Ma è deleterio per noi il CW giusto?
Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso 2024
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GELOSIBERIANO
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Supponiamo di dover rinfrescare velocemente una bottiglia di birra o di qualsiasi altro liquido vogliamo metterci dentro.
Possiamo metterla in uno di quei secchi di acqua molto fredda con dentro il ghiaccio che galleggia, oppure possiamo metterla nel freezer. L'acqua è a una temperatura di alcuni gradi sopra lo zero, nel freezer c'è dell'aria a una temperatura alcuni gradi sotto lo zero. Bene, la si rinfresca prima mettendola nell'acqua.
Se abbiamo in camera un pavimento in marmo e un tappeto come scendiletto, la mattina quando ci alziamo e scendiamo dal letto e appoggiamo i piedi sul marmo lo sentiamo freddo e se li appoggiamo sul tappeto lo sentiamo più caldo, quantomeno non così freddo, eppure se misurassimo la temperatura del marmo e del tappeto scopriremo che è la stessa.
Se mi metto in costume da bagno nella mia cucina dove ci sono supponiamo 22 gradi, dopo un po' di minuti comincio a sentire un po' di fresco, se entro in una piscina con l'acqua a 22 gradi sento freddo fin da subito, proprio freddo.
Mi metto a camminare a piedi nudi su dei carboni ardenti a 700 gradi, ce la faccio, su una lastra di alluminio a 90 gradi appena appoggio il piede mi scotto immediatamente.
Da tutti questi esempi una cosa è abbastanza chiara: la temperatura conta poco.
Ora mettiamo un cubetto di ghiaccio sul polistirolo e un cubetto di ghiaccio grande uguale sulla piastrella.
Se si pensa che la piastrella sia più fredda, il cubetto di ghiaccio che ci sta sopra dovrebbe restare integro più a lungo rispetto a quello sul polistirolo, ma abbiamo detto che in realtà hanno la stessa temperatura, allora i due cubetti dovrebbero sciogliersi alla stessa velocità e invece no, si scioglie molto prima quello sulla ceramica.
Quindi è chiaro che c'è qualcosa che non va nel nostro rapporto con la temperatura.
La questione che ci interessa è la resistenza.
Georg Ohm si accorse che vi era una interessante relazione di proporzionalità diretta fra due fondamentali grandezze inerenti, la corrente. Questa osservazione lo porterà a definire la resistenza elettrica, come il rapporto fra il delta V, ossia la differenza di potenziale, e l'intensità di corrente, quello che ci interessa è proprio la resistenza.
Il succo del concetto è che una differenza di qualcosa crea uno scorrimento, un flusso.
Proviamo ora ad applicare questo concetto alla percezione di caldo e freddo e pensiamo al fatto che a seconda di come ci vestiamo aumentiamo la nostra resistenza al freddo.
Certo uno può dire, lo sapevo anche prima, non c'era bisogno di scomodare OM, i fiumi, la corrente...In realtà questa cosa ci ha permesso di mettere in gioco un nuovo elemento, il flusso.
Cosa fluisce nel caso della temperatura? Abbiamo bisogno di definire una cosa che fin dall'inizio abbiamo dato per scontata, ma che non lo è affatto, anzi, cos'è esattamente la temperatura?
Cosa misuriamo fisicamente quando misuriamo la temperatura?
Il fenomeno non è semplice da descrivere, ma possiamo certamente affermare che misuriamo
l'agitazione delle molecole. Più queste si agitano e più aumenta il calore, meno lo fanno e più si raffredda.
La temperatura è quindi una proprietà della materia.
Quante volte abbiamo sentito dire: Ma sulla luna come hanno fatto a resistere le macchine fotografiche o cineprese
con quelle temperature? NONCELODICONO
Quando noi misuriamo la temperatura qui sulla terra, altro non facciamo che percepire lo stato fisico dell'aria, dell'aria ...sulla luna aria non ce n'è, non ci sono molecole che vibrano, non c'è materia; sarebbe come chiedersi che colore ha
il niente. Ha senso allora parlare di temperatura?
Sulla luna è il suolo a scaldarsi, e solo esso, e per capire questo dobbiamo necessariamente citare lui .... il calore.
Sappiamo che quando due corpi con diverse temperature entrano in contatto, dopo un tot di tempo
e senza interferenze o reazioni chimiche, i due elementi raggiungeranno la stessa temperatura, che però
non sarà mai quella iniziale dei due, ma esattamente quella intermedia. Abbiamo visto dunque
cos'è la temperatura, ma cos'è il calore ? È appunto una energia che si trasferisce da un corpo all'altro,
non una proprietà di un oggetto. Ecco perché torna utile OM, parliamo esattamente di flusso.
Quali sono allora i modi in cui l'energia termica si trasferisce? Quali flussi entrano in scena?
Sono tre i meccanismi e tutti molto diversi tra loro. Partiamo dal primo: La conduzione.
È molto simile all'effetto domino, cioè quando sistemiamo una dietro l'altra una serie di tessere, basta toccare
la prima e l'urto provoca la caduta di tutte le altre, solo che invece delle tessere abbiamo le molecole, di cui
sappiamo già che a seconda dello stato d'agitazione la temperatura si modifica trasmettendo il flusso di calore
da un corpo all'altro ( Fourier ). L'altro modo è la convezione.
Qui trattiamo liquidi e gas, è un fenomeno naturale dettato dalla gravità e nello specifico di masse a temperature
diverse che si spostano creando le famose correnti convettive.
Un esempio classico e noto è quello di una massa d'aria più calda che tende a salire espandendosi, creando
quel " vuoto " che permette all'aria più fredda di scendere ed occupare il suo posto.
L'ultimo metodo è l'irraggiamento, tipico del sole con la nostra terra. In generale tutti i corpi emettono o assorbono
radiazioni elettromagnetiche, ma a noi basta sapere che questo genera uno scambio di calore. Il corpo che emette
si raffredda, quello che riceve si scalda. Poi qui entrano in gioco i materiali di cui sono composti gli elementi,
ma questo è un altro discorso. La nostra atmosfera ad esempio filtra l'energia raggiante, ma se provassimo a mettere
la testa al di fuori ....beh non ne usciremo vivi senza le dovute protezioni. È proprio questa energia che riscalda
la luna, la superficie, non l'aria, l'ambiente, e ci vogliono molte ore di esposizione per farlo.
Ecco perché la temperatura conta poco, conta il flusso di calore e gli elementi che lo fanno ( chi più, chi meno )
ed è questo che ci fa " percepire un senso di caldo o di freddo " ( sopportazione soggettiva a parte )
Abbiamo detto percezione, allora meglio descrivere anche questa famosa temperatura percepita di cui tanto si straparla
in meteorologia, con tanto di disinformazione e terrorismo mediatico sparando numeri a caso.
Poi c'è anche chi, magari nauseato da questo, dice che la temperatura percepita non esiste. Invece esiste, il problema
che non è una temperatura. Proviamo a capire cos'è allora.
Alcuni studiosi durante un viaggio in Antartide si resero conto che pur trovandosi in condizioni di gelo, il loro corpo
non sentiva particolarmente freddo, ma appena si alzava il vento.....si rischiava di rimetterci le penne.
Decisero dunque di effettuare una serie di esperimenti che fossero in grado di stabilire la nostra sensibilità
alla temperatura in determinate condizioni. Attraverso una formula che non sto qui a riportare , definirono un valore
che rappresentava il rapporto tra le condizioni esterne ed il nostro corpo. Un numero, non una temperatura , impropriamente poi utilizzato come temperatura percepita. Poi tra l'altro qui rientra in gioco la soggettività,
i materiali, ed altre variabili, comunque il concetto è che il valore non rappresenta una temperatura.
Possiamo metterla in uno di quei secchi di acqua molto fredda con dentro il ghiaccio che galleggia, oppure possiamo metterla nel freezer. L'acqua è a una temperatura di alcuni gradi sopra lo zero, nel freezer c'è dell'aria a una temperatura alcuni gradi sotto lo zero. Bene, la si rinfresca prima mettendola nell'acqua.
Se abbiamo in camera un pavimento in marmo e un tappeto come scendiletto, la mattina quando ci alziamo e scendiamo dal letto e appoggiamo i piedi sul marmo lo sentiamo freddo e se li appoggiamo sul tappeto lo sentiamo più caldo, quantomeno non così freddo, eppure se misurassimo la temperatura del marmo e del tappeto scopriremo che è la stessa.
Se mi metto in costume da bagno nella mia cucina dove ci sono supponiamo 22 gradi, dopo un po' di minuti comincio a sentire un po' di fresco, se entro in una piscina con l'acqua a 22 gradi sento freddo fin da subito, proprio freddo.
Mi metto a camminare a piedi nudi su dei carboni ardenti a 700 gradi, ce la faccio, su una lastra di alluminio a 90 gradi appena appoggio il piede mi scotto immediatamente.
Da tutti questi esempi una cosa è abbastanza chiara: la temperatura conta poco.
Ora mettiamo un cubetto di ghiaccio sul polistirolo e un cubetto di ghiaccio grande uguale sulla piastrella.
Se si pensa che la piastrella sia più fredda, il cubetto di ghiaccio che ci sta sopra dovrebbe restare integro più a lungo rispetto a quello sul polistirolo, ma abbiamo detto che in realtà hanno la stessa temperatura, allora i due cubetti dovrebbero sciogliersi alla stessa velocità e invece no, si scioglie molto prima quello sulla ceramica.
Quindi è chiaro che c'è qualcosa che non va nel nostro rapporto con la temperatura.
La questione che ci interessa è la resistenza.
Georg Ohm si accorse che vi era una interessante relazione di proporzionalità diretta fra due fondamentali grandezze inerenti, la corrente. Questa osservazione lo porterà a definire la resistenza elettrica, come il rapporto fra il delta V, ossia la differenza di potenziale, e l'intensità di corrente, quello che ci interessa è proprio la resistenza.
Il succo del concetto è che una differenza di qualcosa crea uno scorrimento, un flusso.
Proviamo ora ad applicare questo concetto alla percezione di caldo e freddo e pensiamo al fatto che a seconda di come ci vestiamo aumentiamo la nostra resistenza al freddo.
Certo uno può dire, lo sapevo anche prima, non c'era bisogno di scomodare OM, i fiumi, la corrente...In realtà questa cosa ci ha permesso di mettere in gioco un nuovo elemento, il flusso.
Cosa fluisce nel caso della temperatura? Abbiamo bisogno di definire una cosa che fin dall'inizio abbiamo dato per scontata, ma che non lo è affatto, anzi, cos'è esattamente la temperatura?
Cosa misuriamo fisicamente quando misuriamo la temperatura?
Il fenomeno non è semplice da descrivere, ma possiamo certamente affermare che misuriamo
l'agitazione delle molecole. Più queste si agitano e più aumenta il calore, meno lo fanno e più si raffredda.
La temperatura è quindi una proprietà della materia.
Quante volte abbiamo sentito dire: Ma sulla luna come hanno fatto a resistere le macchine fotografiche o cineprese
con quelle temperature? NONCELODICONO
Quando noi misuriamo la temperatura qui sulla terra, altro non facciamo che percepire lo stato fisico dell'aria, dell'aria ...sulla luna aria non ce n'è, non ci sono molecole che vibrano, non c'è materia; sarebbe come chiedersi che colore ha
il niente. Ha senso allora parlare di temperatura?
Sulla luna è il suolo a scaldarsi, e solo esso, e per capire questo dobbiamo necessariamente citare lui .... il calore.
Sappiamo che quando due corpi con diverse temperature entrano in contatto, dopo un tot di tempo
e senza interferenze o reazioni chimiche, i due elementi raggiungeranno la stessa temperatura, che però
non sarà mai quella iniziale dei due, ma esattamente quella intermedia. Abbiamo visto dunque
cos'è la temperatura, ma cos'è il calore ? È appunto una energia che si trasferisce da un corpo all'altro,
non una proprietà di un oggetto. Ecco perché torna utile OM, parliamo esattamente di flusso.
Quali sono allora i modi in cui l'energia termica si trasferisce? Quali flussi entrano in scena?
Sono tre i meccanismi e tutti molto diversi tra loro. Partiamo dal primo: La conduzione.
È molto simile all'effetto domino, cioè quando sistemiamo una dietro l'altra una serie di tessere, basta toccare
la prima e l'urto provoca la caduta di tutte le altre, solo che invece delle tessere abbiamo le molecole, di cui
sappiamo già che a seconda dello stato d'agitazione la temperatura si modifica trasmettendo il flusso di calore
da un corpo all'altro ( Fourier ). L'altro modo è la convezione.
Qui trattiamo liquidi e gas, è un fenomeno naturale dettato dalla gravità e nello specifico di masse a temperature
diverse che si spostano creando le famose correnti convettive.
Un esempio classico e noto è quello di una massa d'aria più calda che tende a salire espandendosi, creando
quel " vuoto " che permette all'aria più fredda di scendere ed occupare il suo posto.
L'ultimo metodo è l'irraggiamento, tipico del sole con la nostra terra. In generale tutti i corpi emettono o assorbono
radiazioni elettromagnetiche, ma a noi basta sapere che questo genera uno scambio di calore. Il corpo che emette
si raffredda, quello che riceve si scalda. Poi qui entrano in gioco i materiali di cui sono composti gli elementi,
ma questo è un altro discorso. La nostra atmosfera ad esempio filtra l'energia raggiante, ma se provassimo a mettere
la testa al di fuori ....beh non ne usciremo vivi senza le dovute protezioni. È proprio questa energia che riscalda
la luna, la superficie, non l'aria, l'ambiente, e ci vogliono molte ore di esposizione per farlo.
Ecco perché la temperatura conta poco, conta il flusso di calore e gli elementi che lo fanno ( chi più, chi meno )
ed è questo che ci fa " percepire un senso di caldo o di freddo " ( sopportazione soggettiva a parte )
Abbiamo detto percezione, allora meglio descrivere anche questa famosa temperatura percepita di cui tanto si straparla
in meteorologia, con tanto di disinformazione e terrorismo mediatico sparando numeri a caso.
Poi c'è anche chi, magari nauseato da questo, dice che la temperatura percepita non esiste. Invece esiste, il problema
che non è una temperatura. Proviamo a capire cos'è allora.
Alcuni studiosi durante un viaggio in Antartide si resero conto che pur trovandosi in condizioni di gelo, il loro corpo
non sentiva particolarmente freddo, ma appena si alzava il vento.....si rischiava di rimetterci le penne.
Decisero dunque di effettuare una serie di esperimenti che fossero in grado di stabilire la nostra sensibilità
alla temperatura in determinate condizioni. Attraverso una formula che non sto qui a riportare , definirono un valore
che rappresentava il rapporto tra le condizioni esterne ed il nostro corpo. Un numero, non una temperatura , impropriamente poi utilizzato come temperatura percepita. Poi tra l'altro qui rientra in gioco la soggettività,
i materiali, ed altre variabili, comunque il concetto è che il valore non rappresenta una temperatura.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
CW sta' per Canadian Warming.
Non ho dati inerenti la correlazione per entrare decisamente nel merito, quindi mi astengo.
Posso solo dire che entrano in gioco forze come il momento, le velocità vettoriali, rotazioni ecc ecc
con effetti sempre da contestualizzare nel merito delle condizioni troposferiche, come tutte le cose d'altronde.
Quello del dicembre 2016 fu determinate poi per il mitico gennaio 2017.
Quello... questo non lo so, e non fate parallelismi che non esistono.
Non ho dati inerenti la correlazione per entrare decisamente nel merito, quindi mi astengo.
Posso solo dire che entrano in gioco forze come il momento, le velocità vettoriali, rotazioni ecc ecc
con effetti sempre da contestualizzare nel merito delle condizioni troposferiche, come tutte le cose d'altronde.
Quello del dicembre 2016 fu determinate poi per il mitico gennaio 2017.
Quello... questo non lo so, e non fate parallelismi che non esistono.
Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Ok grazie!
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Comunque Picchio grazie per i tuoi approfondimenti, io faccio il quinto superiore e stiamo trattando molti degli argomenti di fisica da te citati, e vederli utilizzati in un ambito concreto come la meteorologia è molto interessante
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Mmh interessante... ok bastapicchio70 ha scritto: ↑gio dic 19, 2024 4:00 pm CW sta' per Canadian Warming.
Non ho dati inerenti la correlazione per entrare decisamente nel merito, quindi mi astengo.
Posso solo dire che entrano in gioco forze come il momento, le velocità vettoriali, rotazioni ecc ecc
con effetti sempre da contestualizzare nel merito delle condizioni troposferiche, come tutte le cose d'altronde.
Quello del dicembre 2016 fu determinate poi per il mitico gennaio 2017.
Quello... questo non lo so, e non fate parallelismi che non esistono.![]()
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Ho trovato un coetaneo!GELOSIBERIANO ha scritto: ↑gio dic 19, 2024 4:52 pm Comunque Picchio grazie per i tuoi approfondimenti, io faccio il quinto superiore e stiamo trattando molti degli argomenti di fisica da te citati, e vederli utilizzati in un ambito concreto come la meteorologia è molto interessante
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Mi sembra abbia diminuito un pò le precipitazioni
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GELOSIBERIANO
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
A vedere dalle mappe comunque pare che le nevicate più importanti si avranno proprio il 25. Insomma un bel regalo di Natale e nel mio caso anche di compleanno 














