Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso 2024
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Numero uno Gabriele.
Manca però ancora un fattore, altrimenti le forze rimarrebbero bilanciate.
Manca però ancora un fattore, altrimenti le forze rimarrebbero bilanciate.
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Gabriele_2021
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Friction layer
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Gabriele_2021
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
picchio70 ha scritto: ↑sab ott 05, 2024 6:35 pmFriction layer
l'attrito al suolo quindi
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Diciamo 500/600 MT su scala G.L. cioè sopra ogni asperità.Gabriele_2021 ha scritto: ↑sab ott 05, 2024 6:54 pm
l'attrito al suolo quindi
La friction depotenzia la forza di coriolis così che la particella d'aria diventa libera
di muoversi all'interno delle alte pressioni o basse pressioni.
Nel primo caso verso l'esterno della cella , nel secondo verso l'interno; per cui l'alta
crea un imbuto rovesciato nel quale l'aria discende , mentre nell'altro caso ( imbuto vero e proprio )
la particella d'aria sale.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Buongiorno e buona domenica al forum.
Non essendoci nessuna variazione significativa rispetto alle disamine già effettuate,
stamane ci limiteremo a mostrare sinteticamente l'evoluzione prevista circolatoria,
attraverso gli EOF.
Ricordo sommariamente cosa sono e a cosa servono.
Questi mostrano la distribuzione del tipo di flusso euro-atlantico previsto, presentato diagrammaticamente
nello spazio delle fasi NAO/BL in formato di funzione di densità di probabilità bidimensionale.
Cominciamo quindi con la fase in atto, ove prevale il flusso ciclonico libecciale un regime
NAO negativa.

Successivamente la diffusione si concentra essenzialmente nel cerchio unitario
indicando una condizione di antiblocco ed un regime che tende alla neutralità .
In suddette condizioni le basse pressioni tendono a prediligere le zone settentrionali Europee
mentre le alte quelle meridionali.

Terza decade che mostra una diffusione ovviamente più ampia e più soggetta a spread , ma questo
è inevitabile. Comunque una parte dei membri rimane ancorata alle pregresse condizioni , mentre
un altra valuta l'inserimento di creste anticicloniche verso il nord Europa.

Sono indicazioni di massima, scarsamente utili allo scopo previsionale regionale europeo , in quanto
il sistema non potrà mai tenere conto delle variabili locali, ad esempio un cut off o un interferenza
extra tropicale. Quindi lo scopo è solo quello indicativo dei regimi e della circolazione prevalente.
Se però a tali indicazioni andiamo a sommare ulteriormente la traccia delle anomalie prevalenti,
allora il quadro si restringe e si fa' più indicativo.


Per il resto e per l'ambito strettamente deterministico e previsionale , ci sono i GM
che esplicano meglio il lavoro entro le 168 ore.
Non essendoci nessuna variazione significativa rispetto alle disamine già effettuate,
stamane ci limiteremo a mostrare sinteticamente l'evoluzione prevista circolatoria,
attraverso gli EOF.
Ricordo sommariamente cosa sono e a cosa servono.
Questi mostrano la distribuzione del tipo di flusso euro-atlantico previsto, presentato diagrammaticamente
nello spazio delle fasi NAO/BL in formato di funzione di densità di probabilità bidimensionale.
Cominciamo quindi con la fase in atto, ove prevale il flusso ciclonico libecciale un regime
NAO negativa.

Successivamente la diffusione si concentra essenzialmente nel cerchio unitario
indicando una condizione di antiblocco ed un regime che tende alla neutralità .
In suddette condizioni le basse pressioni tendono a prediligere le zone settentrionali Europee
mentre le alte quelle meridionali.

Terza decade che mostra una diffusione ovviamente più ampia e più soggetta a spread , ma questo
è inevitabile. Comunque una parte dei membri rimane ancorata alle pregresse condizioni , mentre
un altra valuta l'inserimento di creste anticicloniche verso il nord Europa.

Sono indicazioni di massima, scarsamente utili allo scopo previsionale regionale europeo , in quanto
il sistema non potrà mai tenere conto delle variabili locali, ad esempio un cut off o un interferenza
extra tropicale. Quindi lo scopo è solo quello indicativo dei regimi e della circolazione prevalente.
Se però a tali indicazioni andiamo a sommare ulteriormente la traccia delle anomalie prevalenti,
allora il quadro si restringe e si fa' più indicativo.


Per il resto e per l'ambito strettamente deterministico e previsionale , ci sono i GM
che esplicano meglio il lavoro entro le 168 ore.
Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Intendi ciò, Picchio?picchio70 ha scritto: ↑sab ott 05, 2024 7:41 pmDiciamo 500/600 MT su scala G.L. cioè sopra ogni asperità.
La friction depotenzia la forza di coriolis così che la particella d'aria diventa libera
di muoversi all'interno delle alte pressioni o basse pressioni.
Nel primo caso verso l'esterno della cella , nel secondo verso l'interno; per cui l'alta
crea un imbuto rovesciato nel quale l'aria discende , mentre nell'altro caso ( imbuto vero e proprio )
la particella d'aria sale.

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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Si, con la distinzione tra una particella d'aria che si muove lateralmente tra A e B , ed una che si muove verticalmente sempre nell'ambito di A e B.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Buongiorno.
l'Italia sta' per essere interessata da un ampia circolazione ciclonica con perno sul nord atlantico
con al suo interno una serie di sistemi frontali perturbati, preceduti da correnti meridionali
in intensificazione nelle prossime ore e giorni.
Perturbazione che porterà i suoi primi effetti a cominciare dal nord ovest ed in estensione
ai restanti settori orientali, toscana, Sardegna e versante medio alto tirrenico.

Occasione questa idonea allo sviluppo di locali criticità sul territorio per occasionali temporali
stazionari e auto-rigeneranti, in particolar modo sulla Liguria ove potrebbe instaurarsi una
insidiosa convergenza tra tramontana e scirocco, ma anche sui settori pedemontani delle Prealpi
lombarde e venete.
Più riparate le zone del medio basso adriatico e sud in generale, qui le temperature saliranno
progressivamente data la componente meridionale e l'impatto orografico.

A tutto questo si aggiungerà l'ulteriore componente dei fiumi atmosferici enfatizzati dalla prossima
interferenza del ciclone con il getto extra tropicale.
Infatti Kirk darà un grosso contributo man mano che si avvicinerà alle coste europee perdendo
naturalmente e progressivamente le sue caratteristiche tropicali.


La transizione della tempesta ( tropicale > extra tropicale ) avverrà attraverso le regole del Wind shear
intercettando il flusso polare delle nostre latitudini, seppur un una prima fase, le condizioni termodinamiche oceaniche
unitamente al gradiente di temperatura, donerà un ulteriore spinta in progressiva perdita.
Il diagramma di Hovmoller ci mostra questa tendenza ciclonica europea protrarsi sin verso
13 del mese, poi la velocità di fase continentale si dovrebbe placare, continuando sul vicino
atlantico per poi perdere consistenza attraverso flussi secondari e tendenza ad imposizioni
anticicloniche alle medie basse latitudini e risalita dei valori delle oscillazioni.

l'Italia sta' per essere interessata da un ampia circolazione ciclonica con perno sul nord atlantico
con al suo interno una serie di sistemi frontali perturbati, preceduti da correnti meridionali
in intensificazione nelle prossime ore e giorni.
Perturbazione che porterà i suoi primi effetti a cominciare dal nord ovest ed in estensione
ai restanti settori orientali, toscana, Sardegna e versante medio alto tirrenico.

Occasione questa idonea allo sviluppo di locali criticità sul territorio per occasionali temporali
stazionari e auto-rigeneranti, in particolar modo sulla Liguria ove potrebbe instaurarsi una
insidiosa convergenza tra tramontana e scirocco, ma anche sui settori pedemontani delle Prealpi
lombarde e venete.
Più riparate le zone del medio basso adriatico e sud in generale, qui le temperature saliranno
progressivamente data la componente meridionale e l'impatto orografico.

A tutto questo si aggiungerà l'ulteriore componente dei fiumi atmosferici enfatizzati dalla prossima
interferenza del ciclone con il getto extra tropicale.
Infatti Kirk darà un grosso contributo man mano che si avvicinerà alle coste europee perdendo
naturalmente e progressivamente le sue caratteristiche tropicali.


La transizione della tempesta ( tropicale > extra tropicale ) avverrà attraverso le regole del Wind shear
intercettando il flusso polare delle nostre latitudini, seppur un una prima fase, le condizioni termodinamiche oceaniche
unitamente al gradiente di temperatura, donerà un ulteriore spinta in progressiva perdita.
Il diagramma di Hovmoller ci mostra questa tendenza ciclonica europea protrarsi sin verso
13 del mese, poi la velocità di fase continentale si dovrebbe placare, continuando sul vicino
atlantico per poi perdere consistenza attraverso flussi secondari e tendenza ad imposizioni
anticicloniche alle medie basse latitudini e risalita dei valori delle oscillazioni.

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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
L' ultimo aggiornamento Enso non mostra particolari variazioni rispetto al precedente.
Continua la tendenza a questa difficoltà di emersione sulla parte occidentale.



Sull'Oceano Pacifico settentrionale, le anomalie di altezza positive hanno dominato da fine agosto.
Altezze e temperature superiori alla media si sono verificate anche sulla Baia di Hudson e sul Canada orientale.
Sugli Stati Uniti contigui, le anomalie di altezza positive sono state più deboli con piccole regioni di altezze inferiori alla media.


Come già accennato in questi giorni, i centri di calcolo sono indirizzati verso un cambio
dell'oscillazione nord atlantica ed un modesto rinforzo polare, con una diffusione dei membri
in prevalente NAO+ da antiblocco.



Campi probabilistici abbastanza indirizzati in questo senso, il che aumenta la fiducia previsionale,
considerato che anche le ens deterministiche si mostrano consenzienti.


Continua la tendenza a questa difficoltà di emersione sulla parte occidentale.



Sull'Oceano Pacifico settentrionale, le anomalie di altezza positive hanno dominato da fine agosto.
Altezze e temperature superiori alla media si sono verificate anche sulla Baia di Hudson e sul Canada orientale.
Sugli Stati Uniti contigui, le anomalie di altezza positive sono state più deboli con piccole regioni di altezze inferiori alla media.


Come già accennato in questi giorni, i centri di calcolo sono indirizzati verso un cambio
dell'oscillazione nord atlantica ed un modesto rinforzo polare, con una diffusione dei membri
in prevalente NAO+ da antiblocco.



Campi probabilistici abbastanza indirizzati in questo senso, il che aumenta la fiducia previsionale,
considerato che anche le ens deterministiche si mostrano consenzienti.


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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Il bilancio energetico rimane costantemente positivo ed in linea con l'anno più caldo
di sempre. Siamo a 15.75° contro i 15.80° del 2023.
Ma senza più l'influenza e l'impatto della fase Nino++ , e ciò rimane molto preoccupante.


l'Artico ha perso circa il 95% del ghiaccio più vecchio e spesso, e il 22% della sua capacità riflettiva.

di sempre. Siamo a 15.75° contro i 15.80° del 2023.
Ma senza più l'influenza e l'impatto della fase Nino++ , e ciò rimane molto preoccupante.


l'Artico ha perso circa il 95% del ghiaccio più vecchio e spesso, e il 22% della sua capacità riflettiva.

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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
La MJO continua a rimanere un attore significativo nei tropici globali. L'indice RMM attualmente colloca l'involucro convettivo migliorato sull'Oceano Indiano.
Le previsioni del modello dinamico MJO descrivono la propagazione verso est del segnale intrastagionale nel Continente marittimo e nel Pacifico occidentale durante le prossime settimane, con un modello convettivo più soppresso che si sviluppa nel Nord America sulla scia della MJO, il che tenderebbe ad inibire l'attività , ma tuttavia
una potenziale interferenza distruttiva delle onde di kelvin porterebbe ad una persistenza del fenomeno.

Le anomalie del potenziale di velocità di livello superiore sui tropici globali si sono stabilizzate di nuovo in un modello di onda 1 dopo un breve periodo di disorganizzazione dovuto a modalità di variabilità concorrenti.
Forti venti orientali anomali sono stati notati sul Pacifico settentrionale, parte di una grande caratteristica ciclonica sul Pacifico occidentale subtropicale.

Un'area emergente di anomalie occidentali sull'Oceano Indiano sudoccidentale è degna di nota; questi tipi di eventi di vento occidentale hanno il potenziale per dare il via alla formazione di TC su entrambi i lati dell'equatore.
Il filtraggio oggettivo del campo OLR sembra avere difficoltà a discernere un segnale nelle previsioni GEFS di oggi, ma sembra esserci un'indicazione di una convezione potenziata che si sposta dall'Oceano Indiano al Pacifico occidentale nelle prossime settimane.
Le anomalie OLR globali delle ultime settimane sono un po' rumorose, riflettendo le molteplici modalità di variabilità tropicale in gioco durante il periodo.

I modelli dinamici concordano abbastanza bene su una continuazione dell'attività MJO per la prossima settimana o giù di lì, poi i modelli a lungo raggio indicano una potenziale amplificazione del segnale RMM durante le settimane 3 e 4.
Gli insiemi ECMWF sono raggruppati più strettamente con la magnitudine vicino al bordo del cerchio unitario RMM,
mentre c'è più diffusione nel GEFS, con alcuni membri che descrivono un forte evento MJO.


Le indicazioni espresse ieri nella disamina circolatoria, trovano ulteriori riscontri negli
odierni aggiornamenti. L'attività delle onde di rossby tenderà gradualmente a placarsi sul continente Europeo
nello loro velocità di fase, mentre continuerà sul vicino atlantico.
Dinamica che favorirà un netto miglioramento delle condizioni atmosferiche con l'instaurazione
di creste anticicloniche sull'Europa centro meridionale, attraverso pulsazioni di onde dinamiche positive
ed un dipolo/gradiente invertito alle latitudini settentrionali


Le previsioni del modello dinamico MJO descrivono la propagazione verso est del segnale intrastagionale nel Continente marittimo e nel Pacifico occidentale durante le prossime settimane, con un modello convettivo più soppresso che si sviluppa nel Nord America sulla scia della MJO, il che tenderebbe ad inibire l'attività , ma tuttavia
una potenziale interferenza distruttiva delle onde di kelvin porterebbe ad una persistenza del fenomeno.

Le anomalie del potenziale di velocità di livello superiore sui tropici globali si sono stabilizzate di nuovo in un modello di onda 1 dopo un breve periodo di disorganizzazione dovuto a modalità di variabilità concorrenti.
Forti venti orientali anomali sono stati notati sul Pacifico settentrionale, parte di una grande caratteristica ciclonica sul Pacifico occidentale subtropicale.

Un'area emergente di anomalie occidentali sull'Oceano Indiano sudoccidentale è degna di nota; questi tipi di eventi di vento occidentale hanno il potenziale per dare il via alla formazione di TC su entrambi i lati dell'equatore.
Il filtraggio oggettivo del campo OLR sembra avere difficoltà a discernere un segnale nelle previsioni GEFS di oggi, ma sembra esserci un'indicazione di una convezione potenziata che si sposta dall'Oceano Indiano al Pacifico occidentale nelle prossime settimane.
Le anomalie OLR globali delle ultime settimane sono un po' rumorose, riflettendo le molteplici modalità di variabilità tropicale in gioco durante il periodo.

I modelli dinamici concordano abbastanza bene su una continuazione dell'attività MJO per la prossima settimana o giù di lì, poi i modelli a lungo raggio indicano una potenziale amplificazione del segnale RMM durante le settimane 3 e 4.
Gli insiemi ECMWF sono raggruppati più strettamente con la magnitudine vicino al bordo del cerchio unitario RMM,
mentre c'è più diffusione nel GEFS, con alcuni membri che descrivono un forte evento MJO.


Le indicazioni espresse ieri nella disamina circolatoria, trovano ulteriori riscontri negli
odierni aggiornamenti. L'attività delle onde di rossby tenderà gradualmente a placarsi sul continente Europeo
nello loro velocità di fase, mentre continuerà sul vicino atlantico.
Dinamica che favorirà un netto miglioramento delle condizioni atmosferiche con l'instaurazione
di creste anticicloniche sull'Europa centro meridionale, attraverso pulsazioni di onde dinamiche positive
ed un dipolo/gradiente invertito alle latitudini settentrionali


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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Campi probabilistici nel medio termine che mostrano un impronta
abbastanza decisa dell'anticiclone sul mediterraneo.

Lungo termine dove si evince l'attivita d'onda disorganizzata spostata in atlantico,
sede di circolazioni depressionarie secondarie in seno allo split del getto.
Questa attività più o meno pronunciata, ed a seconda di dove depositerà onde cicloniche ,
sarà responsabile della magnitudo delle onde positive sul bordo orientale.

abbastanza decisa dell'anticiclone sul mediterraneo.

Lungo termine dove si evince l'attivita d'onda disorganizzata spostata in atlantico,
sede di circolazioni depressionarie secondarie in seno allo split del getto.
Questa attività più o meno pronunciata, ed a seconda di dove depositerà onde cicloniche ,
sarà responsabile della magnitudo delle onde positive sul bordo orientale.





