ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Serenovariabile ha scritto: dom set 14, 2025 5:47 pm
Sordatino ha scritto: dom set 14, 2025 3:23 pm
Rodigino04 ha scritto: dom set 14, 2025 1:31 pm Qua a Rovigo la media per settembre del passato sarebbe 14.7°- 24.8°
Ma manco col binocolo ormai
No ovviamente in quel caso noi eravamo sottomedia, ma che succedesse era normale, adesso sottomedia così mai manco col binocolo come dici tu, salvo rari casi, se accadesse non oso immaginare i titoli.
E' accaduto proprio oggi. Verona Villafranca e Treviso Istrana minima di +16°C e massima di +25°/+26re °C.
In linea con le T medie +15/+25 dei tempi che furono.
Sei de coccio Sereno. Mai sentito parlare di curva gaussiana? Frequenza? Ambito probabilistico? Trend?
Capisco tutto, ma continuare a perseverare, annaspando a destra e manca, ti rende solo ridicolo.
Cosa vuoi che interessi un dato numerico estrapolato dal contesto, che continui ad ignorare. Volutamente o meno,
non saprei.

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Rispetto alla media 90-99 di settembre, quindi non stiamo analizzando l'era dei dinosauri, abbiamo un incremento
isotermico di un +1.5° medio, e oltre i +3° sul nord est europeo.
Verona e Treviso oggi....dimostrano solo che con i negazionisti/normalizzatori come te, è impossibile qualsiasi
approccio che abbia anche un minimo valore di scientifico.
Gabriele_2021
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Gabriele_2021 »

pensare che ora sul web si dice che sia inutile guardare le medie degli anni 70 80 in quanto la comunità scientifica utilizza come trentennio di confronto quello 91 2020
e ovvio che se ci rapportiamo con il passato risultiamo di x gradi sopra media e sembra che faccia troppo caldo. quindi diffidate da chi utilizza tali confonti per continuare con il loro racconto catastrofista
assurdo ma siamo a tali livelli
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Al via dunque la preventivata ( dai centri ) fase dal nao+/antiblocco che porterà l'Europa a sperimentare
una potente azione dalle caratteristiche estive con una collocazione percentile del 99%
Valori davvero assurdi a cui faranno probabilmente seguito l'abbattimento di diversi record, specialmente
in Spagna, ma anche qui ce la caveremo bene.
"Un'ondata di caldo è un singolo evento e non può essere collegata al riscaldamento globale. ”
Sì, meteo e clima sono diversi: i singoli eventi non dimostrano tendenze a lungo termine, ma questo non significa che non possano rifletterli. Alcuni degli eventi estremi che abbiamo assistito recentemente semplicemente non sarebbero possibili senza un clima più caldo. Ecco dove il legame diventa chiaro, e dove cadono le pretestuose congetture dei normalizzatori.
Osserviamo la curva gaussiana per esempio. Mostra un istogramma delle temperature massime in un periodo scelto per evidenziare alcune recenti ondate di calore (ogni istogramma è basato su più di 22 milioni di punti! ). La curva blu rappresenta il clima "vecchio" (1982-1992), mentre la curva rossa mostra il clima più nuovo, inclusi i dati fino al 2025.
Come prevede la scienza climatica, la distribuzione si è spostata verso temperature più elevate (una media più alta) e si è ampliata (deviazione standard più elevata). Ciò significa che sia le temperature medie che le probabilità di calore estremo sono aumentate. L'inset in alto a destra zumma sulla coda della distribuzione - i giorni più caldi - che sono quasi assenti nel vecchio clima ma chiaramente presenti in quello nuovo.
In altre parole, le ondate di calore possono effettivamente essere collegate al riscaldamento globale, poiché non sarebbero state possibili in un clima più freddo e vecchio.

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Oggi a Verona c'è stata la stessa temperatura di 20 anni fa'... Spieghiamo allora due concetti: variabilità meteorologica
interannuale-clima. Se prendessimo in esame tutti i mesi di luglio in Italia degli ultimi tot anni per confrontarli tra di loro
ad esempio, sicuramente si osserverebbe un comportamento altalenante che andrebbe a dimostrare l’esistenza di una variabilità meteorologica interannuale, responsabile del fatto che un mese di luglio di un certo anno è sempre diverso da un mese di luglio di un altro anno. Questo comportamento altalenante che si riscontra di anno in anno è ben visualizzabile su un grafico nel suo andamento tra alti e bassi.
Il cambiamento climatico è invece un concetto più ampio che si pone come obiettivo quello di vedere come questa variabilità interannuale si modifica nel tempo, andando a incidere sulla media climatica. È proprio per questo che l’Organizzazione Meteorologica Mondiale ha fissato in 30 anni il periodo minimo per poter definire il clima di una località, di una regione, di una nazione e via discorrendo. Il periodo trentennale è quello che ci permette di osservare queste due caratteristiche: la variabilità interannuale e una sua eventuale modifica man mano che gli anni passano. In questo modo, dal confronto tra trentenni consecutivi si possono apprezzare i cambiamenti: il metodo statistico per quantificarli fa ovviamente uso della matematica che, in questo caso, va a caratterizzare le cosiddette linee di tendenza.
Osserviamo il grafico sottostante.
L’equazione y = 0.0322x – 2.0817 è quella della retta disegnata. Di questa equazione, siamo interessati soprattutto al numero 0.0322 che indica la pendenza della retta stessa (in gergo si chiama «coefficiente angolare della retta») e permette di stimare, per esempio, di quanto è aumentata mediamente la temperatura in luglio in un intervallo di tempo prescelto. Facciamo 30 anni? Diamo a x il valore 30 e lo moltiplichiamo proprio per il numero 0.0322: otteniamo 0.96°
Su scale trentennali e utilizzando questa semplice linea di tendenza, deduciamo allora che luglio si è riscaldato di quasi 1 grado: questo è il cambiamento climatico.

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Voi invece per dimostrare il contrario cosa ci offrite a supporto?? Mio cuggino? O se dormite bene la notte?
Comesefosseantani
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Comesefosseantani »

Sordatino ha scritto: dom set 14, 2025 12:29 pm Ciao Maurizio, stavo ripensando giusto ieri l’altro all’11 settembre 2001, ero adolescente e rammento perfettamente che nello sconcerto generale ci vedemmo dopo cena con i miei amici dell’epoca nella piazza dove eravamo soliti incontrarci, ho un ricordo nitido di noi a parlare di quanto era successo (speravamo che la scuola ne avrebbe in qualche modo risentito magari chiudendo per qualche giorno per motivi di sicurezza, eravamo proprio cretini) e ho questa immagine di tutti vestiti con pantaloni, felpe e giacche.

Sono andato a rivedere le temperature, ed effettivamente gli estremi di giornata furono 11-24, valori all’epoca normali per il periodo, e per i quali oggi si griderebbe alla glaciazione imminente.
Come si dice spesso ad avercene di carte così in pieno inverno

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Sordatino
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Sordatino »

1992, 1995, 1996, 1998, 2000, 2001, questa era la cadenza con la quale ricorrevano minime sotto i 15 gradi qui da noi nella prima metà di settembre, 6 anni su 10, niente di trascendentale.

Adesso viceversa parliamo di eventi assai più rari, lo scorso anno è successo dopo parecchi anni - e infatti erano già partite sia sulla home che sul forum previsioni mirabolanti per l’inverno, poi sappiamo tutti come è finita.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno. Ultimi ricalcoli che propongono variazioni anche di una certa rilevanza.
Serenovariabile
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Serenovariabile »

picchio70 ha scritto: lun set 15, 2025 7:06 am Buongiorno. Ultimi ricalcoli che propongono variazioni anche di una certa rilevanza.
Era ben intuibile già dalle uscite modellistiche di ieri.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Serenovariabile ha scritto: lun set 15, 2025 8:00 am
picchio70 ha scritto: lun set 15, 2025 7:06 am Buongiorno. Ultimi ricalcoli che propongono variazioni anche di una certa rilevanza.
Era ben intuibile già dalle uscite modellistiche di ieri.
Perdonaci la scarsa preparazione. Piano piano ci arriviamo anche noi.
Serenovariabile
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Serenovariabile »

picchio70 ha scritto: lun set 15, 2025 8:55 am
Serenovariabile ha scritto: lun set 15, 2025 8:00 am
picchio70 ha scritto: lun set 15, 2025 7:06 am Buongiorno. Ultimi ricalcoli che propongono variazioni anche di una certa rilevanza.
Era ben intuibile già dalle uscite modellistiche di ieri.
Perdonaci la scarsa preparazione. Piano piano ci arriviamo anche noi.
Non ho detto questo.
Però già ieri si prefigurava una ingerenza dell'anticiclone che "strozza" la perturbazione prevista dopo il giorno 20.
Se vogliamo credere alle ensamble (anche se io personalmente non ci credo a queste previsioni) ad oggi sono più le corse che vedono la perturbazione affondare in Atlantico; e sono di meno le corse che invece la vedono avanzare verso l'Italia.

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Nei precedenti interventi abbiamo consolidato il segnale che via via è divenuto dominante,
affermandosi con decisione nell'indagine numerica. Stiamo facendo riferimento all'instaurazione
di una cresta anticiclonica coriacea pronta a prendere in mano le redini della circolazione europea.
Le conseguenze di questa cresta di calore coadiuvata da geopotenziali altissimi, saranno ben visibili
dal punto di vista termico e dallo spessore troposferico pronto ad espandersi. Temperature record saranno
possibili specialmente sulla penisola iberica ma anche sulla nostra.

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Contestualmente alla descrizione di queste peculiarità circolatorie ancora improntate sui caratteri estivi, abbiamo
altresì messo in luce una possibile modifica in avvio della terza decade. Se ricordate, avevamo segnalato un trasferimento
d'onda dal pacifico verso i settori orientali europei e asiatici in seno alla frustrata dell'oscillazione pacifica
che comunque tende a rimanere in ambito positivo. Perdonate una piccola parentesi con qualche tecnicismo.
Partiamo dalla forzante convettiva in fase 8-1 con divergenza in quota atta a generare una sorgente d'onda (rossby)
nei pressi del pacifico orientale pronta a propagarsi verso l'Atlantico. Questo pacchetti di energia potrebbero
trovare convergenza ( waf ) tra le isole britanniche e l'Islanda attraverso anomalie barotropiche anticicloniche.
Peraltro dobbiamo anche tener presente un altro aspetto rilevante, cioè la possibilità di attività retrograda del flusso
in seno ad un suo rilassamento per i torques tropicali; da qui la possibilità della costituzione di un blocco
atlantico ( ATR ) come già preventivato possibile dalle precedenti osservazioni.
Ora, e siamo alle variazioni dettate dai ricalcoli, questa cresta atlantica non pare godere di stazionarietà, per cui
probabilmente cederà permettendo alla rossby di assumere un maggior carattere retrogrado verso l'Europa
occidentale. Questa oscillazione, dapprima accentuata ma rapidamente frenata, aumenta il rischio di genesi
dei cut off, oltre che a influire sugli aspetti isotermici naturalmente.
Permane una varianza accentuata nella classificazione dei pattern, un cui emerge momentaneamente e nuovamente
quello relativo ad una nao negativa, classica della rottura ciclonica a cui probabilmente andremo incontro.
Ecco perché ci teniamo sempre a ribadire un concerto basilare e fondamentale in ambito previsionale.
Possiamo avere tutte le prerogative d'onda a nostro favore, ma poi dobbiamo sempre e inevitabilmente fare i conti
con il tipo di rottura che subiscono una volta che i pacchetti vengono trasferiti in atlantico. Possiamo dunque
passare a un tipo di circolazione meridiana e più fredda, a una che vede una portante di flusso più mite e più umida.
Magari in autunno tutto ciò fa meno male, ma in inverno codesta eventualità riscalderebbe notevolmente gli animi.
Notate dal diagramma sottostante il trasferimento d'onda individuabile a cavallo della seconda e terza decade con
la sua rottura ciclonica.

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Comunque, al momento, sembra solo un posticipo di quanto dapprima veniva collocato nei pressi dell'inizio della
terza decade. Il modello, dopo questo passaggio a cavallo delle due decadi, valuta nuovamente una genesi
della cresta atlantica con una fase di velocità d'onda orientale pronta a interagire attraverso flussi più meridiani
e freddi verso fine mese. Rottura d'onda permettendo ovviamente.
In sintesi, dopo questa fase dalle peculiarità estive, l'attività ciclonica tende a collocarsi sull'Europa e Mediterraneo occidentale, attraverso nuova portante libecciale che concentrerà le precipitazioni ove finora hanno avuto
esclusiva prevalenza, a scapito dei settori più meridionali e sottovento. Ovviamente le ripercussioni si avranno
anche sotto l'aspetto isotermico. Il tutto rimane sempre in ambito probabilistico, vale a dire che il quadro
circolatorio è tutto tranne che definito, per cui successive varianze potrebbero influire anche in maniera
considerevole, compreso i cut off di cui sopra.
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Rodigino04
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Rodigino04 »

grazie picchio
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Gelo Etna »

Ciao picchio ho letto bene i tuoi aggiornamenti odierni, hai espresso il parere esistono delle concrete possibilità che a cavallo tra la seconda e la terza decade le basse pressioni tenderanno a privilegiare l'Europa occidentale con la possibilità della genesi di un cut-off, inoltre hai anche affermato che potrebbero essere colpite dalle precipitazioni piu importanti i settori gia colpiti nelle ultime settimane visto che la corrente portante potrebbe essere il libeccio. Volevo dunque portinuna domanda didattica e allo stesso tempo importante vista la quasi totale mancanza di pioggia che sta affliggendo il sud italia. Tale situazione dovrebbe inserirsi finalmente in un contesto autunnale, ciò se non ricordo male oltre a richiamare correnti libecciali esporrebbe oltre che alle solite zone anche le 2 isole maggiori a richiamo meridionale fiorirero di precipitazioni, potrebbe anche innquesta occasione verificarsi ciò? Per quanto riguarda il cut-off inutile parlarne adesso perche di difficilissima quadratura anche pochi giorni prima.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Dipenderà dall'effettiva capacità dell'onda ad avere carattere più incisivo o meridionale.
Come vedi, e come già esposto, permane una notevole varianza.


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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Gelo Etna ha scritto: lun set 15, 2025 10:46 am Ciao picchio ho letto bene i tuoi aggiornamenti odierni, hai espresso il parere ....
Non è un parere, è un osservazione relativa al materiale
fornito dai centri.
maurizio-boscaro
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da maurizio-boscaro »

Buongiorno
Allora non mi stanchero mai di ringraziarti Picchio per il tuo tempo e preparazione che dedichi a questo forum, quello che ammiro di te e che scrivi quello che vedi nelle carte con la tua esperienza e preparazione, non esprimi pareri, tipo prevedo o secondo me, ma solo quello che viene esposto dai centri di calcolo, questo lo ammiro molto, l'unico neo :D non e colpa tua ma mia che qualche volta tutto quello che scrivi non riesco a capirlo, troppo dificile per me, ma ripeto e colpa della mia ignoranza.
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