Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso 2024

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Dopo un periodo di interferenza distruttiva con una forte attività delle onde di Rossby equatoriali sul Continente Marittimo, alcune diagnosi descrivono un segnale MJO più coerente che inizia a emergere sul Pacifico.
Le previsioni dell'indice MJO del modello dinamico mostrano un'evoluzione coerente del segnale, con la fase convettiva potenziata che attraversa l'emisfero occidentale ed entra nel bacino dell'Oceano Indiano durante la prima
e seconda settimana, con un possibile indebolimento ma una continua propagazione verso est durante la terza
settimana
Durante le prossime settimane, le precipitazioni potenziate e le anomalie dei venti occidentali di basso livello,
forniranno un ambiente favorevole allo sviluppo di cicloni tropicali nei Caraibi occidentali, nel Golfo del Messico meridionale e nell'estremo oriente del Pacifico.
La MJO potrebbe anche contribuire a una finestra favorevole per la ciclogenesi tropicale nella regione di sviluppo principale dell'Atlantico.

Il modello di potenziale di velocità di livello superiore è diventato sempre più disorganizzato verso la fine di settembre, poiché altre modalità, come l'attività dei cicloni tropicali sull'estremo Pacifico occidentale, hanno interferito con il segnale intrastagionale.
La convezione soppressa sul Pacifico orientale potrebbe essere legata allo stato di base in evoluzione.
Più di recente, un involucro di divergenza aumentata che si propaga verso est in quota sta attraversando il Pacifico orientale.

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Il regime degli alisei potenziato sul Pacifico centro-orientale si è indebolito negli ultimi giorni, sebbene gli alisei potenziati rimangano in atto vicino a 140W.
Le anomalie occidentali rimangono presenti in gran parte dell'Atlantico settentrionale tropicale.
Le anomalie occidentali nell'Oceano Indiano sembrano legate all'attività delle onde di Rossby equatoriali

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La forte attività delle onde di Rossby equatoriali che attraversano il continente marittimo e l'oceano indiano orientale ha interferito con il segnale MJO che attraversava il bacino all'inizio di settembre.
L'attività delle onde di Kelvin ha attraversato il Pacifico a metà settembre e potrebbe contribuire a innescare
un periodo di aumento dell'attività del vortice centroamericano che si estenderebbe fino a ottobre.

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Le previsioni dell'olr di Gef rappresentano un'evoluzione della Mjo abbastanza robusta, canonica con la fase di fase convettiva avanzata che attraversa l'emisfero occidentale, entrando nel bacino dell'Oceano Indiano entro la fine della seconda settimana. Non dello stesso avviso ecmwf, che invece valuta un progressivo indebolimento
del segnale in entrata nel cerchio unitario.


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Differenze che poi si ripercuoteranno nelle valutazioni delle analisi a lunga gittata , perche inevitabilmente
assisteremo a divergenze dei GM che dovremo capire ed interpretare con i prossimi indispensabili ricalcoli.
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

L'osservazione delle prossime dinamiche atmosferiche un ambito europeo,
confermano la genesi e la propagazione dell'onda di rossby sull'Europa occidentale , esaltando
un forte dipolo isobarico con quella orientale.

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Mentre il lungo termine mostra quella indecisione evolutiva di cui abbiamo già fatto cenno.
Se prima era abbastanza probabile una costituzione del gradiente , ora lo è molto meno, in quanto
inizia ad emergere una prosecuzione della velocità di fase europea, e sempre con corsia
preferenziale occidentale.
Rimane confermato invece il cambio di segno dell'oscillazione pacifica.

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Probabilmente il recupero delle velocità zonali e di conseguenza del valore NAO, non sarà così efficace
come precedentemente valutato. Comunque rimane il fatto che non per forza si debba sapere cosa ci aspetta.
A volte i limiti previsionali sono più evidenti, quindi semplicemente ci fermiamo ed aspettiamo,
viste anche le incongruenze tropicali sopra discusse.
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Da evidenziare nel breve termine abbiamo diverse peculiarità in seconda deviazione standard .
Le temperature

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La corrente a getto divergente con caratteristiche jetstreak

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I fiumi di vapore

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L'acqua precipitabile

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Anomalie d'accumulo

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Probabile maltempo a carattere di tempesta con notevoli disagi.
CLEMENZA
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da CLEMENZA »

Dalle ENS a 192 ore (possiamo dire tra fine mese e primi giorni di Ottobre) sembra proprio che la ricostituzione del gradiente latitudinale arranchi.
La vorticità a sud di Terranova tiene comunque in piedi quel diaframma o Ridge in Atlantico e appunto la velocità di fase sottolineata da Picchio, contestualmente al muro di blocco più ad est.

Forse successivamente si può intravedere uno stemperamento di queste anomalie e una maggiore zonalità con NAO in risalita.

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Gelo Etna
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Gelo Etna »

picchio70 ha scritto: mar set 24, 2024 9:00 am L'osservazione delle prossime dinamiche atmosferiche un ambito europeo,
confermano la genesi e la propagazione dell'onda di rossby sull'Europa occidentale , esaltando
un forte dipolo isobarico con quella orientale.

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Mentre il lungo termine mostra quella indecisione evolutiva di cui abbiamo già fatto cenno.
Se prima era abbastanza probabile una costituzione del gradiente , ora lo è molto meno, in quanto
inizia ad emergere una prosecuzione della velocità di fase europea, e sempre con corsia
preferenziale occidentale.
Rimane confermato invece il cambio di segno dell'oscillazione pacifica.

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Probabilmente il recupero delle velocità zonali e di conseguenza del valore NAO, non sarà così efficace
come precedentemente valutato. Comunque rimane il fatto che non per forza si debba sapere cosa ci aspetta.
A volte i limiti previsionali sono più evidenti, quindi semplicemente ci fermiamo ed aspettiamo,
viste anche le incongruenze tropicali sopra discusse.

Ciao picchio hai scritto che sembra che la nao fatichi ad entrare in territorio positivo e quindi eventuali affondi finirebbero sempre con direttrice occidentale, ciò mi porta a domandarti se tale eventuale ma non certa ci figurazione possa mettere la nostra penisola o parte di essa a subire l'ennesima risalita africana oppure correnti umide occidentali con effetti più interessanti
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Una NAO tra -1 e +1 di per sé non preclude né un affondo orientale e né occidentale .
Sono altri i fattori che determinano la direttrice.
Questi al momento prediligono la portante libecciale con parentesi settentrionali.

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E non mi sembra ci siano state condizioni prevalenti da NAO negativa

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Rodigino04
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Rodigino04 »

Un rapido excursus con l'ultimo aggiornamento delle views a corollario di quanto già detto.
Qui abbiamo il Diagramma di Hovmoller, che è molto utile ed utilizzato nella lettura
delle figure della circolatorie: per semplificare, basse pressioni o gpt bassi in azzurro e
alte pressioni o gpt alti in rosso. Si guarda la carta emisferica sottostante per la localizzazione,
si tiene conto della linea temporale a lato e così si ha un disegno di massima nella dimensione
spazio/tempo di quella che sarà la circolazione emisferica.
E' piuttosto utile per farsi un'idea generica, potremmo dire "a braccio" di quello che sarà
l'andamento che interessa soprattutto a medio lungo termine.

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Come tutti gli strumenti a disposizione, più ci si allontana dall'oggi, più diminuisce la precisione e l'affidabilità.
Certo è che gli ultimi aggiornamenti, in particolare quest'ultimo, sembrano avvalorare ulteriormente l'ipotesi fatta
in precedenza, ossia di una prosecuzione di una certa dinamicità in sede europea, mentre
la probabilità di sperimentare situazioni bloccate e durature con fasce anticicloniche distese sul Mediterraneo
con ripristino zonale accentuato sembrano perdere punti.
La struttura di fondo sembrerebbe ricalcare un po' quella che vedremo in quest'ultima settimana di settembre,
ossia con saccature nord-atlantiche verso il west Europa e clima fresco con esasperazione del
contrasto barico/termico sull'E/NE Europa, quindi questo non vuol dire che in tal caso si
parlerebbe di autunno pieno sulla penisola per tutti. Questa è solo un'indicazione di massima che andrà
verificata poi dalla meridianizzazione più o meno accentuata, a fasi più o meno alterne del jet
che può variare molto i risultati finali.
Una tendenza questa che viene meglio palesata ora sia dai cluster, mostrando una situazione molto
spuria e riducendo il segnale da nao+ che prima spiccava, sia dagli stessi forecast NAO ed AO.
Il primo, si legge in un'ottica di recupero verso la neutralità nella prima parte d'ottobre, ma non può
essere certo ascrivibile ad un segnale positivo, almeno per ora.

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Così come il secondo, riferito all'oscillazione artica (AO), ossia quell'indice che dice molto sullo
stato generale del vortice polare. Qui va fatta una postilla, nel senso che se la NAO assimila per lo più
condizioni troposferiche, l'AO ha una certa influenza anche dalla stratosfera.
Tant'è vero che così come per ora il vps è letto piuttosto sottotono, anche l'Ao mostra una situazione non certo
di positività. Anzi, resta lì molto borderline verso la neutralità, dopo un temporaneo rimbalzo di ripresa.

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Questo per dire che, le speculazioni fatte addietro, su un'ipotesi di mancata instaurazione di regime
da riforzo polare e conseguente zonalità fra le medie latitudini e il Mediterraneo in favore della prosecuzione
di una certa dinamicità sembrano acquisire punti. Che sia un prorogarsi dell'azione della Madden forzante
nel Pacifico come anticipato? Onestamente interessa il giusto, anche perché come si diceva non è
neanche verificabile ma rientrerebbe comunque fra le spiegazioni, anche se si legherebbe a molte altre
varianze di fondo non considerate o intrinseche.
Si valuteranno man mano gli eventuali effetti diretti in sede Mediterranea.
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno.
A proposito di conservazione dell'energia . L'accendiamo?

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Gabriele_2021
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Gabriele_2021 »

interessante...
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Rodigino04
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Rodigino04 »

Se la tendenza troverà conferme si profila un lungo periodo anomalo per l’Est Europa,
continuando il trend dei mesi precedenti.
Di contro per l’Europa Centro-Occidentale si continuerebbe con un periodo più fresco e dinamico.
Sono i due lati della medaglia di una circolazione sempre più statica, con poca varianza.
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

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Evoluzioni delle dinamiche atmosferiche ampiamente confermate nel breve-medio termine.
Intensificazione dell'onda di rossby sul suolo europeo occidentale con forti contrasti sul piano isobarico
con la parte centro orientale.
Il progressivo avvicinamento del flusso ciclonico artico sulla penisola , determinerà una rotazione
dei venti dai quadranti meridionali ( prefrontale ) con i valori della temperatura che si porteranno
molto al di sopra delle medie di riferimento , specie al centro sud ed adriatico per effetto favonico.
Probabilmente si raggiungeranno e supereranno i 30° ( seconda deviazione standard )
Carattere da prefrontale appunto , per una durata di 36/48 ore, seguito da un vero tracollo termico
anche nell'ordine di 10-15 gradi sulle zone precedentemente interessate dalla bolla calda, per l'arrivo
della saccatura colma di aria artica marittima.
La portante circolatoria sempre e comunque libecciale, distribuirà i fenomeni essenzialmente
sui settori tirrenici , sulla Liguria e versanti alpini centro orientali. Su quest'ultimi e Liguria, potrebbero
risultare particolarmente abbondanti. All'asciutto il versante adriatico , isole e sud Italia.

Continua questa inerzia circolatoria che ha preso corpo dallo scorso autunno ( un anno quindi )
e che ha tutta l'intenzione di rimanere in auge anche nel prossimo futuro, sottoponendo i versanti adriatici
e l'est europeo a lunghi periodi siccitosi e a onde di calore insistenti.
Gelo Etna
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Gelo Etna »

Ciao picchio quindi ancora una volta anche il ve sante jonico e la Sicilia avranno ancora siccità e termiche sopra la norma per diverso tempo in futuro
Gabriele_2021
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Gabriele_2021 »

buongiorno a tutti

scusate l'assenza di immagini a supporto, ma non ho tanto tempo oggi per scrivere , comunque...
a scala europea attualmente stiamo assistendo alla discesa di una pronunciata saccatura alimentata da aria artica marittima favorita dall'attuale disposizione dei perni vorticosi del VPT, ficcante nel cuore dell'Europa meridionale dove andrà ad inasprire il gradiente termo barico zonale. L'accelerazione del jet stream sulla mitteleuropa, è la firma della separazione tra due masse d'aria di natura profondamente diversa, segnando una discontinuità netta della tropopausa, più depressa laddove staziona l'aria fredda e più espansa sul lato caldo. L'innalzamento del ridge sull'est europa e parte della russia come controrisposta, ha natura termica e dinamica sostenuto dalla divergenza in uscita dal jet streak che potenzia i moti di subsidenza ed esaspera l'ondata di caldo anomalo su tali regioni, comprese anche le nostre centro meridionali che vedranno una parentesi estiva e seccume, mentre il nord specie le aree montane e adiacenti pianure esposte sopravento dovranno fare i conti con precipitazioni talora abbondanti ed insistenti. L'evoluzione del minimo depressionario verso levante, nel fine settimana veicolerà il fronte freddo anche sull'italia, facendo crollare le temperature
La pulsazione dinamica subtropicale fin verso la russia centrale attiverebbe la discesa di una moderata colata fredda e di vorticità sull'asia orientale dove prederebbe corpo un anticiclone termico, secondo una nuova disposizione delle masse artiche; questa si accompagnerebbe, in avvio di ottobre, allo spostamento dei massimi anticiclonici dalla mongolia verso la cina agendo propedeuticamente nella genesi di un dipolo barico con il plateau tibetano che si oppone al moto di rotazione terrestre. Il Glaam dopo un breve calo tornerebbe su valori positivi intorno al 3 ottobre grazie al volano offerto da un MT+ east asiatico che immette momento angolare in atmosfera , mantenendo il GWO in stage nino like. QUesto dovrà essere 'smaltito' attraverso l'attrito degli eddy delle medie latitudini. L'energia in uscita dal continente asiatico nell'accelerazione del getto sul NPAC andrà altresì a sostenere l'approfondimento delle ciclogenesi sub polari tra la Kamchatka e l'alaska. La distorsione del getto verso le rocky favorirebbe un ridge sugli usa occidentali e depressione a sud est, mentre le rossby si amplificherebbero approdando atlantico . Il VPT si manterrebbe ancora frammentato e debole in avvio di ottobre con reiterata presenza di gpt elevati sulla groelandia.
Tornando alle sorti mediterranee secondo gli spaghi si potrebbe assistere ad un nuovo calo pressorio nei primi giorni del nuovo mese per un minimo depressionario in avvicinamento dal medio atlantico. sara ancora da definire un eventuale passaggio piovoso .
Lo spostamento della sorgente convettiva tropicale verso l'emisfero occidentale e con essa anche le anomalie di velocita potenziale e olr negative , saranno un fattore propenso allo sviluppo di cicloni tropicali e all'incremento dell'acqua precipitabile sull'atlantico che darà energia agli sviluppi depressionari ed alle pulsazioni anticicloniche tramite la divergenza in quota.
Le onde amplificate innescante dalla variazione del pattern circolatorio dall'asia come detto poco sopra raggiungerebbe l'europa intorno al 6 ottobre, attraverso una rossby meridiana caratterizzata da accesi scambi di calore. Attualmente impossibile decifrare il posizionamento spaziale dei centri barici, tuttavia sarebbe sa mettere in conto una fase di estremi meteo simultanei nell'emisfero sia caldi che freschi e piovosi. I cluster sono divisi anche se gli spaghi non denotano per ora un calo dei gpt in tale frazione temporale sarebbe più propensi ad un aumento
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Ottimo Gabriele, grazie degli aggiornamenti.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Aggiungo solo che rispetto ai precedenti aggiornamenti, la velocità di fase dell'onda di rossby
in sede europea è stata rivisitata a favore di una maggiore frammentazione ed incertezza di amplificazione
in regime di NAO negativa e ridge groenlandese.
Insomma constatiamo una discreta difficoltà previsionale e continui ricalcoli .
Su questo aspetto potrebbe incidere il ruolo della Mjo e l'attività ciclonica in atlantico.
Infatti mentre le SST del Pacifico centro-orientale e il contenuto di calore oceanico superiore continuano a diminuire, la risposta atmosferica è stata in qualche modo fuori fase con un tipico evento La Niña, con una maggiore soppressione spostata a est, su parti dell'emisfero occidentale. Questa risposta spostata, unita alla maggiore convezione del Pacifico occidentale, ha contribuito a ridurre l'attività dei cicloni tropicali attraverso il bacino atlantico durante il picco climatologico della stagione degli uragani. Nelle prossime settimane, le previsioni del modello dinamico dell'indice RMM sono in buon accordo nel supportare la continua propagazione verso est dell'MJO attraverso l'emisfero occidentale e l'Oceano Indiano, seguita da un indebolimento e un potenziale rapido ritorno al Continente marittimo.

Infatti gli eventi MJO che attraversano l'Oceano Indiano in genere determinano una riduzione del taglio e venti occidentali di basso livello attraverso il bacino atlantico, che sono favorevoli allo sviluppo di cicloni tropicali. Inoltre, il segnale intrastagionale può aiutare a migliorare il vortice centroamericano durante gran parte del periodo di previsione, il che promuoverebbe una maggiore convezione e ampie aree di bassa pressione attraverso l'estremo oriente del Pacifico, l'America centrale e i Caraibi occidentali. Pertanto, la MJO è favorita per svolgere un ruolo sostanziale nell'evoluzione complessiva del modello convettivo tropicale, principalmente invertendo il modello di subsidenza precedentemente persistente sull'emisfero occidentale, producendo una finestra di favore per lo sviluppo di cicloni tropicali di fine stagione.

Qualche cambiamento potrebbe arrivare in seconda decade di ottobre, quando potremmo assistere
ad una positività dell'oscillazione nord atlantica con il progressivo smantellamento del ridge groenlandese
a favore di quello scandinavo, oltre al già citato aumento angolare da frizione asiatica.

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