Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso 2024

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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CLEMENZA
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da CLEMENZA »

Avevo appunto letto (alla svelta) di Gabriele che parlava di AWB: non capivo se si riferisse al periodo intorno al 23-24 o successivamente.
Al vedere, l'accenno iniziale darebbe idea di AWB ma poi...

Pertanto, come avete più volte descritto, in un primo momento (23-24) la cella groenlandese e l'abbozzato Ridge in Atlantico agevolerebbero il vecchio cut-off (ormai su Biscaglia e Manica) ad entrare in fase con la saccatura nord scandinava, in una manovra da "tear-off" a pendolo.
Subito dopo, l'wave breaking ciclonico metterebbe in collegamento - stavolta piu sostanzioso - la parte ciclonica della bi-cella Rex con la saccatura suddetta, che però non riuscirebbe a "sprofondare" più di tanto, visto il rinforzo zonale e un getto intensificato, stante il ripristino del gradiente (rialzo graduale della NAO).
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Rodigino04
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Rodigino04 »

Dal punto di vista circolatorio, sta per concludersi la fase fresca e perturbata che sta interessando
il bacino del Mediterraneo da una decina di giorni circa. Se da un lato questa fase era voluta, ricercata
e desiderata al fine di spezzare l'egemonia estiva che stava invadendo ormai la stagione autunnale
sbaragliandola con vari record, non erano altrettanto voluti i fenomeni estremi con i quali hanno
dovuto fare i conti vari paesi Europei. La rossby a carattere polare/artico che ha veementemente fatto
il suo ingresso su un Mediterraneo estremamente caldo è evoluta in cut-off fra Balcani ed Est Europa,
invorticandosi e ritrovandosi bloccata fra le due maglie anticicloniche, quella di blocco sulla Scandinavia
e la fascia subtropicale a sud. Autoalimentandosi attraverso i flussi di vapore sostenuti in modo esponenziale
dalle sst mediterranee, è evoluto in vortice di bassa pressione con il classico moto a spirale tipico dei
cicloni, ed è stato ribattezzato Boris. La sua traiettoria, a lenta evoluzione, ha interessato dapprima
la Mid-East Europe, per poi venire richiamato con circolazione invertita verso la penisola.
Stazionarietà ed intensità sono gli ingredienti che hanno consentito a Boris di approfondirsi e scaricare quantità
di pioggia record in varie zone d'Europa, come in Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania e Polonia.

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La traiettoria di Boris a rientrare verso l'Italia e stata favorita da una seconda alimentazione polare
che è stata sufficiente per riaccentrarlo in moto antizonale, bloccandolo fra Tirreno e Ligure.
Mentre richiamava flussi caldo-umidi da sw, il ciclone si sosteneva in loco dalle sst mediterranee calde,
che gli davano manforte nella costituzione di lunghissimi sistemi nuvolosi e temporaleschi a catena.
Quindi, va da sè, che è lapalissiano che un mare più caldo sostiene con maggior frequenza, intensità e facilità
fenomeni del genere. Piogge torrenziali si sono registrate pressoché ininterrottamente fra Marche ed Emilia Romagna,
generando fenomeni alluvionali a distanza di poco più di 1 anno dall'ultimo. Ora Boris sta lentamente scemando.
Lo scenario che si prospetta era già stato disegnato, ma ora il regime assume maggior chiarezza e di conseguenza
la parte conclusiva di settembre e l'inizio di ottobre è più chiara: transizione del blocco dalla scandinavia alla
Groenlandia con segnale Nao in forte calo (-2), dunque regime da Blo- con Nao- dominante, passaggio a Scand-,
oscillazione del vpt in ad-. Innesco artico che si mantiene alto di latitudine, seppur in minor parte agganciato
ad una saccatura perturbata in transito da NW nuovamente verso il Mediterraneo, a mantenere un quadro ancora
in leggermente sottomedia sul West Europa. Valori EFI insolitamente freddi invece verso il Regno Unito, e curvatura
ciclonica che stimolerebbe un nuovo richiamo subtropicale al meridione e sui Balcani.

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Correlazione che viene discretamente rispettata, con le aree scandinave e britanniche maggiormente interessate
da avvezioni artiche con valori efi insoliti.
Successivamente si assisterà al ripristino delle condizioni zonali da nao+ con rinforzo polare: prima parte
di ottobre con le fasce anticicloniche a distendersi sulle medio-basse latitudini. Esordio ottobrino tendenzialmente
mite e stabile con le regioni settentrionali talvolta interessate da incursioni più perturbate trasportate dal jet.
Volgendo uno sguardo più avanti, e volendo provare a tracciare una tendenza sino alla metà del mese potrebbe
ritornare a manifestarsi una condizione più perturbata e meno anticiclonica, evincendolo dal diagramma di Hovmoller.

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Non si notano situazioni particolarmente bloccate a lungo termine. Probabilmente si manterrà uno scand-
ma non sarebbero da escludersi parziali situazioni bloccate in Atlantico in modo tale da far divergere
il jet rallentare la zonalità. Tenendo conto che la Mjo si manterrà forzante sul west Pacifico ancora per qualche giorno,
il lag temporale di 2 settimane coinciderebbe con una nuova amplificazione d'onda coerente alla tendenza,
come si era ipotizzato giorni fa. Semmai ci torneremo aiutandoci con maggiori elementi.
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno e buon fine settimana a tutti.
Stamane eviterò di analizzare le caratteristiche principali delle prossime stimate mosse
delle figure bariche in sede emisferiche, vorrei solo augurare un rapido ripristino
delle condizioni atmosferiche idoneo alla necessità di risanamento di tutte le zone
interessate dall'alluvione. Zone e popolazione alle quali rivolgo il mio pensiero
e la mia più sincera solidarietà.
Ma una cosa ci tengo a dirla, non mi và che nell'informazione debbano passare messaggi
completamente avulsi dalla conoscenza e rispetto per la materia, oltre che per l'utenza.

I nostri figli e i nostri nipoti continueranno a sperimentare sull'Italia eventi estremi ancora per molti e molti anni, forse per sempre, perché questo è il meccanismo climatico, sia in un mondo più caldo come l'attuale, che in uno più freddo. Che lo si voglia o no.

Una affermazione del genere merita l'esclusione diretta e immediata da qualsiasi ateneo.

Ci soffermeremo solo su alcuni aspetti principali , tutti non possiamo toccarli, ma sufficienti
a comprendere perché quanto riportato sia completamente fuori dalla grazia di Dio.
Prendiamo in esame un sistema , in questo caso l'atmosfera , ed analizziamo alcuni fattori principali
al funzionamento ed equilibrio di esso: Calore latente, sensibile , energia , trasformazione .
Lasciamo perdere la cinetica ed il potenziale e quanto a questi collegati come l'incidenza
sulle celle, sulle creste o sulle onde di rossby.

La quantità di calore che provoca una variazione di temperatura si definisce calore sensibile.
Quella che agisce sui legami molecolari, ma non provoca variazione di temperatura, si definisce calore latente.

L'energia è la grandezza fisica che misura la capacità di un corpo o di un sistema fisico di compiere lavoro,
a prescindere dal fatto che tale lavoro sia o possa essere effettivamente attuato,
e diminuisce a mano a mano che questo viene prodotto. In questo senso l'energia può essere definita
come una proprietà posseduta dal sistema che può essere scambiata fra i corpi attraverso il lavoro ( trasformazione ).

Il bilancio delle radiazioni incidenti, assorbite e irraggiate dalla terra, viene fatto pari a 100 unità , ed è sostanzialmente dominata da lunghezze d'onda corte. Di queste 100 unità, 23 sono assorbite dall'atmosfera, 31 sono riflesse come onde corte dall'aria, dalle nubi e dalla superficie terrestre e 46 sono assorbite dalla superficie terrestre. Poiché la temperatura terrestre è approssimativamente in equilibrio, bisogna che il flusso uscente dalla superficie terrestre sia anch'esso pari a 46 unità. Di queste, 7 unità vanno a riscaldare direttamente l'atmosfera (calore sensibile), 24 vanno nell'evaporazione delle masse d'acqua (il cosiddetto calore latente) e infine 15 sono irraggiate dalla terra sotto forma di onde lunghe (radiazione infrarossa). Una parte di queste onde lunghe (6 unità) è catturata dalle nubi, dal vapor d'acqua, dall'ozono, dall'anidride carbonica, dal protossido d'azoto (ossido nitroso) e dal metano. Ecco perché si dice che questi sono dei gas serra: essi sono infatti in grado di trattenere il calore nell'atmosfera.

Chiaro che un sistema energetico non potrà mai funzionare allo stesso modo a prescindere dal calore
contenuto, così come l'energia sprigionata ( trasformata ) non potrà mai essere la stessa in un contesto più freddo.
Sarebbe come dire che se brucio un litro di benzina o 20 , il risultato non cambia.

Guardate quanto vapore acqueo è presente in atmosfera rispetto al secolo scorso

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Ma che significa acqua precipitabile?

Nota anche come PWAT, rappresenta il contenuto totale di vapor acqueo della colonna d’aria, espresso in mm, ed è un parametro importante per la stima dell’umidità dell’aria sulla verticale di un determinato luogo. (ad esempio i temporali)
In termini più rigorosi, PWAT è il vapor acqueo atmosferico totale contenuto in una sezione d’area unitaria lungo la verticale estesa tra due livelli specifici, comunemente espressi in termini di altezza di geopotenziale.
Livelli ai quali il vapore si trasformerebbe in acqua se fosse completamente condensato e stipato in un ipotetico recipiente dello stesso ordine di grandezza della sezione verticale di area unitaria.
Si definisce quindi come potenziale.

Un mondo più caldo, equivale ad un sistema con più energia a disposizione.
L'unico modo che l'atmosfera ha per dissipare questa energia, è attraverso la trasformazione in lavoro,
tramite gli eventi atmosferici, e più ce n'è, più saranno forti e frequenti gli eventi.

Il clima fa' quello che vuole è da codice penale.
Più una massa d'aria è calda e più è il vapore che essa può contenere
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

L'aumento globale delle precipitazioni annuali totali è di oltre 50 mm dall'inizio del XX secolo.


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Rodigino04
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Rodigino04 »

Bella progettazione 👏🏻
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno e buon fine settimana al Forum
Riprendiamo la nostra consueta analisi quotidiana onde determinare le prossime
mosse circolatorie , che ci consentono di estrapolare informazioni utili atte ad intuire
lo stato del tempo.
Prima ci soffermeremo sull'analisi dei prossimi giorni, quindi utilizzeremo lo strumento più
idoneo a tale fine, il determinismo.
Diciamo subito che i ricalcoli effettuati mostrano diverse modifiche apportate alla circolazione .

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In questi giorni abbiamo discusso sulla prossima onda di rossby e come questa subisse un tipo
di rottura ciclonica nella sua amplificazione, e qui dobbiamo constatare la prima modifica effettuata dai GM.
La rottura ciclonica ( che comunque ci sarà ) sarà parziale e momentanea, in quanto si prevede
un rapido ripristino del Ridge atlantico che darà sostegno al canale depressionario in pendolo scandinavo .
Di conseguenza si passerà abbastanza rapidamente ad una rottura anticiclonica.
Vediamo com'è tutto ciò possa influire sulle dinamiche del tempo di casa nostra .

Avremo un generale e momentaneo miglioramento dello stato atmosferico in questo fine settimana, grazie
ad una ripresa pressoria che determinerà anche un progressivo recupero delle temperature .
Quest'ultime si riporteranno verso valori tipici del periodo , o comunque compresi nella prima deviazione
standard .
Miglioramento che sarà del tutto transitorio, perché risentiremo del transito e degli effetti di una perturbazione
atlantica legata ad una saccatura in parziale affondo nel Mediterraneo.
Di conseguenza lo stato del tempo è destinato nuovamente a peggiorare, ma essenzialmente sui settori
più esposto alla portante circolatoria, cioè quelle settentrionali e tirreniche. Più riparate
il resto delle regioni, ove comunque non possiamo escludere momentanei passaggi instabili.
Successivamente il fronte polare tenderà gradualmente a contrarsi , lasciando solo il nord
sotto la possibilità di nuovi ingressi perturbati nel corso della settimana .
In questo frangente, la disposizione delle correnti dai quadranti meridionali , farà si che le nostre
regioni centro meridionali risentano di aria più calda con le temperature che potrebbero
portarsi in seconda deviazione standard ( anomale per il periodo )

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Passiamo ora all'analisi a più largo respiro, allontanandoci dalla fiducia previsionale.
Per farlo quindi, ci serviremo dello strumento più idoneo, le view e teleconnessioni.

Partiamo dalli stato del vortice polare. Questo attualmente viaggia su valori più
vicini ai record storici minimi per il periodo, ma come già accennato è previsto in graduale rinforzo
ed approfondirsi su tutta la colonna barotropica . Dinamica che influirà sul reversal pattern a cui andremo incontro.
Assisteremo allo smantellamento di uno stato barico invertito in sede europea che vede alte pressioni
a nord e saccature al sud , grazie anche alle modifiche in sede pacifica ed al passaggio in fase 8/1
della madden.
In questo contesto tenderà a diminuire il momento angolare ( probabilmente negativo ) mentre il gwo
si collocherà in fase 4, con un generale aumento del getto ( si ristabilisce il gradiente latitudinale EUL )

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Quindi le basse pressioni torneranno a prevalere sul centro nord del continente, mentre il sud verrà gradualmente
inglobato dalle fasce anticicloniche. Probabilmente, ed in virtù di queste peculiarità, la prima parte
di ottobre dovrebbe trascorrere più mite e stabile sulla penisola, tranne in primo momento sul
nord Italia ove insisterebbe un flusso ancora instabile .
Infatti osservando le anomalie offerte dalle sub stagionali, si evincono appunto quelle modifiche
accennate all'inizio del post , e cioè una maggiore capacità latitudinale dell'onda di rossby

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Oscillazione pacifica in passaggio negativo, blocco groenlandese in NAO negativa ,
prima del passaggio in segno positivo da gradiente/lag temporale fase Mjo.

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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Il contributo sempre prezioso dei clusters, ci forniscono
una visualizzazione grafica dei prossimi step descritti.

Breve termine con interazione della saccatura atlantica .

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Medio long in regime EUL
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Long con gradiente in NAO +

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maurizio-boscaro
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da maurizio-boscaro »

Buongiorno
voglio ringraziare ancora una volta Picchio e tutti coloro che con la loro preparazione
tengono questa pagina sempre attiva e molto istruttiva.
Grazie a tutti.
Gabriele_2021
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Gabriele_2021 »

maurizio-boscaro ha scritto: sab set 21, 2024 11:45 am Buongiorno
voglio ringraziare ancora una volta Picchio e tutti coloro che con la loro preparazione
tengono questa pagina sempre attiva e molto istruttiva.
Grazie a tutti.

mi unisco
sono preziose analisi con il giusto approccio
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

E niente, d'altronde cercare di confrontarsi con certi personaggi
equivale a fermarsi per strada e discutere con un lampione .

-Facile sedersi e scrivere quattro puttanate che si leggono sul blog di Ezechiele Lupo, senza avere un'idea di come funziona la fisica dell'atmosfera, senza un'idea di statistica di base, o tantomeno di medie climatologiche e variabilità interannuale, e senza un'idea di come si dovrebbe gestire un fiume. Facile anche, come hanno fatto certi ministri, chiedere conto dei soldi inviati meno di un anno fa.

Partiamo da un concetto di base: nelle zone alluvionate, LE STESSE DI 16 MESI FA, sono caduti tra i 250 e i 350 mm. di pioggia. Sono i quantitativi di 4-6 mesi, caduti in tre giorni e per ben tre volte negli ultimi 16 mesi. Parliamo, rispetto al riferimento dei dati del XX secolo (1900-2000) di valori che superano le tre deviazioni standard. Cosa significa? Significa che sono eventi che dovrebbero verificarsi circa 3 volte ogni 1.000 anni. Si sono verificati 3 volte in 16 mesi.
Il Mare Adriatico è stato con temperature totalmente fuori scala per più di due mesi, addirittura superiori ai 30 gradi accumulando una quantità di calore che viene rilasciato e dissipato molto lentamente ("l’acqua è pigra",), e messo a disposizione per l’atmosfera. Questo comporta:
1) maggiore quantità di vapore acqueo all'atmosfera;
2) aria più instabile, poiché meno densa si solleva più rapidamente e poiché più calda contiene più vapore;
3) maggiore energia rilasciata come calore latente, rafforzando i sistemi perturbati;
4) formazione di rovesci e temporali più intensi.
La stessa situazione si può tranquillamente estendere a tutto il Mediterraneo, e anche a tutto l'Atlantico nord tropicale e settentrionale che sperimentano temperature assurdamente alte non da due mesi, ma da ANNI. Ora, chi ha il coraggio di dirmi che i CAMBIAMENTI CLIMATICI non esistono, non c'entrano niente, sono un'invenzione del meinstriiim? Chi lo afferma, mi dia una spiegazione altrettanto valida di ciò che successo negli ultimi 16 mesi. Se è normale variabilità atmosferica interannuale, me lo si dimostri con la fisica, non con il ricordo della nonna che ottant'anni fa a settembre usciva con l'ombrello.

Seconda riflessione: chi dice che il problema sono i fiumi che non sono stati "puliti", cosa intende? Sul Senio è stata fatta tabula rasa di vegetazione da Faenza a Riolo Terme, non si trova più un albero. Ho sentito chi si lamentava che però ci sono ancora i canneti, l'erba (!!), che andrebbero tagliati di continuo. Secondo loro il fiume dovrebbe essere dragato e canalizzato per essere sicuro. Ma un minimo di concetto di idraulica la si ha? In un tubo senza un minimo di scabrosità (attrito) l'acqua scorre rapidissima, e quando non sta più nel letto esce ad una velocità che si porta via qualsiasi cosa.
L'Italia è un posto SUPER antropizzato dove è fondamentale avere argini robusti a protezione delle città e dei paesi. È giusto rinforzare gli argini dove ci sono centri abitati, ma è necessario progettare zone di espansione del fiume dove possa uscire dal suo letto e allagare le campagne circostanti. Solo così l'acqua può perdere parte del suo volume e della sua energia nel viaggio verso valle. Giusto è anche rimuovere la vegetazione all'interno del letto, ma sulle sponde la vegetazione ripariale è importantissima, perché è l'unico elemento di disturbo alla velocità dell'acqua in uscita dal letto, e soprattutto la vegetazione riduce il trasporto solido responsabile dei fenomeni erosivi sugli argini stessi.
Quindi il concetto di "pulizia" del fiume va spiegato per bene alla popolazione, e i decisori politici devono smetterla di fornire soluzioni SEMPLICISTICHE E ANACRONISTICHE (per esempio la concessione rilasciata da Arpae Idro-Meteo-Clima per il taglio a raso della vegetazione sul Reno, chilometri di sponde desertificati).

Ultima riflessione che mette insieme i due concetti. Visto che i cambiamenti climatici ci stanno innegabilmente presentando il conto, e visto che le soluzioni per limitarne le conseguenze esistono, basta seguire concetti base di fisica, geologia, chimica e ingegneria.
È cruciale ridurre il consumo di suolo per permettere all'acqua un normale drenaggio ed evitare che scorra all'impazzata su suoli cementati. Trasformare aree dismesse in zone verdi che consentano l'assorbimento delle piogge. Ripensare completamente la gestione dei fiumi.
Ci vogliono ANNI di investimenti, non soluzioni tampone. Siamo già in netto ritardo, in Olanda, Francia e Danimarca, solo per citare esempi , sono anni che si lavora in questa direzione. Cosa ne pensa il candidato presidente alla regione Michele de Pascale, che un anno fa disse che la colpa dell'alluvione era degli ambientalisti? Cosa ne pensa l'attuale ministro della protezione civile Nello Musumeci che oggi chiede conto dei soldi stanziati sei mesi fa... secondo te che sei MINISTRO DELLA PROTEZIONE CIVILE, in sei mesi si risolve il problema??? -

"Lo stato non può garantire il risarcimento alle strutture private", dice , " occorrono assicurazioni private ", dice,
ma da queste rastrellare tasse come se non ci fosse un domani , si ovviamente. Tasse sciacallaggio su chi ha fatto numerosi sacrifici ,sopportato numerose rinunce , con denaro già tassato o con debiti allegramente ricompensati, per garantirsi un proprio tetto sulla testa per se, i suoi cari e le future generazioni.
Vergogna!!!
CLEMENZA
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da CLEMENZA »

Effettivamente tra 23 e 24 sembra una rottura di tipo ciclonico. Poi a seguire non saprei come valutarla: non assistiamo al tipico pattern da NAO negativa esasperata, ovvero con una deriva verso Azzorre ed EA ma ad una sorta di omega rovesciato con EUL al centro. Sembra una ri-amplificazione d'onda. Poi di nuovo soggetta a rottura ciclonica verso fine mese? Mulinelli in uscita dalla East Coast complicano la lettura.

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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno e buona domenica al forum.

Si volta registro. Si và attenuando la goccia ciclonica che tanto maltempo ha generato in Europa
e su parte delle nostre regioni , attraverso una divisione della saccatura.
Una parte segue l'iter circolatorio verso il sud est del continente , l'altra continua il suo moto
retrogrado verso l'Atlantico interagendo con l'arrivo di nuove linee cicloniche .
Questa dinamica sarà corroborata da una successiva onda di rossby di origine artica
che debellerà definitamente il pattern " invertito " che ci ha interessati attraverso lo smantellamento
del blocco scandinavo, e che si unirà alla precedente vecchia circolazione depressionaria
sul centro sud Europa.
Il tutto prenderà corpo attraverso due distinte perturbazioni, la prima in ingresso nelle prossime
ore con fenomeni anche a carattere temporalesco ad iniziare da ovest e convincendo maggiormente
il centro nord , e la seconda, molto più incisiva, nel corso della settimana , grazie all'arrivo
della suddetta onda di rossby che si unirà alla vecchia depressione dandole nuovo vigore e forza
e nuovo maltempo sul centro ovest del continente , a carattere di tempesta.
Le temperature crolleranno letteralmente sul centro nord occidentale dell'Europa con valori
anche di 8/10 gradi al di sotto delle medie del periodo , mentre sul centro nord orientale avremo
un sensibile aumento con scarti positivi anche di 12 gradi.
Valori EFI molto anomali e con dipolo marcato.


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Diciamo che la rilettura della rottura d'onda, ha progressivamente intensificato il carattere
meridiano della rossby , donandole maggiore azione meridiana e sorretta da un Ridge atlantico
dapprima ballerino.


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Di conseguenza anche la penisola sarà maggiormente coinvolta , seppur la dinamica supporterà
in un primo momento, un promontorio prefrontale a carattere caldo che interesserà le nostre regioni centro
meridionali con un sensibile aumento della temperatura.

Successivamente rimane confermata la progressiva ripresa del campo di pressione coadiuvata
dalla contrazione del vortice polare , una tendenza a positività dell'oscillazione nord atlantica ,
e calo di di quella pacifica , che ci accompagnerà nella prima parte del mese di ottobre, verso
un gradiente più accentuato.

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Kekko14
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Kekko14 »

Buongiorno e buona domenica al forum,sono contento che tanti big del forum stanno scrivendo in questo topic...vedevo sempre il topic modelli vuoto e ci ero rimasto malissimo credevo aveste abbandonato tutti...è sempre un piacere leggervi!! Forza ragazzi :wink: viva il forum e viva la fisica dell'atmosfera!!
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