Monitoraggio Autunno 2025
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Re: Monitoraggio Autunno 2025
Risveglio tardo autunnale anche qui con 13° e pioggerellina.
Minima notturna 11.6°
Poco più di 7° a Villafranca Lunigiana.
Alla fine anche Settembre niente male, molta pioggia e mean giornaliera mai sopra i 23°...
Accumulo mensile addirittura a 302,3 mm.
Vedremo poi il dato mensile finale ma probabilmente sarà il più fresco dal lontano 2017.
In un epoca come questa niente male.
Minima notturna 11.6°
Poco più di 7° a Villafranca Lunigiana.
Alla fine anche Settembre niente male, molta pioggia e mean giornaliera mai sopra i 23°...
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Vedremo poi il dato mensile finale ma probabilmente sarà il più fresco dal lontano 2017.
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- Rodigino04
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Re: Monitoraggio Autunno 2025
Massima di 22.2°C parzialmente nuvoloso.
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Re: Monitoraggio Autunno 2025
Massima di 23.1° Nuvoloso
Re: Monitoraggio Autunno 2025
Anche qui massima di 23 gradi con poche nuvole, normalità.
Re: Monitoraggio Autunno 2025
Giornata - potrei dire giornate - assolutamente variabili da queste parti: piogge intermittenti ma sostanzialmente molto isolate e nuvolosità irregolare (principalmente cumuliforme) inframmezzata da sprazzi di sole.
Massime sul filo dei 20 gradi.
Massime sul filo dei 20 gradi.
- picchio70
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Re: Monitoraggio Autunno 2025
Minima di 14.4° Sereno.
Re: Monitoraggio Autunno 2025
Ancora una mattinata tardo autunnale con pioggerella e freddino, 13,5°
Oddio visti gli ultimi invernicchi insulsi potrebbe tranquillamente classificarsi come invernale....
Oddio visti gli ultimi invernicchi insulsi potrebbe tranquillamente classificarsi come invernale....
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InvernoPerfetto
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Re: Monitoraggio Autunno 2025
Buongiorno,
seconda giornata di nevicate - pur deboli - sulle Alpi piemontesi, a quote più di fine ottobre/metà novembre che fine settembre, e questa è davvero una notizia visto che oramai è molto più probabile che accada il contrario (cioè che a fine ottobre-inizio novembre nevichi a quote settembrine e che in pieno inverno nevichi a quote sostanzialmente autunnali, sopra i 1200).
Imbianca localmente (solo localmente) già a 1400m, ma più diffusamente sopra i 1600-1700: il bel paese di Ceresole Reale (1500-1650) è sotto almeno 5 cm di dama; imbiancata anche Sestriere. Addirittura avvistati fiocchi a 1300 sull'Alto Piemonte, "evento" che non capitava dagli anni '90 a settembre.
In pianura fresco (tra i 10 e i 13) con timidi piovaschi. Domani però temperature in aumento e neve destinata a scomparire subito - come è normale che sia, anche perchè è poca - sotto i 2200/2550m, e pomeriggi al piano di nuovo verso i 20. Possibile però mattinata fresca questa domenica grazie ai cieli sereni, con locali brinate nelle aree di campagna più fredde
seconda giornata di nevicate - pur deboli - sulle Alpi piemontesi, a quote più di fine ottobre/metà novembre che fine settembre, e questa è davvero una notizia visto che oramai è molto più probabile che accada il contrario (cioè che a fine ottobre-inizio novembre nevichi a quote settembrine e che in pieno inverno nevichi a quote sostanzialmente autunnali, sopra i 1200).
Imbianca localmente (solo localmente) già a 1400m, ma più diffusamente sopra i 1600-1700: il bel paese di Ceresole Reale (1500-1650) è sotto almeno 5 cm di dama; imbiancata anche Sestriere. Addirittura avvistati fiocchi a 1300 sull'Alto Piemonte, "evento" che non capitava dagli anni '90 a settembre.
In pianura fresco (tra i 10 e i 13) con timidi piovaschi. Domani però temperature in aumento e neve destinata a scomparire subito - come è normale che sia, anche perchè è poca - sotto i 2200/2550m, e pomeriggi al piano di nuovo verso i 20. Possibile però mattinata fresca questa domenica grazie ai cieli sereni, con locali brinate nelle aree di campagna più fredde
- Rodigino04
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Re: Monitoraggio Autunno 2025
Minima di 12.1°C poco nuvoloso
- Rodigino04
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Re: Monitoraggio Autunno 2025
bentornato lities, bellissima foto
- picchio70
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Re: Monitoraggio Autunno 2025
Questa notte un nuovo impulso di aria fredda connesso alla circolazione depressionaria "Alessio" (che da alcuni giorni indugia tra l'Europa centrale e le Alpi) ha innescato lo sviluppo di rovesci temporaneamente intensi a ridosso delle Alpi occidentali, sotto i quali la neve è scesa talora fino a 1550-1600 m su prati e boschi ancora verdi delle montagne del Torinese (un po' più in alto sul resto di Piemonte e Valle d'Aosta, 1700-2000 m, dove le precipitazioni sono state più deboli).
Mentre sulle Alpi orientali la neve a queste quote a fine settembre, o anche prima, è un evento ancora piuttosto usuale anche in questi anni di accelerato riscaldamento atmosferico (solo un anno fa, il 13 settembre 2024, il limite delle nevicate scese a 1000 m imbiancando località come Arabba, Selva di Val Gardena e Dobbiaco), sull'arco alpino occidentale, dove gli episodi di freddo precoce spesso avvengono con regimi di correnti asciutte nord-occidentali sfavorevoli a precipitazioni, il fenomeno è inusuale, soprattutto nel clima odierno (era più comune fino a un trentennio fa, in un clima più fresco di 2 °C).
E infatti, per trovare il suolo imbiancato fino a 1550-1600 m come stamattina in questo periodo dell'anno, occorre tornare indietro di oltre trent'anni. Facciamo di nuovo l'esempio di Ceresole Reale (1579 m, Valle Orco, Gran Paradiso), località significativa che dispone di un secolo di dati di innevamento, e dove stamattina risultavano 2-3 cm di neve bagnata: stando ai rilievi storici presso la diga IREN, non accadeva dall'episodio del 28 settembre 1993 (4 cm). Più a monte, alla diga IREN del Serrù (2275 m), già copiosamente imbiancata mercoledì, stamattina si misuravano 25 cm di neve totale al suolo, e anche in questo caso per trovare uno spessore nevoso simile o più elevato in settembre occorre risalire all'evento del 1993 (30 cm al suolo il giorno 28). Dunque un episodio fuori dal comune soprattutto in un contesto di temperature in aumento come quello attuale, e a maggior ragione sorprendente considerando il caldo straordinario che regnava solo una settimana fa (temperatura massima di 21 °C al Lago Serrù il 19 settembre 2025, nuovo primato per la seconda metà di settembre dall'inizio delle misure nel 1955, e valore di gran lunga più anomalo dei 21 °C - record mensile - registrati a inizio mese il 5-6 settembre 2006).
Al di là di casi particolari come quest'anno, la prima neve d'autunno infatti tarda sempre più ad arrivare: nell'arco del periodo di misura comune e omogeneo 1971-2025 (includendo dunque già l'evento attuale), le stazioni di Ceresole Reale (1579 m) e Gressoney-D'Ejola (1837 m, Monte Rosa) hanno sperimentato un ritardo medio rispettivamente di 11 e 14 giorni nella data della prima nevicata misurabile. E la tendenza al ritardo nell'avvio della stagione nevosa non riguarda solo le Alpi, ma l'87% delle stazioni nivometriche dell'Europa e del Nord America, come indica uno studio internazionale di "fenologia" della neve pubblicato un mese fa sul Journal of Hydrology ("Increased sensitivity of snow phenology to temperature in unstable snow regions since 1990", Qunqun Li et al., 2025).
Nelle immagini, la neve di questa mattina a Ceresole Reale, Gran Paradiso (f. P. Cullino) e all'Alpe di Siusi, Dolomiti, dove il limite pioggia-neve è rimasto più alto, attorno a 2000 m, comune per la zona in questo periodo dell'anno, a differenza delle Alpi occidentali.


Mentre sulle Alpi orientali la neve a queste quote a fine settembre, o anche prima, è un evento ancora piuttosto usuale anche in questi anni di accelerato riscaldamento atmosferico (solo un anno fa, il 13 settembre 2024, il limite delle nevicate scese a 1000 m imbiancando località come Arabba, Selva di Val Gardena e Dobbiaco), sull'arco alpino occidentale, dove gli episodi di freddo precoce spesso avvengono con regimi di correnti asciutte nord-occidentali sfavorevoli a precipitazioni, il fenomeno è inusuale, soprattutto nel clima odierno (era più comune fino a un trentennio fa, in un clima più fresco di 2 °C).
E infatti, per trovare il suolo imbiancato fino a 1550-1600 m come stamattina in questo periodo dell'anno, occorre tornare indietro di oltre trent'anni. Facciamo di nuovo l'esempio di Ceresole Reale (1579 m, Valle Orco, Gran Paradiso), località significativa che dispone di un secolo di dati di innevamento, e dove stamattina risultavano 2-3 cm di neve bagnata: stando ai rilievi storici presso la diga IREN, non accadeva dall'episodio del 28 settembre 1993 (4 cm). Più a monte, alla diga IREN del Serrù (2275 m), già copiosamente imbiancata mercoledì, stamattina si misuravano 25 cm di neve totale al suolo, e anche in questo caso per trovare uno spessore nevoso simile o più elevato in settembre occorre risalire all'evento del 1993 (30 cm al suolo il giorno 28). Dunque un episodio fuori dal comune soprattutto in un contesto di temperature in aumento come quello attuale, e a maggior ragione sorprendente considerando il caldo straordinario che regnava solo una settimana fa (temperatura massima di 21 °C al Lago Serrù il 19 settembre 2025, nuovo primato per la seconda metà di settembre dall'inizio delle misure nel 1955, e valore di gran lunga più anomalo dei 21 °C - record mensile - registrati a inizio mese il 5-6 settembre 2006).
Al di là di casi particolari come quest'anno, la prima neve d'autunno infatti tarda sempre più ad arrivare: nell'arco del periodo di misura comune e omogeneo 1971-2025 (includendo dunque già l'evento attuale), le stazioni di Ceresole Reale (1579 m) e Gressoney-D'Ejola (1837 m, Monte Rosa) hanno sperimentato un ritardo medio rispettivamente di 11 e 14 giorni nella data della prima nevicata misurabile. E la tendenza al ritardo nell'avvio della stagione nevosa non riguarda solo le Alpi, ma l'87% delle stazioni nivometriche dell'Europa e del Nord America, come indica uno studio internazionale di "fenologia" della neve pubblicato un mese fa sul Journal of Hydrology ("Increased sensitivity of snow phenology to temperature in unstable snow regions since 1990", Qunqun Li et al., 2025).
Nelle immagini, la neve di questa mattina a Ceresole Reale, Gran Paradiso (f. P. Cullino) e all'Alpe di Siusi, Dolomiti, dove il limite pioggia-neve è rimasto più alto, attorno a 2000 m, comune per la zona in questo periodo dell'anno, a differenza delle Alpi occidentali.


- Rodigino04
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Re: Monitoraggio Autunno 2025
Qui da me si va per il 6°inverno senza neve, a meno che quest'anno non si allineino i pianeti
e si interrompa questa serie negativa.
e si interrompa questa serie negativa.
- picchio70
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Re: Monitoraggio Autunno 2025
Ma quelli del nostro sistema, o anche quelli di altre galassie?Rodigino04 ha scritto: ↑ven set 26, 2025 11:06 am Qui da me si va per il 6°inverno senza neve, a meno che quest'anno non si allineino i pianeti
e si interrompa questa serie negativa.
- Rodigino04
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