ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Rodigino04
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Rodigino04 »

Un saluto a tutti ed in particolare a Picchio a cui auguro il meglio con l'auspicio che potremmo di nuovo
leggerlo ancora fra noi con qualche intervento.
Nel frattempo ne approfitto per parlare un attimo dell'ovvio ovvero di cosa sono diventate le estati in epoca
contemporanea, un pachiderma di caldo opprimente per 3/4 della stagione salvo qualche scappatella più
fresca che crea disastri appena giunge a contatto con il substrato bollente ed afoso presente.

Proiezioni insiemistiche per la fine di giugno e l'esordio di luglio:

- 23 giugno/30 giugno

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- 30 giugno/7 luglio

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Direi che per per le prossime 2-3 settimane buone non si scorgono ragionevoli motivi per pensare ad
un'attenuazione del promontorio africano di matrice subtropicale, ormai onnipresente.
L'unica piccola variante allo schema mostrato potrebbe essere rappresentato dall'approssimarsi di una piccola
goccia più fresca in quota che scorre sul bordo della cupola anticiclonica a cavallo della fine della prossima settimana.

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Probabilmente si innescherebbero sistemi temporaleschi anche di forte intensità sulla regione alpina e prealpina
con sconfinamenti sulle pianure adiacenti, ma il tutto è ancora molto incerto. Per il resto nessun'altra novità particolare.
maurizio-boscaro
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da maurizio-boscaro »

Buongiorno
grazie per le tue pubblicazioni Rodigino04 chi può tenga viva questa pagina .
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Buonasera.
Tutto questo calore io non lo vedo 😂😂😂

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Rodigino04
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Rodigino04 »

Nono infatti macché caldo è solo un percepito :lol: :lol: :lol:
Soprattutto molto veritiere le scritte gelo colate di gelo al 29 giugno
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno e buon inizio settimana al forum.
Cercheremo, per quanto mi sia possibile, di analizzare il quadro generale della circolazione globale
che poi a cascata riverserà i suoi effetti in Europa e nel mediterraneo.
Ma, prima di passare alle analisi, vorrei un attimo soffermarmi sugli aspetti "tecnici" che in qualche modo
caratterizzano la divulgazione "scientifica" di questa materia.
Partirei con l'epiteto che più spesso si è solito leggere, anche nelle diverse sue sfaccettature, che poi altro non è
che il succo della deriva scientifica e informativa.

- Siamo in estate, è normale che faccia caldo - Oppure in inverno - Non siamo la Scandinavia -

Non si pretende che si debba necessariamente essere degli scienziati, ma, dal momento che si decide di mettere bocca,
almeno la conoscenza delle basi minime sarebbe auspicabile, così da rendere fruibili concetti anche complessi che trattano la materia, e soprattutto saper distinguere la meteorologia dalla climatologia.
Il primo aspetto si occupa sostanzialmente dell'ambito previsionale, il secondo si archivia come dato statistico che andrà poi, con il passare degli anni, a costruire il clima di una località, di una regione ecc ecc.
Per capire ad esempio come si è comportato un mese dal punto di vista climatico o per avere dimestichezza con le anomalie di temperatura previste, è necessario conoscere il clima, cioè il metro di confronto con cui valutiamo quanto un tipo di circolazione di discosta dalla normalità e non se si stava bene oggi al mare o sotto le fronde dell'albero
in giardino.
Esiste un metro di riferimento, sempre, in natura non esistono aggettivi che quantifichino un numero senza che
questo sia collocato nell'ambito di riferimento. Freddo, caldo, lento, veloce, bello, brutto, non hanno nessun valore
se non contestualizzato rispetto a cosa. Nel caso della temperatura, il metro altro non è che il trentennio di riferimento,
cioè quello che ci permette di parlare in termini di anomalia. Sia chiaro: l’anomalia in sé non è una… anomalia, ma lo diventa quando con il passare del tempo diventa persistente e il medesimo segnale anomalo dura a lungo, proprio come sta avvenendo in questo mese di giugno che sta trascorrendo all’insegna di temperature decisamente superiori alla media climatica, e che indirizzerà il mese verso uno dei più caldi di sempre, l'ennesimo.
Il punto dunque non è il " caldo" , ma quanto «troppo caldo» ha fatto, e per stabilire quantitativamente quel «troppo» è necessario un metro di misura, cioè il clima.
Il vero segnale del cambiamento climatico non è solo nei record assoluti, ma è soprattutto nella frequenza e persistenza di eventi caldi anche intensi, che diventano lo sfondo ricorrente delle nostre stagioni. Se ogni anno ci sono mesi ampiamente sopra media, non serve aspettare un nuovo record che ci aiuti a comprendere e digerire meglio il cambiamento climatico. Per quello basterebbe semplicemente aprire gli occhi, e possibilmente guardare anche un poco oltre
la punta del proprio naso.

Dal punto di vista energetico, non si registrano sostanziali variazioni rispetto a quando ci siamo lasciati.
Insiste e persiste ( come potrebbe essere altrimenti ) questo surplus di calore qui esemplificato nel sistema
oceanico:

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Aspetti che poi confluiscono e interagiscono con la trasmissione del segnale che genera il treno d'onda
che caratterizzano le oscillazioni e le rossby. A questo proposito, diamo uno sguardo alla convezione
La Mjo rimane debole, poiché le onde equatoriali di Rossby e Kelvin continuano a determinare precipitazioni anomale ai tropici globali. Inoltre, si è sviluppato un modello a bassa frequenza con precipitazioni intensificate sul pacifico occidentale e soppresse su quello Indiano occidentale. Secondo le previsioni di anomalia del potenziale di velocità a 200 hPa basate sulle medie d'insieme di GEFS ed ECMWF, si prevede che la divergenza anomala di livello superiore con precipitazioni intensificate persisterà sul Pacifico occidentale, mentre la convergenza anomala di livello superiore e la relativa soppressione delle precipitazioni si espanderanno verso ovest dall'Atlantico tropicale all'America Centrale e al Pacifico orientale entro metà luglio. Non vi sono segnali apparenti di un rafforzamento della Mjo nelle previsioni dell'indice RMM
dei modelli dinamici per le prossime due o tre settimane.

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Treno d'onda che si esemplifica in uno schema a 5 e che influisce sulla stazionarietà dei sistemi che tendono
inevitabilmente a esasperarsi. Genesi pacifica quindi dell'onda di rossby che genera ed esaspera il fiume atmosferico
e le rotture d'onda europee, amplificando le cupole anticicloniche alimentate dal surplus energetico.
Calore, altezza dei geopotenziali e fenomeni di compressione che delineano sostanzialmente la situazione meteorologica attuale, ed il limite dei 500 hPa sempre più da record. Il tutto coadiuvato da un basso momento angolare e una inevitabile diminuzione del gradiente che sopprime, o comunque ostacola, la spinta ovest>est. A ciò si aggiunge il cancro dell'est atlantico ( EA-NAO )

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Quello che potremmo attenderci nell'immediato futuro, è ben visibile dai modelli numerici. Lieve flessione dei gpt
al Nord Italia che permetterà l'ingresso di moderate correnti atlantiche è una flessione del campo termico,
oltre che l'innesco per la formazione di strutture temporalesche anche importanti. Principalmente sulle aree alpine e prealpine, ma non mancheranno sconfinamenti. Scendendo lo stivale, caldo, caldo, caldo.
Mentre per attendersi, o comunque sperare in un cambiamento più strutturato e generalizzato, dobbiamo inevitabilmente
allungare lo sguardo alla fine della prima decade di luglio ( più o meno ) quando potrebbe concretizzarsi una modifica
( Temporanea? ) della circolazione attraverso una rimodulazione del treno d'onda

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Primo simil-break stagionale? Vedremo.

P.S. Già che non viene più citato l'itcz è un passetto avanti nella comprensione della materia.

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Robbe
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Robbe »

Bentornato Picchio! Mi auguro che i problemi avuti piano piano si sistemino..
Sordatino
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Sordatino »

Bentrovato Picchio, e grazie come sempre per l'oggettività che oramai è merce rara.

Non so se hai seguito le ultimissime, ma il nuovo leit motiv è "siamo sul ramo discendente, l'UR è bassa, ci sta andando bene etc. etc." :lol:

Che poi per carità, ieri anche qui da noi ventilato (bollente) e con UR bassissima, ma sempre 37-38 ci sono stati per ore, fermo restando che diventerà comunque inevitabilmente via via più afoso per l'invecchiamento della struttura anticiclonica.

Ad ogni modo, si confida quantomeno in una pausa se non dal weekend, in seconda decade, la convergenza modellistica fa ben sperare ma in estate mai dare nulla per scontato...
maurizio-boscaro
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da maurizio-boscaro »

Bentrovato Picchio
Ottobre
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Ottobre »

Che bello rileggerti, Picchio.
Qui purtroppo, come ben sai, l'estate prosegue tra grandeur di Madre Natura con show di gelo e instabilità e irruzioni sottomedia.
A Roma dormiamo ancora con la trapunta, la sera usciamo con il maglioncino, anzi, nemmeno usciamo, preferendo rimanere davanti al fuoco a raccontarci di quando le estati erano calde.
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Rodigino04
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Rodigino04 »

Ciao Picchio che bello rileggerti.
Purtroppo per i tuttapposter tutto questo é normale. Poveri noi.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno.
Quest'oggi vorrei porre l'attenzione su uno degli aspetti più esemplificativi dello sbilancio energetico
che, specie nell'ultimo trentennio, ha preso una piega davvero preoccupante: lo 0° termico.
Un dato del genere può apparire astratto o irrilevante, e qualcuno potrebbe frettolosamente liquidarlo come allarmismo.
In realtà, la quota dello zero termico è un indicatore molto importante della struttura verticale dell'atmosfera
e della natura delle masse d'aria più presenti e persistenti.
Lo scopo del mio scritto non vuole essere quello di aumentare la distanza con coloro che in qualche modo
cercano di minimizzare le evidenze, anzi, ma un ulteriore presa di coscienza che possa divenire motivo
di unione di intenti. D'altronde un mondo migliore è migliore per tutti.
Il valore dunque preso in esame, non è un valore fisso, ma varia continuamente in base alle alle caratteristiche
della massa d’aria e si ricava dai radiosondaggi e dai modelli. In questo periodo dell'anno dovrebbe oscillare attorno ai 3500/3600 metri di quota, a fronte di continui sforamenti oltre i 5.000 MT come sempre più spesso accade.
Valori così elevati segnalano la presenza di una massa d’aria molto calda e secca distribuita su tutta la colonna, ma soprattutto alle quote medie, caratterizzata da un debole gradiente termico verticale e da intensi e diffusi moti discendenti (subsidenza) che accompagnano questo promontorio sub tropicale nord africano.
Ma al di là del dato eccezionale in sé, ( come già accennato ieri, le anomalie meteorologiche non rappresentano
vere anomalie ) valori così estremi e frequenti, rappresentano anche un segnale climatico preoccupante se analizzato sul lungo periodo. Lo spostamento progressivo verso l’alto dello zero termico è coerente infatti con una troposfera che si sta riscaldando in modo sistematico. Trend che, a meno di miracolose inversioni, porterà nel giro di poche decine di
anni allo scioglimento completo di tutti i ghiacciai alpini sotto i 4.000 mt.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Grazie ancora a tutti coloro che hanno mostrato vicinanza. Davvero troppo gentili.
tempus140
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da tempus140 »

picchio70 ha scritto: mar lug 01, 2025 8:52 am Trend che, a meno di miracolose inversioni, porterà nel giro di poche decine di
anni allo scioglimento completo di tutti i ghiacciai alpini sotto i 4.000 mt.
Ciao, ormai siamo arrivati al punto che una miracolosa inversione del trend nefasto in atto può essere indotto solo dall'eruzione di un super vulcano, visto che ancora non si è riusciti a inventare niente che possa riportare in tempi brevissimi la concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera sotto i 400 ppm ( dipendesse da me la riporterei al livello di metà XIX secolo).
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Una veloce occhiata alle correlazioni dei GM che vede sempre ecmwf primeggiare e gfs
fanalino di coda, come sempre. Ukmo e gem si spalleggiano e alternano al secondo posto.

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Ricordando che il tutto si riconduce al limite massimo temporale dei modelli numerici, ovvero 120 ore.
Limite oltre il quale scadono velocemente di attendibilità e non più idonei quindi allo scopo previsionale
alla mesoscala. Occorrono altri strumenti abbondamente disponibili gratuitamente, atti a dettare solo le linee
guida generali.
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6Gennaio2017
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da 6Gennaio2017 »

Buonasera a tutti,
mi accodo anch'io al bentornato a Picchio :D
6Gen
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