Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso 2024
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Sono considerazioni che vanno estrapolate dal contesto che si presenta attualmente,
ma possono comunque manifestarsi strappi.
Quelle sono anomalie medie che lasciano traccia, non una condizione meteorologica quotidiana.
Diciamo che al momento non si prevedono cose di rilievo.
ma possono comunque manifestarsi strappi.
Quelle sono anomalie medie che lasciano traccia, non una condizione meteorologica quotidiana.
Diciamo che al momento non si prevedono cose di rilievo.
Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Picchio, laddove scrivi che l'attrito riduce la velocità del vento il riferimento è ad una situazione di "pendio" più che di "sella" (che dovrebbe essere quella zona "neutra", di transizione, a gradiente più lasco)?
Ma se in situazione di pendio la forza di gradiente prevale non dovrebbero prevalere anche forti venti tesi?
Ma se in situazione di pendio la forza di gradiente prevale non dovrebbero prevalere anche forti venti tesi?
Ultima modifica di CLEMENZA il sab nov 16, 2024 9:33 pm, modificato 1 volta in totale.
Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Veramente picchio anche se abbiamo un fattore secondo me non trascurabile per il futuro e cioè un dipolo questa volta che favorisce un forte ingrassamento del settore canadese del vp, questo potrebbe ritornare utile magari durante il mese di dicembrepicchio70 ha scritto: ↑sab nov 16, 2024 5:37 pm Sono considerazioni che vanno estrapolate dal contesto che si presenta attualmente,
ma possono comunque manifestarsi strappi.
Quelle sono anomalie medie che lasciano traccia, non una condizione meteorologica quotidiana.
Diciamo che al momento non si prevedono cose di rilievo.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Non nella " zona " di pendio.CLEMENZA ha scritto: ↑sab nov 16, 2024 6:28 pm Picchio, laddove scrivi che l'attrito riduce la velocità del vento il riferimento è ad una situazione di "pendio" più che di "sella" (che dovrebbe essere quella zona "neutra", di transizione, a gradiente più lasco.
Ma se in situazione di pendio la forza di gradiente prevale non dovrebbero prevalere anche forti venti tesi?
- Rodigino04
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Vediamo insieme gli ultimi aggiornamenti offerti con l'obbiettivo di riassumere
un po' quanto è già stato riportato in precedenza e di provare a tracciare una sommaria
linea di tendenza a lunga gittata.
La fase attuale con parziale strappo polare in scivolamento fra Balcani ed Europa Occidentale
ha apportato un moderato impulso tardo autunnale con varie nevicate a medio-bassa quota, anche
se complessivamente novembre continua a mantenersi mediamente sopra le medie specie
in quota ( impronta dell'anticiclone ad omega in 1°decade ) mentre a valle si sono manifestate
condizioni molto più consone con diverse nebbie e le prime gelate ( sottozero ) in Valpadana.
Ora, la dinamica coincidente ad una fase di stimolo d'onda come da lag temporale ( 15-20 giorni ) Madden
in fase pacifica con strong magnitude, ha prodotto un incentivo a creare situazioni bloccate alle
alte latitudini che inizialmente erano assimilabili ad Atr. In secondo luogo ha preso corpo la dinamica
con risoluzione ( rottura ) d'onda ciclonica e nao -- ancora coerente al matching atmosferico enso +/-.
Ciò comporta uno squilibrio vistoso del dipolo artico del vpt con sbilanciamento dello stesso verso il
comparto russo-siberiano blocchi anticiclonici importanti a collocarsi verso l'area groenlandese/canadese.
In questo scenario difficilmente si riesce ad assistere ad azioni meridiane vistose in grado
di portare carichi artici verso latitudini basse, quindi vivrà una fase insolitamente fredda tutta l'area
europea dalle Alpi in su. C'è da dire però, come da indicazione views, che in riferimento alla nostra
penisola il settentrione potrebbe essere comunque interessato da queste avvezioni artiche ( a tutte le quote ),
qui le anomalie di temperature pronosticate complessivamente per il periodo 18-25 novembre.
Mentre per le fenomenologie il determinismo dirà a tempo ravvicinato la loro entità, e la possibilità
che con un buon timing la neve possa scendere a bassa quota o sino localmente a fondovalle sull'arco alpino
non è da escludere. Altro discorso sono isterici annunci a tutti i costi della neve al piano a distanza di 7 giorni,
ma ormai sappiamo che il mantra stagionale è sempre quello.

In secondo luogo i regimi meteorologici aggiornati mostrano la maggioranza dei membri a dirigersi verso
l'ulteriore estremizzazione negativa Nao con regime Nao - e antiblocco dominante.
Ciò indicherebbe la possibilità che l'Europa settentrionale continui a vivere una fase fredda mentre
la fascia meridionale verrebbe interessata da respiri miti sudoccidentali.



In questo caso sarà probabile attendersi un incremento termico presumibilmente a tutte le quote e
ingerenze anticicloniche ove il primo è conseguenza delle seconde.
Il seguito lo scenario cambierebbe e si assisterebbe ad un mutamento circolatorio con cambio di ruoli.
L'oscillazione atlantica virerebbe verso il positivo assieme ad un rinforzo polare stratosferico con
riverbero sull'ao + Mjo in fase indiana. In questo caso si assisterebbe al riaccentramento artico
e conseguente riaccorpamento sul piano troposferico prima disequilibrato. Tuttavia una tendenza
che potrebbe essere valida per la 1°decade di dicembre, grossomodo, potrebbe essere la seguente:
Mjo che ritorna con discreta magnitudo fra il continente marittimo ed il pacifico e nuovo incentivo d'onda,
azione di blocco che non si lega ad un indebolimento polare bensì ad una situazione da block europeo
( regime di blocco ) con massimi indicativamente fa atlantico ed area britannica, azione secondaria
dal 1° o dal 2° quadrante con circuito asiatico che prova a manifestarsi ( debole segnale ciclonico )
nel diagramma di Hovmoller con impronta depressa e traccia nelle anomalie termiche nell'Est Europa e Balcani.

Chiaramente è un azzardo di sicuro, ma fatto senza la pretesa di stabilire quali porzioni di territorio ( europeo e non )
saranno coinvolte da questa o quella circolazione prevalente. Inoltre sono indicazioni che derivano dai segnali
che ci giungono dalle substagionali oggi, non sappiamo come questi verranno ricalcolati in seguito.
Lo verificheremo più avanti. Di sicuro non ci affidiamo ai gm deterministici a 15 giorni.
un po' quanto è già stato riportato in precedenza e di provare a tracciare una sommaria
linea di tendenza a lunga gittata.
La fase attuale con parziale strappo polare in scivolamento fra Balcani ed Europa Occidentale
ha apportato un moderato impulso tardo autunnale con varie nevicate a medio-bassa quota, anche
se complessivamente novembre continua a mantenersi mediamente sopra le medie specie
in quota ( impronta dell'anticiclone ad omega in 1°decade ) mentre a valle si sono manifestate
condizioni molto più consone con diverse nebbie e le prime gelate ( sottozero ) in Valpadana.
Ora, la dinamica coincidente ad una fase di stimolo d'onda come da lag temporale ( 15-20 giorni ) Madden
in fase pacifica con strong magnitude, ha prodotto un incentivo a creare situazioni bloccate alle
alte latitudini che inizialmente erano assimilabili ad Atr. In secondo luogo ha preso corpo la dinamica
con risoluzione ( rottura ) d'onda ciclonica e nao -- ancora coerente al matching atmosferico enso +/-.
Ciò comporta uno squilibrio vistoso del dipolo artico del vpt con sbilanciamento dello stesso verso il
comparto russo-siberiano blocchi anticiclonici importanti a collocarsi verso l'area groenlandese/canadese.
In questo scenario difficilmente si riesce ad assistere ad azioni meridiane vistose in grado
di portare carichi artici verso latitudini basse, quindi vivrà una fase insolitamente fredda tutta l'area
europea dalle Alpi in su. C'è da dire però, come da indicazione views, che in riferimento alla nostra
penisola il settentrione potrebbe essere comunque interessato da queste avvezioni artiche ( a tutte le quote ),
qui le anomalie di temperature pronosticate complessivamente per il periodo 18-25 novembre.
Mentre per le fenomenologie il determinismo dirà a tempo ravvicinato la loro entità, e la possibilità
che con un buon timing la neve possa scendere a bassa quota o sino localmente a fondovalle sull'arco alpino
non è da escludere. Altro discorso sono isterici annunci a tutti i costi della neve al piano a distanza di 7 giorni,
ma ormai sappiamo che il mantra stagionale è sempre quello.

In secondo luogo i regimi meteorologici aggiornati mostrano la maggioranza dei membri a dirigersi verso
l'ulteriore estremizzazione negativa Nao con regime Nao - e antiblocco dominante.
Ciò indicherebbe la possibilità che l'Europa settentrionale continui a vivere una fase fredda mentre
la fascia meridionale verrebbe interessata da respiri miti sudoccidentali.



In questo caso sarà probabile attendersi un incremento termico presumibilmente a tutte le quote e
ingerenze anticicloniche ove il primo è conseguenza delle seconde.
Il seguito lo scenario cambierebbe e si assisterebbe ad un mutamento circolatorio con cambio di ruoli.
L'oscillazione atlantica virerebbe verso il positivo assieme ad un rinforzo polare stratosferico con
riverbero sull'ao + Mjo in fase indiana. In questo caso si assisterebbe al riaccentramento artico
e conseguente riaccorpamento sul piano troposferico prima disequilibrato. Tuttavia una tendenza
che potrebbe essere valida per la 1°decade di dicembre, grossomodo, potrebbe essere la seguente:
Mjo che ritorna con discreta magnitudo fra il continente marittimo ed il pacifico e nuovo incentivo d'onda,
azione di blocco che non si lega ad un indebolimento polare bensì ad una situazione da block europeo
( regime di blocco ) con massimi indicativamente fa atlantico ed area britannica, azione secondaria
dal 1° o dal 2° quadrante con circuito asiatico che prova a manifestarsi ( debole segnale ciclonico )
nel diagramma di Hovmoller con impronta depressa e traccia nelle anomalie termiche nell'Est Europa e Balcani.

Chiaramente è un azzardo di sicuro, ma fatto senza la pretesa di stabilire quali porzioni di territorio ( europeo e non )
saranno coinvolte da questa o quella circolazione prevalente. Inoltre sono indicazioni che derivano dai segnali
che ci giungono dalle substagionali oggi, non sappiamo come questi verranno ricalcolati in seguito.
Lo verificheremo più avanti. Di sicuro non ci affidiamo ai gm deterministici a 15 giorni.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Buongiorno e buona domenica.Rodigino04 ha scritto: ↑dom nov 17, 2024 1:03 am
.....Ciò comporta uno squilibrio vistoso del dipolo artico del vpt con sbilanciamento dello stesso verso il
comparto russo-siberiano blocchi anticiclonici importanti a collocarsi verso l'area groenlandese/canadese.
Solo un appunto alla bella disamina effettuata.
È il dipolo che comporta lo scenario e non il contrario.
Il diagramma va letto dall'alto in basso, quindi anche la freccia rossa và capovolta.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Buongiorno e buona domenica.
Grazie per gli appunti Picchio, ieri sera ero un po' fuso mentre ho scritto.
Lo rimetto corretto.

Per quanto riguarda l'abbozzo alla tendenza fatta a lungo termine vedremo se vi saranno elementi
che daranno continuità all'ipotesi.
Nel frattempo limitiamoci ad osservare cosa stanno iniziando a mostrare i gm deterministici
nel loro range di riferimento ( congruo alla determinazione ).

Sono esemplificate le dinamiche ormai in fase di realizzazione: oscillazione pacifica e atlantica negativa,
blocco da nao negativa ( esasperata ), rottura d'onda ciclonica con interessamento artico
prevalentemente sull'Europa d'oltralpe, dipolo artico negativo con sbilanciamento siberiano.
Tuttavia, come già anticipato, parte di quella massa d'aria d'origine artica dovrebbe essere in grado di
travalicare la catena alpina ed interessare quanto meno il catino padano come da indicazione views.
Una situazione interessante questa, se letta insieme all'interessamento della massa artica e geopotenziali
bassi, con l'incognita fenomenologia. E' chiaro che se questa si presentasse ( letta e non letta ) con
un timing confacente, potrebbe essere in grado di portare fenomeni nevosi anche a bassa o bassissima quota.

Il run ufficiale non si discosta molto dall'insieme quindi ha una discreta affidabilità ( entriamo nel range d'uso ).
Isoterme negative dovrebbero esserci, da capire quanto e per quanto tempo.
Geopotenziali marcatamente depressionari ci sono. Per i fenomeni, una grande incognita, che probabilmente
verrà dipanata solo poche ore prima, e che dire dei fenomeni nevosi, verranno quasi certamente
esaminati in nowcasting come accade per questi. Eviterei annunci trionfali a 5 giorni prima degli eventi.
Grazie per gli appunti Picchio, ieri sera ero un po' fuso mentre ho scritto.
Lo rimetto corretto.

Per quanto riguarda l'abbozzo alla tendenza fatta a lungo termine vedremo se vi saranno elementi
che daranno continuità all'ipotesi.
Nel frattempo limitiamoci ad osservare cosa stanno iniziando a mostrare i gm deterministici
nel loro range di riferimento ( congruo alla determinazione ).

Sono esemplificate le dinamiche ormai in fase di realizzazione: oscillazione pacifica e atlantica negativa,
blocco da nao negativa ( esasperata ), rottura d'onda ciclonica con interessamento artico
prevalentemente sull'Europa d'oltralpe, dipolo artico negativo con sbilanciamento siberiano.
Tuttavia, come già anticipato, parte di quella massa d'aria d'origine artica dovrebbe essere in grado di
travalicare la catena alpina ed interessare quanto meno il catino padano come da indicazione views.
Una situazione interessante questa, se letta insieme all'interessamento della massa artica e geopotenziali
bassi, con l'incognita fenomenologia. E' chiaro che se questa si presentasse ( letta e non letta ) con
un timing confacente, potrebbe essere in grado di portare fenomeni nevosi anche a bassa o bassissima quota.

Il run ufficiale non si discosta molto dall'insieme quindi ha una discreta affidabilità ( entriamo nel range d'uso ).
Isoterme negative dovrebbero esserci, da capire quanto e per quanto tempo.
Geopotenziali marcatamente depressionari ci sono. Per i fenomeni, una grande incognita, che probabilmente
verrà dipanata solo poche ore prima, e che dire dei fenomeni nevosi, verranno quasi certamente
esaminati in nowcasting come accade per questi. Eviterei annunci trionfali a 5 giorni prima degli eventi.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Parlare di nevicate su un territorio complesso ortograficamente, è già azzardato a solo 24 ore,
figuriamoci a distanza di giorni. Un gioco fine a se stesso con utilità pari a 0.
Se rimanesse un gioco non ci sarebbe nulla di male, ma il problema è che sistematicamente si parlerà poi
di modelli inaffidabili e quant'altro.
Si costruiscono castelli sul nulla, però quel nulla viene usato a parametro di giudizio.
Chi ci capisce è bravo. Autolesionismo all'ennesima potenza.
Detto questo, speriamo che almeno qualcuno possa sperimentare una bella fase invernale.
figuriamoci a distanza di giorni. Un gioco fine a se stesso con utilità pari a 0.
Se rimanesse un gioco non ci sarebbe nulla di male, ma il problema è che sistematicamente si parlerà poi
di modelli inaffidabili e quant'altro.
Si costruiscono castelli sul nulla, però quel nulla viene usato a parametro di giudizio.
Chi ci capisce è bravo. Autolesionismo all'ennesima potenza.
Detto questo, speriamo che almeno qualcuno possa sperimentare una bella fase invernale.
Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
La previsione di una nevicata è ancora più complessa del prevedere i temporali estivi...chi abbocca ad un emissione proficua a distanze siderali è un folle...picchio70 ha scritto: ↑dom nov 17, 2024 12:53 pm Parlare di nevicate su un territorio complesso ortograficamente, è già azzardato a solo 24 ore,
figuriamoci a distanza di giorni. Un gioco fine a se stesso con utilità pari a 0.
Se rimanesse un gioco non ci sarebbe nulla di male, ma il problema è che sistematicamente si parlerà poi
di modelli inaffidabili e quant'altro.
Si costruiscono castelli sul nulla, però quel nulla viene usato a parametro di giudizio.
Chi ci capisce è bravo. Autolesionismo all'ennesima potenza.
Detto questo, speriamo che almeno qualcuno possa sperimentare una bella fase invernale.
Per dirti picchio anche quando il 25 febbraio 2018 sera quando era prevista la neve anche a napoli il giorno dopo...io manco ero sicuro...poiché già è una previsione estremamente complessa,poi mettici il clima della zona ecc...è da qualche anno che ho smesso di illudermi con buone carte oltre le 120h...magari si leggono,si commentano...ma mai metterci il pensiero
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Buongiorno.
Settimana in esame dalle view, quella tra il 25 novembre e il 2 dicembre, che non vede
sostanziali modifiche rispetto a quanto già preannunciato precedentemente.



Recupero dei valori delle oscillazioni, atmosfera che tende a stabilizzarsi sul mediterraneo
lasciando una traccia positiva settimanale delle anomalie, con core particolarmente mite
appena ad ovest della penisola, ove l'efi raggiunge valori insoliti per il periodo.

Precipitazioni perlopiù concentrate sulla costa atlantica, ove persiste un anomalia barica che poi
è quella responsabile dell'onda dinamica.

Tracce di interferenze fredde tra la fine della prima decade di dicembre e la seconda.
Nel mentre, è in atto la discesa artica che coinvolgerà l'Europa prossimamente, visibile
dalla nuvolosità ciottolare ,i cui effettisulla penisola non sono ancora perfettamente inquadrati nel merito delle possibili
nevicate al nord. Avevamo detto che tale impostazione polare non fosse idonea al rotolamento
deciso delle vorticita' verso il mediterraneo, con le alpi barriera spartiacque tra due opposte circolazioni,
tranne fugaci travasi.

Settimana in esame dalle view, quella tra il 25 novembre e il 2 dicembre, che non vede
sostanziali modifiche rispetto a quanto già preannunciato precedentemente.



Recupero dei valori delle oscillazioni, atmosfera che tende a stabilizzarsi sul mediterraneo
lasciando una traccia positiva settimanale delle anomalie, con core particolarmente mite
appena ad ovest della penisola, ove l'efi raggiunge valori insoliti per il periodo.

Precipitazioni perlopiù concentrate sulla costa atlantica, ove persiste un anomalia barica che poi
è quella responsabile dell'onda dinamica.

Tracce di interferenze fredde tra la fine della prima decade di dicembre e la seconda.
Nel mentre, è in atto la discesa artica che coinvolgerà l'Europa prossimamente, visibile
dalla nuvolosità ciottolare ,i cui effettisulla penisola non sono ancora perfettamente inquadrati nel merito delle possibili
nevicate al nord. Avevamo detto che tale impostazione polare non fosse idonea al rotolamento
deciso delle vorticita' verso il mediterraneo, con le alpi barriera spartiacque tra due opposte circolazioni,
tranne fugaci travasi.

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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Sono presenti condizioni Enso-neutrali. Passo indietro rispetto al precedente aggiornamento.
Le temperature superficiali del mare equatoriale sono per lo più vicine alla media nell'Oceano Pacifico centrale e orientale.


Negli ultimi due mesi, anomalie negative della temperatura del sottosuolo sono presenti nell'Oceano Pacifico equatoriale orientale e si sono estese alla superficie.
Temperature inferiori alla media rimangono in profondità nell'Oceano Pacifico centro-orientale e orientale, mentre temperature superiori alla media prevalgono in profondità e vicino alla superficie nel Pacifico occidentale.

Le anomalie del vento di livello (850-hPa e 200 hPa) sono per lo più vicine alla media nell'Oceano Pacifico equatoriale,
con una piccola regione di anomalie del vento da ovest nell'Oceano Pacifico orientale.

Le temperature superficiali del mare equatoriale sono per lo più vicine alla media nell'Oceano Pacifico centrale e orientale.


Negli ultimi due mesi, anomalie negative della temperatura del sottosuolo sono presenti nell'Oceano Pacifico equatoriale orientale e si sono estese alla superficie.
Temperature inferiori alla media rimangono in profondità nell'Oceano Pacifico centro-orientale e orientale, mentre temperature superiori alla media prevalgono in profondità e vicino alla superficie nel Pacifico occidentale.

Le anomalie del vento di livello (850-hPa e 200 hPa) sono per lo più vicine alla media nell'Oceano Pacifico equatoriale,
con una piccola regione di anomalie del vento da ovest nell'Oceano Pacifico orientale.







