle… farfalle di sbattere troppo le ali. Ricordate che cosa abbiamo scritto due giorni fa commentando uno scenario deterministico valido per il 29 dicembre (fig. 2, a sinistra)?
Riporto fedelmente quelle parole: « Dal momento, però, che stiamo parlando di uno scenario singolo a ben nove giorni di distanza, me ne guardo bene dal confezionare oggi una previsione sugli effetti di un presunto minimo in formazione sul Golfo Ligure, alimentato da una presunta irruzione di aria fredda in ingresso dalla Valle del rodano perché per uno scenario che illustra questo disegno barico particolare ce ne sono altri quarantanove che, pur mantenendo il segnale dominante inalterato, non forniscono questo stesso dettaglio». In effetti, guardando un altro scenario valido all’incirca per lo stesso giorno ma elaborato oggi (fig. 2, a destra), è ben evidente una situazione potenzialmente opposta se guardiamo all’Italia ma che resta comunque fedele allo stesso segnale dominante se focalizziamo la nostra attenzione sulla presenza del possente campo anticiclonico in Oceano Atlantico.
Ed è proprio questa caratteristica del disegno barico dominante a scala sinottica a lasciare ancora aperte molte soluzioni verso quei scenari più invernali di cui abbiamo parlato perché una figura anticiclonica alle alte latitudini è condizione necessaria ma non sufficiente per convogliare le masse di aria fredda verso le basse latitudini. «Necessaria» perché la struttura fa rientrare entro il proprio raggio d’azione i flussi freddi che sono così costretti a uscire dalla loro zona di origine per raggiungere aree del continente che si trovano più a sud, «non sufficiente» perché non sono pochi gli incastri necessari per costruire quel canale di aria fredda passante per una regione o per un’altra: per capire la strada che sarà probabilmente percorsa da una probabile irruzione bisogna aspettare che il caos venga tenuto a bada. Tra due o tre giorni ne riparleremo.
Concludo con una considerazione che vuole essere anche un augurio per il nuovo anno. Che si impari a trattare con i prodotti della modellistica numerica perché vi assicuro che è piuttosto avvilente, nel 2025, continuare a leggere «i modelli hanno cancellato tutto», «i modelli hanno ritrattato» et similia. L’approccio probabilistico alla previsione meteorologica è nato nei primi Anni Novanta: tralasciando chi fa disinformazione meteorologica per questione di click e segue quindi il singolo scenario per fare gli annunci e ingannare i lettori, è possibile che siamo rimasti ancora così culturalmente arretrati dopo oltre trent’anni di progressi?