Monitoraggio Autunno 2025

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Re: Monitoraggio Autunno 2025

Messaggio da picchio70 »

Sordatino ha scritto: lun set 08, 2025 2:32 pm L’inversione termica per me è un sintomo del problema - soprattutto in inverno - non certo un fenomeno del quale bearsi in chiave normalità climatica, perciò dicevo ultimo appiglio.
Questo è uno dei motivi per cui le analisi vanno fatte a 850 e 500 hPa, affinché vengano eliminati i rumori
di distorsione ( inversione/orografia ad esempio )
Altrimenti potremmo identificare le nevicate chimiche o le giornate di ghiaccio invernali in valpadana,
come irruzioni di aria gelida. Salvo poi constatare che hai un isoterma di 8-10 gradi sopra media.
Quelle quote danno il reale valore dello spessore atmosferico e identificano il tipo di circolazione a cui
si è soggetti.
Con questo non sto affermando l'inutilità dei dati della temperatura al suolo, assolutamente no, dico
solo che bisogna stare attenti a non strumentalizzare per fini che vanno aldilà del mero racconto meteorologico
o climatico.
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picchio70
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Re: Monitoraggio Autunno 2025

Messaggio da picchio70 »

Massima di 28° e umidità sempre elevata, tra il 60-75%
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Rodigino04
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Re: Monitoraggio Autunno 2025

Messaggio da Rodigino04 »

Anche qui massima di 28°C e bella cappa di umidità ( circa 55-60% ).
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matteo_01
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Re: Monitoraggio Autunno 2025

Messaggio da matteo_01 »

Sordatino ha scritto: lun set 08, 2025 2:32 pm L’inversione termica per me è un sintomo del problema - soprattutto in inverno - non certo un fenomeno del quale bearsi in chiave normalità climatica, perciò dicevo ultimo appiglio.
Le inversioni termiche fanno parte del clima della Pianura padana; direi piuttosto il contrario: se non ci fossero sarebbe anormale. Nelle conche alpine questo fenomeno è ancora più pronunciato: a Livigno, per esempio, si fanno minime di -25°C e passa proprio per questo fenomeno quotidiano in inverno ed è intrinsecamente legato alla morfologia del territorio, quindi non si può prescindere da esso (per verificare le T in quota c'è una stazione vicina più in quota).
Se si estendesse il tuo ragionamento ai dati storici, tutta la serie della stazione di Milano Linate (o qualsiasi altra località in p.p.) sarebbe da invalidare dato che le inversioni termiche e le nebbie erano molto più consistenti nel secolo scorso.
Serenovariabile
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Re: Monitoraggio Autunno 2025

Messaggio da Serenovariabile »

picchio70 ha scritto: lun set 08, 2025 3:08 pm
Sordatino ha scritto: lun set 08, 2025 2:32 pm L’inversione termica per me è un sintomo del problema - soprattutto in inverno - non certo un fenomeno del quale bearsi in chiave normalità climatica, perciò dicevo ultimo appiglio.
Questo è uno dei motivi per cui le analisi vanno fatte a 850 e 500 hPa, affinché vengano eliminati i rumori
di distorsione ( inversione/orografia ad esempio )
Altrimenti potremmo identificare le nevicate chimiche o le giornate di ghiaccio invernali in valpadana,
come irruzioni di aria gelida. Salvo poi constatare che hai un isoterma di 8-10 gradi sopra media.
Quelle quote danno il reale valore dello spessore atmosferico e identificano il tipo di circolazione a cui
si è soggetti.
Con questo non sto affermando l'inutilità dei dati della temperatura al suolo, assolutamente no, dico
solo che bisogna stare attenti a non strumentalizzare per fini che vanno aldilà del mero racconto meteorologico
o climatico.
No. Scusami ma non è così. Sarà sempre interessante analizzare i parametri alle alte quote, ma lo standard sono le temperature rilevate al suolo.
Sordatino
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Re: Monitoraggio Autunno 2025

Messaggio da Sordatino »

matteo_01 ha scritto: lun set 08, 2025 4:08 pm
Sordatino ha scritto: lun set 08, 2025 2:32 pm L’inversione termica per me è un sintomo del problema - soprattutto in inverno - non certo un fenomeno del quale bearsi in chiave normalità climatica, perciò dicevo ultimo appiglio.
Le inversioni termiche fanno parte del clima della Pianura padana; direi piuttosto il contrario: se non ci fossero sarebbe anormale. Nelle conche alpine questo fenomeno è ancora più pronunciato: a Livigno, per esempio, si fanno minime di -25°C e passa proprio per questo fenomeno quotidiano in inverno ed è intrinsecamente legato alla morfologia del territorio, quindi non si può prescindere da esso (per verificare le T in quota c'è una stazione vicina più in quota).
Se si estendesse il tuo ragionamento ai dati storici, tutta la serie della stazione di Milano Linate (o qualsiasi altra località in p.p.) sarebbe da invalidare dato che le inversioni termiche e le nebbie erano molto più consistenti nel secolo scorso.
Ciao, leggi l'intervento di Picchio di cui sopra, spiega esattamente quello che intendo (e magari prima di inserirsi in una discussione forse sarebbe il caso di informarsi meglio sui precedenti dai quali la discussione stessa nasce).
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Re: Monitoraggio Autunno 2025

Messaggio da Sordatino »

Serenovariabile ha scritto: lun set 08, 2025 4:13 pm
picchio70 ha scritto: lun set 08, 2025 3:08 pm
Sordatino ha scritto: lun set 08, 2025 2:32 pm L’inversione termica per me è un sintomo del problema - soprattutto in inverno - non certo un fenomeno del quale bearsi in chiave normalità climatica, perciò dicevo ultimo appiglio.
Questo è uno dei motivi per cui le analisi vanno fatte a 850 e 500 hPa, affinché vengano eliminati i rumori
di distorsione ( inversione/orografia ad esempio )
Altrimenti potremmo identificare le nevicate chimiche o le giornate di ghiaccio invernali in valpadana,
come irruzioni di aria gelida. Salvo poi constatare che hai un isoterma di 8-10 gradi sopra media.
Quelle quote danno il reale valore dello spessore atmosferico e identificano il tipo di circolazione a cui
si è soggetti.
Con questo non sto affermando l'inutilità dei dati della temperatura al suolo, assolutamente no, dico
solo che bisogna stare attenti a non strumentalizzare per fini che vanno aldilà del mero racconto meteorologico
o climatico.
No. Scusami ma non è così. Sarà sempre interessante analizzare i parametri alle alte quote, ma lo standard sono le temperature rilevate al suolo.
Lo standard rispetto a cosa?
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matteo_01
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Re: Monitoraggio Autunno 2025

Messaggio da matteo_01 »

Ciao, leggi l'intervento di Picchio di cui sopra, spiega esattamente quello che intendo (e magari prima di inserirsi in una discussione forse sarebbe il caso di informarsi meglio sui precedenti dai quali la discussione stessa nasce).
[/quote]

Ho letto gli interventi e il post da cui nasce la "polemica": sono intervenuto perchè dire che le inversioni termiche sono anormali non si può sentire. Se poi si vuole parlare del fatto che una minima di -4°C in pianura non corrisponda ad un periodo sottomedia ma solo a questioni ororgrafiche ok, però non si può neanche togliere tutti i fenomeni locali: il favonio allora fa massime non vere? La nuvolosità e le nebbie anche?
Ultima modifica di matteo_01 il lun set 08, 2025 4:29 pm, modificato 3 volte in totale.
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picchio70
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Re: Monitoraggio Autunno 2025

Messaggio da picchio70 »

Serenovariabile ha scritto: lun set 08, 2025 4:13 pm
picchio70 ha scritto: lun set 08, 2025 3:08 pm
Sordatino ha scritto: lun set 08, 2025 2:32 pm L’inversione termica per me è un sintomo del problema - soprattutto in inverno - non certo un fenomeno del quale bearsi in chiave normalità climatica, perciò dicevo ultimo appiglio.
Questo è uno dei motivi per cui le analisi vanno fatte a 850 e 500 hPa, affinché vengano eliminati i rumori
di distorsione ( inversione/orografia ad esempio )
Altrimenti potremmo identificare le nevicate chimiche o le giornate di ghiaccio invernali in valpadana,
come irruzioni di aria gelida. Salvo poi constatare che hai un isoterma di 8-10 gradi sopra media.
Quelle quote danno il reale valore dello spessore atmosferico e identificano il tipo di circolazione a cui
si è soggetti.
Con questo non sto affermando l'inutilità dei dati della temperatura al suolo, assolutamente no, dico
solo che bisogna stare attenti a non strumentalizzare per fini che vanno aldilà del mero racconto meteorologico
o climatico.
No. Scusami ma non è così. Sarà sempre interessante analizzare i parametri alle alte quote, ma lo standard sono le temperature rilevate al suolo.
Quello che pensi tu, se non avallato dall'indirizzo scientifico, conta 0.
Dopodiché ti invito a rileggere ciò che ho scritto.
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Re: Monitoraggio Autunno 2025

Messaggio da Sordatino »

matteo_01 ha scritto: lun set 08, 2025 4:23 pm Ciao, leggi l'intervento di Picchio di cui sopra, spiega esattamente quello che intendo (e magari prima di inserirsi in una discussione forse sarebbe il caso di informarsi meglio sui precedenti dai quali la discussione stessa nasce).
Ho letto gli interventi e il post da cui nasce la "polemica": sono intervenuto perchè dire che le inversioni termiche soni anormali non si può sentire. Se poi si vuole parlare del fatto che una minima di -4°C in pianura non corrisponda ad un periodo sottomedia ma solo a questioni ororgrafiche ok, però non si può togliere tutti i fenomeni locali: il favonio allora fa massime non vere? La nuvolosità e le nebbie anche?
[/quote]

Abbi pazienza ma seguiti a non capire, proviamo con le figure colorate, magari ci riusciamo:

Immagine

Immagine

Puoi fare anche delle buone minime con inversione, ma la situazione in quota questa rimane.

Un trimestre invernale con queste anomalie e qualche minima da inversione decente come lo definiresti, normale?
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matteo_01
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Re: Monitoraggio Autunno 2025

Messaggio da matteo_01 »

Sordatino ha scritto: lun set 08, 2025 4:28 pm
matteo_01 ha scritto: lun set 08, 2025 4:23 pm Ciao, leggi l'intervento di Picchio di cui sopra, spiega esattamente quello che intendo (e magari prima di inserirsi in una discussione forse sarebbe il caso di informarsi meglio sui precedenti dai quali la discussione stessa nasce).
Ho letto gli interventi e il post da cui nasce la "polemica": sono intervenuto perchè dire che le inversioni termiche soni anormali non si può sentire. Se poi si vuole parlare del fatto che una minima di -4°C in pianura non corrisponda ad un periodo sottomedia ma solo a questioni ororgrafiche ok, però non si può togliere tutti i fenomeni locali: il favonio allora fa massime non vere? La nuvolosità e le nebbie anche?
Abbi pazienza ma seguiti a non capire, proviamo con le figure colorate, magari ci riusciamo:

Immagine

Immagine
[/quote]

Non capisco questo accanimento onestamente, e neanche il tono. Se morfologicamente una località è soggetta a inversioni termiche è un dato di fatto che non cambierà, quindi fare delle minime per questo fenomeno fa parte del clima del luogo stesso. Ripeto, il fatto di registrare delle T più basse al suolo che in quota non mi fa certo dire che un periodo sia sottomedia; non capisco perchè mi tratti come un negazionista solo per aver detto che le inversioni termiche fanno parte del mio clima.
Oggi ci sono state massime di 24/25 gradi nella mia zona per via della nuvolosità.
Questa cosa toglie il fatto che in quota siamo sopramedia? Assolutamente no
I dati di oggi non dovrebbero essere considerati allora perchè al piano non c'è stato un sopramedia? Altrettanto no

Non sono così ingenuo da guardare solo le temperature nel mio giardino
Ultima modifica di matteo_01 il lun set 08, 2025 4:43 pm, modificato 1 volta in totale.
Serenovariabile
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Re: Monitoraggio Autunno 2025

Messaggio da Serenovariabile »

picchio70 ha scritto: lun set 08, 2025 4:25 pm
Serenovariabile ha scritto: lun set 08, 2025 4:13 pm
picchio70 ha scritto: lun set 08, 2025 3:08 pm
Questo è uno dei motivi per cui le analisi vanno fatte a 850 e 500 hPa, affinché vengano eliminati i rumori
di distorsione ( inversione/orografia ad esempio )
Altrimenti potremmo identificare le nevicate chimiche o le giornate di ghiaccio invernali in valpadana,
come irruzioni di aria gelida. Salvo poi constatare che hai un isoterma di 8-10 gradi sopra media.
Quelle quote danno il reale valore dello spessore atmosferico e identificano il tipo di circolazione a cui
si è soggetti.
Con questo non sto affermando l'inutilità dei dati della temperatura al suolo, assolutamente no, dico
solo che bisogna stare attenti a non strumentalizzare per fini che vanno aldilà del mero racconto meteorologico
o climatico.
No. Scusami ma non è così. Sarà sempre interessante analizzare i parametri alle alte quote, ma lo standard sono le temperature rilevate al suolo.
Quello che pensi tu, se non avallato dall'indirizzo scientifico, conta 0.
Dopodiché ti invito a rileggere ciò che ho scritto.

Ma non è quello che penso io: sono le norme. Lo standard per le osservazioni della temperatura, sono le rilevazioni a 2 metri dal suolo con termometro a mercurio (nelle stazioni presidiate).
Lupo Silano
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Re: Monitoraggio Autunno 2025

Messaggio da Lupo Silano »

Serenovariabile ha scritto: lun set 08, 2025 4:43 pm
picchio70 ha scritto: lun set 08, 2025 4:25 pm
Serenovariabile ha scritto: lun set 08, 2025 4:13 pm

No. Scusami ma non è così. Sarà sempre interessante analizzare i parametri alle alte quote, ma lo standard sono le temperature rilevate al suolo.
Quello che pensi tu, se non avallato dall'indirizzo scientifico, conta 0.
Dopodiché ti invito a rileggere ciò che ho scritto.

Ma non è quello che penso io: sono le norme. Lo standard per le osservazioni della temperatura, sono le rilevazioni a 2 metri dal suolo con termometro a mercurio (nelle stazioni presidiate).
Certo,a tutte le temperature, da quelle in pianura (soggette a nebbia ed inversione) a quelle in altura....
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Re: Monitoraggio Autunno 2025

Messaggio da Serenovariabile »

Sordatino ha scritto: lun set 08, 2025 4:28 pm
matteo_01 ha scritto: lun set 08, 2025 4:23 pm Ciao, leggi l'intervento di Picchio di cui sopra, spiega esattamente quello che intendo (e magari prima di inserirsi in una discussione forse sarebbe il caso di informarsi meglio sui precedenti dai quali la discussione stessa nasce).
Ho letto gli interventi e il post da cui nasce la "polemica": sono intervenuto perchè dire che le inversioni termiche soni anormali non si può sentire. Se poi si vuole parlare del fatto che una minima di -4°C in pianura non corrisponda ad un periodo sottomedia ma solo a questioni ororgrafiche ok, però non si può togliere tutti i fenomeni locali: il favonio allora fa massime non vere? La nuvolosità e le nebbie anche?
Abbi pazienza ma seguiti a non capire, proviamo con le figure colorate, magari ci riusciamo:

Immagine

Immagine

Puoi fare anche delle buone minime con inversione, ma la situazione in quota questa rimane.

Un trimestre invernale con queste anomalie e qualche minima da inversione decente come lo definiresti, normale?
[/quote]

Sì.
Se in quota c'è una anomalia di +5 mentre al suolo l'anomalia è 0 grazie alle inversioni termiche, per me e per le norme l'inverno risulterebbe in media termica secondo lo standard di riferimento.
Serenovariabile
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Re: Monitoraggio Autunno 2025

Messaggio da Serenovariabile »

Lupo Silano ha scritto: lun set 08, 2025 4:46 pm
Serenovariabile ha scritto: lun set 08, 2025 4:43 pm
picchio70 ha scritto: lun set 08, 2025 4:25 pm
Quello che pensi tu, se non avallato dall'indirizzo scientifico, conta 0.
Dopodiché ti invito a rileggere ciò che ho scritto.

Ma non è quello che penso io: sono le norme. Lo standard per le osservazioni della temperatura, sono le rilevazioni a 2 metri dal suolo con termometro a mercurio (nelle stazioni presidiate).
Certo,a tutte le temperature, da quelle in pianura (soggette a nebbia ed inversione) a quelle in altura....
In tutte le stazioni presidiate. Se non è cambiato qualcosa ultimamente
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