ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

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Vedremo più in là se qualcosa cambierà
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Le onde di rossby

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maurizio-boscaro
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da maurizio-boscaro »

Grazie ragazzi grazie Picchio
vi seguo in silenzio ma vi seguo sempre.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

maurizio-boscaro ha scritto: ven nov 07, 2025 11:49 am Grazie ragazzi grazie Picchio
vi seguo in silenzio ma vi seguo sempre.
La speranza è che si riesca a fare un buon servizio. Consapevoli di due aspetti:
- La complessità della materia.
- I tanti limiti che perlomeno io sento di avere.
Ciao Maurizio.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Il run 00 di ecmwf, risulta abbastanza credibile fin verso il lungo termine, più o meno
la fine della seconda decade e con fascio probabilistico molto stretto.
Che vuol dire? che accadano cose differenti è molto improbabile.
Poi sul lunghissimo lo spread si amplifica, come sovente accade, ma comunque l'ufficiale sonda
scenari più depressi per il nord ancora poco credibili, ma ovviamente possibili.
Qui la fotografia alla quale dobbiamo porre un grosso punto interrogativo.


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Per il centro sud cambierebbe comunque nulla allo stato attuale delle cose.

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Gelo Etna.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Gelo Etna. »

Ciao picchio perche un grosso punto interrogativo? Riguardo all'immagine postata e6veri cambierebbe poco per il cento sud ma non per alcune zone di essere poiché se questa immagine postata diventasse realtà le correnti andrebbero a disporsi da sud/est mettendo alcune regioni del sud sotto la pioggia vedi parte della sicilia e della Calabria. Non credi? Certo il centro nord con questa sinottica vedrebbe uno stravolgimento rispetto ad altre opzioni presenti sul tavolo
Ultima modifica di Gelo Etna. il ven nov 07, 2025 1:25 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Gelo Etna. ha scritto: ven nov 07, 2025 1:04 pm Ciao picchio perche un grosso punto interrogativo?
Ciao. Perché quell'ansa depressionaria risulta, come già esposto, poco probabile.


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Cio non ci dice che sia impossibile, magari sarà tolta o diverrà più consistente, ma al momento è così.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Quando l'urgenza del profitto supera quella primaria della buona informazione.
Bisogna scrivere e attirare i pesci all'amo.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da CLEMENZA »

Sondare e scremare. Se si riuscisse a farlo in maniera asettica, sgombrando l'animo da certe aspettative, sarebbe l'optimum, secondo me.
Sarà che a me piace questo approccio e non me ne importa nulla se sulla mia città farà freddo o caldo, piova o nevichi oppure no.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

CLEMENZA ha scritto: ven nov 07, 2025 4:41 pm Sondare e scremare. Se si riuscisse a farlo in maniera asettica, sgombrando l'animo da certe aspettative, sarebbe l'optimum, secondo me.
Sarà che a me piace questo approccio e non me ne importa nulla se sulla mia città farà freddo o caldo, piova o nevichi oppure no.
Semplice a dirsi, complicato a farsi.
Chi sfodera articoli spazzatura non è scemo, sa quel che fa'. Sa' che il 99% dell'utenza è freddofila e alla
strenua ricerca della neve. Non importa cosa si scrive, importa la leva usata, e finché l'ignoranza dilaga
non ci sarà modo di scardinare questo scempio informativo.
Quando l'atmosfera è in stallo in fasi anonime e di poco interesse, chiaro che le argomentazioni previsionali
inizino a scarseggiare o a essere ripetitive, ma anziché impiegare il tempo pescando il run "esca" a 300 ore,
o il perturbatore sfavillante, o cfs il che è tutto dire, magari si potrebbe scrivere e spiegare come funziona
il vortice polare, che senso e ripercussioni hanno le dinamiche tropicali e equatoriali, cosa sono e a cosa servono le TLC,
cos'è la circolazione di Walker, una kelvin, e così via. L'interazione aumenta però a dismisura quando si parla
di neve e di gelo, a prescindere dall'essere veridico o meno, l'importante è trovare il modo di porre la torta
innanzi a chi è a digiuno da anni, perché la cultura interessa a pochi e quel poco non porta guadagno.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Probabili record isotermici tra Spagna, Francia e Germania nei prossimi giorni.

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Anomalie temperature stimate a 7-10 giorni

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Le precipitazioni autunnali derivano dall’interazione tra gradiente termico verticale, contenuto di vapore acqueo e instabilità atmosferica. Il mare, più caldo rispetto all’aria sovrastante, rilascia flussi di calore latente che alimentano la convezione.
Quando una saccatura di origine atlantica attraversa il Mediterraneo, la convergenza dei venti al suolo e la divergenza in quota favoriscono la formazione di cumulonembi, spesso associate a temporali violenti e precipitazioni convettive. Questi fenomeni sono tipicamente brevi ma intensi, e la loro distribuzione spaziale è fortemente disomogenea.
La stagionalità autunnale delle piogge è quindi un fenomeno coerente con la dinamica energetica del Mediterraneo, in equilibrio tra il calore accumulato nei mesi estivi e la rapida perdita di energia verso l’atmosfera più fredda.
Negli ultimi due decenni, le osservazioni delle serie storiche pluviometriche evidenziano un declino significativo delle precipitazioni autunnali, sia in termini di quantità complessiva che di regolarità temporale. Questo cambiamento non è episodico, ma inserito in una tendenza strutturale riconducibile a una pluralità di fattori interconnessi legati al cambiamento climatico globale.
Il Mar Mediterraneo si sta riscaldando a una velocità superiore alla media globale: i dati satellitari più recenti mostrano un aumento della temperatura superficiale del mare (SST) di oltre +1,5°C rispetto al periodo 1980–2010.
Questo riscaldamento modifica il bilancio energetico e la circolazione atmosferica regionale. L’aria più calda e umida in superficie tende a stabilizzare gli strati inferiori dell’atmosfera, impedendo lo sviluppo di convezione diffusa e favorendo eventi estremi localizzati, anziché piogge distribuite e persistenti.
Inoltre, l’aumento della temperatura media troposferica riduce il gradiente termico verticale, rendendo più difficile la formazione di sistemi ciclonici estesi e duraturi nel Mediterraneo centrale sempre meno frequenti.
A queste cause poi vanno aggiunte quelle riconducibili alle variazioni della circolazione globale, il cui filo
conduttore rimane sempre il medesimo: bilancio energetico.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Chicche dal web: ( non è che qui manchino )

Meteo, freddo intenso in tutt'Italia con l'inversione termica nella notte della Superluna: avevano annunciato il "caldo africano" e "l'anticiclone subtropicale", invece ( udite udite ) era da sei mesi che non faceva così freddo come in questa
notte


Magari scrivono queste cose per avere la 104, chissà.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Il run serale di ecmwf ufficiale, mostra scenari nel long che non godono al momento
di fiducia previsionale.

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Bene sapere il grado probabilistico, scarso o nullo in questo run, di modo che non venga usato impropriamente
come riferimento per i prossimi, in cui magari il centro tornerà a riallinearsi col suo stesso sistema d'insieme.
Risulta invece consono in UK, un po' meno in Francia, segno che l'onda tende a perdere carattere meridiano.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno. Attività ciclonica sempre prevista collocata in medio atlantico con richiamo
di flussi sud occidentali che potrebbero portare a occasionali piogge sui territori esposti alla
portante. Fattori che incideranno sulle temperature che sono preventivate abbastanza miti
un po' su tutte le aree europee centro meridionali e orientali.
Dal diagramma notiamo anche la possibilità che un più incisivo peggioramento possa intervenire
a cavallo tra novembre e dicembre, e magari con un progressivo calo delle temperature che potrebbe
risultare più incisivo nella prima decade di dicembre, allorché le correnti potrebbero disporsi
dal 1° quadrante. Ma sono aspetti che vedremo meglio coi successivi e indispensabili ricalcoli.

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