Oramai siamo in ambito deterministico riguardo la prossima fase che investirà la penisola
a partire dai primi giorni della nuova decade. Mancano ancora quei dettagli necessari per
l'ambito previsionale, comunque avremo sostanzialmente un deciso calo della temperatura ed anche
occasioni per precipitazioni nevose a bassa quota. Poi prossimamente entreremo meglio nei dettagli.
Ambito questo ben inquadrato dal complesso modellistico già nel periodo antecedente al natale, tra una
prima fase caratterizzata da un Rex blocking/CWB ed una successiva ( quella che ora è sotto osservazione )
in ATR/AWB . Ottima performance grazie al prezioso contributo teleconnettivo/view.
Cosa potremmo attenderci dopo?
Al momento l'indirizzo medio ove persiste maggiormente il segnale di fondo, vede questa circolazione a
carattere freddo insistere sull'Europa orientale a componente retrograda bassa, mentre una cresta anticiclonica
si appresta a portarsi sull'Europa centro occidentale. Al contempo il vortice polare tende a contrarsi e mostrare
caratteri verso un dipolo asiatico con il getto che tende a permanere abbastanza alto.

Abbiamo sempre specificato che le fasi ove attendersi onde di rossby pronunciate, sono quelle in cui
il vortice produce oscillazioni in seno all'attività delle onde planetarie, quindi le transizioni ( come la prossima )
sono generalmente caratterizzate da un periodo di stasi ed occorrono i tempi classici e necessari di travaso
per ambire a nuove possibilità. I tempi medi si assestano intorno ai 10/15 giorni.
Va da se qui di che la parte centrale di questo mese dovrebbe trascorrere abbastanza tranquilla e senza
grandi scossoni circolatori, mentre verso la parte finale le cose potrebbero cambiare.
Annotiamo altresì che continua a persistere questo disallineamento della colonna polare, attraverso vari
e vani tentativi della stratosfera di trasferire PV in area troposferica, ma che ( tranne momentanee ingerenze )
rimangono confinate in tropopausa e al di sotto permane una circolazione unicamente caratterizzata dalle vicende
troposferiche.


Permane un pattern W2 come spina nel fianco del vortice polare, e questa tendenza d'attività d'onda principalmente
a carico della pacifica, ma con la seconda prevista in crescita dalla fine della seconda decade.


Contesto temporale questo ove potremmo ambire anche ad un calo delle velocità zonali e a una migliore
convergenza d'onda idonea a trasferire quantità di moto e calore sia orizzontale che verticale.


Sicuramente saremo di fronte a una fase molto importante che potrebbe imprimere la definitiva impronta
di questa stagione invernale.





Estremo come prevedibile, anche se la media è indubbiamente migliorata









