ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno
grazie ragazzi e un piacere leggere i vostri post.
a Picchio non finiro mai di ringraziarti del tuo tempo speso in questo forum
per me molto educativo e utile per il mio lavoro.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno.
Stamane il nostro interesse circolatorio si sposta verso gli ultimi giorni della stagione estiva e i primi della
nuova autunnale, visto che l'immediato è oramai dominio deterministico.
Da una osservazione generale degli strumenti a disposizione, notiamo alcuni aspetti salienti in grado di condizionare
il tempo in quel periodo ispezionato, e cioè un area di alta pressione tra la groenlandia e la Scandinavia
e quel tunnelling discusso giorni addietro, le cui linee di flusso, a seconda dell'oscillazione, potrebbero influenzare
il tempo sulla nostra penisola con modalità diverse, anche con aspetti contrastanti tra nord e centro sud.
Un pattern che punta verso una nao negativa, con una velocità di fase delle onde a prendere possesso del medio
atlantico attraverso due peculiarità principali. La prima a carattere instabile sulle nostre regioni più settentrionali
e alte tirreniche, la seconda attraverso una sollecitazione del promontorio sub tropicale che al momento ha buone
probabilità di interessare il sud e parte del centro orientale. Alcuni scenari mostrano isoterme davvero fuori scala.


Dato lo schema descritto, in linea di massima le temperature oscillerebbero attorno alle medie climatologiche della terza decade di agosto al nord Italia e parte del centro, mentre le oscillazioni negative del campo isotermico saranno
limitate o assenti procedendo verso sud con i dovuti distinguo a seconda della dinamica che si presenterà giorno dopo giorno, ma che al momento non è possibile inquadrare con sufficiente attendibilità. Il segnale che emerge dai cluster fornisce infatti solo un’informazione generale sulla corrente portante che andrà probabilmente a governare il tempo, ma la distanza temporale ci vieta per ora di poter dare indicazioni sulla forma delle ondulazioni. Ai fini pratici significa che, per poter definire meglio le condizioni meteorologiche, bisognerà vedere quando e come potrebbero transitare sulla nostra penisola o su parte di essa le curvature cicloniche che sono responsabili di una fase più instabile e relativamente più fresca, oppure le curvature anticicloniche che al contrario sono responsabili di una fase più stabile e calda.
Alcuni scenari probabilistici possibili dei tre GM



Attenzione a fare proclami sull'incipiente affermazione della stagione autunnale nella sua accezione più " classica Probabilmente le nostre regioni più settentrionali risentiranno maggiormente delle curvature cicloniche e di
conseguenza di aria più fresca oceanica, mentre al centro sud potrebbero insistere quelle anticicloniche
e molto più calde.
Stamane il nostro interesse circolatorio si sposta verso gli ultimi giorni della stagione estiva e i primi della
nuova autunnale, visto che l'immediato è oramai dominio deterministico.
Da una osservazione generale degli strumenti a disposizione, notiamo alcuni aspetti salienti in grado di condizionare
il tempo in quel periodo ispezionato, e cioè un area di alta pressione tra la groenlandia e la Scandinavia
e quel tunnelling discusso giorni addietro, le cui linee di flusso, a seconda dell'oscillazione, potrebbero influenzare
il tempo sulla nostra penisola con modalità diverse, anche con aspetti contrastanti tra nord e centro sud.
Un pattern che punta verso una nao negativa, con una velocità di fase delle onde a prendere possesso del medio
atlantico attraverso due peculiarità principali. La prima a carattere instabile sulle nostre regioni più settentrionali
e alte tirreniche, la seconda attraverso una sollecitazione del promontorio sub tropicale che al momento ha buone
probabilità di interessare il sud e parte del centro orientale. Alcuni scenari mostrano isoterme davvero fuori scala.


Dato lo schema descritto, in linea di massima le temperature oscillerebbero attorno alle medie climatologiche della terza decade di agosto al nord Italia e parte del centro, mentre le oscillazioni negative del campo isotermico saranno
limitate o assenti procedendo verso sud con i dovuti distinguo a seconda della dinamica che si presenterà giorno dopo giorno, ma che al momento non è possibile inquadrare con sufficiente attendibilità. Il segnale che emerge dai cluster fornisce infatti solo un’informazione generale sulla corrente portante che andrà probabilmente a governare il tempo, ma la distanza temporale ci vieta per ora di poter dare indicazioni sulla forma delle ondulazioni. Ai fini pratici significa che, per poter definire meglio le condizioni meteorologiche, bisognerà vedere quando e come potrebbero transitare sulla nostra penisola o su parte di essa le curvature cicloniche che sono responsabili di una fase più instabile e relativamente più fresca, oppure le curvature anticicloniche che al contrario sono responsabili di una fase più stabile e calda.
Alcuni scenari probabilistici possibili dei tre GM



Attenzione a fare proclami sull'incipiente affermazione della stagione autunnale nella sua accezione più " classica Probabilmente le nostre regioni più settentrionali risentiranno maggiormente delle curvature cicloniche e di
conseguenza di aria più fresca oceanica, mentre al centro sud potrebbero insistere quelle anticicloniche
e molto più calde.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Alcuni dati sull'intensa ondata di calore che si abbattuta in Europa in questi giorni.
Si è chiusa la lunga e intensa ondata di caldo che, estesa a tutta l'Europa centro-meridionale con massime anomalie termiche tra Spagna e Francia, nell'ultima decina di giorni ha interessato anche l'Italia e soprattutto le regioni del Nord, Toscana e Lazio. A differenza della Francia, dove i precedenti record di temperatura minima e massima più elevate per agosto o anche per qualunque mese dell'anno sono caduti a centinaia (tra i tanti, nuovi primati assoluti di 43,4 °C ad Argeliers (Aude, Occitania), 41,6 °C a Bordeaux, 40,7 °C a Perpignan e 40,3 °C a Montpellier), nel nostro Paese i record su singole giornate sono stati relativamente pochi, e limitati a zone soggette a correnti di caduta da Nord/Nord-Est (foehn). Citiamo ad esempio i 38,9 °C di domenica 10 agosto a Fossalon di Grado (Gorizia, dato Arpa Fvg/Osmer), i 38,3 °C di lunedì 11 a Sarzana-Luni (dato Aeronautica Militare), entrambi primati per qualunque mese nelle rispettive serie iniziate nel 1991 e nel 1970. Inoltre i 38,5 °C sempre di lunedì scorso a Genova-Sestri Ponente (dato ENAV), eguagliano il record assoluto del 7 agosto 2015 (dati dal 1928). Eccezionali poi le 64 ore consecutive >= 30 °C ad Alassio tra l'11 e il 14 agosto (anche in questo caso per effetto-foehn dall'entroterra), con la minima di 31,6 °C del 12 che secondo l'Arpal risulta la più alta storicamente registrata in tutta la Liguria. Torino (stazione Arpa Piemonte di via della Consolata) giovedì 14 ha vissuto la notte di agosto più calda dall'inizio delle misure in centro-città nel 1753, con minima di 26,7 °C, a un soffio dal record di qualunque mese (26,8 °C il 7 luglio 2015).
In ogni caso, è stata soprattutto la lunga persistenza del caldo anomalo a conferire caratteri insoliti e localmente eccezionali a questo evento canicolare. Calcolando le temperature medie su sequenze di 10 giorni consecutivi si scopre che l'ondata di caldo 8-17 agosto 2025 si colloca tra le più importanti per intensità e durata, in genere nel gruppo delle cinque più significative in serie di dati di svariati decenni, soprattutto al Nord-Ovest. Qualche esempio:
* Sestriere (2016 m, Arpa Piemonte): Tmed 19,2 °C, nuovo record, supera il 16-25 agosto 2023 (18,8 °C) (serie dal 1996);
* Aosta-aeroporto (545 m, Centro Funzionale VdA): Tmed 27,3 °C, terzo caso dopo 18-27 luglio 2022 (27,9 °C) e 16-25 agosto 2023 (27,5 °C) (serie dal 1974);
* Torino-via della Consolata (266 m, Arpa Piemonte): Tmed 29,5 °C, quarto caso dopo 4-13 agosto 2003 (31,1 °C), 14-23 luglio 2015 (30,1 °C) e 16-25 luglio 2022 (29,9 °C) (serie centro-città dal 1753);
* Piacenza-Collegio Alberoni (54 m, SMI/Opera Pia Alberoni): Tmed 29,0 °C, settimo caso pari merito con 27 luglio-5 agosto 1947 (record 31,1 °C il 5-14 agosto 2003, serie dal 1871).
* Trieste-molo Bandiera (0 m, Arpa FVG/Osmer): Tmed 29,5 °C, quinto caso dopo 5-14 agosto 2015 (30,6 °C), 3-12 agosto 2003 (30,2 °C), 16-25 luglio 2015 (29,8 °C) e 29 luglio-7 agosto 2018 (29,6 °C) (serie dal 1995);
* Borgo Grotta Gigante (Carso Triestino, 275 m - Società Alpina delle Giulie, Società Meteorologica Alpino-Adriatica): Tmed 27,5 °C, settimo caso pari merito con 3-12 agosto 1994 (record 28,2 °C il 5-14 agosto 2015, serie dal 1967);
* Pontremoli (251 m, SMI): Tmed 26,4 °C, quinto caso dopo 16-25 agosto 2023 (26,8 °C), 2-11 agosto 2003 (26,7 °C), 30 luglio-8 agosto 2018 (26,6 °C) e 18-27 luglio 2022 (26,5 °C) (serie dal 1929).
Segnaliamo inoltre che La Spezia, nel periodo di 8 giorni tra l'8 e il 15 agosto con una temperatura media di 29,2 °C, ha eguagliato il caso record del 2-9 agosto 2003.
La lunghezza plurisecolare della serie di misura di Torino permette di mettere in evidenza ciò che più conta, ovvero l'impressionante aumento recente di frequenza delle ondate di calore. Delle dieci sequenze di 10 giorni più calde dal 1753, ben nove sono successive al 2002 (e cinque successive al 2017), mentre solo un caso appartiene al lunghissimo periodo storico precedente (l'evento del 26 luglio-4 agosto 1947).

Si è chiusa la lunga e intensa ondata di caldo che, estesa a tutta l'Europa centro-meridionale con massime anomalie termiche tra Spagna e Francia, nell'ultima decina di giorni ha interessato anche l'Italia e soprattutto le regioni del Nord, Toscana e Lazio. A differenza della Francia, dove i precedenti record di temperatura minima e massima più elevate per agosto o anche per qualunque mese dell'anno sono caduti a centinaia (tra i tanti, nuovi primati assoluti di 43,4 °C ad Argeliers (Aude, Occitania), 41,6 °C a Bordeaux, 40,7 °C a Perpignan e 40,3 °C a Montpellier), nel nostro Paese i record su singole giornate sono stati relativamente pochi, e limitati a zone soggette a correnti di caduta da Nord/Nord-Est (foehn). Citiamo ad esempio i 38,9 °C di domenica 10 agosto a Fossalon di Grado (Gorizia, dato Arpa Fvg/Osmer), i 38,3 °C di lunedì 11 a Sarzana-Luni (dato Aeronautica Militare), entrambi primati per qualunque mese nelle rispettive serie iniziate nel 1991 e nel 1970. Inoltre i 38,5 °C sempre di lunedì scorso a Genova-Sestri Ponente (dato ENAV), eguagliano il record assoluto del 7 agosto 2015 (dati dal 1928). Eccezionali poi le 64 ore consecutive >= 30 °C ad Alassio tra l'11 e il 14 agosto (anche in questo caso per effetto-foehn dall'entroterra), con la minima di 31,6 °C del 12 che secondo l'Arpal risulta la più alta storicamente registrata in tutta la Liguria. Torino (stazione Arpa Piemonte di via della Consolata) giovedì 14 ha vissuto la notte di agosto più calda dall'inizio delle misure in centro-città nel 1753, con minima di 26,7 °C, a un soffio dal record di qualunque mese (26,8 °C il 7 luglio 2015).
In ogni caso, è stata soprattutto la lunga persistenza del caldo anomalo a conferire caratteri insoliti e localmente eccezionali a questo evento canicolare. Calcolando le temperature medie su sequenze di 10 giorni consecutivi si scopre che l'ondata di caldo 8-17 agosto 2025 si colloca tra le più importanti per intensità e durata, in genere nel gruppo delle cinque più significative in serie di dati di svariati decenni, soprattutto al Nord-Ovest. Qualche esempio:
* Sestriere (2016 m, Arpa Piemonte): Tmed 19,2 °C, nuovo record, supera il 16-25 agosto 2023 (18,8 °C) (serie dal 1996);
* Aosta-aeroporto (545 m, Centro Funzionale VdA): Tmed 27,3 °C, terzo caso dopo 18-27 luglio 2022 (27,9 °C) e 16-25 agosto 2023 (27,5 °C) (serie dal 1974);
* Torino-via della Consolata (266 m, Arpa Piemonte): Tmed 29,5 °C, quarto caso dopo 4-13 agosto 2003 (31,1 °C), 14-23 luglio 2015 (30,1 °C) e 16-25 luglio 2022 (29,9 °C) (serie centro-città dal 1753);
* Piacenza-Collegio Alberoni (54 m, SMI/Opera Pia Alberoni): Tmed 29,0 °C, settimo caso pari merito con 27 luglio-5 agosto 1947 (record 31,1 °C il 5-14 agosto 2003, serie dal 1871).
* Trieste-molo Bandiera (0 m, Arpa FVG/Osmer): Tmed 29,5 °C, quinto caso dopo 5-14 agosto 2015 (30,6 °C), 3-12 agosto 2003 (30,2 °C), 16-25 luglio 2015 (29,8 °C) e 29 luglio-7 agosto 2018 (29,6 °C) (serie dal 1995);
* Borgo Grotta Gigante (Carso Triestino, 275 m - Società Alpina delle Giulie, Società Meteorologica Alpino-Adriatica): Tmed 27,5 °C, settimo caso pari merito con 3-12 agosto 1994 (record 28,2 °C il 5-14 agosto 2015, serie dal 1967);
* Pontremoli (251 m, SMI): Tmed 26,4 °C, quinto caso dopo 16-25 agosto 2023 (26,8 °C), 2-11 agosto 2003 (26,7 °C), 30 luglio-8 agosto 2018 (26,6 °C) e 18-27 luglio 2022 (26,5 °C) (serie dal 1929).
Segnaliamo inoltre che La Spezia, nel periodo di 8 giorni tra l'8 e il 15 agosto con una temperatura media di 29,2 °C, ha eguagliato il caso record del 2-9 agosto 2003.
La lunghezza plurisecolare della serie di misura di Torino permette di mettere in evidenza ciò che più conta, ovvero l'impressionante aumento recente di frequenza delle ondate di calore. Delle dieci sequenze di 10 giorni più calde dal 1753, ben nove sono successive al 2002 (e cinque successive al 2017), mentre solo un caso appartiene al lunghissimo periodo storico precedente (l'evento del 26 luglio-4 agosto 1947).

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Prima che qualcuno se ne esca con " vabbè settembre è normale che al sud faccia ancora caldo " dopo i
" Vabbè è normale che faccia caldo d'estate " , postiamo i settembre del secolo scorso con gli ormai soliti
abituali.


Certo che al sud le temperature siano ancora miti, gradevoli e anche ottimali per proseguire la stagione
balneare, infatti il problema non è questo, ma bensì quanto faccia caldo e per quanto tempo si discostano
dai riferimenti già peraltro alterati.
" Vabbè è normale che faccia caldo d'estate " , postiamo i settembre del secolo scorso con gli ormai soliti
abituali.


Certo che al sud le temperature siano ancora miti, gradevoli e anche ottimali per proseguire la stagione
balneare, infatti il problema non è questo, ma bensì quanto faccia caldo e per quanto tempo si discostano
dai riferimenti già peraltro alterati.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno. La nostra consueta analisi tropicale settimanale.
La Mjo continua ad essere attiva con la sua fase convettiva intensificata attraverso l'Oceano Indiano orientale.
Le anomalie del potenziale di velocità a livello superiore mostrano una caratteristica struttura a Onda-1, con una divergenza intensificata su larga scala centrata sull'Oceano Indiano orientale e sul Continente Marittimo, e una convergenza sul Pacifico orientale ed emisfero occidentale. L'attuale fase del segnale intrastagionale sembra interferire in modo costruttivo con lo stato di base a bassa frequenza promuovendo una serie di raffiche di vento occidentali eccezionalmente forti sul bacino dell'Oceano Indiano. Le previsioni dell'indice del modello dinamico sono contrastanti e sembrano suddividersi in due gruppi: diversi membri dell'ensemble, in particolare GEFS, la descrivono con una robusta propagazione verso est attraverso il Continente Marittimo durante le prossime due settimane. La maggior parte delle previsioni, tuttavia, suggeriscono un rapido indebolimento dell'ampiezza dell'indice RMM, seguito da un rinnovato segnale sull'Oceano Indiano verso la fine della seconda settimana attraverso una scomposizione in più onde di Kelvin,
che una volta attraversato rapidamente il pacifico e l'emisfero occidentale nelle prossime due settimane, tendono
sempre a riemergere con attività sostenuta sull'indiano.


I centri di calcolo insistono dunque per una ritrovata e sostenuta velocità di fase delle onde di rossby che dal
vicino atlantico tendono ad interessare il bacino occidentale del Mediterraneo, attraverso una portante circolatoria
caratterizzata sovente da una circolazione sciroccale o libecciale, intervallata da momentanee fasi di maestrale
capaci di riportare il campo termico in linea stagionale anche al centro sud, spesso interessato da un promontorio
anticiclonico colmo di aria sub tropicale sollecitato da quelle linee di flusso che insisteranno ad ovest.



Suddette condizioni sono viste al momento insistere per tutta la prima decade settembrina, e solo successivamente
l'oscillazione pacifica e MT potrebbero cambiare segno incentivati da un momento angolare visto in ripresa.

Circolazione prevalente dunque che inevitabilmente inciderà sia sull'aspetto precipitativo che su quello isotermico,
creando i presupposti per una discreta dicotomia tra le nostre regioni più occidentali e settentrionali e quelle
più orientali e meridionali, che dovranno fare i conti anche con una ventilazione adiabatica e con le vorticita'
negative anticicloniche. Non possiamo escludere fasi di stallo in cui le precipitazioni potrebbero insistere
e arenarsi in loco.

Evoluzione ulteriormente condizionata dall'effettiva modalità di aggancio del ciclone extra tropicale. Temperature in linea stagionale al nord, moderatamente positive al centro lato tirrenico, soggette a forti sbalzi su quelle centro orientali e al sud, ove saranno possibili picchi positivi di una certa rilevanza.
La Mjo continua ad essere attiva con la sua fase convettiva intensificata attraverso l'Oceano Indiano orientale.
Le anomalie del potenziale di velocità a livello superiore mostrano una caratteristica struttura a Onda-1, con una divergenza intensificata su larga scala centrata sull'Oceano Indiano orientale e sul Continente Marittimo, e una convergenza sul Pacifico orientale ed emisfero occidentale. L'attuale fase del segnale intrastagionale sembra interferire in modo costruttivo con lo stato di base a bassa frequenza promuovendo una serie di raffiche di vento occidentali eccezionalmente forti sul bacino dell'Oceano Indiano. Le previsioni dell'indice del modello dinamico sono contrastanti e sembrano suddividersi in due gruppi: diversi membri dell'ensemble, in particolare GEFS, la descrivono con una robusta propagazione verso est attraverso il Continente Marittimo durante le prossime due settimane. La maggior parte delle previsioni, tuttavia, suggeriscono un rapido indebolimento dell'ampiezza dell'indice RMM, seguito da un rinnovato segnale sull'Oceano Indiano verso la fine della seconda settimana attraverso una scomposizione in più onde di Kelvin,
che una volta attraversato rapidamente il pacifico e l'emisfero occidentale nelle prossime due settimane, tendono
sempre a riemergere con attività sostenuta sull'indiano.


I centri di calcolo insistono dunque per una ritrovata e sostenuta velocità di fase delle onde di rossby che dal
vicino atlantico tendono ad interessare il bacino occidentale del Mediterraneo, attraverso una portante circolatoria
caratterizzata sovente da una circolazione sciroccale o libecciale, intervallata da momentanee fasi di maestrale
capaci di riportare il campo termico in linea stagionale anche al centro sud, spesso interessato da un promontorio
anticiclonico colmo di aria sub tropicale sollecitato da quelle linee di flusso che insisteranno ad ovest.



Suddette condizioni sono viste al momento insistere per tutta la prima decade settembrina, e solo successivamente
l'oscillazione pacifica e MT potrebbero cambiare segno incentivati da un momento angolare visto in ripresa.

Circolazione prevalente dunque che inevitabilmente inciderà sia sull'aspetto precipitativo che su quello isotermico,
creando i presupposti per una discreta dicotomia tra le nostre regioni più occidentali e settentrionali e quelle
più orientali e meridionali, che dovranno fare i conti anche con una ventilazione adiabatica e con le vorticita'
negative anticicloniche. Non possiamo escludere fasi di stallo in cui le precipitazioni potrebbero insistere
e arenarsi in loco.

Evoluzione ulteriormente condizionata dall'effettiva modalità di aggancio del ciclone extra tropicale. Temperature in linea stagionale al nord, moderatamente positive al centro lato tirrenico, soggette a forti sbalzi su quelle centro orientali e al sud, ove saranno possibili picchi positivi di una certa rilevanza.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Ce la farà la +30° a varcare i confini sardi e siculi?
Coraggio, non ti vergognare
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno.
Non ci sono particolari variazioni da segnalare.

La velocità di fase rimane avente le caratteristiche già discusse e che probabilmente porterà una nuova
recrudescenza di calore al centro sud; più limitata al centro di circa 48 ore, una settimanella al sud tra il
25 e il 31 agosto. Dopodiché la fase è vista avanzare estendendo un certo sollievo isotermico anche al resto
della penisola.
Il nord manterrà un profilo isotermico pressoché in linea stagionale con diverse occasioni per passaggi atlantici,
che, a seconda dell'effettiva curvatura ciclonica e velocità, potrebbero anche risultare pesanti.
Il proseguo inizia a dare le prime indicazioni circolatorie che affronteremo appena il segnale acquisirà quantomeno
un grado sufficiente previsionale.
Non ci sono particolari variazioni da segnalare.

La velocità di fase rimane avente le caratteristiche già discusse e che probabilmente porterà una nuova
recrudescenza di calore al centro sud; più limitata al centro di circa 48 ore, una settimanella al sud tra il
25 e il 31 agosto. Dopodiché la fase è vista avanzare estendendo un certo sollievo isotermico anche al resto
della penisola.
Il nord manterrà un profilo isotermico pressoché in linea stagionale con diverse occasioni per passaggi atlantici,
che, a seconda dell'effettiva curvatura ciclonica e velocità, potrebbero anche risultare pesanti.
Il proseguo inizia a dare le prime indicazioni circolatorie che affronteremo appena il segnale acquisirà quantomeno
un grado sufficiente previsionale.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Osservazione dell'indagine probabilistica di ecmwf per il nord, centro e sud Italia.
Al nord dunque, si nota appunto come queste regioni si ritrovino sovente sotto il flusso più
perturbato e con isoterme in linea stagionale.

Al centro notiamo invece un ispezione isotermica che mostra valori più presenti oltre la linea mediale.
Qui occorre fare il dovuto distinguo tra le regioni tirreniche e quelle adriatiche, è per l'aspetto precipitativo, è
per quello isotermico, meno premiante ad est.

Al sud l'indagine vede un aspetto stagionale prettamente estivo proseguire almeno sino al nuovo esordio stagionale. Possibili picchi estremi.

Al nord dunque, si nota appunto come queste regioni si ritrovino sovente sotto il flusso più
perturbato e con isoterme in linea stagionale.

Al centro notiamo invece un ispezione isotermica che mostra valori più presenti oltre la linea mediale.
Qui occorre fare il dovuto distinguo tra le regioni tirreniche e quelle adriatiche, è per l'aspetto precipitativo, è
per quello isotermico, meno premiante ad est.

Al sud l'indagine vede un aspetto stagionale prettamente estivo proseguire almeno sino al nuovo esordio stagionale. Possibili picchi estremi.











