Son daccordissimopicchio70 ha scritto: ↑lun gen 13, 2025 10:46 am Vediamo che l'importanza di contestualizzare ogni peculiarità risulti sempre
fondamentale, e quanto sia errato fermarsi ai numerini e alle classificazioni statistiche.
La compressione della colonna è nefasta? Dipende cosa trova sotto.
In questo caso si riflette su un dipolo che continua ad essere caratterizzato da perni ben distinti
e separati, e ciò altro non fa che amplificare gli effetti. Prerogative necessarie: prese di vorticita'
canadese e getto alto. In questo caso, e considerato l'assetto, si spalancherebbe la porta siberiana.
Molto importante saranno gli aggiornamenti Mjo di domani.
ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Asse che continue a portare vere e proprie bordate di gelo sul nord america. Impressionante
ciò che si prospetta. Se cio riuscirà a generare una buona presa di vorticita' e con i lobi
ben distinti che si prospettano, allora qualche sorpresa potrebbe arrivare anche in Europa.
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ben distinti che si prospettano, allora qualche sorpresa potrebbe arrivare anche in Europa.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Ondate di gelo generate da continue iniezioni pacifiche che inevitabilmente
condizioneranno il tempo anche sull'Europa.
Il forte gradiente di pressione e di temperatura tra le due masse di origine artica a nord e sub tropicale
verso la florida, daranno linfa energetica al jet in uscita sull'Atlantico con venti superiori ai 300 km/h
nel cui seno si formeranno sistemi baroclini diretti zonalmente verso l'Europa.
Quindi probabilmente il continente europeo nord occidentale è destinato a subirne gli effetti attraverso
un clima tempestoso, mentre il mediterraneo resterà ai margini del ramo principale del getto subendo
ingerenze secondarie.

condizioneranno il tempo anche sull'Europa.
Il forte gradiente di pressione e di temperatura tra le due masse di origine artica a nord e sub tropicale
verso la florida, daranno linfa energetica al jet in uscita sull'Atlantico con venti superiori ai 300 km/h
nel cui seno si formeranno sistemi baroclini diretti zonalmente verso l'Europa.
Quindi probabilmente il continente europeo nord occidentale è destinato a subirne gli effetti attraverso
un clima tempestoso, mentre il mediterraneo resterà ai margini del ramo principale del getto subendo
ingerenze secondarie.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno.
Le osservazioni RRM della convezione tropicale mostrano che il segnale MJO sta riacquistando bruscamente ampiezza sull'emisfero occidentale (fase 1) in 2° deviazione standard, seppur lento nel riprendere la sua propagazione verso est.
I modelli dinamici sono unanimi nel favorire un evento MJO ad alta ampiezza che si propaga dall'emisfero occidentale e attraverso l'Oceano Indiano durante le prossime settimane.
Da notare la velocità di fase accelerata nelle prospettive RMM, che indica un'attività di onde Kelvin accoppiate convettivamente che interferisce in modo costruttivo con la MJO fino alla fine di gennaio, così come
con lo stato di base a bassa frequenza emergente ( 4 fasi in due settimane )
Ciò potrebbe portare a un evento di raffica di vento da ovest nell'Oceano Indiano, nonché a un evento di ondata
di alisei nel Pacifico equatoriale, che potrebbe portare a condizioni Niña più forti più avanti in questo inverno.
Si prevede che l'ambiente su larga scala porti maggiori possibilità di sviluppo di cicloni tropicali nell'Oceano Indiano,
con minori possibilità sul Pacifico meridionale. Le condizioni potrebbero diventare più favorevoli per la ciclogenesi tropicale nel Pacifico occidentale entro l'inizio di febbraio.
Una MJO dell'Oceano Indiano e del continente marittimo che si propaga verso est favorisce storicamente una risposta calda sul CONUS centrale e orientale, ma ciò è in contrasto con soluzioni sostanzialmente fredde nella guida del modello dinamico fino alla fine di gennaio.


Il modello di livello superiore è diventato piuttosto disorganizzato all'inizio di gennaio, probabilmente a causa della variabilità tropicale concorrente .Più di recente, l'attività substagionale ha mostrato segnali migliori di riorganizzazione,
con l'aumento dell'involucro di divergenza in quota che è diventato più contiguo spazialmente sull'emisfero occidentale.
Le impronte a bassa frequenza rimangono evidenti, è presente una forte dorsale sul Pacifico orientale con un'ampia depressione a valle sui CONUS centrali e orientali.
I venti potenziati e il successivo sollevamento durante dicembre hanno causato un brusco calo delle temperature della superficie del mare nelle regioni Niño 3.4 e Niño 4, ma sono leggermente rimbalzate.
A differenza della superficie, le anomalie del sottosuolo mostrano una minore variabilità, con un notevole rafforzamento ed espansione del Western Pacific Warm Pool.

Le osservazioni RRM della convezione tropicale mostrano che il segnale MJO sta riacquistando bruscamente ampiezza sull'emisfero occidentale (fase 1) in 2° deviazione standard, seppur lento nel riprendere la sua propagazione verso est.
I modelli dinamici sono unanimi nel favorire un evento MJO ad alta ampiezza che si propaga dall'emisfero occidentale e attraverso l'Oceano Indiano durante le prossime settimane.
Da notare la velocità di fase accelerata nelle prospettive RMM, che indica un'attività di onde Kelvin accoppiate convettivamente che interferisce in modo costruttivo con la MJO fino alla fine di gennaio, così come
con lo stato di base a bassa frequenza emergente ( 4 fasi in due settimane )
Ciò potrebbe portare a un evento di raffica di vento da ovest nell'Oceano Indiano, nonché a un evento di ondata
di alisei nel Pacifico equatoriale, che potrebbe portare a condizioni Niña più forti più avanti in questo inverno.
Si prevede che l'ambiente su larga scala porti maggiori possibilità di sviluppo di cicloni tropicali nell'Oceano Indiano,
con minori possibilità sul Pacifico meridionale. Le condizioni potrebbero diventare più favorevoli per la ciclogenesi tropicale nel Pacifico occidentale entro l'inizio di febbraio.
Una MJO dell'Oceano Indiano e del continente marittimo che si propaga verso est favorisce storicamente una risposta calda sul CONUS centrale e orientale, ma ciò è in contrasto con soluzioni sostanzialmente fredde nella guida del modello dinamico fino alla fine di gennaio.


Il modello di livello superiore è diventato piuttosto disorganizzato all'inizio di gennaio, probabilmente a causa della variabilità tropicale concorrente .Più di recente, l'attività substagionale ha mostrato segnali migliori di riorganizzazione,
con l'aumento dell'involucro di divergenza in quota che è diventato più contiguo spazialmente sull'emisfero occidentale.
Le impronte a bassa frequenza rimangono evidenti, è presente una forte dorsale sul Pacifico orientale con un'ampia depressione a valle sui CONUS centrali e orientali.
I venti potenziati e il successivo sollevamento durante dicembre hanno causato un brusco calo delle temperature della superficie del mare nelle regioni Niño 3.4 e Niño 4, ma sono leggermente rimbalzate.
A differenza della superficie, le anomalie del sottosuolo mostrano una minore variabilità, con un notevole rafforzamento ed espansione del Western Pacific Warm Pool.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
La fase Mjo che si manifesta con ampiezza in 2° deviazione standard, contribuisce al mantenimento
di un pattern a due onde fornendo sostegno alla seconda, seppur quest'ultima si manifesti sempre
timidamente al momento, e amplificando le vorticita' sul continente nord americano ove si susseguono
intense ondate di gelo.
Questo grazie anche alle iniezioni di PV dai piani stratosferici che però non trovano sincronia con l'assetto
troposferico. Ciò impedisce l'allineamento ed esaspera il W2 pattern amplificando i poli delle vorticita'.
Pressione isoentropica che si manifesta perlopiù a singhiozzo.




Altro aspetto importante è la progressiva positività Friction e Mountain Torque con Gwo verso fasi 1-2
e un aumento del Glaam che inciderebbe sull'intensità dei flussi troposferici e sull'amplificazione
dell'attività d'onda.


I diagrammi sottostanti mostrano chiaramente questa amplificazione del perno canadese, con gfs
più propenso a trasferire velocità di fase verso le Europa ed il mediterraneo, mentre ecmwf vede il
treno d'onda arenarsi sulle coste occidentali Europee. Nel primo caso si avrebbe un progressivo peggioramento
atmosferico sui settori occidentali europei e del mediterraneo tramite innesti polari, nel secondo invece
i disturbi sarebbero meno significativi con il grosso delle vorticita' sostare nei pressi del regno unito
ove avremmo anche venti tempestosi.


Una tendenza più decisa ad una velocità di fase più occidentale, sarebbe molto importante per l'amplificazione
e sostegno di un blocco anticiclonico sul nord-nord est Europa, alimentato da questi flussi di richiamo e dando
maggiore spinta all'attività d'onda atlantica, riparando i settori asiatici dalle correnti zonali e moti
dinamici di pressione grazie alla divergenza del getto e alla presa dinamica in atlantico ( avvitamento ) ,
propedeutico allo sviluppo di correnti continentali successive.
Meglio l'uovo oggi o la gallina domani? Domanda che non troverà mai una risposta unanime.
di un pattern a due onde fornendo sostegno alla seconda, seppur quest'ultima si manifesti sempre
timidamente al momento, e amplificando le vorticita' sul continente nord americano ove si susseguono
intense ondate di gelo.
Questo grazie anche alle iniezioni di PV dai piani stratosferici che però non trovano sincronia con l'assetto
troposferico. Ciò impedisce l'allineamento ed esaspera il W2 pattern amplificando i poli delle vorticita'.
Pressione isoentropica che si manifesta perlopiù a singhiozzo.




Altro aspetto importante è la progressiva positività Friction e Mountain Torque con Gwo verso fasi 1-2
e un aumento del Glaam che inciderebbe sull'intensità dei flussi troposferici e sull'amplificazione
dell'attività d'onda.


I diagrammi sottostanti mostrano chiaramente questa amplificazione del perno canadese, con gfs
più propenso a trasferire velocità di fase verso le Europa ed il mediterraneo, mentre ecmwf vede il
treno d'onda arenarsi sulle coste occidentali Europee. Nel primo caso si avrebbe un progressivo peggioramento
atmosferico sui settori occidentali europei e del mediterraneo tramite innesti polari, nel secondo invece
i disturbi sarebbero meno significativi con il grosso delle vorticita' sostare nei pressi del regno unito
ove avremmo anche venti tempestosi.


Una tendenza più decisa ad una velocità di fase più occidentale, sarebbe molto importante per l'amplificazione
e sostegno di un blocco anticiclonico sul nord-nord est Europa, alimentato da questi flussi di richiamo e dando
maggiore spinta all'attività d'onda atlantica, riparando i settori asiatici dalle correnti zonali e moti
dinamici di pressione grazie alla divergenza del getto e alla presa dinamica in atlantico ( avvitamento ) ,
propedeutico allo sviluppo di correnti continentali successive.
Meglio l'uovo oggi o la gallina domani? Domanda che non troverà mai una risposta unanime.
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
è possibile uovo e gallina, oppure o l' uno o l' altro ?:roll:
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Aggiungiamo un altro tassello previsionale ad ampio raggio con i clusters.
Medio termine che conferma il segnale predominante in Rex blocking con la valle
ciclonica nel basso Mediterraneo e responsabile del probabile maltempo.

Medio lungo termine un regime di blocco ove si notano questi tentativi di innesti polari
le cui dinamiche ed origini sono state sopra descritte.

Medio termine che conferma il segnale predominante in Rex blocking con la valle
ciclonica nel basso Mediterraneo e responsabile del probabile maltempo.

Medio lungo termine un regime di blocco ove si notano questi tentativi di innesti polari
le cui dinamiche ed origini sono state sopra descritte.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Magari, mia moglie non verrebbe mai e poi mai. Io di corsa.Rodigino04 ha scritto: ↑mar gen 14, 2025 5:20 pmQuando mia madre mi spalancava la finestra alle 7 per farmi alzare ed andare a scuola![]()
Che botta ragazzi, mi sa tanto che valuterò fra i miei progetti un trasferimento in Canada
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Alla fine è nevicato da te Picchio?







