Un disastro.... è nessuno fa nulla
Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso 2024
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
8 giorni di pioggia incontrollata sulla Sicilia orientale dove dalla siccità siamo passati ad una situazione alluvionale, ancora continua a piovere mentre vi scrivo. Situazione disastrosa tra Riposto Giarre ed Acireale, caduti in appena 6 ore 500mm di pioggia, se guardiamo il valore totale da inizio peggioramento esso raggiunge la quota di 1000 mm caduti in 8 giorni. Se questa è normalità climatica che qualcuno me lo spieghi. ASSURDO
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Hai sbagliato TD Gelo Etna.Gelo Etna ha scritto: ↑mer nov 13, 2024 2:55 pm 8 giorni di pioggia incontrollata sulla Sicilia orientale dove dalla siccità siamo passati ad una situazione alluvionale, ancora continua a piovere mentre vi scrivo. Situazione disastrosa tra Riposto Giarre ed Acireale, caduti in appena 6 ore 500mm di pioggia, se guardiamo il valore totale da inizio peggioramento esso raggiunge la quota di 1000 mm caduti in 8 giorni. Se questa è normalità climatica che qualcuno me lo spieghi. ASSURDO
Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Scusami picchio
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Buongiorno.
La settimana che avevamo preso un esame giorni fa', cioè quella del 18-25 novembre,
è oramai entrata nel range previsionale più idoneo al determinismo, per cui ora tocca a loro
questo sporco lavoro. Lavoro che mostra ancora aspetti e nodi da sciogliere un virtù delle
dinamiche piuttosto complesse e non ancora chiare, per cui è troppo presto per lanciarsi
in ambito mesoscala.
L'impronta dominante delle anomalie negative è vista sostare prevalentemente oltralpe,
ove ragionevolmente si concentreranno anche i fenomeni maggiori.


Mentre il seguito viene visto più mite e anticiclonico in risposta all'attività d'onda che tende ad arretrare
in atlantico. Ad oggi non si vedono sviluppi forzanti atti a rigenerare il treno d'onda, per cui è probabile
che l'Europa meridionale vada incontro ad un tempo meteorologico statico ed anche con sopramedia prevalente.

La settimana che avevamo preso un esame giorni fa', cioè quella del 18-25 novembre,
è oramai entrata nel range previsionale più idoneo al determinismo, per cui ora tocca a loro
questo sporco lavoro. Lavoro che mostra ancora aspetti e nodi da sciogliere un virtù delle
dinamiche piuttosto complesse e non ancora chiare, per cui è troppo presto per lanciarsi
in ambito mesoscala.
L'impronta dominante delle anomalie negative è vista sostare prevalentemente oltralpe,
ove ragionevolmente si concentreranno anche i fenomeni maggiori.


Mentre il seguito viene visto più mite e anticiclonico in risposta all'attività d'onda che tende ad arretrare
in atlantico. Ad oggi non si vedono sviluppi forzanti atti a rigenerare il treno d'onda, per cui è probabile
che l'Europa meridionale vada incontro ad un tempo meteorologico statico ed anche con sopramedia prevalente.

Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Da ultimi Hovmoller ed EOF si potrebbe riproporre il classico "paradosso" NAO- con Rex Block groenlandese. Ma è ancora presto per le dichiarazioni.
Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Ciao picchio ma questa tendenza probabile a un vero e proprio crollo della Nao potrebbe avere delle ripercussioni a lunga gittata oppure parliamo di una fase temporanea? Abbiamo degli elementi che possano anche se in parte mostrare ciò per il futuro nell'ormai imminente stagione invernale?
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Gli elementi sono e restano solo quelli legati allo stato del sistema, votato al calore in eccesso.
Bisogna mettersi in testa che analisi a lunga gittata ( stagionali ) basate sulle teleconnessioni,
non hanno nessun grado di affidabilità, in quanto le basi ( di per sé già vacillanti ) su cui si basano,
( reanalisi in vecchio e non più presente bilancio ) sono alterate dalle presenti condizioni termodinamiche
e fluidodinamiche.
Dobbiamo ragionare per eventi probabilistici e casualità, legati alla variabilità meteorologica
in simbiosi binaria con le forzanti, da cui poi si generano le onde di rossby.
Davvero pensate che qualcuno possa sapere cosa sia lecito attendersi oltre i 10-15 giorni?
Cioè qualcuno è in grado di predire come si muoveranno e amplificheranno le onde di rossby,
che tipo di rottura subiranno, quando e come interferiranno con le dinamiche tropicali, i dipoli di pressioni
che si genereranno andando a costituire le frizioni ed il momento angolare, l'oscillazione artica,
il contributo isoentropico dai piani alti, le onde equatoriali, kelvin, venti di livello, interferenze distruttive
o costruttive, o una goccia che si stacca 36 ore prima mandando in vacca una
dinamica meridiana? Davvero credete questo? Questo genere di predizione è degno del premio Nobel.
Un mondo più caldo non preclude a priori frangenti stagionali freddi e nevosi qui o la sparsi nell'emisfero,
anzi sicuramente le avremo, ma sicuramente ridotte nello spazio e nel tempo, e ad accadimento probabilistico
più alto per quelle zone più soggette a questo tipo di eventi.
Dovete iniziare a ragionare al contrario.
I più bravi e preparati sono quelli che esaminano il lecito, i più cialtroni tutto il resto.
Sveglia..
Bisogna mettersi in testa che analisi a lunga gittata ( stagionali ) basate sulle teleconnessioni,
non hanno nessun grado di affidabilità, in quanto le basi ( di per sé già vacillanti ) su cui si basano,
( reanalisi in vecchio e non più presente bilancio ) sono alterate dalle presenti condizioni termodinamiche
e fluidodinamiche.
Dobbiamo ragionare per eventi probabilistici e casualità, legati alla variabilità meteorologica
in simbiosi binaria con le forzanti, da cui poi si generano le onde di rossby.
Davvero pensate che qualcuno possa sapere cosa sia lecito attendersi oltre i 10-15 giorni?
Cioè qualcuno è in grado di predire come si muoveranno e amplificheranno le onde di rossby,
che tipo di rottura subiranno, quando e come interferiranno con le dinamiche tropicali, i dipoli di pressioni
che si genereranno andando a costituire le frizioni ed il momento angolare, l'oscillazione artica,
il contributo isoentropico dai piani alti, le onde equatoriali, kelvin, venti di livello, interferenze distruttive
o costruttive, o una goccia che si stacca 36 ore prima mandando in vacca una
dinamica meridiana? Davvero credete questo? Questo genere di predizione è degno del premio Nobel.
Un mondo più caldo non preclude a priori frangenti stagionali freddi e nevosi qui o la sparsi nell'emisfero,
anzi sicuramente le avremo, ma sicuramente ridotte nello spazio e nel tempo, e ad accadimento probabilistico
più alto per quelle zone più soggette a questo tipo di eventi.
Dovete iniziare a ragionare al contrario.
I più bravi e preparati sono quelli che esaminano il lecito, i più cialtroni tutto il resto.
Sveglia..
Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Ciao picchio,premetto che sono assolutamente d'accordo..ma credo che si riferisse ad:che tipo di NAO avremo durante una corposa parte di stagione,se il VP sarà più o meno forte...non credo intendesse dire se c'è una probabile tendenza specifica...o se nevicherà tipo a Napoli,dato che come hai detto tu...oltre i 10gg è assolutamente impossibile provare a carpire un sistema cosi caotico come quello dell'atmosferapicchio70 ha scritto: ↑gio nov 14, 2024 5:46 pm Gli elementi sono e restano solo quelli legati allo stato del sistema, votato al calore in eccesso.
Bisogna mettersi in testa che analisi a lunga gittata ( stagionali ) basate sulle teleconnessioni,
non hanno nessun grado di affidabilità, in quanto le basi ( di per sé già vacillanti ) su cui si basano,
( reanalisi in vecchio e non più presente bilancio ) sono alterate dalle presenti condizioni termodinamiche
e fluidodinamiche.
Dobbiamo ragionare per eventi probabilistici e casualità, legati alla variabilità meteorologica
in simbiosi binaria con le forzanti, da cui poi si generano le onde di rossby.
Davvero pensate che qualcuno possa sapere cosa sia lecito attendersi oltre i 10-15 giorni?
Cioè qualcuno è in grado di predire come si muoveranno e amplificheranno le onde di rossby,
che tipo di rottura subiranno, quando e come interferiranno con le dinamiche tropicali, i dipoli di pressioni
che si genereranno andando a costituire le frizioni ed il momento angolare, l'oscillazione artica,
il contributo isoentropico dai piani alti, le onde equatoriali, kelvin, venti di livello, interferenze distruttive
o costruttive, o una goccia che si stacca 36 ore prima mandando in vacca una
dinamica meridiana? Davvero credete questo? Questo genere di predizione è degno del premio Nobel.
Un mondo più caldo non preclude a priori frangenti stagionali freddi e nevosi qui o la sparsi nell'emisfero,
anzi sicuramente le avremo, ma sicuramente ridotte nello spazio e nel tempo, e ad accadimento probabilistico
più alto per quelle zone più soggette a questo tipo di eventi.
Dovete iniziare a ragionare al contrario.
I più bravi e preparati sono quelli che esaminano il lecito, i più cialtroni tutto il resto.
Sveglia..
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Ma anche in questo senso è tutto piuttosto aleatorio.Kekko14 ha scritto: ↑gio nov 14, 2024 5:59 pm Ciao picchio,premetto che sono assolutamente d'accordo..ma credo che si riferisse ad:che tipo di NAO avremo durante una corposa parte di stagione,se il VP sarà più o meno forte...non credo intendesse dire se c'è una probabile tendenza specifica...o se nevicherà tipo a Napoli,dato che come hai detto tu...oltre i 10gg è assolutamente impossibile provare a carpire un sistema cosi caotico come quello dell'atmosfera
Sappiamo che di fondo una NAO positiva descrive un tipo di circolazione piuttosto zonale, una negativa,
tendente al meridiano.
Poi però nei fatti, possiamo avere una fase fredda con l'indice positivo ed una calda con l'indice negativo ,
quindi non ha senso tutto questo quando naturalmente andiamo a circoscrivere i territori o delle congetture
assolutamente imprevedibili. Lo stesso vale per l'AO e tutto il resto. Contestualizzare è la parola d'ordine.
Ci sono stati casi che una NAO negativa ha comunque prodotto fasi fredde anche per il sud , e casi
positivi in cui l'interessamento sì è fermato al centro nord.
Ci sono dettami di massima, non formule o regole.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Buongiorno.
Settimana prossima, quella già esaminata dalle view, che come detto ora è sotto
osservazione del determinismo. Lavoro che naturalmente mostra continui ricalcoli
che rendono vano ed in significante ogni puerile tentativo previsionale alla mesoscala.
Come vedete, non c'è nessuna volontà di capire, di informare correttamente l'utenza, di usare
coscienziosamente gli strumenti a disposizione, continuando a sbandierare piogge e nevicate
in un lag temporale ove la scienza ci impone cautela e di rimanere nell'ambito della larga scala.
Dinamica che continua a manifestare quelle peculiarità già discusse e poco adatte ad interessamenti
decisi nello spazio e nel tempo per il mediterraneo.
Mentre per la settimana successiva, alle soglie dell'inverno, rimangono le considerazioni
appena accennate ieri.

Rimbalzo dell'oscillazione e costituzione di un forte gradiente da antiblocco, aspetti questi che solitamente
vedono l'Europa meridionale sotto creste anticicloniche e temperature in sopramedia.
Settimana prossima, quella già esaminata dalle view, che come detto ora è sotto
osservazione del determinismo. Lavoro che naturalmente mostra continui ricalcoli
che rendono vano ed in significante ogni puerile tentativo previsionale alla mesoscala.
Come vedete, non c'è nessuna volontà di capire, di informare correttamente l'utenza, di usare
coscienziosamente gli strumenti a disposizione, continuando a sbandierare piogge e nevicate
in un lag temporale ove la scienza ci impone cautela e di rimanere nell'ambito della larga scala.
Dinamica che continua a manifestare quelle peculiarità già discusse e poco adatte ad interessamenti
decisi nello spazio e nel tempo per il mediterraneo.
Mentre per la settimana successiva, alle soglie dell'inverno, rimangono le considerazioni
appena accennate ieri.

Rimbalzo dell'oscillazione e costituzione di un forte gradiente da antiblocco, aspetti questi che solitamente
vedono l'Europa meridionale sotto creste anticicloniche e temperature in sopramedia.






