ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno.
La penisola è in procinto di entrare in fase molto dinamica attraverso due avvezioni di vorticita':
una prima dalle caratteristiche autunnali, stante il disegno barico con due distinte minimi sia al suolo che
in quota, insite nel ramo della corrente a getto con intenso contributo dei fiumi di calore dettato dal richiamo
sciroccale a cui si aggiungeranno quelli già presenti nella saccatura. La seconda avvezione dettata invece dalle vorticita'
negative anticicloniche carica di aria molto calda di origine sub tropicale pronta a investire il nostro centro sud.
Da una parte sono attese precipitazioni molto intense ad iniziare dalle regioni nord occidentali, incentivate
dallo sbarramento orografico e consequenziale sollevamento dell'aria molto umida in grado di scaricare
ingenti quantitativi d'acqua in poco tempo, e dall'altra, l'arrivo di isoterme prossime alla +26°, porteranno le temperature
ad avvicinarsi alla soglia dei 40° specie nelle zone soggette a compressione adiabatica.
La penisola è in procinto di entrare in fase molto dinamica attraverso due avvezioni di vorticita':
una prima dalle caratteristiche autunnali, stante il disegno barico con due distinte minimi sia al suolo che
in quota, insite nel ramo della corrente a getto con intenso contributo dei fiumi di calore dettato dal richiamo
sciroccale a cui si aggiungeranno quelli già presenti nella saccatura. La seconda avvezione dettata invece dalle vorticita'
negative anticicloniche carica di aria molto calda di origine sub tropicale pronta a investire il nostro centro sud.
Da una parte sono attese precipitazioni molto intense ad iniziare dalle regioni nord occidentali, incentivate
dallo sbarramento orografico e consequenziale sollevamento dell'aria molto umida in grado di scaricare
ingenti quantitativi d'acqua in poco tempo, e dall'altra, l'arrivo di isoterme prossime alla +26°, porteranno le temperature
ad avvicinarsi alla soglia dei 40° specie nelle zone soggette a compressione adiabatica.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno.
Le condizioni tropicali vedono una progressiva propagazione dell'oscillazione Mjo verso est, dopo una fase che
l'ha vista sostanzialmente arenata sull'oceano indiano. Le osservazioni di anomalie del potenziale di velocità a 200 hPa mostrano che la divergenza di livello superiore si è espansa verso est fino al Pacifico occidentale, mentre notiamo
una convergenza nei pressi del Corno d'Africa. Anche le anomalie del vento di livello superiore e dell'OLR rivelano questa propagazione verso est della Mjo dall'Oceano Indiano al Pacifico occidentale. L'indice RMM invece risulta molto
più lento,probabilmente correlato all'interferenza con lo stato di base a bassa frequenza. Sebbene la dispersione
sia ampia tra i membri dell'ensemble GEFS, le previsioni a due settimane della maggior parte dei membri dell'ensemble ECMWF favoriscono il ritorno della Mjo alle fasi 8 e 1, seppur non si prevede nessuna magnitudo fuori dal cerchio
unitario,completando una circumnavigazione globale in circa 35 giorni, il che è coerente con la velocità di fase dell'oscillazione.
La tendenza meteorologica nel mediterraneo non vede sostanziali modifiche rispetto ai precedenti aggiornamenti.
La velocità di fase atlantica è vista permanere particolarmente attiva e più accostata al continente quasi per
tutta la prima settimana di settembre, poi lentamente arretrerà il suo raggio d'azione in atlantico e verso latitudini
più settentrionali.
Suddetta informazione ci suggerisce dunque un periodo ancora dinamico nel mediterraneo occidentale grazie
all'inserimento di flussi oceanici più o meno aventi curvatura ciclonica, più attivo al nostro settentrione e sulla parte
tirrenica della penisola, mentre condizioni più anticicloniche/prefrontali agiranno sul resto dei territori, con una consequenziale dicotomia della distribuzione delle precipitazioni.
Il campo isotermico non mostra particolari interferenze di azioni sottomedia, salvo al suolo in quelle aree soggette
a fenomenologia particolarmente intensa, mentre viaggerà tra un sopra media leggero o discreto ( momentaneamente marcato ) procedendo verso sud. Le proiezioni successive ci suggeriscono una ulteriore affermazione di temperature sopra le medie, diretta conseguenza del progressivo allontanamento delle linee cicloniche in atlantico che agevolerebbero l'inserimento di creste anticicloniche in seno ad una risalita dei valori nao/pna.

Le condizioni tropicali vedono una progressiva propagazione dell'oscillazione Mjo verso est, dopo una fase che
l'ha vista sostanzialmente arenata sull'oceano indiano. Le osservazioni di anomalie del potenziale di velocità a 200 hPa mostrano che la divergenza di livello superiore si è espansa verso est fino al Pacifico occidentale, mentre notiamo
una convergenza nei pressi del Corno d'Africa. Anche le anomalie del vento di livello superiore e dell'OLR rivelano questa propagazione verso est della Mjo dall'Oceano Indiano al Pacifico occidentale. L'indice RMM invece risulta molto
più lento,probabilmente correlato all'interferenza con lo stato di base a bassa frequenza. Sebbene la dispersione
sia ampia tra i membri dell'ensemble GEFS, le previsioni a due settimane della maggior parte dei membri dell'ensemble ECMWF favoriscono il ritorno della Mjo alle fasi 8 e 1, seppur non si prevede nessuna magnitudo fuori dal cerchio
unitario,completando una circumnavigazione globale in circa 35 giorni, il che è coerente con la velocità di fase dell'oscillazione.
La tendenza meteorologica nel mediterraneo non vede sostanziali modifiche rispetto ai precedenti aggiornamenti.
La velocità di fase atlantica è vista permanere particolarmente attiva e più accostata al continente quasi per
tutta la prima settimana di settembre, poi lentamente arretrerà il suo raggio d'azione in atlantico e verso latitudini
più settentrionali.
Suddetta informazione ci suggerisce dunque un periodo ancora dinamico nel mediterraneo occidentale grazie
all'inserimento di flussi oceanici più o meno aventi curvatura ciclonica, più attivo al nostro settentrione e sulla parte
tirrenica della penisola, mentre condizioni più anticicloniche/prefrontali agiranno sul resto dei territori, con una consequenziale dicotomia della distribuzione delle precipitazioni.
Il campo isotermico non mostra particolari interferenze di azioni sottomedia, salvo al suolo in quelle aree soggette
a fenomenologia particolarmente intensa, mentre viaggerà tra un sopra media leggero o discreto ( momentaneamente marcato ) procedendo verso sud. Le proiezioni successive ci suggeriscono una ulteriore affermazione di temperature sopra le medie, diretta conseguenza del progressivo allontanamento delle linee cicloniche in atlantico che agevolerebbero l'inserimento di creste anticicloniche in seno ad una risalita dei valori nao/pna.

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Serenovariabile
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Quel ricciolo è il vapore acqueo che il ciclone o tempesta Erin ci porta sulle coste europee.

- picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Ad oggi non si notano circolazioni in grado di apportare periodi in cui le temperature tendono
a scendere o mantenersi sulle medie già calde di riferimento. Un po' meglio sull'Europa occidentale e parte
del nostro settentrione, ma il bilancio resta fortemente compromesso, artico compreso.






La stagione estiva termina, a prescindere, il 31 agosto, tempeste o non tempeste, ma le sue caratteristiche non
cederanno il passo tanto facilmente. Non è certa una notizia, almeno non dovrebbe esserlo.

a scendere o mantenersi sulle medie già calde di riferimento. Un po' meglio sull'Europa occidentale e parte
del nostro settentrione, ma il bilancio resta fortemente compromesso, artico compreso.






La stagione estiva termina, a prescindere, il 31 agosto, tempeste o non tempeste, ma le sue caratteristiche non
cederanno il passo tanto facilmente. Non è certa una notizia, almeno non dovrebbe esserlo.

- picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno.
Le anomalie bariche nel computo delle proiezioni sub stagionali, mostrano la presenza di valori gpt
più elevati sul nord Europa e su quella più meridionale; nel mezzo tende a scorrere il flusso atlantico
in cui si alternano i rami ascendenti e discendenti tra convergenza e divergenza del flusso

Hovmoller ritiene sempre probabile che questa velocità di fase atlantica più accostate al continente, si mantenga
attiva sin verso la fine della prima settimana di settembre, per poi arretrare. Le conseguenze sul mediterraneo
potrebbero essere rappresentate è da una presenza più ingombrante anticiclonica di matrice oceanica, è
da quella sub tropicale specie sulle nostre isole e meridione. Questa eventualità è relegata alle probabili
conche depressionarie che tenderebbero ad agire sulla penisola iberica è vicino atlantico.
Poi dalla seconda decade il grafico mostra un attività ciclonica che torna ad essere più centrale.

Il campo termico non mostra sostanziali variazioni rispetto alle aspettative già discusse. Il nord è visto
interessato da un clima più vicino alle medie di riferimento, il centro spartiacque di una condizione più mite
o molto mite presente al sud Italia, ove le caratteristiche estive non intendono mollare la presa, salvo fugaci
giornate in linea stagionale.
L'aspetto precipitativo ovviamente rispecchia tali dinamiche troposferiche

Le anomalie bariche nel computo delle proiezioni sub stagionali, mostrano la presenza di valori gpt
più elevati sul nord Europa e su quella più meridionale; nel mezzo tende a scorrere il flusso atlantico
in cui si alternano i rami ascendenti e discendenti tra convergenza e divergenza del flusso

Hovmoller ritiene sempre probabile che questa velocità di fase atlantica più accostate al continente, si mantenga
attiva sin verso la fine della prima settimana di settembre, per poi arretrare. Le conseguenze sul mediterraneo
potrebbero essere rappresentate è da una presenza più ingombrante anticiclonica di matrice oceanica, è
da quella sub tropicale specie sulle nostre isole e meridione. Questa eventualità è relegata alle probabili
conche depressionarie che tenderebbero ad agire sulla penisola iberica è vicino atlantico.
Poi dalla seconda decade il grafico mostra un attività ciclonica che torna ad essere più centrale.

Il campo termico non mostra sostanziali variazioni rispetto alle aspettative già discusse. Il nord è visto
interessato da un clima più vicino alle medie di riferimento, il centro spartiacque di una condizione più mite
o molto mite presente al sud Italia, ove le caratteristiche estive non intendono mollare la presa, salvo fugaci
giornate in linea stagionale.
L'aspetto precipitativo ovviamente rispecchia tali dinamiche troposferiche

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maurizio-boscaro
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Picchio per il nord il bel tempo sara un miraggio stai dicendo, a parte qualche sporadica pausa, per tutta la prima decade di settembre
- picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Fino al 5-6 settembre è probabile che rimanga sotto il tiro delle correnti oceaniche, più o meno ondulate.maurizio-boscaro ha scritto: ↑gio ago 28, 2025 7:53 am Picchio per il nord il bel tempo sara un miraggio stai dicendo, a parte qualche sporadica pausa, per tutta la prima decade di settembre
Chiaro i riflessi non potranno mai essere estesi e omogenei su tutto il settore in esame.
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maurizio-boscaro
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Ciao picchio dalla seconda settimana di settembre parli di un possibile accentramento dell'attività ciclonica, questo potrebbe favorire finalmente un calo termico consistente delle temperature al sud con possobilità di gocce fredde isolarsi sul basso mediterraneo?picchio70 ha scritto: ↑gio ago 28, 2025 7:46 am Buongiorno.
Le anomalie bariche nel computo delle proiezioni sub stagionali, mostrano la presenza di valori gpt
più elevati sul nord Europa e su quella più meridionale; nel mezzo tende a scorrere il flusso atlantico
in cui si alternano i rami ascendenti e discendenti tra convergenza e divergenza del flusso
Hovmoller ritiene sempre probabile che questa velocità di fase atlantica più accostate al continente, si mantenga
attiva sin verso la fine della prima settimana di settembre, per poi arretrare. Le conseguenze sul mediterraneo
potrebbero essere rappresentate è da una presenza più ingombrante anticiclonica di matrice oceanica, è
da quella sub tropicale specie sulle nostre isole e meridione. Questa eventualità è relegata alle probabili
conche depressionarie che tenderebbero ad agire sulla penisola iberica è vicino atlantico.
Poi dalla seconda decade il grafico mostra un attività ciclonica che torna ad essere più centrale.
Il campo termico non mostra sostanziali variazioni rispetto alle aspettative già discusse. Il nord è visto
interessato da un clima più vicino alle medie di riferimento, il centro spartiacque di una condizione più mite
o molto mite presente al sud Italia, ove le caratteristiche estive non intendono mollare la presa, salvo fugaci
giornate in linea stagionale.
L'aspetto precipitativo ovviamente rispecchia tali dinamiche troposferiche
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