L'avvio invernale sul bacino del Mediterraneo è contraddistinto da una situazione quantomeno
non statica e zonale dal punto di vista della circolazione su macroarea. Dopo un mese di novembre
che ha mostrato la tendenza complessiva a vedere la direttrice della velocità di fase delle rossby
poleaward diretta sull'area euromediterranea orientale ( sovvertendo il precedente dipolo ), si era
palesata da prime indicazioni a lungo termine la possibilità, pur con scarsa affidabilità, che lo stesso comparto
potesse andare in contro ad una blanda termicizzazione o comunque ad un cenno di azione retrograda
in grado di influenzare via via più ad ovest con parziale arretramento dell'asse di blocking europeo.
La situazione attuale vede a livello emisferico un impianto polare che è generalmente andato incontro
a rinforzo o a contrattura delle masse artiche con asse obliquo e rintocco sui valori Ao+, riflettendo
un ben altro tipo di rinforzo che è quello relativo al vps con assenza di disturbi particolari, cooling e high zw.
Schema attuale che vede le oscillazioni ( atlantica, pacifica e artica ) positive con velocità di fase
sulla east coast americana e relativo raffreddamento, sul Mediterraneo orientale medesima situazione
( in più ingenti piogge e locali situazioni alluvionali sui Balcani meridionali ). Specularmente, sull'Europa
sw si assiste ad un corposo promontorio di origine subtropicale, il quale provoca valori efi di temperatura estremi
per il periodo.

Fra la prima e la seconda decade di dicembre, si andrà a palesare probabilmente la 1° ( speriamo di varie ) irruzione
invernale della stagione. Giusto per sfatare alcuni falsi miti che spesso e volentieri popolano in varie occasioni,
si tratterà di un'azione meridiana sostenuta in parte da un'oscillazione del dipolo e dall'onda atlantica che avviene:
- in contesto da nao neutra ( o leggermente negativa );
- in contesto da Ao+;
- in contesto da vps privo di disturbi rilevanti ( anzi parziale cooling );
- in contesto da high zonal wind;
- in contesto di un dipolo artico più equilibrato;
- in contesto da parziale opposizione orientale, ma non con termico siberiano
( che ai fini dell'inverno mediterraneo, da solo, può dire tutto e niente );
- in contesto di accelerazione del jet ( pur vero che l'avvezione viene in parte tagliata ).
Di seguito gli ultimi aggiornamenti disponibili dalle views testimoniano con ormai discreta attendibilità
il concretizzarsi dell'avvezione polare-artica a cui assisteremo.



Chiaro che finché non si palesa il regime corretto, si fa anche un po' fatica a farsi un'idea precisa,
anche se il determinismo sta valutando varie ipotesi. Per ora il segnale prevalente propende per un regime
da Nao - Blo + con blocco dominante.

Poi il tutto dipende dal timing d'oscillazione, sostegno delle due onde di cui sopra, quando avviene effettivamente
il taglio d'alimentazione eccetera.
Taglio che fra l'altro è responsabile abbastanza presumibilmente di una parziale deriva occidentale e senza
isoterme chissà quanto fredde o gelide, anche se di questi tempi è tutto oro che luccica, non scherziamo.
Un periodo nel cuore di dicembre che quantomeno farà parlare per un clima consono o anche più freddo del solito,
rispetto al mantra dominante che ben conosciamo ( che non mancherà ).
Poi sinceramente poco mi interessa fossilizzarmi sui giardini di qualcuno se non nevicherà e sui relativi lamenti.
Lamenti che poi provengono magari da chi ha già visto la neve quest'anno a differenza di chi non la vede da anni.
Poi le views spaziano, e volendo citare quanto evidenziano, propendono per una sorta di reiterazione
d'onda con corridoio polare artico ancora aperto sull'Europa questa volta da nao+, è una tendenza ovviamente.
Come sappiamo, un importante supporto al mantenimento di una situazione di stimolo d'onda sull'impianto polare
deriva talvolta da una buona composizione della Mjo nel suo decorso dalla zona indiana a quella pacifica.
Postilla a pié di pagina : notare come nella meteorologia non si possono incasellare indici e tlc quasi fossero parte
di un'equazione matematica che dà un risultato fisso. Anche perché non possiamo essere a conoscenza di tutte le
tantissime variabili insite nel sistema per fare tendenze ( solo i modelli rilevano una mole di dati tali da restituire
una condizione più prossima possibile alla realtà ). Per questa logica varie volte abbiamo avuto uno stimolo dalla
Mjo nella sua fase pacifica con buona magnitudo ma senza particolari effetti sulla costituzioni di fasi bloccate
alle alte latitudini ( dipende come vanno a parare le onde ).
In questo caso, l'imprinting proviene dalla fase indiana, eppure a breve si andrà ad innestare un blocco atlantico
tale da coadiuvare l'azione artica.
Noi comunque continuiamo a commentare tutti i nuovi aggiornamenti anche di questi indici, ma con la
consapevolezza di cui sopra. Vediamo appunto la predizione Mjo in fase pacifica.


Diciamo che anche una via di mezzo non sarebbe male come cosa. Il suo impatto e decorso sarà rivalutato
nei prossimi giorni.














