Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso 2024

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Kekko14
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Kekko14 »

picchio70 ha scritto: mar ott 08, 2024 5:13 pm
picchio70 ha scritto: mar ott 08, 2024 3:28 pm
Gabriele_2021 ha scritto: mar ott 08, 2024 1:47 pm no certo non dico che la pressione possa scendere all'infinito
intendo dire che il limite imposto dall'attuale contesto atmosferico potrebbe essere superato nei prossimi anni con venti potenzialmente maggiori
Dei limiti fisici ci sono, tipo la massa della terra che è costante, la saturazione dell'aria
e l'Intercambio con le molecole d'azoto, la forza apparente di rotazione.
Quest'ultima cambia ma a quella latitudine più o meno è quella.
Anche l'acqua come fluido ha i suoi limiti di sollevamento ad esempio.
Ho un mattone della Federico II a proposito, ma ho bisogno di tempo e nei capoversi
non l'ho trovato.
Ho avuto modo di parlare con Francesco ( Un personaggio di un sito esterno )
Dice che c'è un limite pratico che è difficilissimo superare in condizioni naturali, ad esempio è improbabile
che la pressione atm possa scendere sotto gli 850 hpa perchè le forze naturali che equilibrano non lo consentono.
È d'accordo con il paragone fatto con l'altro fluido ( acqua ) infatti l'atmosfera può essere vista come un fluido che
oltre certi limiti di compressione o espansione non può più comportarsi in modo stabile
Che ship mamma mia che siete picchio
Mi immagino tu e lui su questo forum..ma che bomba ne verrebbe fuori?!livelli stratosferici
Gabriele_2021
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Gabriele_2021 »

buongiorno a tutti
siamo in procinto di essere interessati da un ennesima fase di maltempo intenso dai medesimi connotati ,
ovvero correnti libecciali impattanti con la complessi orografia italica che da un lato esaltano le
precipitazioni dall'altro lasciano sottovento altre interessate da richiami caldi sterili.
Dinamiche ripetitive a cominciare dalla poleward di inizio settembre, poi con un anticiclone scandinavo e
passaggio successivo in un blocco tra Canada e Groenlandia di tipo rex e continue rotture d'Onda
cicloniche a mantenere in vita il pattern da nao- sul settore euroatlantico a cui si aggiunge un incremento
del momento angolare globale dalla vicende tropicali , propedeutico all'aumento dell'attività d'onda
emisferica nella loro crescita di magnitudo.
A scala globale la situazione si incastra in un pattern a 7 onde. In genere queste situazioni sono associate
a fenomeni intensi ed opposti in maniera simultanea sull'emisfero Nord.

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Gli anticicloni di blocco alle alte latitudini inizialmente innescati grazie al patrocinio esercitato dalla
madden nell'zione di forcing, sono stati poi successivamente mantenuti dalla circolazione extratropicale
attraverso feedback positivi tra lo status del flusso medio zonale e l'attività degli eddy , laddove le rossby
generate dalla variabilità meteorologica circumglobale prodotta dai vortici sinottici, entrano in risonanza
con quelle imposte dai forcing termici e topografici avendo scale di lunghezza simili,; amplificandole
quindi, mentre diventano stazionarie reiterando le medesime condizioni meteorologiche in specifiche aree
geografiche ove le anomalie termiche e pluviometriche vengono esacerbate.

SI trattarebbe ancora una volta di uno di quegli eventi QRA ovvero l' amplificazione delle onde planetarie
quesi risonanti in virtu dei cambiamenti nel flusso medio zonale alle medie latitudini, in grado di
catturare queste onde quasi stazionarie. I punti di riflessione (turning point) appaiono sul bordi nord e sud
della guida d'onda, impedendo la dissipazione di energia e la propagazione meridionale delle rossby.

La forma del profilo Nord-Sud dei venti occidentali medi zonali influenza il verificarsi di questo fenomeno di
amplificazione quasi-risonante. Questo profilo può cambiare a causa dei cambiamenti nel gradiente di
temperatura verso il polo e quindi dell'amplificazione artica attraverso l'equazione del vento termico.
Nello studio Quasiresonant amplification of planetary waves and recent Northern Hemisphere weather
extreme di Vladimir Petoukhovi , si rivela che la presenza di un getto subtropicale forte e stretto, cosi
come di un minimo alle medie latitudini e di un massimo subpolare , è il precursore primario del verificarsi
di due TP alle medie latitudini come precondizione necessaria per intrappolare le onde planetarie
eccitate nella troposfera superiore (300-500 MB), fungendo da guide d'onda (Hoskins & Woollings, 2015).
Questa peculiarita si identifica nei 'double jet' del vento ù di cui beneficiano le QRA e che spesso
accompagna eventi estremi simultanei emisferici (Accelerated western European heatwave trends linked
to more-persistent double jets over Eurasia , Rousi et al 2022

Questi fenomeni sarebbero aumentati negli ultimi anni e divenuti più persistenti laddove un getto più
debole a causa del ridotto gradiente termico latitudinale alimenta meandri più ampi del jet stream e i
casi di onde sinottiche quasi stazionarie con bassi valori di frequenza e lenta velocita di fase longitudinale vicino a c= 0 m/s.
La configurazione a doppio getto ha maggiore capacità di guida delle onde per catturare e amplificare le
onde planetarie secondo Manola et al., 2013 . Le onde risonanti possono aumentare l'intensità del ùblocco,
che è più probabile che si verifichi nelle onde più corte latitudinalmente, e il flusso zonale più ùdebole
all'interno dei doppi getti favorisce anche il mantenimento dell'alta pressione di blocco nell'area
locale. come avvenuto per il greenland blocking innescato dalla forzatura tropicale sulle rossby delle
medie latitudini e nel tipo di rotture d'onda che hanno concesso l'arretramento dello scand+ in risposta
all'assetto delle vorticità polari in ad-; non solo ; il tipo di wave breaking potrebbe avere giocato un
ruolo importate sia nella conservazione del blocco e sia nell'affermarsi di un double jet in atlantico
prodotto dalla diffluenza del getto sugli usa centrali (e sull'est europa con il blocco sulla west russia )
entro cui i vortici sinottici trasferiscono vorticità al dipolo (rex block) aumentando l'entropia

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. L'avvento dei cicloni tropicali atlantici ha poi rafforzato il pattern in corso sostenendo le depressioni
barocline attraverso richiami umidi in seno ai cosiddetti atmospheric river ricchi di PW e flussi di calore
latente.
Proprio in questi giorni numerosi sono gli uragani che hanno preso forma in atlantico sul quale trovano
un atmosfera accogliente alla loro genesi contraddistinta da anomalie negative di OLR e CHI in quota
strutturate sia dalla mjo che dal transito di Kelvin e Erossby wave , basso wind shear, WAM attivo per
acque fresche sul golfo di guinea che stimola le onde africane. IL calore contenuto negli oceani è stata
ulteriore benzina per la loro brusca intensificazione specie Kirk e Milton che entrano nella lista di quelle
ciclogenesi a rapida intensificazione aumentando la forza dei venti di oltre 30 nodi in 24 ore (seguendo il
metodo di Kaplan and DeMaria 2003). La velocita con la quale tali sistemi si rafforzano rappresenta un
serio rischio per la popolazione residente in zone vulnerabili che si trovano lungo la traccia della
tempesta.
Secondo il paper Quantifying Environmental Control on Tropical Cyclone Intensity change di Eric A.et al
del 2010, si può ragionevolmente affermare che la rapida intensificazione è per lo più controllata da
processi dinamici interni, a condizione che esista un ambiente favorevole preesistente. Questi processi
dinamici interni (ciclo di rimpiazzamento dell'eyewall, mescolamento della vorticità potenziale tra il
centro dell'uragano e le nubi convettive attorno all'occhio, onde di rossby accoppiate convettivamenre, la
produzione di idrometeore e il rilascio di calore latente) sono intrinsecamente meno prevedibili e quindi
l'RI potrebbe non essere mai ben prevista dai modelli deterministici a mesoscala (un esempio otis lo scorso
anno che ha spizzato le previsioni) .

Mentre milton dopo aver raggiunto una delle pressioni più basse mai registrate e la cat 5 raggiungerà la
florida , kirk transitando su acque più fredde e in un atmosfera maggiormente baroclina effettuerà la sua
transizione in un ciclone extratropicale a cuore freddo asimmetrico termicamente. . Durante la risalita di
latitudine ha contribuito ad inasprire ed amplificare la saccatura europea tramite l'outflow in quota. Nella
sua traccia verso la Mitteleuropa veicolerà un flusso di vapore acqueo estremo per le zone europee
responsabile delle situazioni alluvionali che la cronaca ci riporta ; purtroppo anche in italia nella giornata
di ieri. Si ripresenterà il problema tra stasera e domani mattina quando suddetta depressione avanzera
verso il mediterraneo apportando abbondanti precipitazioni esaltate dall'orografia territoriale. Sono attesi
altresi venti intensi. SI può apprezzare nel diagramma di fase di hart l'evoluzione di kirk da profondo
cuore caldo a sistema frontale baroclino.

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A scala emisferica ci sarebbero diversi fattori concomitanti favorevoli ad un cambio di assetto delle figure
bariche, seguendo un tentativo di approfondimento del VPT ed un cambiamento dello stato medio del
flusso zonale nel suo profilo latitudinale.

la profonda saccatura in scand- di questi giorni andrà a rinnovare la pulsazione subtropicale sulla russia
occidentale fin verso la novaja zemlja, di contro una discesa fredda coinvolgerebbe l'asia orientale,
mentre un treno d'onde sara in partenza. Sul pacifico la depressione tropicale Twentyone salendo di
latitudine , si interfaccerà con il getto in uscita dall'asia, ove la divergenza in quota distorce il jet stream
e contribuisce a sostenere il ridge iniettando aria a basso PV di matrice tropicale sulla Kamchatka. Questa
azione andrà ad inasprire il gradiente di PV sul pacifico, potenziando una circolazione depressionaria sulle
aleutine con peculiarità barotropiche. L'energia della circolazione eddy andrà ad amplificare le rossby che
raggiungono la barriera orografica delle ROcky Mountains sulle quali si increspano e determinano un dipolo barico da MT+ (13 ottobre).

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L'avanzamento del promontorio dalla Kamchatka sullo stretto di bering opererebbe una ridistribuzione
delle masse polari in direzione dell'arcipelago canadese, esasperando il delta termo barico sugli usa
occidentali che comporterebbe una vistosa accelerazione del getto. L'onda dinamica anticiclonica sulle
rocky nominata prima, verrebbe riflessa proprio in virtù di tale dinamica ripiegando la propria cresta a sud
est. i moti orari agevolerebbero il travaso di vorticità positive sulla Groenlandia con rialzo dell'indice ao


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Una circolazione depressionaria con perno su terranova sviluppatasi nella seconda parte della settimana
andrà ad innestarsi con le vorticità artiche in approfondimento sulla Groenlandia, nel corso della nuova,
e sostenere la semipermanente islandese . Per gran parte d'Europa questo si tradurrebbe nella risalita
delle fasce anticicloniche e dei gpt in accordo al cambio di fase della madden e la correlazione con
il GLAAM con cambio di segno degli indici descrittivi.

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I campi probabilistici sono indirizzati a tale evenienza secondo un rinforzo dello stato zonale sul settore euroatlantico.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Grazie Gabriele 👍👍
Sembra che riparta la giostra attraverso le medesime,o quasi, caratteristiche che hanno
preceduto l'attuale fase d'attività d'onda.
Flussi ciclonici che arretrano in oceano > onde dinamiche positive che avanzano sul continente >
cresta che và consolidandosi in scand + > canale più freddo in espansione ad est con accenno retrogrado >
bolla di calore verso le latitudini polari europee > rottura d'onda in Critical line > nuova fase negativa
delle oscillazioni con buona probabilità che la cresta arretri nuovamente verso la Groenlandia .
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

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Nelle prossime 48 ore il bacino del mediterraneo occidentale sarà interessato nuovamente
da un sistema perturbato influenzato dal progressivo avanzamento dell'ex ciclone tropicale
in condizioni barocline dettate dal taglio del Wind shear, unendosi alla profonda saccatura alimentata
da aria di origine artica.
La genesi di una bassa pressione sottovento alla barriera alpina per l'approssimarsi della
perturbazione, determinerà i primi annuvolamenti e le prime piogge a partire dal tardo pomeriggio
di domani a partire dal nord ovest.
Nel corso della giornata di giovedì i fenomeni si intensificheranno e si estenderanno al resto del nord,
Liguria e versante tirrenico, contesto che potrebbe nuovamente generare nuove criticità
a carattere locale , specie in Liguria e Prealpi lombarde.
Sempre esclusi il sud Italia ed il versante adriatico dagli episodi precipitativi.


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Successivamente, come già accennato, il tempo tenderà a guarire progressivamente, grazie
ad un promontorio sub tropicale in graduale estensione verso nord a cui farà seguito un aumento
delle temperature.
Un toccasana per tante zone del nord e parte di quelle centrali, una prosecuzione dell'anomalia
pluviometrica e termica sulle restanti regioni che rimangono in costante attesa di un cambio circolatorio.


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CLEMENZA
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da CLEMENZA »

Ragazzi, complimenti sinceri. Ammiro la vostra imperterrita dedizione e serietà analitica.

Ieri sera avevo posto una domanda più "sincronica", sul fronte che è transitato, ossia se esso fosse kata- o ana- front. Se non è di peso la digressione.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

CLEMENZA ha scritto: mer ott 09, 2024 1:13 pm Ragazzi, complimenti sinceri. Ammiro la vostra imperterrita dedizione e serietà analitica.

Ieri sera avevo posto una domanda più "sincronica", sul fronte che è transitato, ossia se esso fosse kata- o ana- front. Se non è di peso la digressione.
Ciao Clemenza.
Le precipitazioni si sono avute anteriormente al fronte freddo , di conseguenza kata
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da CLEMENZA »

Come deducevo. Qua dalle mie parti (Umbria) è stata tutta pioggia (anche abbondante) da fronte caldo. Non so, ma il fronte freddo che si leggeva nelle carte, non pare nemmeno essere transitato: frontolisi? O apertura in 2 rami?

Scusate la curiosità.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

CLEMENZA ha scritto: mer ott 09, 2024 3:23 pm Come deducevo. Qua dalle mie parti (Umbria) è stata tutta pioggia (anche abbondante) da fronte caldo. Non so, ma il fronte freddo che si leggeva nelle carte, non pare nemmeno essere transitato: frontolisi? O apertura in 2 rami?

Scusate la curiosità.
Non ho avuto modo di seguire a tal punto da determinare tutto il cammino.
Di sicuro è transitato sulla Sardegna e tirreno dove ha generato convergenza e temporali,
magari questo lo ha spompato nella successiva transizione.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da CLEMENZA »

Più o meno ho seguito l'andamento fino a prima sera: qua ha piovuto molto con la fase libeccio/ostro. Che poi ha continuato a soffiare anche successivamente. Le piogge sul finire del pomeriggio e sera si sono spostate più a sud, sempre lungo quel fronte. Qua non è entrato un filo di aria fresca. E oggi è del tutto mite, direi anzi quasi caldo per chi sta sottovento.

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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Rodigino04 »

Grazie ragazzi per le analisi. Io in questo periodo sono preso di corsa ho poco tempo
per scrivere ma appena riesco lo faró. 🥲👍🏻
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

picchio70 ha scritto: mer ott 09, 2024 6:38 am
Sembra che riparta la giostra attraverso le medesime,o quasi, caratteristiche che hanno
preceduto l'attuale fase d'attività d'onda.
Flussi ciclonici che arretrano in oceano > onde dinamiche positive che avanzano sul continente >
cresta che và consolidandosi in scand + > canale più freddo in espansione ad est con accenno retrogrado >
bolla di calore verso le latitudini polari europee > rottura d'onda in Critical line > nuova fase negativa
delle oscillazioni con buona probabilità che la cresta arretri nuovamente verso la Groenlandia .
Buongiorno.
Anche gli aggiornamenti mattutini mostrano questa tendenza barica in instaurazione nei giorni
a venire, per cui riprendo semplicemente quanto già accennato in precedenza.
Diciamo che tutto ciò rappresenta un classico delle comuni transizioni dei blocchi ,
per cui c'è una discreta fiducia previsionale in tal senso. Corsi e ricorsi.
Poi bisognerà valutare come si concretizzerà la rottura d'onda ed il tipo di amplificazione
che riceveranno le onde di rossby in uscita dal pacifico sollecitate dal AAM e GWO in merito al FT/MT
nella transizione fase 5 della convezione tropicale.
In tale successiva riorganizzazione , vedremo se la circolazione preferirà ripercorrere lo stesso
cammino avuto sinora , oppure se questo reversal sarà in grado di aprire a nuove soluzioni.


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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Il run 00 ufficiale di ecmwf, risulta fuori spread nel long previsionale.
Comunque la media si posiziona su valori anticiclonici.

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Campi probabilistici uniformi e decisi nel paventare il promontorio sul mediterraneo
e Sull'Europa centrale in scand + / NAO+

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Queste dinamiche non sono anomale , non rappresentano casi circolatori che in passato
non avessero modo di presentarsi, anzi, tutt'altro. Non rendiamo ridicolo un serio problema come
quello del GW. Chiaro che a parità di condizioni e di processi , l'aspetto termico/isotermico risulti
sopra le righe , ma questo accade sempre ed in ogni condizione visto il bilancio energetico.
Ottobre ha sempre rappresentato un periodo in cui il vortice polare tenta i primi seri approfondimenti,
per cui le risposte circolatorie sono sempre state le medesime anche 100 anni fa'.

Qui possiamo constatare l'emisferica del secolo scorso e dell'ultimo ventennio

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Anche l'aspetto precipitativo mostra nessuna anomalia rispetto al Minus 1950/90
anzi riscontriamo maggiori accumuli .

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Eventuali anomalie si valuteranno come sempre a posteriori.
cuotamare
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da cuotamare »

Giocando su media lunga 50-2020, in modo da render più evidente il cambiamento, si nota in Europa un opposto trend circolatorio in ottobre paragonando il periodo 1979-1999 con il periodo 2000-2023.
Il primo vede alte pressioni prevalenti in oceano nord est atlantico e l'Europa occidentale e mediterraneo prevalentemente coinvolti da circolazioni da nord.
Il secondo vede basse pressioni prevalenti in oceano nord est atlantico e l'Europa occidentale prevalentemente coinvolti da circolazioni da SW miti e umide.

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CLEMENZA
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da CLEMENZA »

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