Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso 2024
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Non c'è molto da dire a riguardo.
Nucleazione , sopraffusione, aggregazione , attraverso sali, propano o ghiaccio secco,
possono fungere da pulviscolo e teoricamente aumentare l'acqua precipitabile,
ma vale anche affinché questa venga ridotta.
Non è semplice da fare, anzi è abbastanza complicato.
Bisogna tenere in considerazione molti fattori, non è che che passi con un aereo
ad inseminare a casaccio; vale la latitudine , il tipo di nubi, la pressione d'equilibrio, saturazione,
calore latente e galleggiabilità , nubi sovraraffreddate, tipo di correnti ascensionali,
convergenza, coalescenza, ed altro.
Tra l'altro resta complicato dimostrare quanta pioggia o neve comunque sarebbe caduta
senza che si fosse intervenuti.
Poi ci sono quelli delle teorie complottistiche , quelli del noncelidicono,
quelli dell'alta pressione artificiale ( ma non sanno neanche cosa sia un millibar )
come si dice, la madre dei cretini è sempre incinta.
Nucleazione , sopraffusione, aggregazione , attraverso sali, propano o ghiaccio secco,
possono fungere da pulviscolo e teoricamente aumentare l'acqua precipitabile,
ma vale anche affinché questa venga ridotta.
Non è semplice da fare, anzi è abbastanza complicato.
Bisogna tenere in considerazione molti fattori, non è che che passi con un aereo
ad inseminare a casaccio; vale la latitudine , il tipo di nubi, la pressione d'equilibrio, saturazione,
calore latente e galleggiabilità , nubi sovraraffreddate, tipo di correnti ascensionali,
convergenza, coalescenza, ed altro.
Tra l'altro resta complicato dimostrare quanta pioggia o neve comunque sarebbe caduta
senza che si fosse intervenuti.
Poi ci sono quelli delle teorie complottistiche , quelli del noncelidicono,
quelli dell'alta pressione artificiale ( ma non sanno neanche cosa sia un millibar )
come si dice, la madre dei cretini è sempre incinta.
Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Grazie Picchiopicchio70 ha scritto: ↑gio ott 31, 2024 9:42 pm Non c'è molto da dire a riguardo.
Nucleazione , sopraffusione, aggregazione , attraverso sali, propano o ghiaccio secco,
possono fungere da pulviscolo e teoricamente aumentare l'acqua precipitabile,
ma vale anche affinché questa venga ridotta.
Non è semplice da fare, anzi è abbastanza complicato.
Bisogna tenere in considerazione molti fattori, non è che che passi con un aereo
ad inseminare a casaccio; vale la latitudine , il tipo di nubi, la pressione d'equilibrio, saturazione,
calore latente e galleggiabilità , nubi sovraraffreddate, tipo di correnti ascensionali,
convergenza, coalescenza, ed altro.
Tra l'altro resta complicato dimostrare quanta pioggia o neve comunque sarebbe caduta
senza che si fosse intervenuti.
Poi ci sono quelli delle teorie complottistiche , quelli del noncelidicono,
quelli dell'alta pressione artificiale ( ma non sanno neanche cosa sia un millibar )
come si dice, la madre dei cretini è sempre incinta.
Quindi è una cosa molto più complicata di quello che si possa pensare
Però il mio dubbio era se ciò che si immette in atmosfera col cloud seeding non possa in qualche modo avere degli effetti imprevedibili magari anche in zone lontane
- picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Allo stato attuale di sperimentazione ( esiti scarsamente documentabili e dimostrabili )Elieli ha scritto: ↑gio ott 31, 2024 9:51 pmGrazie Picchiopicchio70 ha scritto: ↑gio ott 31, 2024 9:42 pm Non c'è molto da dire a riguardo.
Nucleazione , sopraffusione, aggregazione , attraverso sali, propano o ghiaccio secco,
possono fungere da pulviscolo e teoricamente aumentare l'acqua precipitabile,
ma vale anche affinché questa venga ridotta.
Non è semplice da fare, anzi è abbastanza complicato.
Bisogna tenere in considerazione molti fattori, non è che che passi con un aereo
ad inseminare a casaccio; vale la latitudine , il tipo di nubi, la pressione d'equilibrio, saturazione,
calore latente e galleggiabilità , nubi sovraraffreddate, tipo di correnti ascensionali,
convergenza, coalescenza, ed altro.
Tra l'altro resta complicato dimostrare quanta pioggia o neve comunque sarebbe caduta
senza che si fosse intervenuti.
Poi ci sono quelli delle teorie complottistiche , quelli del noncelidicono,
quelli dell'alta pressione artificiale ( ma non sanno neanche cosa sia un millibar )
come si dice, la madre dei cretini è sempre incinta.
Quindi è una cosa molto più complicata di quello che si possa pensare
Però il mio dubbio era se ciò che si immette in atmosfera col cloud seeding non possa in qualche modo avere degli effetti imprevedibili magari anche in zone lontane
le aree soggette a studio sono particolarmente piccole, quindi no, non è possibile.
L'energia in joules necessaria non l'avresti neanche mettendo tutta assieme l'arsenale
nucleare globale a disposizione. Non basterebbe neanche il doppio o il triplo.
Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Povere persone
Solo chi ha vissuto una cosa del genere sulla sua pelle,può capire cosa abbiano provato quelle persone in quel momento...mi sono ritrovato in una situazione del genere il 12 agosto 2015,ero a Rossano Calabro...dopo diversi giorni di pioggia intensa,la notte del 11 agosto fu caratterizzata da forti temporali autorigeneranti e la mattina del 12 agosto il torrente Citrea straripò...fortuna fu che successe di primissima mattina...in strada non vi era nessuno e non ci furono vittime,se fosse successo di sera o di notte...al buio si sarebbe creato ulteriore panico..disastri del genere segnano per sempre
Che possano ritrovare la pace!!
Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Grazie Picchiopicchio70 ha scritto: ↑gio ott 31, 2024 9:56 pmAllo stato attuale di sperimentazione ( esiti scarsamente documentabili e dimostrabili )Elieli ha scritto: ↑gio ott 31, 2024 9:51 pmGrazie Picchiopicchio70 ha scritto: ↑gio ott 31, 2024 9:42 pm Non c'è molto da dire a riguardo.
Nucleazione , sopraffusione, aggregazione , attraverso sali, propano o ghiaccio secco,
possono fungere da pulviscolo e teoricamente aumentare l'acqua precipitabile,
ma vale anche affinché questa venga ridotta.
Non è semplice da fare, anzi è abbastanza complicato.
Bisogna tenere in considerazione molti fattori, non è che che passi con un aereo
ad inseminare a casaccio; vale la latitudine , il tipo di nubi, la pressione d'equilibrio, saturazione,
calore latente e galleggiabilità , nubi sovraraffreddate, tipo di correnti ascensionali,
convergenza, coalescenza, ed altro.
Tra l'altro resta complicato dimostrare quanta pioggia o neve comunque sarebbe caduta
senza che si fosse intervenuti.
Poi ci sono quelli delle teorie complottistiche , quelli del noncelidicono,
quelli dell'alta pressione artificiale ( ma non sanno neanche cosa sia un millibar )
come si dice, la madre dei cretini è sempre incinta.
Quindi è una cosa molto più complicata di quello che si possa pensare
Però il mio dubbio era se ciò che si immette in atmosfera col cloud seeding non possa in qualche modo avere degli effetti imprevedibili magari anche in zone lontane
le aree soggette a studio sono particolarmente piccole, quindi no, non è possibile.
L'energia in joules necessaria non l'avresti neanche mettendo tutta assieme l'arsenale
nucleare globale a disposizione. Non basterebbe neanche il doppio o il triplo.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Che disastro. Un numero così alto di morti è veramente impressionante.
Ultima modifica di Let it snow! il gio ott 31, 2024 11:35 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Le wiew stasera sembrano negare anche possibili refoli freschi al sud o comunque ad erodere l'hp.

Guardando il diagramma di Hovmöller emerge come sembri che la situazione possa restare bloccata a lungo su questo schema come col precedente.

Se sarà possibile un interessamento del mediterraneo è prematuro saperlo ma sicuramente non a breve. Certo forse un parziale abbassamento delle temperature tra una settimana circa lo avremo.


Guardando il diagramma di Hovmöller emerge come sembri che la situazione possa restare bloccata a lungo su questo schema come col precedente.

Se sarà possibile un interessamento del mediterraneo è prematuro saperlo ma sicuramente non a breve. Certo forse un parziale abbassamento delle temperature tra una settimana circa lo avremo.

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vignaiolo
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Lo schifo totale è servito come sempre puntuale all'inizio di ogni stagione freddaLet it snow! ha scritto: ↑gio ott 31, 2024 11:31 pm Le wiew stasera sembrano negare anche possibili refoli freschi al sud o comunque ad erodere l'hp.
Guardando il diagramma di Hovmöller emerge come sembri che la situazione possa restare bloccata a lungo su questo schema come col precedente.
Se sarà possibile un interessamento del mediterraneo è prematuro saperlo ma sicuramente non a breve. Certo forse un parziale abbassamento delle temperature tra una settimana circa lo avremo.
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- picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Buongiorno.
Anche stamani non si scorgono novità significative nell'evoluzione circolatoria
attesa nella prima parte del mese di novembre.
Era nell'aria , per cui nessuna sorpresa a riguardo. Abbiamo avuto modo già
di sviscerare le cause che portano a tali evenienze di tipo bloccate ed a carattere di persistenza,
per cui inutile al momento andarle a ribadire.



Come osserviamo dalle mappe, le onde di rossby rimangono alquanto stazionarie e con le medesime
caratteristiche di rottura, ne consegue un treno d'onda idoneo al trasporto energetico che
incentiva le strutture anticicloniche attraverso vorticita' negative.
Sul nostro mediterraneo sono ancora attese giornate caratterizzate da tempo sostanzialmente stabile
e mite con progressivo accumulo di sostanze inquinanti sulle pianure e inversioni termiche
che incentiveranno lo sviluppo di nebbie. Le temperature rimarranno ancora sopra le medie del
periodo, poi tenderanno quantomeno a portarsi vicino ai valori di riferimento in libera atmosfera ,
grazie al progressivo interessamento di aria moderatamente più fredda che discende sull'Europa
orientale.
Condizioni assolutamente nuove per tante regioni del nostro settentrione e del medio alto versante
tirrenico, sostanzialmente invariate per il resto del territorio.
Anche stamani non si scorgono novità significative nell'evoluzione circolatoria
attesa nella prima parte del mese di novembre.
Era nell'aria , per cui nessuna sorpresa a riguardo. Abbiamo avuto modo già
di sviscerare le cause che portano a tali evenienze di tipo bloccate ed a carattere di persistenza,
per cui inutile al momento andarle a ribadire.



Come osserviamo dalle mappe, le onde di rossby rimangono alquanto stazionarie e con le medesime
caratteristiche di rottura, ne consegue un treno d'onda idoneo al trasporto energetico che
incentiva le strutture anticicloniche attraverso vorticita' negative.
Sul nostro mediterraneo sono ancora attese giornate caratterizzate da tempo sostanzialmente stabile
e mite con progressivo accumulo di sostanze inquinanti sulle pianure e inversioni termiche
che incentiveranno lo sviluppo di nebbie. Le temperature rimarranno ancora sopra le medie del
periodo, poi tenderanno quantomeno a portarsi vicino ai valori di riferimento in libera atmosfera ,
grazie al progressivo interessamento di aria moderatamente più fredda che discende sull'Europa
orientale.
Condizioni assolutamente nuove per tante regioni del nostro settentrione e del medio alto versante
tirrenico, sostanzialmente invariate per il resto del territorio.
-
vignaiolo
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Scusa ho visto che ha scritto let ho lasciato un commento ma non mi sono accorto di essere nella tua stanza
Tranquillo che non capiterà più
Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Ciao picchio in realtà per il sud soprattutto estremo sud è una situazione nuova poiché tale configurazione barica potrebbe apportare un tempo instabile per giorni e giorni proprio nelle zone estreme
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Vortice polare debole?
Vortice polare forte?


Non è molto importante osservarne lo stato senza che si facciano le giuste contestualizzazioni,
come sempre dovrebbe essere per qualsiasi altro parametro. C'è debolezza e debolezza, c'è forza
e forza, e quello che appare non è un vpt debole seppur sulla verticale compaia un alta pressione,
tant'è che i GM abbozzano la classica azione secondaria seppur debole e marginale.
Anzi è propria questa prerogativa , associata a cui che accade sopra, che rende la dinamica
molto pericolosa perché le onde di rossby tendono a rompersi sempre allo stesso modo,
enfatizzando le condizioni presenti.
Poi più in là vedremo come saremo messi e se si proporranno le condizioni affinché
i flussi avranno le giuste caratteristiche per ampliare le ondulazioni e rendere il disturbo efficace.
Questo a prescindere da ciò che accade a 20 km di altezza ( barzellette forumistiche )
Non c'è bisogno di entrare nell'ambito del paranormale per intuirne i movimenti, abbiamo
già gli strumenti idonei nelle sub stagionali che forse, e dico forse, avranno qualche attitudine
in più del commercialista o del metalmeccanico, quindi ogni variazione sarà ben anticipata
dai centri di calcolo.
Vortice polare forte?


Non è molto importante osservarne lo stato senza che si facciano le giuste contestualizzazioni,
come sempre dovrebbe essere per qualsiasi altro parametro. C'è debolezza e debolezza, c'è forza
e forza, e quello che appare non è un vpt debole seppur sulla verticale compaia un alta pressione,
tant'è che i GM abbozzano la classica azione secondaria seppur debole e marginale.
Anzi è propria questa prerogativa , associata a cui che accade sopra, che rende la dinamica
molto pericolosa perché le onde di rossby tendono a rompersi sempre allo stesso modo,
enfatizzando le condizioni presenti.
Poi più in là vedremo come saremo messi e se si proporranno le condizioni affinché
i flussi avranno le giuste caratteristiche per ampliare le ondulazioni e rendere il disturbo efficace.
Questo a prescindere da ciò che accade a 20 km di altezza ( barzellette forumistiche )
Non c'è bisogno di entrare nell'ambito del paranormale per intuirne i movimenti, abbiamo
già gli strumenti idonei nelle sub stagionali che forse, e dico forse, avranno qualche attitudine
in più del commercialista o del metalmeccanico, quindi ogni variazione sarà ben anticipata
dai centri di calcolo.
Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Son due modi di redistribuire il calore, emisfericamente parlando.
Un VP in indebolimento è sintomo di un riscaldamento, nel verso che il gradiente termico sud/nord è aumentato in seno ad una maggiore quantità di calore latente di condensazione dalle basse latitudini e da redistribuire all'area artica.
Le rossby si amplificano, rallentano e diventano stazionare propagando l'energia anche verticalmente ( stratosfera ).
La circolazione in questo modo è più meridiana e le masse d'aria che sono coinvolte sono la tropicale marittima o continentale o la polare marittima dalla groenlandia o artico marittima e più raramente la continentale.
Il risultato è un ridotto gradiente termico equatore/artico.
Un VP in rafforzamento è sintomo di un raffreddamento, nel verso che il gradiente termico sud/nord diminuisce in seno ad un minor calore latente da condensazione da redistribuire verso l'area artica.
Le rossby diventano meno ampie e la circolazione si fa più zonale.
Le masse d'aria coinvolte sono polare marittima calda o fredda e polare continentale , la più fredda in assoluto in inverno.
Il risultato è un aumentao gradiente termico equatore/artico.
Un VP in indebolimento è sintomo di un riscaldamento, nel verso che il gradiente termico sud/nord è aumentato in seno ad una maggiore quantità di calore latente di condensazione dalle basse latitudini e da redistribuire all'area artica.
Le rossby si amplificano, rallentano e diventano stazionare propagando l'energia anche verticalmente ( stratosfera ).
La circolazione in questo modo è più meridiana e le masse d'aria che sono coinvolte sono la tropicale marittima o continentale o la polare marittima dalla groenlandia o artico marittima e più raramente la continentale.
Il risultato è un ridotto gradiente termico equatore/artico.
Un VP in rafforzamento è sintomo di un raffreddamento, nel verso che il gradiente termico sud/nord diminuisce in seno ad un minor calore latente da condensazione da redistribuire verso l'area artica.
Le rossby diventano meno ampie e la circolazione si fa più zonale.
Le masse d'aria coinvolte sono polare marittima calda o fredda e polare continentale , la più fredda in assoluto in inverno.
Il risultato è un aumentao gradiente termico equatore/artico.
