ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Le isoterme previste rispecchiano la forbice preventivata tra una -4° / -7°
mentre il coinvolgimento barico presenta ancora "dettagli" da affinare.
Nel long l'ufficiale sonda scenari scarsamente probabili, seppur la diffusione
dei membri resta comunque votata ad un rialzo dei valori, anche importanti.

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Anche le view ritoccano in negativo l'aspetto termico con gli EOF che presentano
valori in prima deviazione standard ( moderatamente insoliti ) su alcune aree del paese.

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Il seguito è stato già discusso nella disamina mattutina.
Gelo Etna
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Gelo Etna »

picchio70 ha scritto: mar gen 07, 2025 7:41 pm Bel ricalcolo 😂😂😂
Si ride per non piangere ovviamente.

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A cosa si riferisce questa carta picchio?
mauro2000
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da mauro2000 »

Gelo Etna ha scritto: mar gen 07, 2025 11:13 pm
picchio70 ha scritto: mar gen 07, 2025 7:41 pm Bel ricalcolo 😂😂😂
Si ride per non piangere ovviamente.

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A cosa si riferisce questa carta picchio?
E' il ricalcolo sul superamento della soglia di 1.5 C°del pianeta terra, dal ricalcolo il superamento avverrà nel 2030, invece che nel 2041, dati copernicus.
Azzorriano D. O. C
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Azzorriano D. O. C »

Ciao chiedo ai più esperti, il ricalcolo si basa su quali dati? Attività antropiche legate all'industria all'agricoltura ad altri parametri legati al clima? Sta di fatto che qualche nazione sembra aver lasciato la briglia.... In Cina ad esempio sono state autorizzate dal 2022 nuove centrali a carbone per 218 GW, poveri noi😢😢😢
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Esatto Mauro, grazie.
Buongiorno, passiamo in esame le consuete analisi mattutine offerte dai centri di calcolo.
Poniamo l'attenzione come sempre sugli accadimenti barici che offrono maggiori garanzie
di successo in ambito europeo. I clusters.
I primi, appena sotto rappresentati, riguardano l'ambito temporale tra le 72 e le 96 ore.
Regime ATR>Blo+

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Notiamo come ancora siano presenti ben 4 clusters ( spread ancora consistente ) in cui possiamo
visualizzare i campi probabilistici ancora in gioco. Ovvio che le differenze siano lievi, ma sono quei
particolari che poi alla mesoscala fanno grosse differenze per l'aspetto precipitativo, e viste le isoterme
in ingresso, anche per le nevicate ( accumuli - distribuzione - quota )
Qui una prima e approssimativa stima degli accumuli by ecmwf

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Qui sotto invece mostriamo i clusters per l'abito temporale a 7-10 giorni.
Alcuni aspetti primari per cui vale pena concentrarsi ed esprime alcune considerazioni sommarie.
Prima di tutto il regime: Blocco europeo ( Scand + ) maggiormente sondato come segnale di fondo
più probabile. Ridistribuzione delle vorticita' polari. Forcing delle onde planetarie. Cresta anticiclonica
europea e considerevole aumento dello spessore atmosferico ( Gpt - isoterme )

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Il primo clusters ( quello più importante, ma che non vuol dire il più probabile ) sonda flussi ciclonici
dal 1° quadrante, quindi un ipotesi di ingerenze artico continentali in terza decade. Il che sarebbe quantomeno
plausibile in virtù dell'oscillazione. Sappiamo che quando abbiamo situazioni che vedono un travaso
in AD+ cospicuo e rapido, il ramo siberiano tende a stirarsi.
Invece l'ultimo pannello in basso, riguarda lassetto barico preesistente, primi di gennaio.
Cioè un blocco groenlandese, un regime associato alla NAO - e una rottura d'onda ciclonica
che ha confinato il freddo sull'Europa centro settentrionale.

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Quindi, come possiamo osservare, l'ipotesi fatta a proposito della transizione del blocco dall'area
groenlandese verso quella scandinava è andata a buon fine, con ATR e rottura d'onda anticiclonica,
che poi sarebbe quella che stiamo ora osservando e che porterà una fase invernale sui balcani
e sui settori adriatici.

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Lo stato della colonna rimane ancora disallineato proponendo forcing stratosferici, tra cui quello in atto,
attraverso PV che inaspriscono i perni troposferici, ma che come risposta riattivano i flussi di momento
e calore , e riparte la giostra che vede sempre attuarsi questi allungamenti ed accentramenti del vortice.

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Disturbi che però non sono mai realmente efficaci, in quanto permane questa riflessione d'onda con sponda
Asia - nord america e che difficilmente porta masse artiche a spingersi decisamente verso il mediterraneo.
Al più verso il nord Europa con successivo scivolo orientale, come si evince dalla velocità di fase e di
gruppo mostrata con Hovmoller.

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Molto importante sarà valutare anche come si esemplifichera' l'accoppiamento atmosferico con la nina like
emergente, e come l'attività tropicale sarà più o meno da disturbo alle fase più congeniali d'attività d'onda,
attraverso gli stage GWO e AAM ora in netto calo. Entro la seconda settimana si prevede che il segnale
intrastagionale si riamplifichi sull'Oceano Indiano e interferisca in modo costruttivo con lo stato convettivo
potenziato a bassa frequenza legato alla nina emergente appunto, e alla fase negativa del dipolo dell'Oceano Indiano
(-IOD). ECMWF e GEFS indicano anche uno schema di simmetria onda-1 più coerente che si sviluppa nel campo potenziale di velocità di livello superiore spaziale entro la seconda metà di gennaio, con convezione potenziata attraverso l'Oceano Indiano e il Continente marittimo.

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mauro2000
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da mauro2000 »

Azzorriano D. O. C ha scritto: mer gen 08, 2025 9:26 am Ciao chiedo ai più esperti, il ricalcolo si basa su quali dati? Attività antropiche legate all'industria all'agricoltura ad altri parametri legati al clima? Sta di fatto che qualche nazione sembra aver lasciato la briglia.... In Cina ad esempio sono state autorizzate dal 2022 nuove centrali a carbone per 218 GW, poveri noi😢😢😢
Scusami picchio, rispondo perchè potrebbero essere informazioni interessanti per chiunque: I dati vengono presi dai satelliti del programma Copernicus(in fondo, il link al programma), sono satelliti impiegati per l'osservazione e la captazione dei dati del pianeta, per uno studio profondo sul clima, sulla vegetazione, sugli oceani, e tanti altri dati; da questi dati vengono elaborati alcuni numeri importanti per la comprensione dei sistemi che compongono il nostro pianeta; immagino che ci siano satelliti(chiamati "sentinel" nel programma) che immagazzinano dati riguardanti la temperatura della superficie e dell'atmosfera terrestre e insieme ad altri parametri, sfornano i risultati, uno di questi è la temperatura media globale, dalla quale estrapoliamo il famoso dato di aumento medio della temperatura dell'atmosfera terrestre, giustappunto 1.5C°.
https://www.asi.it/scienze-della-terra/ ... 20spaziali.

Fine OT. credo ci siano stanze nel forum, meglio adatte a questo argomento.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Sarebbe molto promettente la mappa del long di ecmwf, ora l'ho notata.
Peccato che sia in un range per nulla affidabile. Ci sarebbe troppa divergenza pacifica,
ma l'onda è prevista accentrarsi e le anomalie negative traslare ad ovest sul continente
nord americano, per cui si entrerebbe in risonanza d'onda.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da ale12 »

picchio70 ha scritto: mer gen 08, 2025 2:22 pm Sarebbe molto promettente la mappa del long di ecmwf, ora l'ho notata.
Peccato che sia in un range per nulla affidabile. Ci sarebbe troppa divergenza pacifica,
ma l'onda è prevista accentrarsi e le anomalie negative traslare ad ovest sul continente
nord americano, per cui si entrerebbe in risonanza d'onda.

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Infatti diciamo a versioni alterne anche il determinismo sonda una possibilità all’apertura della porta continentale , certo che la strada in questo caso per noi è sempre in salita
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Per ora gfs vede circa un 15% di probabilità per una prima armonica

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Ci siamo quasi, ballano 7 dam

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Rodigino04 »

picchio70 ha scritto: mer gen 08, 2025 8:44 pm Per ora gfs vede circa un 15% di probabilità per una prima armonica
Buonasera, ecco proprio di questo volevo parlare. Ho un attimo di tempo quindi volevo spendere due parole.
Dopo la stasi post irruzione polare artica sul Mediterraneo centro orientale e Balcani che ha portato a condizioni
invernali su buona parte della penisola si rimaneva in attesa di quello che poteva scaturire dalle oscillazioni
polari determinando una linea di demarcazione stagionale che, legata ad un equilibrio sottile, poteva determinare
scenari speculari ma diametralmente opposti.
Una bella occasione invernale a mio avviso ce la siamo giocata adesso, ove purtroppo un ciclonic wave breaking a
sud della Groenlandia ha vanificato quel forcing d'onda troposferico che, se incanalato nel verso giusto, avrebbe potuto
non solo contribuire a trasferire quantità di calore e momento verso le quote più alte ma innescare un'azione artica ad
onda lunga che avrebbe determinato una rossby poleward nel mediterraneo ( inteso come target generale ).
In questo senso le views (sì le views) sono state lapidarie ad un certo punto nel tracciare la via assodato il regime
di riferimento da Nao- dominante in antiblocco, mentre alcune corse deterministiche prendevano ancora in considerazione
un awb dagli esiti diversi. In verità questo ci sarà a breve, ma sappiamo benissimo che quando questo
è associato ad un regime da nao- con blocco dominante, ovvero con il blocking addossato all'ovest Europa,
non si può parlare altro che di rapide azioni di riflesso o stacco in cut-off retrogrado/orientale con taglio della
alimentazione artica a monte a rendere estemporanea l'azione. Va da sè, che il 3w pattern risulti inutile in questo caso
alla causa mediterranea, dal momento che, come sottolineato più volte in questi casi dipende tutto dalla rottura d'onda.
Azione riassunta in step.

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Azione come anticipato che solitamente premia le aree adriatiche e del meridione ove persistono i fenomeni che,
associati al temporaneo ingresso freddo, portano a nevicate sino a quote basse (collinari) ove le condizioni lo permettono.
Chiaramente tutto questo era già "scritto" sin dall'inizio, con queste condizioni e questa dinamica. Di più non si può ambire.
E poi, giunti a metà stagione, ci ritroviamo a dover fare i conti con le condizioni globali emisferiche.
Onestamente dai primi segnali mi permetto di sottolineare come le indicazioni per il prosieguo non siano buone, ora come ora.
Il vortice polare si mantiene freddo e coeso alle alte quote stratosferiche come sovente accade negli inverni attuali.
Vari warming a carico della w1 stratosferica fanno sì che il core polare venga defenestrato dalla sede centrale
con movimenti da stretching, i quali sono responsabili anche delle varie ondate di gelo artico sul Nord America.
Manovra a cui segue subito un nuovo accentramento che solitamente tende a mantenere ulteriormente lo status quo polare
relativamente a disturbi e linee di riflessione d'onda. Nella fattispecie notiamo come nonostante il forte impulso di calore
e momento dalla troposfera mantenga ancora sgombra la medesima da tentativi di imprinting dal vps, non sia in grado
secondo predizione di ribaltare il segnale più in alto.

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Il rischio ( concreto ) ora è che si possa incorrere alla disposizione dei setting troposferici viziati dal pressing
stratosferico che anche solo temporaneamente ( touch ) possono iniettare vorticità potenziali nei lobi di riferimento
sopprimendo le azioni d'onda.
Il diagramma di Hovmoller associato alle ultime emissione delle views sembra piuttosto sconfortante nella misura in cui
traspare nell'aria una oscillazione in ad+ da metà gennaio con perno canadese chiuso e circolazione zonale da nao+.
Va da sè che la cresta anticiclonica è vista permanere sul continente europeo con la velocità di fase rossby defilata
verso l'Europa Orientale ed Asia.

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In assenza di forzanti troposferiche particolari o riflessi di calore e momento i cui effetti possono essere
anche visti successivamente, non si può ambire a situazioni invernali su macroarea, al netto di quella imminente
e transitoria.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno.
Rodi queste peculiarità sulla colonna che stiamo osservando sono le stesse che finora
hanno caratterizzato la stagione. Per un inverno mediocre non occorre il contributo della
stratosfera, bastano i caratteri troposferici condizionati dal bilancio. Le mappe possono essere sfavorevoli
a prescindere da ciò che accade in alto, senza la necessità di tirare in ballo termini di cui spesso
non si conosce neanche il significato. Piove, governo ladro. I forum sono così, vivono di leggende impossibili
da scardinare. Leggere ed informarsi rimane indigesto.
Tra l'altro il GM che più manifesta questa trasmissione di moto con carattere di allineamento e gfs,
e comunque molto in là nel tempo e con solo pochi membri al momento.


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Ecmwf continua a non manifestare ingerenze particolari, con questo pattern che tende a rimanere a due onde,
in cui la prima risulta particolarmente efficace nel dissassare il vortice evitando un strong event.

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Se poi le cose cambieranno, non faremo altro che prenderne atto e metterle in luce, ma questa
mania di associare mappe " brutte " alla stratosfera è davvero estenuante e disinformativa.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Schema predominante dei prossimi giorni EUH-Barlett sotto cui flussi
secondari più freddi tendono a muoversi in moto retrogrado.

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Per cui i nostri settori orientali e meridionali dovrebbero risentire meno degli
effetti dell'aumento dello spessore atmosferico, molto presente invece più a nord.
Settori orientali che risentiranno anche degli effetti della sfreddata del fine settimana
che poi si trascineranno nei bassi strati anche successivamente.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

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Presenti ancora 6 clusters a 72 ore

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Solo 2 nel medio termine.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

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Lasciano ben sperare, in particolare a 72 h sembra più possibile lo stacco della goccia.
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