E si parlava di neve in pianura al nord hahahahahapicchio70 ha scritto: ↑gio dic 05, 2024 10:11 am Buongiorno.
La stagione invernale è già di per sé corta e mediocre, è spesso la si passa ad osservare
le mappe a enne ore commentando gli accumuli, le nevicate , dove nevicherà , i big snow,
ad est, ad ovest, a nord, al sud; insomma praticamente l'inverno su carta, poi nella sostanza
si aprono uno o due now-casting se va bene.
E nel mentre si litiga e si piange per carte colorate, spesso capita che il breve termine venga
totalmente eliso nonostante alla fine risulti poi molto più significativo e concreto delle tante mappe
a scarsa o nulla valenza previsionale. A dire il vero la valenza l'avrebbero pure, ma le si valuta
e giudica nel modo sbagliato.
Prova ne è ( ma c'è ne sono a centinaia nello storico del forum ) la prossima fase che è finita sotto i
riflettori; metrate di neve qui e la , quando era lapalissiano che la spinta eccessiva del getto ( è stato
sottolineato diverse volte ) avrebbe piegato eccessivamente l'onda imprimendo troppo moto retrogrado
confinando le anomalie significative verso l'Europa occidentale e la Spagna, sovrastata poi da una cresta
anticiclonica a monte. Era chiaro già dalle view e dalle ens dei GM, era chiaro già valutando gli spaghi
delle località europee poste ad est e a ovest della penisola.
Servirà l'ennesima lezione? Assolutamente no, lo sport di andare dietro al determinismo ove questo
risulta palesemente fallace riscuoterà sempre il massimo successo.
Gli aggiornamenti mostrano alcune peculiarità che adesso proviamo ad evidenziare.
Permane una condizione troposferica poco idonea a innescare disturbi significativi, e con scarsa
propensione d'onda. Probabilmente andremo verso una fase in cui si riscontrerà un rintocco
positivo dell'oscillazione nord atlantica con un flusso polare abbastanza alto ad incrementare il gradiente.
Il dipolo pare volgere nuovamente alla negatività, e ciò comporterebbe da un lato l'azione di onde dinamiche
vorticose suo settori siberiani e modeste onde corte in uscita dal continente americano che a tratti
potrebbero interessarci mantenendo attiva una certa dinamicità. ( 1°e 2° mappa )
In alto ( le successive mappe ) riscontriamo una forte contrazione in prima deviazione standard ( 90 percentile )
con debole disturbo della prima onda in rotazione sul pacifico. Questo tipo di disturbo potrebbe risultare
deleterio imprimendo essenzialmente momento angolare che in poche parole altro non farebbe che
incentivare la rotazione della trottola.
Sostanzialmente quindi avremo una scarsa propensione delle masse artiche significative a scendere di latitudine
e con al massimo interessamenti a carattere polare marittimo.
L'aspetto isotermico comunque non sembra volgere verso campi sopra i caratteri stagionali, per cui
quantomeno sono escluse al momento fasi anomale anche sotto il profilo dei geopotenziali.
Precario equilibrio verticale che potrebbe risolversi in un verso o nell'altro a seconda di alcuni parametri
che valuteremo strada facendo, tipo la Mjo ad esempio ove permane una condizione che presenta notevoli
discrepanze.
Ma è logico se scovo una previsione a 384h è neve su carta anche a napoli...















