Bravo !picchio70 ha scritto: ↑gio feb 27, 2025 9:26 pmBuonasera. Per quanto mi riguarda, non facendo mai associazioni di nessun genere, il problema non
si pone, anzi avvalora la tesi che ogni peculiarità và sempre contestualizzata, come ho sempre ribadito.
Infatti in diverse occasioni avevo già sottolineato come inverni con zw forti siano comunque stati buoni,
a contrastare la falsa credenza forumistica che vede sempre con buon occhio le destrutturazioni.
ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno.
Rimane sempre molto un dubbio la reale spinta del jet stream dopo l'imminente scaldata dei prossimi
giorni. Si palesa questa difficoltà dei flussi atlantici di entrare franchi nel Mediterraneo, o arenandosi
ad ovest, oppure salendo troppo di latitudine, relegando al mediterraneo geopotenziali troppo alti o al
limite blande circolazioni depressionarie secondarie. Tutto questo ragionevolmente entro la prima decade
di marzo. Al momento non si scorgono segnali per fasi a carattere freddo.

Rimane sempre molto un dubbio la reale spinta del jet stream dopo l'imminente scaldata dei prossimi
giorni. Si palesa questa difficoltà dei flussi atlantici di entrare franchi nel Mediterraneo, o arenandosi
ad ovest, oppure salendo troppo di latitudine, relegando al mediterraneo geopotenziali troppo alti o al
limite blande circolazioni depressionarie secondarie. Tutto questo ragionevolmente entro la prima decade
di marzo. Al momento non si scorgono segnali per fasi a carattere freddo.

Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Nel mentre delle prossime 48 ore andrà riformandosi un ATR/BLO+ e sotto media almeno al Nord Italia.
Fronte che andrà a generarsi sulla Dalmazia tra aria polare marittima fredda entrante per la porta di Bora e aria mite dal Nord africa inumidita dal passaggio sopra al mare nostrum e sulla costa azzurra tra aria polare marittima fredda entrante per il rodano e aria sempre mite dal nord africa
Stay tuned

Fronte che andrà a generarsi sulla Dalmazia tra aria polare marittima fredda entrante per la porta di Bora e aria mite dal Nord africa inumidita dal passaggio sopra al mare nostrum e sulla costa azzurra tra aria polare marittima fredda entrante per il rodano e aria sempre mite dal nord africa
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Uno split del vortice polare è attualmente poco o scarsamente probabile
Gfs operazionale è quello che più spinge in questa direzione, ma non c'è un sufficiente supporto ensemble/ecmwf
per una classificazione chiara della dinamica. Flessione delle velocità da attribuire in un primo momento
ad una dislocazione dal polo geografico ( 1W pattern) , leggero rimbalzo ( rotazione ) e poi un più deciso calo
( 2W pattern ) Anche se la classificazione và per un 2W pattern, nella pratica risulta più 1-1/2 W pattern,
poiché la seconda è poco consona al trasferimento verticale.
Il che potrebbe indirizzare la dinamica verso un nuovo forte stretching della struttura in loop con quanto già
verificatosi durante l'inverno, infatti le proiezioni stagionali ecmwf vedono l'area nord americana ancora
molto fredda e sottomedia. Un tassello aggiuntivo, un indicazione ulteriore.

Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Rimanendo al breve termine, qui un'immagine della modulazione del getto in quota: la forte spinta zonale dall'Oceano, con leggera divergenza all'altezza della Scozia (la cresta azzorriana e l'indice di blocco summenzionato da Cuotamare), innesca il moto retrogrado della "goccia fredda" e si crea un temporaneo dipolo (+/-)
Sul Mediterraneo Occidentale, nel frattempo, una circolazione depressionaria secondaria muove da Gibilterra verso le Sirti, richiamando umidi flussi sciroccali, fin quando l'intenso getto subtropicale che corre sul Nordafrica non allontanerà il sistema.
Nella carta un'immagine delle stime degli accumuli entro domenica pomeriggio: Est Corsica e Nordest Sardegna le zone più esposte.



Sul Mediterraneo Occidentale, nel frattempo, una circolazione depressionaria secondaria muove da Gibilterra verso le Sirti, richiamando umidi flussi sciroccali, fin quando l'intenso getto subtropicale che corre sul Nordafrica non allontanerà il sistema.
Nella carta un'immagine delle stime degli accumuli entro domenica pomeriggio: Est Corsica e Nordest Sardegna le zone più esposte.



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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Sei tempeste tropicali hanno attraversato gli oceani meridionali del pianeta nel febbraio 2025.
Cinque delle tempeste sono visibili in questa immagine satellitare NOAA-20 dal 26 febbraio. L'immagine raffigura segnali infrarossi conosciuti come temperatura di luminosità, utili per distinguere le strutture nuvole più fredde (bianco e viola) dalla superficie più calda sottostante (giallo e arancione). Il giorno prima dell'acquisizione di questa immagine, un sesto temporale, il ciclone tropical Rae, si stava indebolendo ad est dell'area qui mostrata dopo aver portato forti piogge alle Fiji.

Cinque delle tempeste sono visibili in questa immagine satellitare NOAA-20 dal 26 febbraio. L'immagine raffigura segnali infrarossi conosciuti come temperatura di luminosità, utili per distinguere le strutture nuvole più fredde (bianco e viola) dalla superficie più calda sottostante (giallo e arancione). Il giorno prima dell'acquisizione di questa immagine, un sesto temporale, il ciclone tropical Rae, si stava indebolendo ad est dell'area qui mostrata dopo aver portato forti piogge alle Fiji.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Centinaia di scienziati ed esperti sono stati licenziati dalla National oceanic and atmospheric administration (Noaa), l’agenzia statunitense responsabile delle previsioni meteorologiche, dell’analisi del clima e della conservazione degli oceani.
Molte agenzie governative sono state colpite nelle ultime settimane dai drastici tagli di personale imposti dal nuovo dipartimento per l’efficienza governativa (Doge), guidato da Elon Musk e accusato da molti di abusare del suo potere.
La Noaa è nel mirino degli ideologi ultraconservatori legati al cosiddetto “Project 2025”, un programma politico lanciato nel 2022 dal centro studi The heritage foundation e a cui l’amministrazione Trump sembra volersi ispirare.
Il Project 2025, un documento di novecento pagine, definisce la Noaa “uno dei principali motori dell’industria dell’allarmismo climatico” e ne chiede lo smantellamento.
Gli autori del programma chiedono anche la privatizzazione del National weather service (Nws)
Molte agenzie governative sono state colpite nelle ultime settimane dai drastici tagli di personale imposti dal nuovo dipartimento per l’efficienza governativa (Doge), guidato da Elon Musk e accusato da molti di abusare del suo potere.
La Noaa è nel mirino degli ideologi ultraconservatori legati al cosiddetto “Project 2025”, un programma politico lanciato nel 2022 dal centro studi The heritage foundation e a cui l’amministrazione Trump sembra volersi ispirare.
Il Project 2025, un documento di novecento pagine, definisce la Noaa “uno dei principali motori dell’industria dell’allarmismo climatico” e ne chiede lo smantellamento.
Gli autori del programma chiedono anche la privatizzazione del National weather service (Nws)
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Azzorriano D. O. C
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Mi verrebbe a questo punto da citare un titolo di un film degli anni 80...... "Se tutto va bene siamo rovinati"
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno e buon fine settimana.
Aggiornamenti che rimangono abbastanza stabili, e diretti verso una prima parte primaverile
in cui il segnale con il più alto grado probabilistico rimane quello che vede geopotenziali e temperature
superiori ai parametri di riferimento. Nonostante questo, non sono esclusi inserimenti atlantici ed occasioni
per piogge sul territorio. C'è da dire che in questo senso permane una discreta incertezza sulla reale capacità
del jet stream di entrare nel Mediterraneo occidentale, magari attraverso strappi o cutt off, vedremo.



Aggiornamenti che rimangono abbastanza stabili, e diretti verso una prima parte primaverile
in cui il segnale con il più alto grado probabilistico rimane quello che vede geopotenziali e temperature
superiori ai parametri di riferimento. Nonostante questo, non sono esclusi inserimenti atlantici ed occasioni
per piogge sul territorio. C'è da dire che in questo senso permane una discreta incertezza sulla reale capacità
del jet stream di entrare nel Mediterraneo occidentale, magari attraverso strappi o cutt off, vedremo.



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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno e buona domenica.
Sta per attuarsi una fase meteorologica in cui prevarrà la stabilità e la mitezza, localmente anche sopra
le righe.

Condizione questa che è vista permanere almeno sino a tutta la prima decade del mese. Dopodiché, come
si diceva, bisognerà valutare la reale spinta atlantica e come questa effettivamente andrà a interagire
con il mediterraneo occidentale. Se attraverso un treno d'onda con buona velocità di gruppo e quindi con le
perturbazione con moto nw-se, oppure con modalità meno pronunciate e con le vorticita' che si limiteranno all'ovest
del continente europeo con asse sw-ne. Chiaro che ciò inciderà notevolmente sulle aree soggette a maggiori fenomeni,
oltre che sull'aspetto isotermico e termico.

Successivamente potrebbero accentuarsi gli scambi meridiani, con un regime tendente a blo+ ( ATR? ), ma
siamo ancora troppo distanti per discuterne seriamente. Al momento il ritorno di condizioni sottomedia non si vedono,
e semmai fosse, andrebbero contestualizzate tra la fine della seconda decade e terza.

Ambito temporale in cui il vortice polare subira un primo ( definitivo? ) scossone antizonale, e ciò potrebbe
influire sul riassetto troposferico. Potrebbe perché ancora non sappiamo con quali modalità ciò potrebbe
concretizzarsi in seno alle vorticita' potenziali s-t ( coupling? ) e sul dipolo in essere. Tra l'altro rimane ancora da valutare
il pattern, dapprima sicuramente W1 e poi ( forse ) W2.
Madden che continua a manifestare ampie divergenze tra gefs ed ecmwf, tra una buona amplificazione indiana
e un rientro nel cerchio per la continua interferenza distruttiva dell'onda equatoriale e lo stato a bassa frequenza.
Permane questa lunga tendenza di un AAM negativo, il che non è confacente con una buona velocità di gruppo,
a proposito delle difficoltà del treno d'onda sopra citate.

Sta per attuarsi una fase meteorologica in cui prevarrà la stabilità e la mitezza, localmente anche sopra
le righe.

Condizione questa che è vista permanere almeno sino a tutta la prima decade del mese. Dopodiché, come
si diceva, bisognerà valutare la reale spinta atlantica e come questa effettivamente andrà a interagire
con il mediterraneo occidentale. Se attraverso un treno d'onda con buona velocità di gruppo e quindi con le
perturbazione con moto nw-se, oppure con modalità meno pronunciate e con le vorticita' che si limiteranno all'ovest
del continente europeo con asse sw-ne. Chiaro che ciò inciderà notevolmente sulle aree soggette a maggiori fenomeni,
oltre che sull'aspetto isotermico e termico.

Successivamente potrebbero accentuarsi gli scambi meridiani, con un regime tendente a blo+ ( ATR? ), ma
siamo ancora troppo distanti per discuterne seriamente. Al momento il ritorno di condizioni sottomedia non si vedono,
e semmai fosse, andrebbero contestualizzate tra la fine della seconda decade e terza.

Ambito temporale in cui il vortice polare subira un primo ( definitivo? ) scossone antizonale, e ciò potrebbe
influire sul riassetto troposferico. Potrebbe perché ancora non sappiamo con quali modalità ciò potrebbe
concretizzarsi in seno alle vorticita' potenziali s-t ( coupling? ) e sul dipolo in essere. Tra l'altro rimane ancora da valutare
il pattern, dapprima sicuramente W1 e poi ( forse ) W2.
Madden che continua a manifestare ampie divergenze tra gefs ed ecmwf, tra una buona amplificazione indiana
e un rientro nel cerchio per la continua interferenza distruttiva dell'onda equatoriale e lo stato a bassa frequenza.
Permane questa lunga tendenza di un AAM negativo, il che non è confacente con una buona velocità di gruppo,
a proposito delle difficoltà del treno d'onda sopra citate.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno.
Settimana questa che si presenta abbastanza stabile e soleggiata con un incremento della temperatura
che porterà i valori a superare quelli medi di riferimento stagionale.
Circolazione che vede condizioni di antiblocco un regime NAO positiva, con anticiclone disteso sui
paralleli ( barlett ) , a conferma di una tendenza che ha trovato riscontro poi nel determinismo.

Un po' più complessa e complicata invece, la definizione per il periodo che va da 10 al 17 marzo.
Abbiamo già evidenziato i dubbi in questo senso, e ascrivibili alla reale capacità del flusso atlantico
di entrare franco sull'Europa centrale. Diciamo che dovrebbero cambiare le condizioni di blocco, con i massimi
che tenderanno a collocarsi sui settori groenlandesi e sul sud est Europa. Rex blocking dunque, con a valle
flussi ciclonici dal vicino atlantico che provano ad interagire con il mediterraneo occidentale in rottura d'onda.

Queste sono condizioni potenzialmente pericolose. L'insistenza delle azioni cicloniche ad ovest e un blocco balcanico,
potrebbero incentivare condizioni bloccate con le precipitazioni che insistono sui medesimi luoghi soggetti
alla curvatura ciclonica. Flussi umidi ma anche molto miti, che potrebbero amplificare l'aspetto termico
sui versanti orientali per effetto orografico/adiabatico, e quello precipitativo al nord e tirreno


Al momento questo sono gli aspetti di massima, poi andranno riverificati data la situazione molto complessa
e in continua evoluzione.
Settimana questa che si presenta abbastanza stabile e soleggiata con un incremento della temperatura
che porterà i valori a superare quelli medi di riferimento stagionale.
Circolazione che vede condizioni di antiblocco un regime NAO positiva, con anticiclone disteso sui
paralleli ( barlett ) , a conferma di una tendenza che ha trovato riscontro poi nel determinismo.

Un po' più complessa e complicata invece, la definizione per il periodo che va da 10 al 17 marzo.
Abbiamo già evidenziato i dubbi in questo senso, e ascrivibili alla reale capacità del flusso atlantico
di entrare franco sull'Europa centrale. Diciamo che dovrebbero cambiare le condizioni di blocco, con i massimi
che tenderanno a collocarsi sui settori groenlandesi e sul sud est Europa. Rex blocking dunque, con a valle
flussi ciclonici dal vicino atlantico che provano ad interagire con il mediterraneo occidentale in rottura d'onda.

Queste sono condizioni potenzialmente pericolose. L'insistenza delle azioni cicloniche ad ovest e un blocco balcanico,
potrebbero incentivare condizioni bloccate con le precipitazioni che insistono sui medesimi luoghi soggetti
alla curvatura ciclonica. Flussi umidi ma anche molto miti, che potrebbero amplificare l'aspetto termico
sui versanti orientali per effetto orografico/adiabatico, e quello precipitativo al nord e tirreno


Al momento questo sono gli aspetti di massima, poi andranno riverificati data la situazione molto complessa
e in continua evoluzione.




