Le ENS di tutti i modelli invece rimangono molto incerte, a parte le ENS GEFS più propense al freddo

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost



Vediamo se prima della Befana riesce ad entrare per mezza giornata una isoterma leggermente negativa prima dell'arrivo della primavera.InvernoPerfetto ha scritto: ↑mar dic 31, 2024 9:01 am buongiorno e buon ultimo dell'anno,
in una generale e lucida scorsa dei modelli, sebbene non manchino segnali anche interessanti, resistono tuttavia gli atavici difetti di questi ultimi decenni - soprattutto l'ultimo quindicennio - quei difetti che, quasi sempre, impediscono al freddo, quello vero, di dilagare in Italia e in generale nell'Europa occidentale. Non sto parlando di blitz locali, ingerenze fredde di 48 ore e gocce isolate in grado di premiare pochi kmq, ma di freddo importante e di vasta scala, il tutto ovviamente in proporzione alla caratteristiche del nostro clima (nessuno pretende o ha mai preteso venti giorni di gelo consecutivi, non siamo mai stati il Canada, il Midwest americano o il nord della Cina e della Lapponia).
Ebbene, anche questa volta, per l'ennesima volta, a parte le lunatiche ubriacature di GFS (lasciando stare GEFS, per il quale sembra sempre imminente il ritorno dell'era glaciale), la media delle ens e, soprattutto, il più razionale ECMW, ci raccontano di atlantici sporchi, erezioni delle hp mal congeniate, serbatoi freddi già timidi all'origine (chi si ricorda che nel Novecento le isoterme gelide da est o da nord partivano dalle -14 -18 in inverno, mentre ora spesso nascono a -8-10??) e sentinelle da sud ovest in grado di proteggere continuamente porzioni del nostro territorio anche quando non ci sono sulla testa.
In conclusione, dopo questo lunghissimo periodo di nulla climatico da Roma in su, periodo che si è mangiato quasi tutto dicembre e che ha risparmiato, a cavallo di Natale, solo medio e centro est adriatico e appennino abruzzese e molisano, sicuramente dal 3 in avanti qualcosa si muove e il tempo si farà più dinamico per vari impulsi che tenteranno di coinvolgerci: ma per il freddo e inverno vero (quello possibile, ovviamente, non quello da film o fantasy) i modelli, quelli performanti e più pratici, non sembrano darci segnali di rivoluzione barica


