Dunque gli ultimi ed ulteriori ricalcoli hanno via via modificato l'interferenza della saccatura
atlantica in ingresso nel Mediterraneo successivamente all'immediata espansione di un
promontorio sub tropicale ed un sostanziale aumento delle temperature.
Infatti una profonda area di bassa pressione attualmente in atlantico, verrà agganciata dalla corrente
a getto che nel frattempo riceverà una forte accelerazione per divergenza sul nord america
a sua volta amplificata dal Mountain torque asiatico contestuale all'attuale progressione della MJO.
Genesi di una rottura d'onda in atlantico e progressivo inserimento delle linee cicloniche
nel Mediterraneo.
I primi giorni della settimana saranno caratterizzati appunto da questo clima caldo e stabile,
con lo 0 termico che si porterà sin verso i 4.000 mt. Le temperature saliranno sino a raggiungere
e superare i 30° sulle isole maggiori con scarti tra la seconda e la terza deviazione standard.
Solo successivamente la bassa pressione in seno alla saccatura in progressivo ingresso,
porterà i suoi effetti sul territorio ad iniziare dalle regioni più settentrionali ed occidentali, grazie
all'inserimento di correnti umidi meridionali che esalteranno l'impatto orografico del territorio, oltre
che ad eventuali convergenze al suolo. Gli accumuli potrebbero anche risultare importanti
e localmente generare criticità.
Secondo i dati attuali il progressivo avanzamento e sprofondamento della saccatura, riuscirebbe
ad estendere la sua influenza verso le regioni meridionali , così da elargire piogge benefiche anche su questi disastrati
territori. Però ciò necessita un po' più di pazienza e cautela previsionale, perché la distanza e la dinamica
non risultano ancora chiare e definitive.


Qui osserviamo l'impronta delle anomalie termiche e dei geopotenziali sul suolo europeo.


Il regime vedrà un graduale reversal delle oscillazioni pacifiche e atlantiche.

Nei prossimi aggiornamenti valuteremo gli eventuali e successivi sviluppi circolatori
attendendo i nuovi aggiornamenti sull evoluzioni tropicali ed equatoriali, e quanto queste saranno
in grado di generare forzanti troposferiche
















