Posto massimo 240?Vedolaneve ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 9:38 pmManuel vedo che ti piace postare spesso carte over 300 h .
Con tutto il rispetto non ha proprio senso .
Neanche le medie hanno senso a quelle date ,per cui figurati un run uffiale .
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Re: GENNAIO 2025 - ANALISI MODELLI LIVE
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Re: GENNAIO 2025 - ANALISI MODELLI LIVE
Guarda, per didattica puoi postare quello che vuoi purché fai notare qualcosa in particolare, sempre consapevoli che carte a 240 hanno zero valenza .Manuel_03 ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 10:17 pmPosto massimo 240?Vedolaneve ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 9:38 pmManuel vedo che ti piace postare spesso carte over 300 h .
Con tutto il rispetto non ha proprio senso .
Neanche le medie hanno senso a quelle date ,per cui figurati un run uffiale .
Se vuoi far notare differenze tra i vari modelli posta carte a 96-120h .
Re: GENNAIO 2025 - ANALISI MODELLI LIVE
Vabene grazieVedolaneve ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 10:28 pmGuarda, per didattica puoi postare quello che vuoi purché fai notare qualcosa in particolare, sempre consapevoli che carte a 240 hanno zero valenza .Manuel_03 ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 10:17 pmPosto massimo 240?Vedolaneve ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 9:38 pm
Manuel vedo che ti piace postare spesso carte over 300 h .
Con tutto il rispetto non ha proprio senso .
Neanche le medie hanno senso a quelle date ,per cui figurati un run uffiale .
Se vuoi far notare differenze tra i vari modelli posta carte a 96-120h .![]()
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Re: GENNAIO 2025 - ANALISI MODELLI LIVE

Media EC buona per temperatura e il possibile blocco per il freddo che entrerà c'è ancora da attendere qualche giorno per sapere bene quanto ne arriverà
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Re: GENNAIO 2025 - ANALISI MODELLI LIVE
Bravo. Se uno si va a vedere le reanalisi tra il 1970 ed il 1990, queste mostrano un vortice polare molto più esteso e spesso non con uno soltanto ma con più serbatoi gelidi le cui temperature oscillano intorno alla -34. Il vortice polare di "oggi" appare rimpicciolito e spesso incapace di generare in tutto l'emisfero neanche una punta di quell'intensità di gelo. Non è solo questione, pertanto, di azzorre che spanci, di assenze di radici azzorriane e via dicendo. Il problema principale risiede nel vortice polare in quanto anche un eventuale ponte di Voejkov in queste condizioni non riuscirebbe a farci piombare il gelo addosso in quanto di gelo non ce ne è...manu73 ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 8:22 pm A vedere la quantità di freddo sul continente Europeo nei prossimi 10 giorni secondo il run di EC sembrerebbe di stare fra seconda e terza decade di Novembre e non fra prima e seconda decade di Gennaio ( nel cuore dell inverno Europeo)...imbarazzante la pochezza delle isoterme continentali.
In un panorama simile direi che il massimo che si può fare è festeggiare dopo più di 40 giorni il ritorno di qualche cm di neve in quota nel versante sud Alpino e qualche pioggia al piano durante la prossima settimana
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Re: GENNAIO 2025 - ANALISI MODELLI LIVE
SOLESPOTLESS ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 11:16 pmBravo. Se uno si va a vedere le reanalisi tra il 1970 ed il 1990, queste mostrano un vortice polare molto più esteso e spesso non con uno soltanto ma con più serbatoi gelidi le cui temperature oscillano intorno alla -34. Il vortice polare di "oggi" appare rimpicciolito e spesso incapace di generare in tutto l'emisfero neanche una punta di quell'intensità di gelo. Non è solo questione, pertanto, di azzorre che spanci, di assenze di radici azzorriane e via dicendo. Il problema principale risiede nel vortice polare in quanto anche un eventuale ponte di Voejkov in queste condizioni non riuscirebbe a farci piombare il gelo addosso in quanto di gelo non ce ne è...manu73 ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 8:22 pm A vedere la quantità di freddo sul continente Europeo nei prossimi 10 giorni secondo il run di EC sembrerebbe di stare fra seconda e terza decade di Novembre e non fra prima e seconda decade di Gennaio ( nel cuore dell inverno Europeo)...imbarazzante la pochezza delle isoterme continentali.
In un panorama simile direi che il massimo che si può fare è festeggiare dopo più di 40 giorni il ritorno di qualche cm di neve in quota nel versante sud Alpino e qualche pioggia al piano durante la prossima settimana

Attualmente in libera atmosfera son poche le aree europee in sopramedia , certo manca il gelo crudo ma il vps è disposto in modo da favorire le discese gelide in America .
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Re: GENNAIO 2025 - ANALISI MODELLI LIVE
Io faccio riferimento a tutto l'emisfero dove le aree in sopramedia, anche pesante, sono comunque troppe e non ben bilanciate da quelle in sottomedia. A prescindere da questo, è il confronto che è impressionante se ti vai a vedere come mediamente fosse il vortice polare negli anni che ho indicato.Vedolaneve ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 11:24 pmSOLESPOTLESS ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 11:16 pmBravo. Se uno si va a vedere le reanalisi tra il 1970 ed il 1990, queste mostrano un vortice polare molto più esteso e spesso non con uno soltanto ma con più serbatoi gelidi le cui temperature oscillano intorno alla -34. Il vortice polare di "oggi" appare rimpicciolito e spesso incapace di generare in tutto l'emisfero neanche una punta di quell'intensità di gelo. Non è solo questione, pertanto, di azzorre che spanci, di assenze di radici azzorriane e via dicendo. Il problema principale risiede nel vortice polare in quanto anche un eventuale ponte di Voejkov in queste condizioni non riuscirebbe a farci piombare il gelo addosso in quanto di gelo non ce ne è...manu73 ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 8:22 pm A vedere la quantità di freddo sul continente Europeo nei prossimi 10 giorni secondo il run di EC sembrerebbe di stare fra seconda e terza decade di Novembre e non fra prima e seconda decade di Gennaio ( nel cuore dell inverno Europeo)...imbarazzante la pochezza delle isoterme continentali.
In un panorama simile direi che il massimo che si può fare è festeggiare dopo più di 40 giorni il ritorno di qualche cm di neve in quota nel versante sud Alpino e qualche pioggia al piano durante la prossima settimana
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Re: GENNAIO 2025 - ANALISI MODELLI LIVE
Qualcuno riesce a postare le carte del vortice polare nei anni 80/90 per vedere la differenzaSOLESPOTLESS ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 11:16 pmBravo. Se uno si va a vedere le reanalisi tra il 1970 ed il 1990, queste mostrano un vortice polare molto più esteso e spesso non con uno soltanto ma con più serbatoi gelidi le cui temperature oscillano intorno alla -34. Il vortice polare di "oggi" appare rimpicciolito e spesso incapace di generare in tutto l'emisfero neanche una punta di quell'intensità di gelo. Non è solo questione, pertanto, di azzorre che spanci, di assenze di radici azzorriane e via dicendo. Il problema principale risiede nel vortice polare in quanto anche un eventuale ponte di Voejkov in queste condizioni non riuscirebbe a farci piombare il gelo addosso in quanto di gelo non ce ne è...manu73 ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 8:22 pm A vedere la quantità di freddo sul continente Europeo nei prossimi 10 giorni secondo il run di EC sembrerebbe di stare fra seconda e terza decade di Novembre e non fra prima e seconda decade di Gennaio ( nel cuore dell inverno Europeo)...imbarazzante la pochezza delle isoterme continentali.
In un panorama simile direi che il massimo che si può fare è festeggiare dopo più di 40 giorni il ritorno di qualche cm di neve in quota nel versante sud Alpino e qualche pioggia al piano durante la prossima settimana
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Re: GENNAIO 2025 - ANALISI MODELLI LIVE
Sai che novità vedere il gelo nel NordamericaVedolaneve ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 11:24 pmSOLESPOTLESS ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 11:16 pmBravo. Se uno si va a vedere le reanalisi tra il 1970 ed il 1990, queste mostrano un vortice polare molto più esteso e spesso non con uno soltanto ma con più serbatoi gelidi le cui temperature oscillano intorno alla -34. Il vortice polare di "oggi" appare rimpicciolito e spesso incapace di generare in tutto l'emisfero neanche una punta di quell'intensità di gelo. Non è solo questione, pertanto, di azzorre che spanci, di assenze di radici azzorriane e via dicendo. Il problema principale risiede nel vortice polare in quanto anche un eventuale ponte di Voejkov in queste condizioni non riuscirebbe a farci piombare il gelo addosso in quanto di gelo non ce ne è...manu73 ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 8:22 pm A vedere la quantità di freddo sul continente Europeo nei prossimi 10 giorni secondo il run di EC sembrerebbe di stare fra seconda e terza decade di Novembre e non fra prima e seconda decade di Gennaio ( nel cuore dell inverno Europeo)...imbarazzante la pochezza delle isoterme continentali.
In un panorama simile direi che il massimo che si può fare è festeggiare dopo più di 40 giorni il ritorno di qualche cm di neve in quota nel versante sud Alpino e qualche pioggia al piano durante la prossima settimana
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Re: GENNAIO 2025 - ANALISI MODELLI LIVE
Non credo ci sia una reanalisi in grado di verificarne la struttura di allora rispetto ai agl ultimi anniManuel_03 ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 11:38 pmQualcuno riesce a postare le carte del vortice polare nei anni 80/90 per vedere la differenzaSOLESPOTLESS ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 11:16 pmBravo. Se uno si va a vedere le reanalisi tra il 1970 ed il 1990, queste mostrano un vortice polare molto più esteso e spesso non con uno soltanto ma con più serbatoi gelidi le cui temperature oscillano intorno alla -34. Il vortice polare di "oggi" appare rimpicciolito e spesso incapace di generare in tutto l'emisfero neanche una punta di quell'intensità di gelo. Non è solo questione, pertanto, di azzorre che spanci, di assenze di radici azzorriane e via dicendo. Il problema principale risiede nel vortice polare in quanto anche un eventuale ponte di Voejkov in queste condizioni non riuscirebbe a farci piombare il gelo addosso in quanto di gelo non ce ne è...manu73 ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 8:22 pm A vedere la quantità di freddo sul continente Europeo nei prossimi 10 giorni secondo il run di EC sembrerebbe di stare fra seconda e terza decade di Novembre e non fra prima e seconda decade di Gennaio ( nel cuore dell inverno Europeo)...imbarazzante la pochezza delle isoterme continentali.
In un panorama simile direi che il massimo che si può fare è festeggiare dopo più di 40 giorni il ritorno di qualche cm di neve in quota nel versante sud Alpino e qualche pioggia al piano durante la prossima settimana
Si potrebbe fare una reanalisi dei geopotenziali ma c è stato un aumento su buona parte del globo per cui non saprei .
E comunque questa gara con il passato deve finire
Ormai è assodato che Le zone con anomalie negative sono molto meno rispetto al segno opposto , ma questo non toglie nel avere una fase( perché ormai si parla solo di brevi periodi )
di freddo anche intenso fino al mediterraneo .
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Re: GENNAIO 2025 - ANALISI MODELLI LIVE
Ma guarda, io non faccio un paragone con il passato per lamentarmi o per dire che saremo inevitabilmente destinati a vedere zero neve in inverno e a sperimentare il forno d'estate. Ho solo scattato una foto e non ho affatto parlato di un percorso negativo irreversibile. La foto occorre a me come un punto di partenza da cui partire ossia che sarebbe necessaria una ripresa dell'estensione e del gelo del VP (anche se sicuramente non è l'unica variabile) per aspettarmi un eventuale ritorno alla possibilità di realizzazione delle condizioni del passato.Vedolaneve ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 11:52 pmNon credo ci sia una reanalisi in grado di verificarne la struttura di allora rispetto ai agl ultimi anniManuel_03 ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 11:38 pmQualcuno riesce a postare le carte del vortice polare nei anni 80/90 per vedere la differenzaSOLESPOTLESS ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 11:16 pm
Bravo. Se uno si va a vedere le reanalisi tra il 1970 ed il 1990, queste mostrano un vortice polare molto più esteso e spesso non con uno soltanto ma con più serbatoi gelidi le cui temperature oscillano intorno alla -34. Il vortice polare di "oggi" appare rimpicciolito e spesso incapace di generare in tutto l'emisfero neanche una punta di quell'intensità di gelo. Non è solo questione, pertanto, di azzorre che spanci, di assenze di radici azzorriane e via dicendo. Il problema principale risiede nel vortice polare in quanto anche un eventuale ponte di Voejkov in queste condizioni non riuscirebbe a farci piombare il gelo addosso in quanto di gelo non ce ne è...
Si potrebbe fare una reanalisi dei geopotenziali ma c è stato un aumento su buona parte del globo per cui non saprei .
E comunque questa gara con il passato deve finire
Ormai è assodato che Le zone con anomalie negative sono molto meno rispetto al segno opposto , ma questo non toglie nel avere una fase( perché ormai si parla solo di brevi periodi )
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Re: GENNAIO 2025 - ANALISI MODELLI LIVE
Sappiamo tutti molto bene che il ritorno anche solo alle condizioni dei primi anni 2000 è praticamente irrealizzabile. E ciò che stiamo vivendo per l’ennesimo inverno ne è la conferma. Mi chiedo solo come sia stato possibile un simile cambiamento in così pochi anni. Addossare la colpa al solo effetto serra è una pratica risibile. C’è qualcosa in più. Impossibile che non ci sia.SOLESPOTLESS ha scritto: ↑sab gen 04, 2025 12:02 amMa guarda, io non faccio un paragone con il passato per lamentarmi o per dire che saremo inevitabilmente destinati a vedere zero neve in inverno e a sperimentare il forno d'estate. Ho solo scattato una foto e non ho affatto parlato di un percorso negativo irreversibile. La foto occorre a me come un punto di partenza da cui partire ossia che sarebbe necessaria una ripresa dell'estensione e del gelo del VP (anche se sicuramente non è l'unica variabile) per aspettarmi un eventuale ritorno alla possibilità di realizzazione delle condizioni del passato.Vedolaneve ha scritto: ↑ven gen 03, 2025 11:52 pmNon credo ci sia una reanalisi in grado di verificarne la struttura di allora rispetto ai agl ultimi anni
Si potrebbe fare una reanalisi dei geopotenziali ma c è stato un aumento su buona parte del globo per cui non saprei .
E comunque questa gara con il passato deve finire
Ormai è assodato che Le zone con anomalie negative sono molto meno rispetto al segno opposto , ma questo non toglie nel avere una fase( perché ormai si parla solo di brevi periodi )
di freddo anche intenso fino al mediterraneo .



