Convalidato il dato della temperatura di 50.5° registrato in Turchia.
Due settimane fa', descrivendo i segnali circolatori che i centri di calcolo iniziavano
a mostrare, abbiamo provato a stilare una prima linea di tendenza che vedeva l'instaurazione di
un assetto barico idoneo ad inviare verso l'Europa centro meridionale masse di aria di origine sub tropicale.
Analizzando il jet in uscita e il torque roccioso, paventammo la possibilità che l'onda, a differenza di quanto
registrato in luglio, potesse avere caratteristiche più schiacciate e orientalizzate, penalizzando maggiormente
il nostro centro sud e il sud est europeo. Oggi, numeri alla mano, possiamo ragionevolmente constatare
la bontà del quadro descritto evinto dagli strumenti idonei a tale scopo.
Masse d'aria bollenti hanno investito la nostra penisola, i balcani, la Grecia e la turchia, con numerosi
record abbattuti. Non da meno ciò che è accaduto in Scandinavia, probabilmente la fase più calda e duratura
mai registrata a oggi. Il nostro settentrione, come paventato, è rimasto ai margini e sulla linea di demarcazione
del dipolo isotermico, con temperature più o meno in linea e occasioni per rovesci e temporali.
Clima molto fresco sull'Europa centro occidentale.
Ora si vota decisamente pagina.
Un ampia saccatura colma di aria relativamente fredda in quota, si accinge a fare il suo ingresso nel
mediterraneo apportando diffuso maltempo, attraverso la formazione di due minimi depressionari
ad occhiale sul ligure e sull'alto adriatico.
Nel corso della giornata e grazie all'ingresso della parte più distanziale del nocciolo freddo in quota,
le simulazioni vedono l'approfondimento di un minimo sul tirreno in movimento verso l'adriatico con temporali
diffusi, nubifragi, raffiche di vento e possibili grandinate. Nel corso della serata i fenomeni si sposteranno
più a sud coinvolgendo anche parte della Puglia e Molise prima di trasferirsi in mare aperto.
Possibili criticità tra Romagna, Marche, Abruzzo e puglia settentrionale.



Il proseguo non vede sostanziali variazioni rispetto alle dinamiche già prese in esame.
Dopo un altro passaggio instabile probabile ai primi giorni del mese entrante, bisognerà valutare
l'ipotesi già paventata che vede l'isolamento di una saccatura verso l'Europa centro orientale, i cui esiti
sulla penisola saranno da valutare.
In seguito, fine prima e inizio seconda decade, permane il segnale anticiclonico e più caldo.
Vedremo quanto.

















