Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso 2024
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Buongiorno.
Dunque ci siamo, questa volta il tentativo già abbozzato in precedenza sembra andare a buon fine.
Và interrompendosi il lungo periodo caratterizzato da un regime di NAO negativa e VP debole,
a scapito di un preventivato passaggio dell'oscillazione nord atlantica in positivo, così come
lo stesso e naturale rinforzo del vortice.
Era nelle attese, d'altronde i precursori erano indirizzati verso quella direzione, contestualmente
ad un arretramento d'onda in atlantico.
Schema quindi da scand+ NAO+ che scardina il precedente opposto, confacente con il passaggio attuale della
mjo in fase 3 indiana ( precursore ) verso le fasi pacifiche, e naturale aumento dei valori polari e dell AAM/FT/MT


Aumento che porta come conseguenza un rinforzo delle westerlies ed un getto che si contrae
verso nord relegando più a sud vorticita' secondarie; un ramo sul vicino atlantico ed un altro
sul settore euro-asiatico, con una cresta sull'Europa centrale.
Europa centrale e mediterraneo con temperature più alte della norma e clima più asciutto , mentre ad ovest
si infrangeranno onde corte o chiuse con la possibilità di richiami umidi che a seconda del reale posizionamento
porteranno cieli grigi o piovigginosi.



Successivamente, come già descritto, la cresta scandinava dovrebbe traslare verso la Groenlandia
contestualmente al passaggio nelle fasi 5-6 della Mjo , il che annuncia un nuovo regime
verso la NAO negativa verso l'inizio di novembre. Transizione che rientra nelle consuete fluttuazioni della circolazione europea.
Dunque ci siamo, questa volta il tentativo già abbozzato in precedenza sembra andare a buon fine.
Và interrompendosi il lungo periodo caratterizzato da un regime di NAO negativa e VP debole,
a scapito di un preventivato passaggio dell'oscillazione nord atlantica in positivo, così come
lo stesso e naturale rinforzo del vortice.
Era nelle attese, d'altronde i precursori erano indirizzati verso quella direzione, contestualmente
ad un arretramento d'onda in atlantico.
Schema quindi da scand+ NAO+ che scardina il precedente opposto, confacente con il passaggio attuale della
mjo in fase 3 indiana ( precursore ) verso le fasi pacifiche, e naturale aumento dei valori polari e dell AAM/FT/MT


Aumento che porta come conseguenza un rinforzo delle westerlies ed un getto che si contrae
verso nord relegando più a sud vorticita' secondarie; un ramo sul vicino atlantico ed un altro
sul settore euro-asiatico, con una cresta sull'Europa centrale.
Europa centrale e mediterraneo con temperature più alte della norma e clima più asciutto , mentre ad ovest
si infrangeranno onde corte o chiuse con la possibilità di richiami umidi che a seconda del reale posizionamento
porteranno cieli grigi o piovigginosi.



Successivamente, come già descritto, la cresta scandinava dovrebbe traslare verso la Groenlandia
contestualmente al passaggio nelle fasi 5-6 della Mjo , il che annuncia un nuovo regime
verso la NAO negativa verso l'inizio di novembre. Transizione che rientra nelle consuete fluttuazioni della circolazione europea.
Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Grazie, Picchio. Un piccolo appunto linguistico: non scrivere "a scapito" intendendo "a beneficio, a favore". "A scapito" equivale "a danno". Non me ne avere.
Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
A vantaggio di un'oscillazione positiva ma a nostro (dis)capito.
Prenderemo quel che verrà. Non c'è niente da fare: sono troppo distaccato e mi limito soltanto a prendere atto di quel che avviene, nella maniera più asettica del mondo.
Cosa che fate pure voi con approfondite analisi, e molto bene.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Siamo abbastanza adulti e maturi per capire che il bilancio del sistema non può offrireCLEMENZA ha scritto: ↑ven ott 11, 2024 12:00 pm A vantaggio di un'oscillazione positiva ma a nostro (dis)capito.![]()
Prenderemo quel che verrà. Non c'è niente da fare: sono troppo distaccato e mi limito soltanto a prendere atto di quel che avviene, nella maniera più asettica del mondo.
Cosa che fate pure voi con approfondite analisi, e molto bene.
più di tanto, per cui accettiamo con serenità quel che la natura ci propone, assaporando quelle auspicabili
parentesi a noi più congeniali in termini di freddo, semmai arriveranno.
A prescindere, esamineremo con lo stesso spirito le dinamiche atmosferiche che si dipaneranno
nel prossimo futuro, senza lamenti e senza piagnistei fuori luogo.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Fine settimana che darà il via ad una marcata anomalia isotermica nel cuore del mediterraneo
e dell'Europa centrale. L'avvezione farà si che il geopotenziale salga di quota per effetto
dell'espansione dell'aria che riscaldandosi tende a gonfiarsi, e le particelle ad urtare violentemente
l'una con l'altra.

Le temperature si porteranno, ad iniziare dal sud Italia , di oltre 4/6 gradi oltre le medie di riferimento ,
ma localmente lo scarto potrebbe essere superiore, come ad esempio sull'arco alpino ove lo 0
termico si attesterà sui 4.000 MT.
Le pianure vedranno scarti minori

Eloquenti saranno le anomalie anche sull'Europa settentrionale, ove potremmo avere scarti anche di 16°
oltre il circolo polare artico.
Con i prossimi ricalcoli resterà da valutare l'eventuale incidenza di una modesta depressione
in stacco dal ramo principale del getto che tenderà a scivolare nel Mediterraneo occidentale ,
e a secondo della sua collocazione sul bordo occidentale del promontorio, si potranno valutare
eventuali effetti per richiami umidi meridionali.
Per molte località del centro sud non cambierà nulla , anzi l'assenza della continua ventilazione meridionale
ed il contesto altopressorio, renderanno meno tragico il bilancio idrico, mentre per altrettante località del nord Italia
questa fase mite e più asciutta sarà provvidenziale per il risanamento del territorio messo a durissima
prova dalle continue e persistenti precipitazioni.
e dell'Europa centrale. L'avvezione farà si che il geopotenziale salga di quota per effetto
dell'espansione dell'aria che riscaldandosi tende a gonfiarsi, e le particelle ad urtare violentemente
l'una con l'altra.

Le temperature si porteranno, ad iniziare dal sud Italia , di oltre 4/6 gradi oltre le medie di riferimento ,
ma localmente lo scarto potrebbe essere superiore, come ad esempio sull'arco alpino ove lo 0
termico si attesterà sui 4.000 MT.
Le pianure vedranno scarti minori

Eloquenti saranno le anomalie anche sull'Europa settentrionale, ove potremmo avere scarti anche di 16°
oltre il circolo polare artico.
Con i prossimi ricalcoli resterà da valutare l'eventuale incidenza di una modesta depressione
in stacco dal ramo principale del getto che tenderà a scivolare nel Mediterraneo occidentale ,
e a secondo della sua collocazione sul bordo occidentale del promontorio, si potranno valutare
eventuali effetti per richiami umidi meridionali.
Per molte località del centro sud non cambierà nulla , anzi l'assenza della continua ventilazione meridionale
ed il contesto altopressorio, renderanno meno tragico il bilancio idrico, mentre per altrettante località del nord Italia
questa fase mite e più asciutta sarà provvidenziale per il risanamento del territorio messo a durissima
prova dalle continue e persistenti precipitazioni.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Buongiorno e buon fine settimana al Forum.
Gli ultimi aggiornamenti non mostrano nessuna variazione significativa rispetto
alle analisi già effettuate in precedenza, per cui facciamo solo un breve riassunto.
Cominciamo dalle temperature che sono previste in aumento, specie in quota, con i valori
che si porteranno sopra le medie di riferimento anche di diversi gradi, grazie all'espansione
di un promontorio anticiclonico e a un aumento del campo dei geopotenziali.


Anomalie prevalenti dei geopotenziali.
Prossima settimana con l'insidia di una saccatura che si stacca dal flusso principale in cammino
verso il nord africa. Durante il tragitto tale ansa depressionaria potrebbe interagire con il
mediterraneo occidentale apportando condizioni umide e piovose sui settori settentrionali e tirrenici.


Visibile anche dalle anomalie precipitative


Dal diagramma apprezziamo l'andamento delle onde di rossby, dove si evince appunto
questa intrusione ciclonica successivamente strozzata ed affogata nel campo anticiclonico.
Apprezzabile anche il cambio di segno delle oscillazioni pacifiche e nord atlantiche che anticipa
una fase meteorologica più stabile e calda.

Gli ultimi aggiornamenti non mostrano nessuna variazione significativa rispetto
alle analisi già effettuate in precedenza, per cui facciamo solo un breve riassunto.
Cominciamo dalle temperature che sono previste in aumento, specie in quota, con i valori
che si porteranno sopra le medie di riferimento anche di diversi gradi, grazie all'espansione
di un promontorio anticiclonico e a un aumento del campo dei geopotenziali.


Anomalie prevalenti dei geopotenziali.
Prossima settimana con l'insidia di una saccatura che si stacca dal flusso principale in cammino
verso il nord africa. Durante il tragitto tale ansa depressionaria potrebbe interagire con il
mediterraneo occidentale apportando condizioni umide e piovose sui settori settentrionali e tirrenici.


Visibile anche dalle anomalie precipitative


Dal diagramma apprezziamo l'andamento delle onde di rossby, dove si evince appunto
questa intrusione ciclonica successivamente strozzata ed affogata nel campo anticiclonico.
Apprezzabile anche il cambio di segno delle oscillazioni pacifiche e nord atlantiche che anticipa
una fase meteorologica più stabile e calda.

Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
picchio70 ha scritto: ↑ven ott 11, 2024 4:57 pm Fine settimana che darà il via ad una marcata anomalia isotermica nel cuore del mediterraneo
e dell'Europa centrale. L'avvezione farà si che il geopotenziale salga di quota per effetto
dell'espansione dell'aria che riscaldandosi tende a gonfiarsi, e le particelle ad urtare violentemente
l'una con l'altra.
Le temperature si porteranno, ad iniziare dal sud Italia , di oltre 4/6 gradi oltre le medie di riferimento ,
ma localmente lo scarto potrebbe essere superiore, come ad esempio sull'arco alpino ove lo 0
termico si attesterà sui 4.000 MT.
Le pianure vedranno scarti minori
Eloquenti saranno le anomalie anche sull'Europa settentrionale, ove potremmo avere scarti anche di 16°
oltre il circolo polare artico.
Con i prossimi ricalcoli resterà da valutare l'eventuale incidenza di una modesta depressione
in stacco dal ramo principale del getto che tenderà a scivolare nel Mediterraneo occidentale ,
e a secondo della sua collocazione sul bordo occidentale del promontorio, si potranno valutare
eventuali effetti per richiami umidi meridionali.
Ciao picchio perché parli di una situazione meno tragica dal punto di vista idrico?
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Buongiorno, non quotare papiri gelo. Grazie.
Perché il bilancio idrico è dato da entrate e uscite, e se a fronte di qualche mm
poi devi passare giorni o settimane sotto ventilazione secca e calda , conviene che non li faccia
per niente a beneficio di un clima che non esaspera l'evapo-traspirazione.
Alla fine ci si guadagna.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Questi i fiumi di vapore che identificano il flusso umido in avvicinamento
alle coste occidentali italiane, che potrebbero innescare fenomeni precipitativi.
Ad oggi non è ancora chiaro come ciò si esemplifichera' perché le incognite sono ancora tante
e legate alla capacità della struttura ciclonica di avanzare ed erodere il bordo occidentale
del promontorio altopressorio , e quanto questo creerà stazionarietà e di conseguenza
aumento dello sbarramento orografico dettato dalle correnti sciroccali e dall'effettiva
struttura delle isobare.

I campi probabilistici , in accordo con il regime di blocco e NAO positiva, mostrano
appunto queste divergenze ancora da sciogliere.

Successivamente rimane un buon accordo per una cresta anticiclonica stabile nel Mediterraneo
con uno spread molto contenuto.

alle coste occidentali italiane, che potrebbero innescare fenomeni precipitativi.
Ad oggi non è ancora chiaro come ciò si esemplifichera' perché le incognite sono ancora tante
e legate alla capacità della struttura ciclonica di avanzare ed erodere il bordo occidentale
del promontorio altopressorio , e quanto questo creerà stazionarietà e di conseguenza
aumento dello sbarramento orografico dettato dalle correnti sciroccali e dall'effettiva
struttura delle isobare.

I campi probabilistici , in accordo con il regime di blocco e NAO positiva, mostrano
appunto queste divergenze ancora da sciogliere.

Successivamente rimane un buon accordo per una cresta anticiclonica stabile nel Mediterraneo
con uno spread molto contenuto.

Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Buongiorno a tutti,intanto la NOAA ha rivisto la propria previsione de la niña
I dati più recenti della NOAA indicano che, nei prossimi mesi, la formazione di un evento di La Niña non è del tutto garantita. Se dovesse svilupparsi, si prevede che sarà molto debole, al limite tra La Niña e la neutralità, e anche di breve durata. Anche se una probabilità del 60% è indicativa di una certa direzione ( La Niña) nel trimestre settembre-novembre, la presenza di una probabilità del 40% per la neutralità mantiene una certa ambiguità sul risultato finale.
Attualmente si delineano due scenari: 1) La Niña si sviluppa tra la seconda metà dell'autunno e l'inverno, ma resta debole e di breve durata. 2) Il Pacifico rimane in condizioni neutre, con temperature leggermente sotto la media, ma non sufficienti per definire un evento di La Niña.
A me non dispiace anzi..meglio una niña debole che una moderata/forte..gli ultimi precedenti della niña sono stati alquanto nefasti..volevo chiedere a voi cosa ne pensate a riguardo in vista del trimestre invernale
I dati più recenti della NOAA indicano che, nei prossimi mesi, la formazione di un evento di La Niña non è del tutto garantita. Se dovesse svilupparsi, si prevede che sarà molto debole, al limite tra La Niña e la neutralità, e anche di breve durata. Anche se una probabilità del 60% è indicativa di una certa direzione ( La Niña) nel trimestre settembre-novembre, la presenza di una probabilità del 40% per la neutralità mantiene una certa ambiguità sul risultato finale.
Attualmente si delineano due scenari: 1) La Niña si sviluppa tra la seconda metà dell'autunno e l'inverno, ma resta debole e di breve durata. 2) Il Pacifico rimane in condizioni neutre, con temperature leggermente sotto la media, ma non sufficienti per definire un evento di La Niña.
A me non dispiace anzi..meglio una niña debole che una moderata/forte..gli ultimi precedenti della niña sono stati alquanto nefasti..volevo chiedere a voi cosa ne pensate a riguardo in vista del trimestre invernale
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Grazie Kekko.
Sono mesi che le proiezioni stagionali Enso manifestano questa ambiguità sul reale passaggio
e transizione verso la Nina.
Mano a mano la NOAA ha dovuto fare i conti con la variabilità meteorologica , in questo caso
i venti di livello e le onde kelvin/equatoriali, che hanno ridotto significativamente l'emersione delle acque più fredde
sul pacifico occidentale , mentre un parziale raffreddamento si nota a fatica sulla parte più orientale.
Meglio? Peggio? Chi lo sa.
L'influenza enso rimane sempre abbastanza limitata sul settore europeo e soggetta ad altre
variabili non identificabili a lunga distanza, a meno che non si ami gettare i dadi o fare
affidamento a specifiche reanalisi che però trovano un contesto termo/fluidodinamico
completamente diverso.
Quello che più preoccupa è il bilancio energetico del sistema e l'influenza enso su questo ( temperature)
ricordando che la nina/nino rimangono le variabili più incidenti a breve raggio temporale
rispetto alla ciclicità secolare.
Se ad ogni step enso ++ facciamo due passi avanti sul contenuto di calore atmosferico, e
inizia anche a scarseggiare il contenimento della Nina, capirai che le aspettative non sono di certo
confortanti.
Lo si evince anche controllando l'andamento delle temperature globali , le quali, ed in assenza della fase enso ++,
continuano a viaggiare su valori record e complessivamente al di sopra dello scorso anno record , in cui appunto
era presente il Nino.
Facile desumere cosa accadrà alla prossima fase positiva.
Sono mesi che le proiezioni stagionali Enso manifestano questa ambiguità sul reale passaggio
e transizione verso la Nina.
Mano a mano la NOAA ha dovuto fare i conti con la variabilità meteorologica , in questo caso
i venti di livello e le onde kelvin/equatoriali, che hanno ridotto significativamente l'emersione delle acque più fredde
sul pacifico occidentale , mentre un parziale raffreddamento si nota a fatica sulla parte più orientale.
Meglio? Peggio? Chi lo sa.
L'influenza enso rimane sempre abbastanza limitata sul settore europeo e soggetta ad altre
variabili non identificabili a lunga distanza, a meno che non si ami gettare i dadi o fare
affidamento a specifiche reanalisi che però trovano un contesto termo/fluidodinamico
completamente diverso.
Quello che più preoccupa è il bilancio energetico del sistema e l'influenza enso su questo ( temperature)
ricordando che la nina/nino rimangono le variabili più incidenti a breve raggio temporale
rispetto alla ciclicità secolare.
Se ad ogni step enso ++ facciamo due passi avanti sul contenuto di calore atmosferico, e
inizia anche a scarseggiare il contenimento della Nina, capirai che le aspettative non sono di certo
confortanti.
Lo si evince anche controllando l'andamento delle temperature globali , le quali, ed in assenza della fase enso ++,
continuano a viaggiare su valori record e complessivamente al di sopra dello scorso anno record , in cui appunto
era presente il Nino.
Facile desumere cosa accadrà alla prossima fase positiva.

