La caratteristica principale di questa nuova ridistribuzione d'energia, è caratterizzata dalla fine del blocco
e da un flusso che acquista forza coadiuvato da un aumento del momento angolare dopo la lunga fase
negativa. Contributo sia tropicale nel trasporto, in particolare modo a 850 hPa, sia dal Mountain torque
che riceve momento dalla rotazione terrestre. Peculiarità che incidono sul getto e sulle correnti più
tese in ingresso sull'Europa, ove entra in scena l'autunno. L'oscillazione pacifica dovrebbe portare un raffreddamento
sull'est del continente nord americano e sul nord atlantico, mentre l'attività d'onda favorirebbe un corposo
aumento sull'Europa orientale.






Correnti dunque abbastanza tese in uscita, poco propense a curvatura ciclonica nel mediterraneo.
I passaggi instabili quindi, risentiranno dell'effetto orografico alpino, risultando più incisivi dalla Liguria in giù
verso il centro, con annesso calo isotermico dopo l'aumento atteso. Pattern che modula in NAO negativa
con momentanea ricostruzione della dorsale atlantica responsabile appunto del peggioramento atteso per
gli ultimi giorni di ottobre. Apprezziamo altresì una sostanziale rivalutazione della fase mite prefrontale, vista
precedentemente insolita.
















