ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Ciao picchio di solito pero questi blocchi anticiclonici mettono le due isole maggiori e il versante jonico a rischio fenomeni di portata intensa e duratura. Potrebbe anche questa volta andare cosi tra il fine settimana e buona parte della prossima settimana?
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Ciao. Al momento non si notano particolari condizioni idonee a fenomeni di rilievo, ma questi aspettiGelo Etna ha scritto: ↑lun ott 06, 2025 12:21 pm Ciao picchio di solito pero questi blocchi anticiclonici mettono le due isole maggiori e il versante jonico a rischio fenomeni di portata intensa e duratura. Potrebbe anche questa volta andare cosi tra il fine settimana e buona parte della prossima settimana?
locali possono subire improvvise variazioni.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno. Stamane dagli aggiornamenti notiamo che l'evoluzione descritta inizia a mostrare
un segnale più deciso, a conferma della transizione delle aree anticicloniche dalla Scandinavia
alla Groenlandia. Dapprima insisteranno ancora correnti settentrionali o retrograde che manterranno
le temperature in linea o sotto le medie climatiche del periodo, poi probabilmente le stesse inizieranno
a piegare da ovest/sud ovest nei primi giorni della terza decade, contestualmente ad un progressivo
aumento delle temperature e dei geopotenziali al centro sud e adriatico, mentre un peggioramento deciso
delle condizioni atmosferiche inizierà ad interessare le nostre regioni più settentrionali e occidentali.



Sono evoluzioni che nel 90% dei casi tendono alla rottura ciclonica dell'onda in seno all'instaurazione di un Rex blocking
e un calo dell'oscillazione atlantica. Non possiamo al momento escludere un'azione più meridiana e fredda
nella prima fase di transizione, prima che l'onda di rompa per intenderci.

Il diagramma poi valuta una ripresa della velocità di fase atlantica che sarebbe prodroma di un periodo
più mite e più umido sul mediterraneo occidentale, col rischio omega blocking. Ci ritorneremo.
un segnale più deciso, a conferma della transizione delle aree anticicloniche dalla Scandinavia
alla Groenlandia. Dapprima insisteranno ancora correnti settentrionali o retrograde che manterranno
le temperature in linea o sotto le medie climatiche del periodo, poi probabilmente le stesse inizieranno
a piegare da ovest/sud ovest nei primi giorni della terza decade, contestualmente ad un progressivo
aumento delle temperature e dei geopotenziali al centro sud e adriatico, mentre un peggioramento deciso
delle condizioni atmosferiche inizierà ad interessare le nostre regioni più settentrionali e occidentali.



Sono evoluzioni che nel 90% dei casi tendono alla rottura ciclonica dell'onda in seno all'instaurazione di un Rex blocking
e un calo dell'oscillazione atlantica. Non possiamo al momento escludere un'azione più meridiana e fredda
nella prima fase di transizione, prima che l'onda di rompa per intenderci.

Il diagramma poi valuta una ripresa della velocità di fase atlantica che sarebbe prodroma di un periodo
più mite e più umido sul mediterraneo occidentale, col rischio omega blocking. Ci ritorneremo.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
E a proposito della più che probabile transizione anticiclonica in area groenlandese, vediamo come
il tutto sia figlia dell'oscillazione artica in seno al cambio dipolo verso la negatività.

Il flusso viene ulteriormente stirato, ma cedono i perni vorticosi in nord america. Bisognerà vedere i tempi
con cui si verificherà l'oscillazione e se nel frattempo qualcosa regge in AD+. Nel caso sarà possibile una discesa
più fredda, altrimenti svacca sul centro Europa diretta in atlantico con classica rottura ciclonica che avvierebbe
la fase umida e piovosa sulle nostre regioni esposte al flusso atlantico.
Ecmwf infatti propone il primo scenario stamane, ma notiamo che l'ambito probabilistico risulta insoddisfacente,
seppur l'insieme viaggi verso un netto calo dei geopotenziali


il tutto sia figlia dell'oscillazione artica in seno al cambio dipolo verso la negatività.

Il flusso viene ulteriormente stirato, ma cedono i perni vorticosi in nord america. Bisognerà vedere i tempi
con cui si verificherà l'oscillazione e se nel frattempo qualcosa regge in AD+. Nel caso sarà possibile una discesa
più fredda, altrimenti svacca sul centro Europa diretta in atlantico con classica rottura ciclonica che avvierebbe
la fase umida e piovosa sulle nostre regioni esposte al flusso atlantico.
Ecmwf infatti propone il primo scenario stamane, ma notiamo che l'ambito probabilistico risulta insoddisfacente,
seppur l'insieme viaggi verso un netto calo dei geopotenziali


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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
I clusters, raggruppamenti probabilistici, esemplificano alla perfezione nel loro ultimo aggiornamento,
cio che abbiamo cercato di spiegare a proposito della prevista transizione anticiclonica verso la
groenlandia, in seno all'oscillazione artica.

Vediamo il primo raggruppamento ( lettura orizzontale delle mappe ) ove si evince il passaggio in atr
con la cresta atlantica idonea a convogliare aria fredda verso il Mediterraneo. Dunque in questo campo
probabilistico, attualmente del 40/45%, l'onda subisce una rottura anticiclonica, quantomeno in una prima fase.
Nel secondo permane ancora il blocco scandinavo e un flusso retrogrado parzialmente ostacolato. 25/30%
Nel terzo invece l'onda si rompe immediatamente in seno al Rex blocking e alla NAO negativa. Il caso dei flussi
umidi e miti più marcati. 20/25%
L'ambito temporale si colloca tra il 18 e il 22 ottobre. Vedremo cosa ci riserverà.
cio che abbiamo cercato di spiegare a proposito della prevista transizione anticiclonica verso la
groenlandia, in seno all'oscillazione artica.

Vediamo il primo raggruppamento ( lettura orizzontale delle mappe ) ove si evince il passaggio in atr
con la cresta atlantica idonea a convogliare aria fredda verso il Mediterraneo. Dunque in questo campo
probabilistico, attualmente del 40/45%, l'onda subisce una rottura anticiclonica, quantomeno in una prima fase.
Nel secondo permane ancora il blocco scandinavo e un flusso retrogrado parzialmente ostacolato. 25/30%
Nel terzo invece l'onda si rompe immediatamente in seno al Rex blocking e alla NAO negativa. Il caso dei flussi
umidi e miti più marcati. 20/25%
L'ambito temporale si colloca tra il 18 e il 22 ottobre. Vedremo cosa ci riserverà.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno.
Le settimanali aggiornate mostrano una confidenza aumentata per la tenuta dell'onda.
Ne conseguirebbe una oscillazione dal 1° quadrante a carattere freddo nel periodo indicato.



Hovmoller mostra altresì una velocità di fase della rossby generalmente centrata sulla nostra verticale anche
per il periodo successivo, mantenendo attiva una certa dinamicità. Per fine mese ripartirebbe l'Atlantico.
Le settimanali aggiornate mostrano una confidenza aumentata per la tenuta dell'onda.
Ne conseguirebbe una oscillazione dal 1° quadrante a carattere freddo nel periodo indicato.



Hovmoller mostra altresì una velocità di fase della rossby generalmente centrata sulla nostra verticale anche
per il periodo successivo, mantenendo attiva una certa dinamicità. Per fine mese ripartirebbe l'Atlantico.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Le osservazioni RMM continuano a descrivere un MJO debole e disorganizzata con altre modalità di variabilità, ovvero l'attività delle onde di Kelvin e una circolazione a bassa frequenza sull'Oceano Indiano orientale, come fattori dominanti in tutti i tropici globali. Le previsioni RMM indicano generalmente un rafforzamento del segnale MJO nelle settimane 2-3, con l'indice RMM che passa dalla fase 1 alla fase 3 nelle settimane successive. I modelli mostrano anche un'ondata di vento da ovest sull'Oceano Indiano nelle settimane 2-3, il che aumenta le probabilità di formazione di TC su entrambi i lati dell'equatore.

Continuano a mantenersi condizioni di enso neutrale, con una prevista emersione della nina debole
durante l'autunno e l'inverno.


Il momento continua ad essere caratterizzato da una marcata negatività, così come il dipolo indiano.
Un aumento verso la neutralità è previsto per inizio novembre, più deciso nel caso la Mjo dovesse procedere
con ampiezza nelle fasi 4-5 , anticipando una zonalita sul nostro continente. C'è da dire che finora questa eventualità
è stata sistematicamente rimandata, quindi rimane un ipotesi al momento velleitaria, ma che potrebbe avere
un ulteriore supporto dall'approfondimento del vortice polare.
Al momento il pattern rimane attivo tra BL e ATR con variabili retrograde.



Continuano a mantenersi condizioni di enso neutrale, con una prevista emersione della nina debole
durante l'autunno e l'inverno.


Il momento continua ad essere caratterizzato da una marcata negatività, così come il dipolo indiano.
Un aumento verso la neutralità è previsto per inizio novembre, più deciso nel caso la Mjo dovesse procedere
con ampiezza nelle fasi 4-5 , anticipando una zonalita sul nostro continente. C'è da dire che finora questa eventualità
è stata sistematicamente rimandata, quindi rimane un ipotesi al momento velleitaria, ma che potrebbe avere
un ulteriore supporto dall'approfondimento del vortice polare.
Al momento il pattern rimane attivo tra BL e ATR con variabili retrograde.


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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Ciò che osserviamo sinotticamente nella prima parte della stagione autunnale, non ha assolutamente nulla
a che vedere con la bontà o meno della stagione invernale. Non è questione di cartucce, al limite ci si può fare
un idea di massima nell'ultima decade di novembre relativamente alla prima parte invernale.
I nostri inverni falliscono o meno sia con la qbo negativa che positiva, con la nina o El nino, con uno
snow cover eccezionale o scarso, con un nam negativo o positivo, con pdo + o - , con l'ao a +3 o -3, con la
nao positiva o negativa, con le velocità zonali basse o elevate, con ssw o senza, con la Mjo in fase 8 o 3, ecc ecc.
Anzi velocità troppo basse causano sovente una critical line e rottura d'onda ciclonica. Troppe sono le variabili meteorologiche e di natura non previsionabile. L'unico aspetto di rilievo riguarda l'equilibrio o meno
del dipolo, più si amplifica, più si sobbalza dalla sedia, e più supposte si pigliano.
Tra l'altro mai ci sarà unione di intenti nei commenti, a meno che il polo non prenda possesso del mediterraneo
dalle Baleari all'Egeo. Allora sarà comunque snobbata una -13° perché asciutta, nel caso meglio la mitezza
e le piogge, ma quando arrivano e con temperature in stallo tra minime e massime, allora si auspica la brina
o le gelate, almeno danno parvenza d'inverno si dice. Se piove contano le temperature, se fa freddo contano le precipitazioni. Il lamentoso seriale frignerà sempre e comunque.
a che vedere con la bontà o meno della stagione invernale. Non è questione di cartucce, al limite ci si può fare
un idea di massima nell'ultima decade di novembre relativamente alla prima parte invernale.
I nostri inverni falliscono o meno sia con la qbo negativa che positiva, con la nina o El nino, con uno
snow cover eccezionale o scarso, con un nam negativo o positivo, con pdo + o - , con l'ao a +3 o -3, con la
nao positiva o negativa, con le velocità zonali basse o elevate, con ssw o senza, con la Mjo in fase 8 o 3, ecc ecc.
Anzi velocità troppo basse causano sovente una critical line e rottura d'onda ciclonica. Troppe sono le variabili meteorologiche e di natura non previsionabile. L'unico aspetto di rilievo riguarda l'equilibrio o meno
del dipolo, più si amplifica, più si sobbalza dalla sedia, e più supposte si pigliano.
Tra l'altro mai ci sarà unione di intenti nei commenti, a meno che il polo non prenda possesso del mediterraneo
dalle Baleari all'Egeo. Allora sarà comunque snobbata una -13° perché asciutta, nel caso meglio la mitezza
e le piogge, ma quando arrivano e con temperature in stallo tra minime e massime, allora si auspica la brina
o le gelate, almeno danno parvenza d'inverno si dice. Se piove contano le temperature, se fa freddo contano le precipitazioni. Il lamentoso seriale frignerà sempre e comunque.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno. Gli aggiornamenti non mostrano grandi cambiamenti rispetto alle valutazioni
fatte nelle precedenti analisi. Sostanzialmente la circolazione si mantiene nei canoni dell'ATR e BL
per poi assumere una non precisa determinazione. Permane la probabilità di flussi retrogradi contestualmente
a una diminuzione della temperatura, anche se non paiono incidere in maniera decisa, a proposito di quelle
perplessità espresse in seno alla distribuzione delle vorticita' artiche.
Le precipitazioni dovrebbero comunque concentrarsi sulle regioni centro meridionali, specie estremo sud.




Come possiamo evincere dal diagramma sottostante, il flusso atlantico rimane bloccato, mentre permane una velocità di fase d'onda più orientale, vista poi a fine mese, interagire con maggiore decisione, con il blocco più arretrato
in atlantico e un cambio dell'oscillazione pacifica.

fatte nelle precedenti analisi. Sostanzialmente la circolazione si mantiene nei canoni dell'ATR e BL
per poi assumere una non precisa determinazione. Permane la probabilità di flussi retrogradi contestualmente
a una diminuzione della temperatura, anche se non paiono incidere in maniera decisa, a proposito di quelle
perplessità espresse in seno alla distribuzione delle vorticita' artiche.
Le precipitazioni dovrebbero comunque concentrarsi sulle regioni centro meridionali, specie estremo sud.




Come possiamo evincere dal diagramma sottostante, il flusso atlantico rimane bloccato, mentre permane una velocità di fase d'onda più orientale, vista poi a fine mese, interagire con maggiore decisione, con il blocco più arretrato
in atlantico e un cambio dell'oscillazione pacifica.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Un ultimo saluto a Paolo Sottocorona.
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