Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Sordatino
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da Sordatino »

L'UE? Ma sei serio?

L'Europa - inteso come istituzioni UE - sono anni che cerca di spingere sull'auto elettrica anche e soprattutto in ottica di contrasto alla Cina, semmai è una certa parte politica che l'ha strenuamente avversata in modo insensatamente ideologico nonostante i segnali dell'imminente disastro economico fossero oramai evidenti.

Vuoi un esempio?

Eccoti servito
dersu ha scritto: dom mag 14, 2023 9:57 am
trottolino ha scritto: Mi dispiace che il forum sia sceso cosi' in basso di livello, ecco perche' i vari Ulisse, solo per citarne qualcuno, non scrivono piu' nulla!! Appena qualcuno dice quello che pensa, che spesso non combacia con il pensiero unico dominante, viene subito tacciato per negazionista ed altro!!
Io vorrei far riscoprire il senso critico, il confronto, qui si offende solamente!
Purtroppo è proprio come dici tu.
Il fatto è che i vari forum altro non sono che la trasposizione della società in cui viviamo.
Ormai da 3 anni vi è un pensiero unico a livello mediatico e di social, quale che sia l'argomento, e non vi è spazio per alcuna obiezione.
Come è giusto che sia in democrazia, dato che tutti sappiamo cosa è davvero la democrazia....

Il pensiero critico, ma anche e solo il semplice buon senso sono stati bannati a favore dell'ideologia di massa portata avanti.

Ma qualcuno che pensa con la propria testa ogni tanto esiste ancora per fortuna.

Non è questione di giusto o sbagliato, ma di contraddittorio, quello che servirebbe a farci crescere e che ormai non esiste più sul mainstream.

Compriamoci tutti l'auto elettrica, banniamo i combustibili fossili e sicuramente fra qualche anno il GW finirà.
Sordatino ha scritto: mar mag 16, 2023 10:53 am No ma poi la cosa comica è che insistono con sto mEiNsTriMM, il PenZieRo UniGhE e quant'altro quando poi:

a) governano loro;

b) la stragrande maggioranza dei media è in mano loro (Rai, Mediaset, tutti i giornali d'area - che non sono pochi - cui si aggiungono i programmi radiofonici, primo fra tutti La Zanzara che fa milioni di ascoltatori);

c) i social sono in mano loro.

Il vero dramma è che a forza di andare appresso al complottismo a caccia di nemici mischiato al vittimismo passivo aggressivo - che sono oramai da anni il cavallo di battaglia di una parte politica ben precisa e prima ancora di Steve Bannon & co. - queste persone finiscono per perdere di qualsiasi oggettività.

Ad esempio, questione macchine elettriche: dobbiamo fare la transizione per il cambiamento climatico? No cari i miei asinelli col paraocchi, bisogna farla perché altrimenti tra non molto i cinesi invaderanno e sventreranno il mercato mondiale come hanno fatto negli ultimi venti anni con qualsiasi prodotto di consumo (e poi l'Italia frigna che il nostro PIL resta al palo...):

https://www.wired.it/article/cina-auto-elettriche/

Scusate per l'OT ma questa narrazione ridicola del regime woke buonista benpensante ha anche rotto le palle.
Questo è uno scambio dello scorso anno, ce ne sono anche altri più risalenti sempre sulla stessa falsariga, chissà, magari tra qualche anno compreremo energia a caro prezzo da chi la fa con le pale eoliche offshore - che noi non avremo - ma potrai dare sempre la colpa all'UE.
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da Tein80 »

Comunque Sordatino io continuo a sostenere che il cavallo dell'auto elettrica sia stato un cavallo totalmente sbagliato; per me siamo lontani anni luce dal far si che possa essere il mezzo di trasporto del futuro per questi motivi:

- autonomia
- tempi di ricarica
- componentistica (ad oggi ci sono alcuni componenti fondamentali che vengono prodotti solo in Cina/Taiwan)
- Rete elettrica: questo è un argomento di cui poco si parla, ma la rete non è pronta a sostenere le ricariche di auto elettriche. Tralasciando i black out in estate dovuti all'uso dei condizionatori (molto frequenti in Italia ad esempio), perfino nel nord Europa dove i condizionatori sono usati molto meno durante quest'estate c'erano dei periodi durante la giornata in cui non si potevano ricaricare le auto elettriche se no saltava la rete. Immaginiamoci cosa potrebbe succedere con il 20/30% del parco auto elettrico e migliaia di auto contemporaneamente in ricarica.

Dovendo dire la mia avrei puntato tutto sui biocarburanti: ciclo C02 pari a zero (non è così per l'auto elettrica visto che per produrre energia si emette CO2), tecnologie già disponibili (per far funzionare gli attuali motori termici con biocarburanti servono piccole modifiche), componentistica principalmente europea, distribuzione dei carburanti semplice e che non comporta rischi diversi da benzina e diesel
Ultima modifica di Tein80 il gio ott 31, 2024 3:15 pm, modificato 1 volta in totale.
Sordatino
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da Sordatino »

E chi ha mai detto che l’elettrico sia la panacea di tutti i mali?

Ma è il mercato che decide, e proprio per questo - dato che i segnali c’erano tutti - bisognava prepararsi in qualche modo, abbandonando i pregiudizi ideologici e puntando alla concretezza per gestire (o contrastare, magari con l’idrogeno) il fenomeno.

Ora la subiremo e basta, e saranno guai per i poveri lavoratori incolpevoli.
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da minenzino »

Questo è un problema. L'auto elettrica è decisamente più utile nelle città sia per consumi e sia per ricariche (per chi abbia la possibilità di ricaricare a casa cosa rara nelle città) in casa che richiedono comunque parecchie ore e che facilmente si fanno di notte... qualcuno potrà anche farlo sul posto di lavoro ma di certo non tutti. Senza contare che vi è in corso una grave crisi in Germania principalmente a causa delle auto elettriche e non solo li...
Certo sarebbe un passo in avanti... sopratutto per l'inquinamento nelle città ma vi sono moltissimi problemi da risolvere.
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da robert »

La Temperatura Media Globale ( dal 1880 ) e' aumentata di + 1,2 C.

l incremento della Temperatura media Globale non significa che tutte le regioni o cmq. zone del Globo si stanno riscaldando allo stesso modo ,

anzi ci sono zone del globo dove l' aumento della Temperatura e' piu rilevante , esempio le zone Artiche con l' effetto dell Amplificazione Artica ,
in Europa , ma in particolare nel Mediterraneo

Altre zone invece e' molto meno evidente , tendenzialmente verso un raffreddamento , esempio il settore del Nord Atlantico piu settentrionale tra la Groenlandia e le Isole Svalbard dove c'e stata la rilevante fusione dei Ghiacciai, zona in cui domina la circolazione meridionale Atlantica ( AMOC ) che regola il Clima .

AMOC che potrebbe avere implicazioni sui cambiamenti climatici futuri
Questo fenomeno e' correlato anche a possibili " tipping points " , cambiamenti repentini del Clima .
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dersu
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da dersu »

Sordatino ha scritto: gio ott 31, 2024 11:40 am ...chissà, magari tra qualche anno compreremo energia a caro prezzo da chi la fa con le pale eoliche offshore - che noi non avremo - ma potrai dare sempre la colpa all'UE.
Torniamo un attimo ai tuoi amati mostri eolici offshore.
Nei giorni scorsi ho visto un lungo documentario della PBS (in poche parole la rete pubblica USA, quindi assolutamente allineata all'amministrazione) sulle batterie di pale eoliche disseminate davanti al New England e fin più sud verso la Virginia.

Da quando sono state installate anni fa si è avuta una serie incredibile di effetti negativi sull'intero ecosistema marino e non solo.
Le schegge impazzite sparate via durante la trivellazione sono finite ovunque con le correnti.
Sulle spiagge si corre seri rischi a camminare scalzi.
Per non parlare dei danni alla fauna ittica....

La pescosità delle acque diminuisce ogni anno in maniera esponenziale, e le morie di pesci sono sempre più frequenti.
Ma l'aspetto più preoccupante sono le morti e gli spiaggiamenti dei cetacei, probabilmente anche disorientati dall'energia elettromagnetica ormai presente h24.
Numeri da capogiro per mammiferi protetti a livello globale.
Un disastro.

Ma la cosa ridicola che simboleggia l'ipocrisia di questa nuova ideologia green ambientalista è che in questo caso a parte le associazioni ambientaliste locali, nessun ente federale si è sognato di intervenire nonostante i disastro ecologico in atto.
Le pale sono intoccabili, simbolo della transizione green.

Per contro, la normativa federale prevede che in caso di morte o spiaggiamento di cetacei nel golfo del Texas vengano immediatamente bloccate le trivelle delle piattaforme in un raggio di x miglia per n giorni al solo scopo precauzionale prima che EPA proceda alle verifiche del caso.

Qui ne muoiono a centinaia all'anno, in nome dell'idiozia umana e l'EPA non ha mai detto bau.
Chissà come mai...
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da Sordatino »

Puoi mettere il link? Non lo trovo, grazie
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da Sordatino »

https://www.pbs.org/show/energy-horizons/ presumo che sia questo, me lo guarderò con calma anche perché tu parli di disastro tout court, ma mi sembra quantomeno improbabile che l'aftermath dell'offshore eolico sia anche solo lontanamente comparabile a quello che può succedere con l'esplosione di una singola piattaforma petrolifera di quelle a te tanto care, una rinfrescatina su quello che succede in questi casi non guasta di sicuro

https://en.wikipedia.org/wiki/Deepwater ... _oil_spill
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dersu
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da dersu »

Quello che hai postato se non erro riguarda l'Oregon non è la trasmissione in questione.
Io l'ho vista in TV, ed era un a registrazione (presumo) di un dibattito civico aperto al pubblico (come avviene regolarmente in USA) in una contea costiera del Massachusetts.
Per cui con svariati interventi di varie associazioni civiche e non che esponevano il problema.
Un panel di esperti, politici locali, ambientalisti.....

Il parallelo con l'esplosione di una piattaforma (a me per nulla cara, anzi...) non lo capisco e non credo c'entri minimamente con quanto scritto.

Al limite, potresti parlare del carbone.
Se non lo sapessi da quando è venuta "di moda" la follia degli EV "verdi" e "puliti" negli Stati Uniti (Ohio, West Virginia....) l'industria del carbone ha ripreso a lavorare dopo decenni di morte totale. Alcune zone depresse si stanno riprendendo grazie alla nuova impennata della domanda di carbone per produrre elettricità da veicolare in rete per far fronte alle richiesta aggiuntiva di energia.

Direi geniale come sempre, forse in alcune metropoli l'inquinamento da veicoli si sarà risotto di qualche microgrammo e nel contempo è dovuta riprendere l'estrazione e l'uso del carbone per produrre energia.

Infine guarda, questa volta ho voluto far caso a ste orribili mostruosità che deturpano lo scenario fantastico di Lanzarote.
Sono un pugno in un occhio che non hai idea.
Al di la di questo, direi che almeno il 40% erano ferme...
Chiedendo in giro mi dicevano che sono così da anni e anni.
Pare siano troppo costosi da riparare e tantomeno da buttare giù.
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da cuotamare »

robert ha scritto: sab nov 30, 2024 3:08 pm La Temperatura Media Globale ( dal 1880 ) e' aumentata di + 1,2 C.

l incremento della Temperatura media Globale non significa che tutte le regioni o cmq. zone del Globo si stanno riscaldando allo stesso modo ,

anzi ci sono zone del globo dove l' aumento della Temperatura e' piu rilevante , esempio le zone Artiche con l' effetto dell Amplificazione Artica ,
in Europa , ma in particolare nel Mediterraneo

Altre zone invece e' molto meno evidente , tendenzialmente verso un raffreddamento , esempio il settore del Nord Atlantico piu settentrionale tra la Groenlandia e le Isole Svalbard dove c'e stata la rilevante fusione dei Ghiacciai, zona in cui domina la circolazione meridionale Atlantica ( AMOC ) che regola il Clima .

AMOC che potrebbe avere implicazioni sui cambiamenti climatici futuri
Questo fenomeno e' correlato anche a possibili " tipping points " , cambiamenti repentini del Clima .

L'amplificazione artica è solo l'effetto della semplice redistribuzione del calore.
Se la terra riceve più energia di quella che ne cede nelle aree intertropicali e i poli invece il contrario, chiaro che l'Artico subisce un riscaldamento molto più ampio rispetto alle latitudini inferiori.
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da robert »

cuotamare ha scritto: gio gen 02, 2025 11:22 am
robert ha scritto: sab nov 30, 2024 3:08 pm La Temperatura Media Globale ( dal 1880 ) e' aumentata di + 1,2 C.

l incremento della Temperatura media Globale non significa che tutte le regioni o cmq. zone del Globo si stanno riscaldando allo stesso modo ,

anzi ci sono zone del globo dove l' aumento della Temperatura e' piu rilevante , esempio le zone Artiche con l' effetto dell Amplificazione Artica ,
in Europa , ma in particolare nel Mediterraneo

Altre zone invece e' molto meno evidente , tendenzialmente verso un raffreddamento , esempio il settore del Nord Atlantico piu settentrionale tra la Groenlandia e le Isole Svalbard dove c'e stata la rilevante fusione dei Ghiacciai, zona in cui domina la circolazione meridionale Atlantica ( AMOC ) che regola il Clima .

AMOC che potrebbe avere implicazioni sui cambiamenti climatici futuri
Questo fenomeno e' correlato anche a possibili " tipping points " , cambiamenti repentini del Clima .

L'amplificazione artica è solo l'effetto della semplice redistribuzione del calore.
Se la terra riceve più energia di quella che ne cede nelle aree intertropicali e i poli invece il contrario, chiaro che l'Artico subisce un riscaldamento molto più ampio rispetto alle latitudini inferiori.
L Artico e' una delle zone del Globo dove il riscaldamento e' stato piu rilevante , riscaldamento causato da una " reazione a catena " da diversi processi di Feedback positivi che contribuiscono all Amplificazione Artica ,
esempio la neve , l estensione nevosa del suolo , come anche quella dei Ghiacciai e l effetto Albedo

Se fa piu caldo ovviamente anche la copertura della neve del Ghiaccio diminuisce , come anche l effetto Albedo
effetto Albedo che sarebbe la capacita' di riflettere la radiazione Solare , e' una concomitanza di feedback positivi " a catena " che comporta l Aplificazione Artica

Relativamente i dati Satellitari di Dicembre 2024
dati Satellitari a livello Globale dovrebbero mostrare un leggero calo della Temperatura di circa - 0, 3 ,
dai + 0,64 di Novembre, come mostra il grafico
Immagine
presumibilmente ai + 0,3 di Dicembre , sia i dati Terrestri e SSta Oceaniche indicano un leggero calo per il mese di Dicembre 2024
cuotamare
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da cuotamare »

robert ha scritto: ven gen 03, 2025 11:33 am
cuotamare ha scritto: gio gen 02, 2025 11:22 am
robert ha scritto: sab nov 30, 2024 3:08 pm La Temperatura Media Globale ( dal 1880 ) e' aumentata di + 1,2 C.

l incremento della Temperatura media Globale non significa che tutte le regioni o cmq. zone del Globo si stanno riscaldando allo stesso modo ,

anzi ci sono zone del globo dove l' aumento della Temperatura e' piu rilevante , esempio le zone Artiche con l' effetto dell Amplificazione Artica ,
in Europa , ma in particolare nel Mediterraneo

Altre zone invece e' molto meno evidente , tendenzialmente verso un raffreddamento , esempio il settore del Nord Atlantico piu settentrionale tra la Groenlandia e le Isole Svalbard dove c'e stata la rilevante fusione dei Ghiacciai, zona in cui domina la circolazione meridionale Atlantica ( AMOC ) che regola il Clima .

AMOC che potrebbe avere implicazioni sui cambiamenti climatici futuri
Questo fenomeno e' correlato anche a possibili " tipping points " , cambiamenti repentini del Clima .

L'amplificazione artica è solo l'effetto della semplice redistribuzione del calore.
Se la terra riceve più energia di quella che ne cede nelle aree intertropicali e i poli invece il contrario, chiaro che l'Artico subisce un riscaldamento molto più ampio rispetto alle latitudini inferiori.
L Artico e' una delle zone del Globo dove il riscaldamento e' stato piu rilevante , riscaldamento causato da una " reazione a catena " da diversi processi di Feedback positivi che contribuiscono all Amplificazione Artica ,
esempio la neve , l estensione nevosa del suolo , come anche quella dei Ghiacciai e l effetto Albedo

Se fa piu caldo ovviamente anche la copertura della neve del Ghiaccio diminuisce , come anche l effetto Albedo
effetto Albedo che sarebbe la capacita' di riflettere la radiazione Solare , e' una concomitanza di feedback positivi " a catena " che comporta l Aplificazione Artica

Relativamente i dati Satellitari di Dicembre 2024
dati Satellitari a livello Globale dovrebbero mostrare un leggero calo della Temperatura di circa - 0, 3 ,
dai + 0,64 di Novembre, come mostra il grafico
Immagine
presumibilmente ai + 0,3 di Dicembre , sia i dati Terrestri e SSta Oceaniche indicano un leggero calo per il mese di Dicembre 2024
Io parlo invece del semplice concetto che l'area artica subisce il maggior riscaldamento in quanto è area perennemente in deficit, ovvero cede più energia di quella che ne riceve, per natura di inclinazione.
Il sistema redistributivo terrestre muove nel cedere la maggior parte dell'energia che trovasi in area intertropicale in primis a chi è più in deficit e poi a scala gerarchica alle latitudini inferiori.

Immaginecaricare foto internet

Se è in atto un riscaldamento l'area che si scalda di più è l'artico e mentre se è in atto un raffreddamento sarà l'area che si raffredda maggiormente.

Per dirti che l'amplificazione artica è un effetto, un dato apparente, in quanto non è calore trattenuto quello dall'area artica e comunque da qualsiasi corpo, bensì ricevuto e ceduto.
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da robert »

Dati satelllitari di Dicembre 2024 , leggero calo ma irrilevante , dai + 0,64 di Novembre ai + 0,62

Per i dati satellitari il 2024 l annata in assoluto piu calda

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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da picchio70 »

Un nuovo studio di Andrew Dessler, noto climatologo e professore presso la Texas A&M University, ha analizzato le cause del riscaldamento globale che interessa il pianeta dal 1850. Per farlo, si è affidato all'ultima versione del modello climatico FaIR, calcolando una stima delle forzanti climatiche basata sulle osservazioni condotte fino al 2023 da Forster et al. È emerso che, dal 1850 ad oggi, la CO2 antropogenica ha contribuito in misura preponderante al riscaldamento planetario, con un incremento di 1,1°C. Il metano ha avuto un contributo minore, pari a 0,3°C, così come altri gas serra (0,3°C) e altri fattori antropogenici (0,2°C). Nel contempo, gli aerosol solfati hanno causato un raffreddamento del clima di circa 0,6°C, determinando un aumento termico complessivo di 1,3°C rispetto all'epoca preindustriale. Il lavoro ha messo in luce un ruolo modesto della variabilità naturale, che avrebbe riscaldato il pianeta di soli 0,05°C.
Negli ultimi anni, gli effetti del riscaldamento globale sono diventati sempre più evidenti e diffusi, interessando molteplici aspetti del sistema terrestre, tra cui il clima, gli ecosistemi e le attività umane. A cosa è dovuto questo? Paradossalmente, l'emissione massiccia di aerosol solfati nell'atmosfera, che nel secolo scorso aveva prodotto un'inversione di tendenza al riscaldamento globale già in atto dall'era industriale, ha agito come un "schermo" alle radiazioni solari in arrivo sulla Terra. Questo fenomeno, noto come "oscuramento globale", ha avuto l'effetto di ridurre la quantità di radiazione solare che raggiungeva la superficie terrestre, contribuendo a un raffreddamento temporaneo. Tuttavia, questo schermo aveva gravi effetti negativi sulla salute umana e sull'ambiente, sia diretti che indiretti.
Per tale motivo, la Cina, una delle principali fonti di aerosol antropogenici, ha adottato politiche ambientali più stringenti negli ultimi decenni, mirate a migliorare la qualità dell'aria e ridurre l'inquinamento atmosferico. Queste politiche hanno incluso la limitazione delle emissioni di zolfo, la promozione di tecnologie più pulite e l'adozione di energie rinnovabili. Inoltre, nel settore marittimo, le nuove norme dell'IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) hanno imposto dal 2020 un limite massimo al contenuto di zolfo nel combustibile navale, riducendolo dallo 1,5% allo 0,5%.
La riduzione di questi inquinanti, che fino a quel momento avevano parzialmente mascherato il riscaldamento globale di origine antropica, ha avuto un effetto collaterale: negli ultimi 10 anni, questo ha causato un aumento termico di 0,06°C, contribuendo all'accelerazione del riscaldamento osservato.
La riduzione degli aerosol solfati, pur avendo benefici significativi per la qualità dell'aria e la salute umana, ha svelato più chiaramente l'entità del riscaldamento globale antropico.
C’è, però, una notizia positiva. Nel 2014 le emissioni globali di biossido di carbonio aumentavano al ritmo del 3% all’anno e non davano segni di rallentamento. In quel periodo, le emissioni globali sembravano seguire lo scenario peggiore (RCP8.5).Negli ultimi dieci anni, tuttavia, la situazione è cambiata. Le emissioni globali di CO2, sia quelle derivanti da combustibili fossili sia quelle legate all’uso del suolo, sono rimaste relativamente stabili nei 13 anni successivi al 2010 e oggi si collocano più vicine allo scenario intermedio (RCP4.5 )
In altri termini, il mondo non sembra più avviarsi verso lo scenario più critico, che prevedeva un riscaldamento globale
di 4-6 °C entro il 2100. Le politiche attualmente in vigore indicano una proiezione di circa 2,6 °C. Questo valore, sebbene ancora preoccupante per le generazioni future, rappresenta comunque un’importante riduzione del rischio, limitando in parte le conseguenze più devastanti.
Vale la pena ricordare che ci stiamo riferendo al clima globale, ovvero all’insieme delle condizioni meteorologiche osservate su periodi di alcuni decenni. Ciò non esclude che episodi isolati di freddo intenso o di apparente normalità climatica, dovuti alla variabilità interna, possano verificarsi nel prossimo futuro. Tuttavia, tali eventi stanno diventando sempre più rari e meno frequenti. Questo fenomeno non è dovuto al caso, ma riflette un cambiamento nella circolazione atmosferica e, più in generale, gli effetti del riscaldamento globale.

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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

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