ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Guy Stewart Callendar era un ingegnere,lavorava col vapore, le macchine e la termodinamica. Aveva però anche il pallino della meteorologia e del clima, forse oggi lo avremmo definito un meteo-nerd.
Siccome ci sapeva fare con i numeri e aveva una testa da non buttare via, un giorno decise di imbarcarsi in un'avventura scientifica forse più simile a un incubo: recuperare milioni di dati di temperatura provenienti da tutto il globo e analizzarli insieme.
Non c'era il computer, non c'erano schermi, non c'erano tastiere, solo carta millimetrata, matita, regoli e forse rudimentali calcolatrici.
Bè alla fine il vecchio Guy tirò fuori un dato che mai nessuno aveva osservato: la Terra si stava scaldando. Era il 1938 e sul pianeta le persone convinte che le attività umane potessero influenzare il clima stavano sulle dita di una mano. Guy era uno di questi.
Callendar infatti non si limitò a decretare l'esistenza del riscaldamento globale, il suo meraviglioso cervello gli permise di fare un altro passo in avanti. Riprese i lavori bistrattati di Arrhenius e annunciò all'umanita' che a scaldare la Terra era la CO2 accumulata in atmosfera per via dell'uso dei combustibili fossili.
Mentre Guy rivoluzionava la climatologia, in atmosfera c'erano 310 ppm di CO2. Immaginò che nei decenni successivi l'aumento sarebbe stato sempre più grande, ma non poteva prevedere l'esplosione fossile degli ultimi decenni.
Aveva previsto per il 2100 di arrivare 420 ppm. Ci siamo arrivati nel 2022 , 78 anni di anticipo e svariati decimo di grado in più di temperatura media globale.
In ogni caso Guy non se l'è cavata male come meteo-nerd. Diciamo che la scienza del cambiamento climatico antropogenico ha due fondatori. Uno è Arrhenius, Callendar è il secondo.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Il run ufficiale di ecmwf risulta alquanto improbabile nella sua evoluzione dal medio lungo termine.
Quindi probabilmente la ricucitura da ovest non sarà così veloce.

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maurizio-boscaro
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da maurizio-boscaro »

Buongiorno a tutti
sono stato riammesso
vi leggevo ma non potevo commentare.
Pìcchio per il nord est ci saranno giorni di gregale molto forte se va in porto quella retrogressione da est giusto.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

maurizio-boscaro ha scritto: ven set 26, 2025 11:25 am Buongiorno a tutti
sono stato riammesso
vi leggevo ma non potevo commentare.
Pìcchio per il nord est ci saranno giorni di gregale molto forte se va in porto quella retrogressione da est giusto.
Buongiorno. Dipenderà dalla barica reale che si verrà a concretizzare.
Al momento un rinforzo dei venti dovrebbe interessare l'adriatico dal basso Veneto in giù, ed il medio basso
tirreno prevalentemente sul mare.
tempus140
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da tempus140 »

picchio70 ha scritto: ven set 26, 2025 10:13 am
Mentre Guy rivoluzionava la climatologia, in atmosfera c'erano 310 ppm di CO2. Immaginò che nei decenni successivi l'aumento sarebbe stato sempre più grande, ma non poteva prevedere l'esplosione fossile degli ultimi decenni.
Non poteva prevederlo perchè nel '38 era fantascienza l'industrializzazione di Cina e India. Se la rivoluzione industriale fosse rimasta confinata nei soliti Paesi il riscaldamento antropico sarebbe stato molto più graduale nel tempo, come è stato per il passaggio delle temperature medie del XVIII secolo a quelle di fine XX secolo, rimasto impercettibile a memoria d'uomo.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno. Gli ultimi aggiornamenti mostrano un trend che continua a rilevare una fusione dei ghiacci artici.
La variabilità meteorologica mostra altresì delle fasi in cui l'estensione ( ghiaccio giovane e sottile ) si discosta
dai record minimi osservati. A qualcuno piace denominare questa variabilità come " recupero - ripresa " ma è una
grossa bugia. Cherry picking, metodologia oramai prassi dei negazionisti che cercano di nascondersi dietro un dito.
L'estensione del ghiaccio marino artico è attualmente la decima più bassa mai registrata.
• circa 30.000 km² in più rispetto alla media degli anni 2010
• circa 1.020.000 km² in meno rispetto alla media degli anni 2000
• circa 2.200.000 km² in meno rispetto alla media degli anni '90
• circa 2.890.000 km² in meno rispetto alla media degli anni '80

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La triste verità è che lo spessore dei ghiacci " vecchi " si assottiglia sempre più.

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Passiamo alle dinamiche circolatorie europee.
Partiamo dal segnale di fondo dominante che sta caratterizzando questo periodo improntato sul
blocco scandinavo, sui moti retrogradi, e sui cut off; queste erano le premesse fatte a proposito delle
sorgenti d'onda analizzate in precedenza e la loro caratteristica di trasmissione, rottura, amplificazione
in sede atlantica. Tutto questo è divenuto chiaro dominio deterministico in cui si evince sia il moto retrogrado,
l'onda chiusa in quota, l'afflusso di aria abbastanza fredda per il periodo stagionale.


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Dinamica dunque abbastanza solida che troverebbe riscontro temporale tra la fine di settembre e i primi
di ottobre. Permane un modesto spread, ma la sostanza non cambia.


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Gettando lo sguardo oltre questo lag temporale, ovviamente la matassa da sciogliere si fa più complicata.
Ci sono campi probabilistici che valutano la possibilità che l'inserimento di queste correnti orientali risultino
più incisive, e la spinta zonale prevista, possa lasciare in eredità una ferita barica sormontata dal getto sul centro nord Europa. Altri invece ritengono più probabile che questa spinta da ovest sia più incisiva e finisca col confinare
l'area ciclonica via via verso il sud est del continente. Molto dipenderà dall'effettivo asse che assumerà il vortice
polare, a sua volta condizionato dalle vicissitudini pacifiche, tropicali, e dal torque nord americano in grado
di riequilibrare il momento angolare negativo. Rappresentiamo il tutto graficamente per migliorare la comprensione.

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Risvolti che poi inevitabilmente si ripercuoteranno per le vicissitudini successive.
Al momento Hovmoller e i clusters, valutano la possibilità che il flusso atlantico possa tornare ad interagire
con la vecchia circolazione, apportando nuova attività ciclonica sotto il dominio anticiclonico che tende
a persistere sul nord Europa. Rex blocking. Attendiamo i prossimi indispensabili ricalcoli.

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Rodigino04
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Rodigino04 »

Grazie per gli aggiornamenti Picchio 😉
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Run ecmwf ufficiale da cestinare nel long

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Anomalie isotermiche 1-24 settembre

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Generalmente comprese tra +1°- 2° sulla penisola. Anomalie leggermente minori al suolo
Sotto media sull'estrema Europa occidentale, diffusamente sopra media su quella orientale.
Come si dice: l'operazione è andata bene, ma il paziente è morto.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Queste le anomalie precipitative dal 1 giugno al 24 settembre.

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Ovvie ripercussioni del segnale dominante circolatorio. Generalmente in deficit le aree meridionali,
con casi estremi, ove l'acqua manca sostanzialmente da 4 mesi.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da burian1980 »

picchio70 ha scritto: ven set 26, 2025 10:13 am Guy Stewart Callendar era un ingegnere,lavorava col vapore, le macchine e la termodinamica. Aveva però anche il pallino della meteorologia e del clima, forse oggi lo avremmo definito un meteo-nerd.
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In ogni caso Guy non se l'è cavata male come meteo-nerd. Diciamo che la scienza del cambiamento climatico antropogenico ha due fondatori. Uno è Arrhenius, Callendar è il secondo.
Letto qualche gg fa anch’io questo pezzo
Hai fatto bene a riportarlo qui bravo picchio
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Piccolo ripasso, magari utile.

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Poi certamente la prossima settimana si apriranno i cancelli ... Evidentemente sono concetti difficili da assimilare.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno e buona domenica.
Segnale dominante che volge verso scenari assimilabili alla NAO+
Probabile assorbimento delle vorticita' cicloniche confinate verso sud est.


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Velocità di fase che tende a sopirsi in atlantico e mantenersi più attiva ad est
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Dai campi probabilistici si nota questo segnale sopra citato

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Le temperature sono previste tornare sui riferimenti stagionali, dopo questa fase insolitamente sotto media.

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Secondo le informazioni oggi a disposizione, verso fine ottobre potrebbe ripresentarsi la tendenza delle
aree anticicloniche a stabilirsi sul nord europa. Gli eof spingono per un groend+ che sarebbe prodroma per un
flusso ciclonico di stampo nord atlantico.
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