nel Nord Atlantico. Entro la seconda settimana, i modelli dinamici descrivono una propagazione verso est della MJO nell'Oceano Indiano e nel Continente marittimo e la fase repressa che si sposta sulle Americhe.
Ciò favorisce una riduzione delle possibilità di sviluppo di TC nell'Atlantico e nel Pacifico orientale, sebbene un'onda di Kelvin accoppiata convettivamente (CCKW) possa interferire in modo distruttivo con la fase repressa della MJO, portando a un aumento delle possibilità di sviluppo di TC sui Caraibi più avanti.
Le maggiori possibilità di formazione di TC sono previste sul Pacifico occidentale legate alla MJO in arrivo combinato con un segnale convettivo a bassa frequenza potenziato, probabilmente correlato all'emergente La Niña

Gli aggiornamenti restano sostanzialmente invariati, seppur i ricalcoli vadano verso un occidentalizzazione
dell'attività d'onda con maggior rischio di risposta dinamica positiva nel Mediterraneo meridionale e su vaste aree
dell'Europa orientale.
Trend che rimane bloccato su queste peculiarità circolatorie la cui traccia di fondo ha preso forma
nella scorsa primavera, esaltando le medesime stazionarietà bariche sul continente.



Diciamo che almeno sino a metà mese non dovremmo assistere a sostanziali modifiche
di carattere generale , con l'impronta NAO e AO sempre negativa e con un Ridge sempre
nei pressi della Groenlandia in Rex blocking.
Successivamente resta da valutare l'influenza più o meno cospicua del segnale tropicale sul pacifico,
ove la Mjo viaggia molto spedita, seppur rimangono quelle divergenze già esaminate e molto
molto accentuate.


Dinamica che potrebbe influire sulle collocazioni dei Ridge , di conseguenza sulla velocità di fase
delle onde di rossby , e sulle oscillazioni atlantiche e pacifiche .























