ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Non si è capito, con l'ultimo vostro intervento, se è possibile proseguire la discussione normalmente
in questa stanza o se la cosa non è più gradita. Non solo io, ma anche Picchio ed in tanti vorremmo saperlo, visto che
si tratta della stanza più oggetto d'interesse. Grazie.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Non ho mai detto di non proseguire. Continuate pure le vostre discussioni meteo, con educazione, rispetto e senza trasgredire il regolamento.Rodigino04 ha scritto: ↑ven set 19, 2025 12:15 pm Non si è capito, con l'ultimo vostro intervento, se è possibile proseguire la discussione normalmente
in questa stanza o se la cosa non è più gradita. Non solo io, ma anche Picchio ed in tanti vorremmo saperlo, visto che
si tratta della stanza più oggetto d'interesse. Grazie.
Rinnovo sempre l'invito a non inviare messaggi OT, che verranno cancellati e se reiterati può scattare il ban, come facciamo dal 1998.
Per qualsiasi problema sono a disposizione privatamente via email.
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Segnalatemi eventuali problemi o gravi trasgressioni al regolamento, con l'apposita funzione di segnalazione (da desktop cliccare sul punto esclamativo ! presente all'interno di ogni post, da mobile cliccare sui 3 puntini e poi su !)
Grazie mille!
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Va bene grazie.
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Ciao Picchio, stai forse dicendo che a causa dell'aumento delle temperature medie dei mari quello che oggi viene catalogato come Nina o enso neutro un tempo era Nino? Siamo in un Nino perenne?picchio70 ha scritto: ↑gio set 18, 2025 10:52 am
Abbiamo un 70% di probabilità che una Nina debole si affermi nel prossimo inverno, per poi tornare
a mostrare valori tendenti al Nino per il prossimo anno.
Ricordiamo che queste rimangono classificazioni nell'ambito del divario/delta termico e non sono
rappresentative della temperatura reale, cioè ciò che effettivamente interagisce col sistema.
Una possibile debole Nina, mostrerebbe valori una volta esemplificativi del Nino moderato.
Occhio alle barzellette.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Ciao tempus. Si, rispetto alla norma passata.tempus140 ha scritto: ↑ven set 19, 2025 2:18 pmCiao Picchio, stai forse dicendo che a causa dell'aumento delle temperature medie dei mari quello che oggi viene catalogato come Nina o enso neutro un tempo era Nino? Siamo in un Nino perenne?picchio70 ha scritto: ↑gio set 18, 2025 10:52 am
Abbiamo un 70% di probabilità che una Nina debole si affermi nel prossimo inverno, per poi tornare
a mostrare valori tendenti al Nino per il prossimo anno.
Ricordiamo che queste rimangono classificazioni nell'ambito del divario/delta termico e non sono
rappresentative della temperatura reale, cioè ciò che effettivamente interagisce col sistema.
Una possibile debole Nina, mostrerebbe valori una volta esemplificativi del Nino moderato.
Occhio alle barzellette.
Ma qui siamo ancora al punto di predire il futuro attraverso quattro sigle del cavolo, tralasciando e ignorando i concetti
basilare della fisica.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno.
Le ultime proiezioni probabilistiche, sono indirizzate verso quelle caratteristiche circolatorie che abbiamo
già avuto modo di commentare e analizzare in seno a quelle modalità di trasmissione d'onda incentivate
incentivate dalle modalità tropicali-equatoriali-AAM
C'erano i prodromi per una costituzione della dorsale atlantica e una tendenza a flussi retrogradi/cut off,
e in effetti il tutto sta trovando riscontro nel determinismo.

La suddetta dorsale non sembra avere caratteristiche solide, infatti il modello trasla rapidamente verso un blocco
europeo con la tendenza delle aree anticicloniche a prediligere l'Europa settentrionale, mentre flussi ciclonici
interagiscono alla base, seppur attraverso una frammentazione.
Quadro medio che va a ricalcare l'idea espressa in agosto ( tunnelling )



In sintesi ribadiamo dunque ciò che è stato già espresso:
dalla terza decade arrivano quelle caratteristiche circolatorie compatibili con le modalità autunnali
Calo termico-isotermico anche consistente in virtù dei valori abbondantemente sopra media pregressi
Fasi di maltempo generalizzato
La mappa settimanale delle anomalie termiche ( come già scritto ) tiene conto della media condizionata
dal sopra media antecedente, per cui probabilmente quelle negative saranno poi in realtà più marcate.
Hovmoller

Perde quota l'attività d'onda nella sua fase orientale, aumentano le probabilità di una progressiva affermazione
anticiclonica da ovest con la possibilità di infiltrazioni da nord est, vedremo se solo in quota/cut off
Le ultime proiezioni probabilistiche, sono indirizzate verso quelle caratteristiche circolatorie che abbiamo
già avuto modo di commentare e analizzare in seno a quelle modalità di trasmissione d'onda incentivate
incentivate dalle modalità tropicali-equatoriali-AAM
C'erano i prodromi per una costituzione della dorsale atlantica e una tendenza a flussi retrogradi/cut off,
e in effetti il tutto sta trovando riscontro nel determinismo.

La suddetta dorsale non sembra avere caratteristiche solide, infatti il modello trasla rapidamente verso un blocco
europeo con la tendenza delle aree anticicloniche a prediligere l'Europa settentrionale, mentre flussi ciclonici
interagiscono alla base, seppur attraverso una frammentazione.
Quadro medio che va a ricalcare l'idea espressa in agosto ( tunnelling )



In sintesi ribadiamo dunque ciò che è stato già espresso:
dalla terza decade arrivano quelle caratteristiche circolatorie compatibili con le modalità autunnali
Calo termico-isotermico anche consistente in virtù dei valori abbondantemente sopra media pregressi
Fasi di maltempo generalizzato
La mappa settimanale delle anomalie termiche ( come già scritto ) tiene conto della media condizionata
dal sopra media antecedente, per cui probabilmente quelle negative saranno poi in realtà più marcate.
Hovmoller

Perde quota l'attività d'onda nella sua fase orientale, aumentano le probabilità di una progressiva affermazione
anticiclonica da ovest con la possibilità di infiltrazioni da nord est, vedremo se solo in quota/cut off
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Mappa probabilistica di accumulo pluvio gfs-ecmwf


Nel mentre:
Caldo in Europa con vari record infranti su tutte le Alpi svizzere con margini di 2/3°C (vedi elenco sotto)
AUSTRIA
25.1 Obergurgl 1900 m
21.9 Ischgl
19.7 Rudolfshütte
FRANCIA
36.9 Ayros
32.0 Bernieres
30.3 Val Cenis
27.6 Villar d'Arene
25.4 Val d'Isère
23.4 Tignes
19.5 Pic du Midi
In Italia registrati scostamenti dai riferimenti anche di 10° nella giornata di ieri.
Ma sappiamo che siamo ancora in estate, dato che l'autunno inizia il 22 settembre ( come sottolineato in tutti
libri di meteorologia ) dunque tutto nella norma.



Nel mentre:
Caldo in Europa con vari record infranti su tutte le Alpi svizzere con margini di 2/3°C (vedi elenco sotto)
AUSTRIA
25.1 Obergurgl 1900 m
21.9 Ischgl
19.7 Rudolfshütte
FRANCIA
36.9 Ayros
32.0 Bernieres
30.3 Val Cenis
27.6 Villar d'Arene
25.4 Val d'Isère
23.4 Tignes
19.5 Pic du Midi
In Italia registrati scostamenti dai riferimenti anche di 10° nella giornata di ieri.
Ma sappiamo che siamo ancora in estate, dato che l'autunno inizia il 22 settembre ( come sottolineato in tutti
libri di meteorologia ) dunque tutto nella norma.
- picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno e buona domenica.
Nelle prossime ore andrà destrutturandosi la cresta sub tropicale tutt'ora in atto sull'Europa centro meridionale,
responsabile delle temperature molto elevate registrate su diversi settori del continente e con diversi record
frantumati. Tale sinottica, se fosse avvenuta nel pieno della stagione estiva, avrebbe causato una delle più
potenti onde di calore mai registrate in Europa.
La sinottica europea vede un pattern in evoluzione dunque, da un regime NAO+ a un ATR in transizione di blocco.
Un onda di rossby conquisterà l'Europa a partire da quella occidentale con marcati episodi di maltempo
e un consistente calo della temperatura.

Notiamo dalla scala EFI, l'aria particolarmente fredda per il periodo in ingresso sull'ovest del continente,
e la relativa risposta calda sui settori orientali. Tutta la struttura viene poi vista traslare verso sud est interessando
anche il bacino del mediterraneo attraverso diffuso maltempo a partire dai settori settentrionali e occidentali
La ferita barica non sembra essere riassorbita tanto velocemente, poiché le caratteristiche dell'onda rimangono
idonee ai moti retrogradi e alla genesi di cut off, che come sappiamo tendono a stazionare maggiormente
apportando o rigenerando nuovi episodi perturbati, specie se nuovamente alimentati da nuovi flussi, in questo
caso, retrogradi appunto.


In seguito, come accennato sopra a proposito dei regimi, la circolazione dovrebbe risentire di queste aree
anticicloniche sul nord Europa e un deciso raffreddamento dei settori nord orientali, mentre alla base del taglio
agirebbero flussi più instabili, contribuendo a mantenere un ambiente meteorologico variabile e a tratti ancora instabile.
Le temperature come detto scenderanno, sino a collocarsi su valori vicini o sotto la media di riferimento a 850 hpa.
Sino a 3-5° al nord, 1-3° al centro sud, con la neve che farà la sua comparsa stagionale sulle alpi, con accumuli
anche generosi in quota. Dopo quasi un terzo della stagione fagocitato dall'estate, arriva finalmente l'autunno.
Nelle prossime ore andrà destrutturandosi la cresta sub tropicale tutt'ora in atto sull'Europa centro meridionale,
responsabile delle temperature molto elevate registrate su diversi settori del continente e con diversi record
frantumati. Tale sinottica, se fosse avvenuta nel pieno della stagione estiva, avrebbe causato una delle più
potenti onde di calore mai registrate in Europa.
La sinottica europea vede un pattern in evoluzione dunque, da un regime NAO+ a un ATR in transizione di blocco.
Un onda di rossby conquisterà l'Europa a partire da quella occidentale con marcati episodi di maltempo
e un consistente calo della temperatura.

Notiamo dalla scala EFI, l'aria particolarmente fredda per il periodo in ingresso sull'ovest del continente,
e la relativa risposta calda sui settori orientali. Tutta la struttura viene poi vista traslare verso sud est interessando
anche il bacino del mediterraneo attraverso diffuso maltempo a partire dai settori settentrionali e occidentali
La ferita barica non sembra essere riassorbita tanto velocemente, poiché le caratteristiche dell'onda rimangono
idonee ai moti retrogradi e alla genesi di cut off, che come sappiamo tendono a stazionare maggiormente
apportando o rigenerando nuovi episodi perturbati, specie se nuovamente alimentati da nuovi flussi, in questo
caso, retrogradi appunto.


In seguito, come accennato sopra a proposito dei regimi, la circolazione dovrebbe risentire di queste aree
anticicloniche sul nord Europa e un deciso raffreddamento dei settori nord orientali, mentre alla base del taglio
agirebbero flussi più instabili, contribuendo a mantenere un ambiente meteorologico variabile e a tratti ancora instabile.
Le temperature come detto scenderanno, sino a collocarsi su valori vicini o sotto la media di riferimento a 850 hpa.
Sino a 3-5° al nord, 1-3° al centro sud, con la neve che farà la sua comparsa stagionale sulle alpi, con accumuli
anche generosi in quota. Dopo quasi un terzo della stagione fagocitato dall'estate, arriva finalmente l'autunno.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buona domenica a tutti.
Questo a tutti gli effetti é, dopo settimane di caluria, un momento di gioia.
Ps . Picchio ti hi lasciato un mex nella stanza sportiva
Questo a tutti gli effetti é, dopo settimane di caluria, un momento di gioia.
Ps . Picchio ti hi lasciato un mex nella stanza sportiva
- picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Ecco un classico esempio di turning-line in evoluzione a critical-line

Il passaggio porta ovviamente a un pattern di blocco europeo, in questo caso Rex blocking, poiché
sul taglio della cresta permane un area depressionaria.
Le proiezioni probabilistiche valutano che questo segnale ( blocco ) permanga anche nei primi giorni di ottobre,
ma non sappiamo se rimarranno quello a bicella ( Rex ) sulla nostra area di interesse.

Il passaggio porta ovviamente a un pattern di blocco europeo, in questo caso Rex blocking, poiché
sul taglio della cresta permane un area depressionaria.
Le proiezioni probabilistiche valutano che questo segnale ( blocco ) permanga anche nei primi giorni di ottobre,
ma non sappiamo se rimarranno quello a bicella ( Rex ) sulla nostra area di interesse.
- picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
L'altro segnale circolatorio che và e viene, è l'ATR, oltre al moto retrogrado già menzionato nelle
precedenti analisi.
Quindi abbiamo un segnale dominante di blocco ( pressione più elevata nei pressi della Scandinavia )
e questo ATR che salta fuori nei forecast. Nel caso di una cresta atlantica, onda divergente, allora la fase
d'onda orientale potrebbe essere agevolata anche suo nostri territori. Staremo a vedere.
precedenti analisi.
Quindi abbiamo un segnale dominante di blocco ( pressione più elevata nei pressi della Scandinavia )
e questo ATR che salta fuori nei forecast. Nel caso di una cresta atlantica, onda divergente, allora la fase
d'onda orientale potrebbe essere agevolata anche suo nostri territori. Staremo a vedere.
- picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno. Solo un breve aggiornamento per mettere in rilievo il segnale di fase d'onda
orientale che sta conquistando campo probabilistico. Le ipotesi erano state appena descritte
nell'intervento serale di ieri in seno al blocco europeo e le sue peculiarità di rottura d'onda o meno.


Se così fosse, allora oltre che sperimentare temperature più basse, toccherebbe al centro sud avere
una maggiore probabilità di precipitazioni.
orientale che sta conquistando campo probabilistico. Le ipotesi erano state appena descritte
nell'intervento serale di ieri in seno al blocco europeo e le sue peculiarità di rottura d'onda o meno.


Se così fosse, allora oltre che sperimentare temperature più basse, toccherebbe al centro sud avere
una maggiore probabilità di precipitazioni.
-
Gabriele_2021
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno, sembrano arrivare conferme su quanto discusso: la formazione di un'onda divergente diretta verso la Scandinavia, che potrebbe rinnovare condizioni di stampo autunnale con un sostanziale calo termico e precipitazioni, a causa della circolazione depressionaria isolata sul Mediterraneo. Nei primi di ottobre
resta ancora da definire la traiettoria e l'influenza dei cicloni tropicali sull'Atlantico alle medie latitudini.
resta ancora da definire la traiettoria e l'influenza dei cicloni tropicali sull'Atlantico alle medie latitudini.
- picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno. Sembra proprio così, il segnale dominante và verso questa direzione Gabriele.
Il quadro generale vede queste caratteristiche d'onda- sorgente- trasferimento dei pacchetti energetici:
Una convezione tropicale che seppur essenzialmente nel pressi del cerchio unitario tra il marittimo e l'indiano,
resta comunque idoneo nel modulare il getto, che, grazie al tipo di rottura d'onda ciclonica sul nord atlantico,
mantiene e rinvigorisce un blocco europeo ( scandinavo )
Ne consegue appunto, una circolazione in ambito europeo condizionata da questa cellula anticiclonica
tra la penisola Scandinava e UK coadiuvato da un momento angolare sempre negativo e uno stage GWO essenzialmente in fase 1-2 e un pattern secondario ATR



Ne consegue un mantenimento di aree depressionarie nel mediterraneo con una prosecuzione di tempo instabile,
più fresco e con diverse occasioni per precipitazioni. La progressiva tendenza a onda atlantica divergente e la
permanenza del blocco scandinavo, favorirebbe l'afflusso di aria più fredda dal 1° quadrante rinvigorendo l'attività
ciclonica. La tendenza vede una maggiore concentrazione delle precipitazioni verso le nostre aree centro meridionali
tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre.

Al momento non si scorgono ambiti anticiclonici coriacei nel mediterraneo, salvo brevi parentesi.
Hovmoller mostra nuova attività ciclonica nella seconda settimana di ottobre.
Ambito probabilistico che ovviamente necessita di conferme, visto anche la progressiva tendenza di attività
TC negli oceani che potrebbe scombussolare il quadro circolatorio di fondo.
Il quadro generale vede queste caratteristiche d'onda- sorgente- trasferimento dei pacchetti energetici:
Una convezione tropicale che seppur essenzialmente nel pressi del cerchio unitario tra il marittimo e l'indiano,
resta comunque idoneo nel modulare il getto, che, grazie al tipo di rottura d'onda ciclonica sul nord atlantico,
mantiene e rinvigorisce un blocco europeo ( scandinavo )
Ne consegue appunto, una circolazione in ambito europeo condizionata da questa cellula anticiclonica
tra la penisola Scandinava e UK coadiuvato da un momento angolare sempre negativo e uno stage GWO essenzialmente in fase 1-2 e un pattern secondario ATR



Ne consegue un mantenimento di aree depressionarie nel mediterraneo con una prosecuzione di tempo instabile,
più fresco e con diverse occasioni per precipitazioni. La progressiva tendenza a onda atlantica divergente e la
permanenza del blocco scandinavo, favorirebbe l'afflusso di aria più fredda dal 1° quadrante rinvigorendo l'attività
ciclonica. La tendenza vede una maggiore concentrazione delle precipitazioni verso le nostre aree centro meridionali
tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre.

Al momento non si scorgono ambiti anticiclonici coriacei nel mediterraneo, salvo brevi parentesi.
Hovmoller mostra nuova attività ciclonica nella seconda settimana di ottobre.
Ambito probabilistico che ovviamente necessita di conferme, visto anche la progressiva tendenza di attività
TC negli oceani che potrebbe scombussolare il quadro circolatorio di fondo.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Notiamo, dal piano isobarico di 500 hPa, come le caratteristiche circolatorie, insite nell'attività d'onda
descritta, esemplifichi i quattro aspetti salienti che andranno ad incidere sul tempo meteorologico anche
nei prossimi giorni:
Formazione di cut off ( onda chiusa in quota )
Moti retrogradi
Blocco scandinavo
Cresta atlantica divergente ( in inverno mai, mi raccomando
)


descritta, esemplifichi i quattro aspetti salienti che andranno ad incidere sul tempo meteorologico anche
nei prossimi giorni:
Formazione di cut off ( onda chiusa in quota )
Moti retrogradi
Blocco scandinavo
Cresta atlantica divergente ( in inverno mai, mi raccomando

