Ad ora remote le possibilità si split dunque?picchio70 ha scritto: ↑lun feb 03, 2025 8:26 am Buongiorno.
La probabilità SSW in GEFS è del 3%
Il vento zonale medio zonale a 10 hPa 60N è oggi (analisi GFS): 59,3 m/s ( record )
Il vento zonale più debole a 10 hPa 60N nel record ERA5 per la data odierna è: -18,5 m/s 2009
Il vento zonale più forte a 10 hPa 60N nel record ERA5 per la data odierna era: 53,1 m/s 1988
Successivamente, data l'assetto troposferico, avremo una intensificazione delle onde di rossby che
si infrangeranno in bassa stratosfera con la colonna troposferica che subirà un forte stress ( bilobazione ? )
mentre lassù assisteremo ad uno stretching principalmente a carico della prima onda.
![]()
ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39746
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Clusters.
Breve medio termine che conferma questa tendenza del moto retrogrado di agganciare
un cavo dettato dall'opposizione termica asiatica in discesa dal nord Europa.
Ne conseguirebbe una accentuazione dell'instabilità, attraverso una goccia che dall'Europa orientale
è vista passare sopra le alpi per poi discendere nel Mediterraneo occidentale.
Passaggio che offrirebbe la possibilità di precipitazioni e nevicate sui settori settentrionali, specie
più occidentali.

Medio long abbastanza delineato, con regime di blocco e senza particolare ingerenze cicloniche.

Mentre nel long assistiamo ad una cessazione del blocco europeo in migrazione verso la Groenlandia,
onda coadiuvata dall'azione pacifica che metterà in enorme difficoltà il vortice troposferico.
Inizia ad emergere il modello NAO - Rex blocking, con la fase d'onda nord atlantica in sensibile rinforzo,
mentre permane ad est quella a carattere più freddo.

Più la traslazione del blocco sarà rapida, più la confluenza delle masse artiche salirà di latitudine per accentuazione
del moto retrogrado. Se sarà più lenta, allora probabilmente le medie latitudine dell'Europa orientale potranno
sperimentare una fase fredda/gelida. Al momento non sembrano aversi condizioni idonee al mediterraneo
centro meridionale, a rischio mitezza, mentre magari il nord, più vicino alla confluenza, il clima si manterrà più
vicino ai caratteri stagionali.
Una prima stima approssimativa delle precipitazioni per ecmwf

Queste dinamiche potrebbero anche portare a casi di gelicidio, specie nel caso di un successivo pescaggio
profondo come alcune mappe mostrano.
Breve medio termine che conferma questa tendenza del moto retrogrado di agganciare
un cavo dettato dall'opposizione termica asiatica in discesa dal nord Europa.
Ne conseguirebbe una accentuazione dell'instabilità, attraverso una goccia che dall'Europa orientale
è vista passare sopra le alpi per poi discendere nel Mediterraneo occidentale.
Passaggio che offrirebbe la possibilità di precipitazioni e nevicate sui settori settentrionali, specie
più occidentali.

Medio long abbastanza delineato, con regime di blocco e senza particolare ingerenze cicloniche.

Mentre nel long assistiamo ad una cessazione del blocco europeo in migrazione verso la Groenlandia,
onda coadiuvata dall'azione pacifica che metterà in enorme difficoltà il vortice troposferico.
Inizia ad emergere il modello NAO - Rex blocking, con la fase d'onda nord atlantica in sensibile rinforzo,
mentre permane ad est quella a carattere più freddo.

Più la traslazione del blocco sarà rapida, più la confluenza delle masse artiche salirà di latitudine per accentuazione
del moto retrogrado. Se sarà più lenta, allora probabilmente le medie latitudine dell'Europa orientale potranno
sperimentare una fase fredda/gelida. Al momento non sembrano aversi condizioni idonee al mediterraneo
centro meridionale, a rischio mitezza, mentre magari il nord, più vicino alla confluenza, il clima si manterrà più
vicino ai caratteri stagionali.
Una prima stima approssimativa delle precipitazioni per ecmwf

Queste dinamiche potrebbero anche portare a casi di gelicidio, specie nel caso di un successivo pescaggio
profondo come alcune mappe mostrano.
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39746
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Riporto paro paro un post di Francesco, una persona squisita oltre che Dottore in
fisica dell'atmosfera, riguardo le prossime possibili dinamiche sulla colonna polare.
Viste anche le sciocche diatribe e i tentativi di gettare il seme della disinformazione a cui abbiamo
assistito.
- La media delle velocità zonali a 10 hPa continua a diminuire, segno che il Vortice Polare sta perdendo forza. E questo viene previsto per la prima volta in questo inverno da parte dei modelli. Tuttavia, la possibilità di un evento major con split rimane bassa, con solo il 10% circa delle simulazioni che lo prevedono. E anche se ci fosse gli impatti in superficie non sono garantiti e non sono necessariamente sperimentati ovunque. Dopo questa fase di indebolimento, i modelli mostrano anche un possibile rimbalzo. L' indebolimento del vortice polare è reso possibile dalla propagazione delle onde di Rossby in stratosfera, legato a un particolare pattern circolatorio che va radicandosi, una configurazione non casuale, ma forzata da processi sub-stagionali in atto. Questo pattern favorirà nei prossimi giorni un raffreddamento in Europa stante l'anticiclone sulla Scandinavia. Tuttavia il tentativo delle onde di infrangersi in stratosfera e invertire i venti occidentali è ostacolato dalla struttura verticale del vortice stesso. Le onde tenderebbero infatti a riflettersi verso il basso, limitando il trasferimento di energia necessario per un vero e proprio collasso del vortice.
L’indebolimento del vortice polare è un segnale importante, ma gli sviluppi restano incerti. Uno split non è escluso, ma al momento rimane uno scenario minoritario, nulla ancora toglie che possa cambiare. Ad oggi, probabilità alla mano, più di questo non possiamo dire. Poi possiamo fantasticare come vogliamo ma occhio al 'bias di conferma'
. Ci aggiorniamo. -
Ho cercato nel mio piccolo di chiarire questo ed altro punti nei giorni scorsi, ma certamente l'autorevolezza di un fisico ha un impatto diverso, ed era dovuto.
fisica dell'atmosfera, riguardo le prossime possibili dinamiche sulla colonna polare.
Viste anche le sciocche diatribe e i tentativi di gettare il seme della disinformazione a cui abbiamo
assistito.
- La media delle velocità zonali a 10 hPa continua a diminuire, segno che il Vortice Polare sta perdendo forza. E questo viene previsto per la prima volta in questo inverno da parte dei modelli. Tuttavia, la possibilità di un evento major con split rimane bassa, con solo il 10% circa delle simulazioni che lo prevedono. E anche se ci fosse gli impatti in superficie non sono garantiti e non sono necessariamente sperimentati ovunque. Dopo questa fase di indebolimento, i modelli mostrano anche un possibile rimbalzo. L' indebolimento del vortice polare è reso possibile dalla propagazione delle onde di Rossby in stratosfera, legato a un particolare pattern circolatorio che va radicandosi, una configurazione non casuale, ma forzata da processi sub-stagionali in atto. Questo pattern favorirà nei prossimi giorni un raffreddamento in Europa stante l'anticiclone sulla Scandinavia. Tuttavia il tentativo delle onde di infrangersi in stratosfera e invertire i venti occidentali è ostacolato dalla struttura verticale del vortice stesso. Le onde tenderebbero infatti a riflettersi verso il basso, limitando il trasferimento di energia necessario per un vero e proprio collasso del vortice.
L’indebolimento del vortice polare è un segnale importante, ma gli sviluppi restano incerti. Uno split non è escluso, ma al momento rimane uno scenario minoritario, nulla ancora toglie che possa cambiare. Ad oggi, probabilità alla mano, più di questo non possiamo dire. Poi possiamo fantasticare come vogliamo ma occhio al 'bias di conferma'
Ho cercato nel mio piccolo di chiarire questo ed altro punti nei giorni scorsi, ma certamente l'autorevolezza di un fisico ha un impatto diverso, ed era dovuto.
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39746
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Questa è la situazione emisferica che grossomodo potrebbe esemplificarsi verso metà mese.


Come cercavo di fare capire nei precedenti interventi, queste sono dinamiche certamente esplosive,
accattivanti, insomma belle da vedere e magari riempiono di speranza, ma che presentano purtroppo
quelle peculiarità, quegli intoppi, che limitano sensibilmente il coinvolgimento del mediterraneo.
Ho cercato di spiegarlo anche comparando gli eventi del passato, oltre che mettere in risalto il perché
ed il per come ciò và attuandosi, per cui è inutile ripetersi e ribadire concetti che fanno parte è della meteorologia
e sia del nostro clima. Sono casi che vanno a segno circa una volta per secolo.


Come cercavo di fare capire nei precedenti interventi, queste sono dinamiche certamente esplosive,
accattivanti, insomma belle da vedere e magari riempiono di speranza, ma che presentano purtroppo
quelle peculiarità, quegli intoppi, che limitano sensibilmente il coinvolgimento del mediterraneo.
Ho cercato di spiegarlo anche comparando gli eventi del passato, oltre che mettere in risalto il perché
ed il per come ciò và attuandosi, per cui è inutile ripetersi e ribadire concetti che fanno parte è della meteorologia
e sia del nostro clima. Sono casi che vanno a segno circa una volta per secolo.
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buonasera , sono un novello di questo forum. Innanzitutto ti seguo da tantissimo tempo e ammiro la tua preparazione nel campo della meteo. Complimenti vivissimi! Quindi picchio , siamo di fronte all ennesima debacle del generale inverno ??? L ultima frase sembra che non lascia speranza....( una volta ogni secolo
) un saluto dalla Sardegna
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39746
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Scusami Kekko, ho visto solo adesso il post, inoltre il forum non carica.
Si, al momento sono esigue, ma anche fossero al 100% potrebbe non cambiare nulla per noi.
Si ripone troppa fiducia in queste dinamiche, troppo entusiasmo per conseguenze nulle o quasi per noi,
senza contare il fatto che beccheremo il rimbalzo. Come si dice: Cornuto e mazziato.
Poi tra l'altro siamo avviati verso una naturale, lenta e progressiva destrutturazione.
Questo è pane per acchiappa-click.
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Tranquillo picchio,grazie mille!!picchio70 ha scritto: ↑lun feb 03, 2025 8:07 pmScusami Kekko, ho visto solo adesso il post, inoltre il forum non carica.
Si, al momento sono esigue, ma anche fossero al 100% potrebbe non cambiare nulla per noi.
Si ripone troppa fiducia in queste dinamiche, troppo entusiasmo per conseguenze nulle o quasi per noi,
senza contare il fatto che beccheremo il rimbalzo. Come si dice: Cornuto e mazziato.
Poi tra l'altro siamo avviati verso una naturale, lenta e progressiva destrutturazione.
Questo è pane per acchiappa-click.
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Suppongo che picchio intenda dire che carte belle/bellissime come quelle che vediamo nell'extralong in italia sono rare..con tempi di ritorno molto lunghi già da prima,mettiamoci poi che siamo in pieno GW...e che quindi è inutile mettere pensieri fantasiosi su carte che cambieranno altre mille volte...e che comunque lo split anche se si verificasse non vuol dire certezza di gelo in Italia..bisogna sempre vedere la troposfera come reagisce ec ecMandas87 ha scritto: ↑lun feb 03, 2025 7:57 pm Buonasera , sono un novello di questo forum. Innanzitutto ti seguo da tantissimo tempo e ammiro la tua preparazione nel campo della meteo. Complimenti vivissimi! Quindi picchio , siamo di fronte all ennesima debacle del generale inverno ??? L ultima frase sembra che non lascia speranza....( una volta ogni secolo) un saluto dalla Sardegna
-
Gabriele_2021
- Messaggi: 1659
- Iscritto il: lun dic 13, 2021 8:01 pm
- Località: Medolago
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
eh si molto competente francesco
ha la capacità di argomentare la meteo in modo sapiente ed adeguato
senza proclami da click bait
grazie anche a te picchio per il tuo lavoro

ha la capacità di argomentare la meteo in modo sapiente ed adeguato
senza proclami da click bait
grazie anche a te picchio per il tuo lavoro
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39746
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buonasera e grazie. Scusate ma io vedo messaggi che prima non comparivano, ed altri che vedevo, ora nonMandas87 ha scritto: ↑lun feb 03, 2025 7:57 pm Buonasera , sono un novello di questo forum. Innanzitutto ti seguo da tantissimo tempo e ammiro la tua preparazione nel campo della meteo. Complimenti vivissimi! Quindi picchio , siamo di fronte all ennesima debacle del generale inverno ??? L ultima frase sembra che non lascia speranza....( una volta ogni secolo) un saluto dalla Sardegna
più. Quindi se ho saltato qualcosa, qualche risposta dovuta, non è per maleducazione.
Allora guarda, sicuramente non sono entusiasta e non ripongo chissà quale fiducia sul resto della stagione,
ma è giusto ribadire che dobbiamo necessariamente considerare anche quella esigua percentuale rimasta.
Mai escludere nulla a priori, la distanza non lo permette.
Comunque per ritorni secolari intendevo le dinamiche sbilenche, quelle vorticose siberiane, quelle con cresta
che si muove sulla Groenlandia, non in generale quelle split, seppur anche quest'ultime hanno una correlazione
bassa per l'Italia ed il mediterraneo.
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39746
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Avevo risposto a Gabriele, ma non vedo più il messaggio.
Ciao Gabriele, bentornato.
Ciao Gabriele, bentornato.
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39746
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno.
Nelle ultime settimane si è verificata una costante propagazione verso est della MJO attraverso l'Oceano Indiano nel Continente Marittimo, agevolata da un interferenza costruttiva con il segnale a bassa frequenza della Nina .
I modelli dinamici indicano una continua propagazione verso est nel Pacifico occidentale, ma con incertezza riguardo alla sua ampiezza. Sia gli insiemi GEFS che ECMWF descrivono una continua propagazione verso est nel Pacifico occidentale durante la prossima settimana, con alcuni insiemi che indeboliscono il segnale intrastagionale nel cerchio unitario, altri che continuano la propagazione nelle fasi 7 e 8 più avanti a febbraio. Quindi le precedenti proiezioni di gefs che vedevano una discreta amplificazione sul settore pacifico, non sono risultata corrette, adeguandosi alla visione di ecmwf.


Un modello di asimmetria onda-1 molto robusto si è sviluppato nel campo potenziale di velocità globale di livello superiore durante la scorsa settimana. Una divergenza anomala in quota si estende dall'Oceano Indiano orientale fino a circa la linea del cambio di data, mentre una convergenza anomala in quota si estende attraverso il Pacifico orientale, le Americhe, l'Atlantico e l'Africa. Si nota un getto subtropicale intensificato che si estende dal Pacifico centrale e dalle Hawaii fino al sud degli Stati Uniti, con venti orientali anomali di livello superiore a nord attraverso il Pacifico nord-orientale e il nord-ovest degli Stati Uniti.
Venti orientali anomali di livello superiore sono osservati in gran parte dell'Oceano Indiano, occidentali sul pacifico.


Gli scambi rafforzati nel Pacifico centrale e la successiva risalita, continuano a determinare anomalie SST negative più grandi in tutte le regioni Enso coerenti con la Niña. Le anomalie positive del contenuto di calore del sottosuolo sono aumentate a ovest della linea di data, con anomalie negative del contenuto di calore del sottosuolo che rimangono in atto nel Pacifico centrale e orientale.
Un ritorno a condizioni Enso neutrale è previsto attuarsi entro la fine della primavera-inizio stagione estiva.

.
Nelle ultime settimane si è verificata una costante propagazione verso est della MJO attraverso l'Oceano Indiano nel Continente Marittimo, agevolata da un interferenza costruttiva con il segnale a bassa frequenza della Nina .
I modelli dinamici indicano una continua propagazione verso est nel Pacifico occidentale, ma con incertezza riguardo alla sua ampiezza. Sia gli insiemi GEFS che ECMWF descrivono una continua propagazione verso est nel Pacifico occidentale durante la prossima settimana, con alcuni insiemi che indeboliscono il segnale intrastagionale nel cerchio unitario, altri che continuano la propagazione nelle fasi 7 e 8 più avanti a febbraio. Quindi le precedenti proiezioni di gefs che vedevano una discreta amplificazione sul settore pacifico, non sono risultata corrette, adeguandosi alla visione di ecmwf.


Un modello di asimmetria onda-1 molto robusto si è sviluppato nel campo potenziale di velocità globale di livello superiore durante la scorsa settimana. Una divergenza anomala in quota si estende dall'Oceano Indiano orientale fino a circa la linea del cambio di data, mentre una convergenza anomala in quota si estende attraverso il Pacifico orientale, le Americhe, l'Atlantico e l'Africa. Si nota un getto subtropicale intensificato che si estende dal Pacifico centrale e dalle Hawaii fino al sud degli Stati Uniti, con venti orientali anomali di livello superiore a nord attraverso il Pacifico nord-orientale e il nord-ovest degli Stati Uniti.
Venti orientali anomali di livello superiore sono osservati in gran parte dell'Oceano Indiano, occidentali sul pacifico.


Gli scambi rafforzati nel Pacifico centrale e la successiva risalita, continuano a determinare anomalie SST negative più grandi in tutte le regioni Enso coerenti con la Niña. Le anomalie positive del contenuto di calore del sottosuolo sono aumentate a ovest della linea di data, con anomalie negative del contenuto di calore del sottosuolo che rimangono in atto nel Pacifico centrale e orientale.
Un ritorno a condizioni Enso neutrale è previsto attuarsi entro la fine della primavera-inizio stagione estiva.

.
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39746
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Come possiamo evincere dal diagramma di Hovmoller, notiamo questa progressiva amplificazione d'onda
che andrà a costituire un aumento del trasporto verticale di quantità di moto e calore, classico del modello
destrutturante scand-Groen ++. Tentativo possiamo definirlo, poiché i flussi troveranno opposizione con uno strato
atmosferico superiore abbastanza coeso e freddo, per cui le onde di rossby tendono ad infrangersi e riflettersi.
Comunque in una prima fase, ciò sarà quantomeno sufficiente a destabilizzare la colonna con probabile split
troposferico e un modello NAO - Rex blocking che proverà ad emergere in seno al passaggio ( poi represso )
della convezione sul pacifico. Fase in cui storicamente le due velocità di fase delle onde, atlantica e siberiana,
tendono ad amplificarsi e congiungersi sull'Europa centrale. L'asse canadese risulta non coadiuvato dalla cresta
Alaskiana e dalla componente sub-tropicale ( Rex - asse orizzontale ) per cui mancherà la spinta atlantica sede invece
delle vorticita' depositate a valle. Schema dunque che propende per una congiunzione dei flussi. Gli altri dettagli
li abbiamo già ampiamente dettagliati.





Vortice polare che durante la stagione è stato caratterizzato da questa forte opposizione tra i piani alti e quelli bassi,
in cui in più frangenti le vorticita' potenziali e la componente adiabatica si sono manifestate sui perni troposferici,
ma non c'è stato mai un vero e proprio allineamento, con sparuti e timidi tentativi dal basso puntualmente riflessi
e che hanno allungato la struttura tra siberia e Canada attraverso stretching che hanno riversato puntate gelide
sul continente nord americano. Jet tendenzialmente alto con EA neutro-negativa classica delle risposte divergenti
atlantiche ad innescare il circuito siberiano, ma come abbiamo ribadito non coadiuvato dalla colonna poiché
la trasmissione dall'alto inasprisce il perno canadese. Ci siamo andati vicino, ma andarci vicino vale solo quando
si gioca a bocce. Glaam sostanzialmente negativo e GWO mai in stage 4, ma arenato in 1.
Probabilmente dunque, dopo questa destabilizzazione in cui i riflessi per noi saranno alquanto effimeri, assisteremo
ad un rimbalzo con una troposfera nuovamente ricettiva. Gradualmente il campo termico si andrà stemperando
fino probabilmente a raggiungere livelli miti verso l'ultima decade del mese di febbraio.
Con le dovute riserve, a questo punto le speranze saranno proiettate nella prima parte primaverile.


che andrà a costituire un aumento del trasporto verticale di quantità di moto e calore, classico del modello
destrutturante scand-Groen ++. Tentativo possiamo definirlo, poiché i flussi troveranno opposizione con uno strato
atmosferico superiore abbastanza coeso e freddo, per cui le onde di rossby tendono ad infrangersi e riflettersi.
Comunque in una prima fase, ciò sarà quantomeno sufficiente a destabilizzare la colonna con probabile split
troposferico e un modello NAO - Rex blocking che proverà ad emergere in seno al passaggio ( poi represso )
della convezione sul pacifico. Fase in cui storicamente le due velocità di fase delle onde, atlantica e siberiana,
tendono ad amplificarsi e congiungersi sull'Europa centrale. L'asse canadese risulta non coadiuvato dalla cresta
Alaskiana e dalla componente sub-tropicale ( Rex - asse orizzontale ) per cui mancherà la spinta atlantica sede invece
delle vorticita' depositate a valle. Schema dunque che propende per una congiunzione dei flussi. Gli altri dettagli
li abbiamo già ampiamente dettagliati.





Vortice polare che durante la stagione è stato caratterizzato da questa forte opposizione tra i piani alti e quelli bassi,
in cui in più frangenti le vorticita' potenziali e la componente adiabatica si sono manifestate sui perni troposferici,
ma non c'è stato mai un vero e proprio allineamento, con sparuti e timidi tentativi dal basso puntualmente riflessi
e che hanno allungato la struttura tra siberia e Canada attraverso stretching che hanno riversato puntate gelide
sul continente nord americano. Jet tendenzialmente alto con EA neutro-negativa classica delle risposte divergenti
atlantiche ad innescare il circuito siberiano, ma come abbiamo ribadito non coadiuvato dalla colonna poiché
la trasmissione dall'alto inasprisce il perno canadese. Ci siamo andati vicino, ma andarci vicino vale solo quando
si gioca a bocce. Glaam sostanzialmente negativo e GWO mai in stage 4, ma arenato in 1.
Probabilmente dunque, dopo questa destabilizzazione in cui i riflessi per noi saranno alquanto effimeri, assisteremo
ad un rimbalzo con una troposfera nuovamente ricettiva. Gradualmente il campo termico si andrà stemperando
fino probabilmente a raggiungere livelli miti verso l'ultima decade del mese di febbraio.
Con le dovute riserve, a questo punto le speranze saranno proiettate nella prima parte primaverile.








