Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da picchio70 »

😂😂😂😂😂
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dersu
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da dersu »

Sordatino ha scritto: mer ago 21, 2024 9:37 am Continui a porti con supponenza ed arroganza dileggiando interlocutori e fonti - segno evidente che non hai gli strumenti per rispondere nel merito
Tu dici?
A me sembra l'esatto contrario.
Non ho mai letto mezza idea "concreta" da parte tua su come ognuno di noi dovrebbe, nel suo piccolo, agire per evitare il collasso ambientale.
Che il mondo si stia scaldando lo sanno tutti inutile ripeterlo.
La storiella della transizione green e la riduzione delle emissioni entro il 20xx lascia il tempo che trova lo sappiamo tutti.
Uno dei tanti esempi potrebbe essere il settore aereo, dove nei prossimi decenni verranno consegnati non so quante migliaia di nuovi widebodies (che consumano e inquinano tanto quanto quelli su cui voliamo da decenni), la maggior parte alle compagnie nazionali di paesi come la Turchia, il Vietnam, Indonesia, India...
Settore aereo che quantomeno si è sottratto all'ipocrisia dilagante dichiarando che se andrà bene le emissioni caleranno del 3% entro il 2050 o giù di li.
Obiettivo peraltro giudicato dagli "analisti" molto difficile da raggiungere visto il continuo incremento del traffico (e quindi presumibilmente delle emissioni).

Idem con patate nel settore dei noli o leisure delle navi da crociera.
Nel merito quindi cosa puoi dirmi?
Al netto di link, wilkipedia etc etc?
Sordatino ha scritto: mer ago 21, 2024 9:37 am vorrei tanto sapere che titoli hai e che lavoro fai per criticare il primo giornale economico e finanziario italiano, che tra l’altro si è limitato a riportare numeri e dati già ampiamente acquisiti da analisti e investitori.
Dunque, che titolo di studio hai e qual è la tua professione?
P.s.: ho studiato e vissuto in America e medio oriente, quindi fai poco il fenomeno che sugli aerei non fanno salire solo te.
Guarda, le gare a chi lo ha più lungo di solito finisco dopo l'asilo.
Ad ogni modo tra le altre cose lavoro in borsa da quasi 30 anni, il S24 per chi davvero investe i suoi soldi in borsa è carta straccia o poco più.
Detto ciò non capisco cosa c'entri il fatto dei dati acquisiti da "analisti e investitori" col discorso sul GW, puoi spiegare?
Perchè sul merito ti ho già risposto sono numeri che significano poco o nulla con un obiettivo a quasi 40 anni, ma soprattutto cosa c'entrano?
Anche Parmalat prevedeva (e il S24 riportava diligentemente) ricavi e utili in crescita a doppia cifra fino a pochi mesi prima del crack...
Sordatino
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da Sordatino »

Continua pure co’ sti toni da fenomeno, io intanto la mia risposta sul da farsi l’ho data quasi un anno fa proprio su questo thread, quindi le cose sono due, o non l’hai capita - probabile - o non l’hai letta perché come tutti gli ideologizzati col paraocchi fai cherry picking alla costante ricerca della polemica ignorando tutto quello che è confronto costruttivo:
Sordatino ha scritto: mar ott 03, 2023 10:37 am Io aspettavo di aver un po' di tempo per poter rispondere compiutamente (al contrario dei polemisti nullafacenti di professione, io lavoro sul serio) del resto è un discorso complesso che ovviamente non può essere esaurito con un post sul forum, ciò premesso a mio modesto avviso ci si dovrebbe attivare immediatamente su tre fronti, ossia, in ordine di priorità degli interventi:

i) adattamento immediato al cambiamento (sarei curioso di sapere quante vasche di raccolta dell'acqua, scolmatori etc. siano attualmente in costruzione, altro che ponte sullo Stretto, c'hanno pure nominato il commissario alla siccità...);

ii) prevenzione delle conseguenze avverse anche di lungo periodo (ad esempio predisponendo sul territorio un gran numero di strutture di comunità dove poter ospitare le persone fragili che non possono permettersi l'aria condizionata quando il caldo picchia di brutto);

iii) contrasto graduale delle cause (in prima battuta con la transizione energetica, le tecnologie delle rinnovabili sono arrivate ad un livello inimmaginabile solo 20 anni fa, fosse per me piazzerei pale eoliche off shore intorno a tutta la penisola in attesa anche del nucleare di nuova generazione, sul quale non ho pregiudizi).

Quanto all'ultimo punto, sarebbe auspicabile un approccio multisettoriale - ieri sera ho visto l'interessante puntata di Presa Diretta sugli allevamenti intensivi e la carne, niente di nuovo per carità, ma non si può ignorare l'enorme impatto che hanno sull'ambiente - combinato con ingenti investimenti pubblici in ricerca e sviluppo, che fra l'altro garantirebbero anche un ritorno economico dagli eventuali brevetti (ossia l'esatto opposto di quello che sta facendo il nostro illuminato governo in tema di carne coltivata, ambito nel quale resteremo indietro rispetto a tutto il resto del mondo, ma tant'è).

E quando parlo di ricerca e sviluppo penso anche a tecnologie per modificare il clima, non ho pregiudizi nemmeno su quelle purché naturalmente si faccia la dovuta sperimentazione.

Di sicuro c'è che non fare proprio nulla aspettando che le cose si sistemino da sole è un tantinello (...) rischioso e non potrà portare a niente di buono.

A tale proposito, sempre nella puntata di ieri si è parlato di Xylella e della sua diffusione purtroppo favorita dall'iniziale scetticismo dei salentini, che non credevano alla sua esistenza e davano addirittura la colpa del contagio agli scienziati "che avvelenano gli ulivi" (roba da matti, ma manco troppo se si considera che non pochi su questo forum pensano che l'attuale situazione climatica sia dovuta a un non meglio circostanziato apporto artificiale volontario di altrettanto non meglio precisate entità - la NATO? I russi? I cinesi? Gli alieni? Il PD? Boh.).

Risultato, l'areale del contagio è centuplicato rispetto all'avvio dell'infezione, laddove con un intervento tempestivo nell'immediatezza così come indicato dagli esperti (che come spesso accade in questi casi sono stati persino minacciati) con eradicazione subitanea degli alberi malati, molto probabilmente si sarebbe potuto circoscrivere.

E questo è un esempio di come il restare inerti sperando che le cose vadano meglio come per magia non sia esattamente la strategia migliore.
Lavorerai pure in borsa, magari avrai fatto anche due soldi e girato un po’ il mondo, ma finché userai questo approccio sei e resterai sempre un provinciale.

Ciao dersu
Tein80
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da Tein80 »

dersu ha scritto: gio ago 22, 2024 10:19 am
Sordatino ha scritto: mer ago 21, 2024 9:37 am Continui a porti con supponenza ed arroganza dileggiando interlocutori e fonti - segno evidente che non hai gli strumenti per rispondere nel merito
Tu dici?
A me sembra l'esatto contrario.
Non ho mai letto mezza idea "concreta" da parte tua su come ognuno di noi dovrebbe, nel suo piccolo, agire per evitare il collasso ambientale.
Che il mondo si stia scaldando lo sanno tutti inutile ripeterlo.
La storiella della transizione green e la riduzione delle emissioni entro il 20xx lascia il tempo che trova lo sappiamo tutti.
Uno dei tanti esempi potrebbe essere il settore aereo, dove nei prossimi decenni verranno consegnati non so quante migliaia di nuovi widebodies (che consumano e inquinano tanto quanto quelli su cui voliamo da decenni), la maggior parte alle compagnie nazionali di paesi come la Turchia, il Vietnam, Indonesia, India...
Settore aereo che quantomeno si è sottratto all'ipocrisia dilagante dichiarando che se andrà bene le emissioni caleranno del 3% entro il 2050 o giù di li.
Obiettivo peraltro giudicato dagli "analisti" molto difficile da raggiungere visto il continuo incremento del traffico (e quindi presumibilmente delle emissioni).

Idem con patate nel settore dei noli o leisure delle navi da crociera.
Nel merito quindi cosa puoi dirmi?
Al netto di link, wilkipedia etc etc?
Sordatino ha scritto: mer ago 21, 2024 9:37 am vorrei tanto sapere che titoli hai e che lavoro fai per criticare il primo giornale economico e finanziario italiano, che tra l’altro si è limitato a riportare numeri e dati già ampiamente acquisiti da analisti e investitori.
Dunque, che titolo di studio hai e qual è la tua professione?
P.s.: ho studiato e vissuto in America e medio oriente, quindi fai poco il fenomeno che sugli aerei non fanno salire solo te.
Guarda, le gare a chi lo ha più lungo di solito finisco dopo l'asilo.
Ad ogni modo tra le altre cose lavoro in borsa da quasi 30 anni, il S24 per chi davvero investe i suoi soldi in borsa è carta straccia o poco più.
Detto ciò non capisco cosa c'entri il fatto dei dati acquisiti da "analisti e investitori" col discorso sul GW, puoi spiegare?
Perchè sul merito ti ho già risposto sono numeri che significano poco o nulla con un obiettivo a quasi 40 anni, ma soprattutto cosa c'entrano?
Anche Parmalat prevedeva (e il S24 riportava diligentemente) ricavi e utili in crescita a doppia cifra fino a pochi mesi prima del crack...
Sicuro che tutti sappiano che il mondo si stia scaldando? Perché a me non pare proprio. I tentativi di chi nega l'esistenza del riscaldamento di origine antropica si focalizzano spessissimo proprio sul minimizzare il riscaldamento in atto oppure, vedi post di robert di poco fa, nel ridursi al "ma è già successo".
Tolti ovviamente quelli che negano l'innegabile (ovvero quelli che negano perfino il riscaldamento in atto - e sono tanti, banalmente mi ricordo di un'uscita di Trump di qualche anno fa durante un'ondata di freddo invernale negli States), restano quelli che non negano il riscaldamento, ma non concordano che sia di origine antropica: ecco, in questo secondo caso, nessuno di questi è ancora riuscito a proporre un modello (alternativo a quello dell'IPCC) che riesca a spiegare da cosa sia determinato questo riscaldamento. A me questo quantomeno farebbe riflettere.

PS: sul chi ce l'ha più lungo mi pare che ti difendi molto bene anche tu...
Peter94
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da Peter94 »

Ciao a tutti.
Gli interventi proposti da Sordatino sono ottimi e lungimiranti.
Purtroppo si tratta di decisioni che avrebbero scarso o addirittura negativo riscontro politico.
La maggioranza della popolazione (ognuno poi sa se è quanto ne fa parte, ovviamente, nel singolo) preferisce che vengano proposte/attuate misure volte ad un beneficio proprio e immediato e non scelte lungimiranti ma che portino benefici futuri e per la società in generale.
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6Gennaio2017
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da 6Gennaio2017 »

Peter94 ha scritto: ven ago 23, 2024 3:05 pm Ciao a tutti.
Gli interventi proposti da Sordatino sono ottimi e lungimiranti.
Purtroppo si tratta di decisioni che avrebbero scarso o addirittura negativo riscontro politico.
La maggioranza della popolazione (ognuno poi sa se è quanto ne fa parte, ovviamente, nel singolo) preferisce che vengano proposte/attuate misure volte ad un beneficio proprio e immediato e non scelte lungimiranti ma che portino benefici futuri e per la società in generale.
Penso la stessa cosa, mi trovo d'accordo.
6Gen
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Rodigino04
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da Rodigino04 »

Sono d'accordo anch'io. Le uniche cose su cui andrei un po' più cauto sono il nucleare (almeno fin tanto che non potremmo usufruirne
con buona sicurezza e sostenibilità economica/ambientale) e le tecnologie per intervenire sul clima, ma questi sono
punti di vista personali, magari fra alcuni anni la scienza ci dirà che sono più che validi e ci attrezzeremo di conseguenza,
sono apertissimo alla discussione in merito.
Per il reso ha toccato bene i noccioli che sono alla base della sfida nei confronti dei cambiamenti climatici.
Tra l'altro collegandomi al fatto che la società odierna (a mio avviso ancor di più dopo la pandemia) è sempre più individualista/egoista
e guarda solo al proprio orticello tendendo ancora spesso a disprezzare le diversità quasi fossero dei fastidi da appiattire,
chiunque si azzardi o provi solo anche a proporre ricerca per migliorare un aspetto di vita e il benessere di tutti
come ad esempio il tema degli allevamenti intensivi e della carne piena di ormoni ed antibiotici che ci mangiamo proponendo
studi sulla carne sintetica, viene immediatamente castigato dai potenti di turno, col placito degli attuali governanti.
Perché va a toccare interessi corporativi palesi, perché vorrebbe una società che ha a cuore il benessere comune
invece di fare quello dei pochi noti, perché vorrebbe smettere di usare i cittadini come meri consumatori
in barba alla sostenibilità ambientale ed umana.
D'altronde non potrebbe essere altrimenti visto che abbiamo ministri con conflitti d'interessi grandi come una casa,
continuando come da tradizione un filone capeggiato dal loro "padre" fondatore.
Quindi si preferisce piagnucolare dicendo che così facendo si metterebbe in ginocchio l'economia e le varie filiere,
rifiutando qualsiasi straccio di tavolo o studio sulle varie questioni per soddisfare entrambe le parti.
Si passa direttamente alle mani, visto che si è andati a picchiare platealmente il principale proponente
dell'iniziativa, altro che discussioni. Nel silenzio quasi generale.
E così la nostra Costituzione, diventa via via sempre più lettera morta e lo status quo generale rimane tale.
In molti ricorderanno che l'8 febbraio 2022, quindi abbastanza recentemente, fu introdotta una modifica alla
Carta negli articoli 9 e 41 di essa. Nel primo venne aggiunta "la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi,
anche nell’interesse delle future generazioni. Stabilisce, altresì, che la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali."
Nel secondo venne aggiunto che l’attività economica privata è libera, e non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o “in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”. L’articolo prevede inoltre che la legge determini i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata “a fini sociali e ambientali”.
Ora, domandiamoci, quanto si sta facendo per raggiungere questi obbiettivi.
E si potrebbe parlare di moltissime altre tematiche.
robert
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da robert »

Sordatino ha scritto: gio ago 22, 2024 11:40 am Continua pure co’ sti toni da fenomeno, io intanto la mia risposta sul da farsi l’ho data quasi un anno fa proprio su questo thread, quindi le cose sono due, o non l’hai capita - probabile - o non l’hai letta perché come tutti gli ideologizzati col paraocchi fai cherry picking alla costante ricerca della polemica ignorando tutto quello che è confronto costruttivo:
Sordatino ha scritto: mar ott 03, 2023 10:37 am Io aspettavo di aver un po' di tempo per poter rispondere compiutamente (al contrario dei polemisti nullafacenti di professione, io lavoro sul serio) del resto è un discorso complesso che ovviamente non può essere esaurito con un post sul forum, ciò premesso a mio modesto avviso ci si dovrebbe attivare immediatamente su tre fronti, ossia, in ordine di priorità degli interventi:

i) adattamento immediato al cambiamento (sarei curioso di sapere quante vasche di raccolta dell'acqua, scolmatori etc. siano attualmente in costruzione, altro che ponte sullo Stretto, c'hanno pure nominato il commissario alla siccità...);

ii) prevenzione delle conseguenze avverse anche di lungo periodo (ad esempio predisponendo sul territorio un gran numero di strutture di comunità dove poter ospitare le persone fragili che non possono permettersi l'aria condizionata quando il caldo picchia di brutto);

iii) contrasto graduale delle cause (in prima battuta con la transizione energetica, le tecnologie delle rinnovabili sono arrivate ad un livello inimmaginabile solo 20 anni fa, fosse per me piazzerei pale eoliche off shore intorno a tutta la penisola in attesa anche del nucleare di nuova generazione, sul quale non ho pregiudizi).

Quanto all'ultimo punto, sarebbe auspicabile un approccio multisettoriale - ieri sera ho visto l'interessante puntata di Presa Diretta sugli allevamenti intensivi e la carne, niente di nuovo per carità, ma non si può ignorare l'enorme impatto che hanno sull'ambiente - combinato con ingenti investimenti pubblici in ricerca e sviluppo, che fra l'altro garantirebbero anche un ritorno economico dagli eventuali brevetti (ossia l'esatto opposto di quello che sta facendo il nostro illuminato governo in tema di carne coltivata, ambito nel quale resteremo indietro rispetto a tutto il resto del mondo, ma tant'è).

E quando parlo di ricerca e sviluppo penso anche a tecnologie per modificare il clima, non ho pregiudizi nemmeno su quelle purché naturalmente si faccia la dovuta sperimentazione.

Di sicuro c'è che non fare proprio nulla aspettando che le cose si sistemino da sole è un tantinello (...) rischioso e non potrà portare a niente di buono.

A tale proposito, sempre nella puntata di ieri si è parlato di Xylella e della sua diffusione purtroppo favorita dall'iniziale scetticismo dei salentini, che non credevano alla sua esistenza e davano addirittura la colpa del contagio agli scienziati "che avvelenano gli ulivi" (roba da matti, ma manco troppo se si considera che non pochi su questo forum pensano che l'attuale situazione climatica sia dovuta a un non meglio circostanziato apporto artificiale volontario di altrettanto non meglio precisate entità - la NATO? I russi? I cinesi? Gli alieni? Il PD? Boh.).

Risultato, l'areale del contagio è centuplicato rispetto all'avvio dell'infezione, laddove con un intervento tempestivo nell'immediatezza così come indicato dagli esperti (che come spesso accade in questi casi sono stati persino minacciati) con eradicazione subitanea degli alberi malati, molto probabilmente si sarebbe potuto circoscrivere.

E questo è un esempio di come il restare inerti sperando che le cose vadano meglio come per magia non sia esattamente la strategia migliore.
Lavorerai pure in borsa, magari avrai fatto anche due soldi e girato un po’ il mondo, ma finché userai questo approccio sei e resterai sempre un provinciale.

Ciao dersu
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

gli esperti del clima ne hanno discusso gia nel 1979 nella conferenza di Ginevra , nel Earth summit del 1992

in questi decenni con l avanzamento scientifico e tecnologico insieme ad una maggiore consapevolezza sono migliorate anche le informazioni climatiche,
l ambiente puo migliorare ,

ma il clima e' diventato piu caldo alterato nel corso di decenni ,
e non puo essere controllato

come i modelli climatici , imperfetti , il + 1, 5 e' stato gia raggiunto ,.. bla , bla , bla
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Rodigino04
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da Rodigino04 »

Ottobre
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da Ottobre »

Rodigino04 ha scritto: sab ago 24, 2024 12:39 pm ...
Carta negli articoli 9 e 41 di essa. Nel primo venne aggiunta "la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi,
anche nell’interesse delle future generazioni. Stabilisce, altresì, che la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali."
Nel secondo venne aggiunto che l’attività economica privata è libera, e non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o “in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”. L’articolo prevede inoltre che la legge determini i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata “a fini sociali e ambientali”.
...
Ho estrapolato una parte, perché mi ha fatto venire in mente un episodio.
Anni fa, come associazione, cercammo in tutti i modi di far rispettare il rilascio minimo vitale in un corso d'acqua da parte di una grande società privata che gestiva una diga a monte.

Il piccolo fiume a valle stava letteralmente scomparendo, con un filo d'acqua e poche pozze ferme, infestate dalle alghe.
L'intero ecosistema "di valle" basava il proprio equilibrio su quel corso d'acqua, che da sempre aveva garantito piccole ma importanti risorse idriche ad attività umane, come la micro agricoltura, e animali, vegetazione riparia abbondante e forte, livelli di umidità di cui beneficiava tutta la vegetazione, anche quella delle pendici. Senza contare gli aspetti sociali e, per quanto limitati, economici; il posto era frequentato da canoisti, escursionisti, pescatori, semplici famiglie che magari passavano una giornata al fresco sul greto.

È vero che ogni forma di fruizione del territorio, in questo caso turistica, ha un impatto, tuttavia meglio gestire questo impatto (che comunque conviveva con un ecosistema in salute) che vedere una piccola valle trasformarsi in pietraia, senza acqua, senza vegetazione, senza più turisti della domenica. Ora, possiamo pure fare dell'ironia sui turisti della domenica, ricordo però che si trattava di centinaia di persone, decine di famiglie che facevano colazione nei bar della zona, compravano il pranzo al sacco negli alimentari di zona, mangiavano nei ristoranti e nelle trattorie locali, magari si fermavano a dormire in agriturismo o b&b...
Quando la valle si trasformò in una sorta di deserto, tutto questo "movimento" finì. Per carità, piccoli numeri, nulla di che, eppure in grado di tenere in piedi qualche attività e diverse famiglie locali.

La chiudo brutalmente, sennò mi dilungo (anzi, min scuso).
Un responsabile della società ci disse esplicitamente: "Signori, noi l'acqua la vendiamo e ce la facciamo pagare bene... Con tutto il rispetto, di pesci, canoe, ecc. non è che ci interessi molto". E poiché il concetto di rilascio minimo vitale è piuttosto vago, a livello operativo, potete capire bene chi aveva il coltello dalla parte del manico. Noi sembravamo poveri cogl... con le nostre richieste e questo in fondo ci trattava da tali, come a dire: "Ma da dove arrivano questi?".

"Attività privata, libera" e "utilità sociale, tutela dell'ambiente, della salute, eccetera" vanno bene nelle stesse frasi, a patto di controlli, interventi decisivi, sanzioni sanguinose. Altrimenti è un gioco di ipocrisia.
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da Rodigino04 »

Ottobre ormai è una prassi quella a cui fai riferimento, che negli anni
si è cristallizzata sempre di più e ultimamente anche con la logica della prevaricazione e dello sberleffo.
È pieno di situazioni così e il minimo comun denominatore sempre lo stesso: profitto per pochi e mancate tutele, disservizi, disagi per molti.
Non mi dilungo ulteriormente visto l’ot.
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da Rodigino04 »

Per chi fosse interessato consiglio assolutamente di vedere la puntata di oggi pomeriggio di “News Room”,
in cui si è evidenziato come i cambiamenti climatici nella regione dell’Artico stanno
portando conseguenze anche sul piano geopolitico attuale.
Qui il link per rivedere la puntata:

https://www.raiplay.it/video/2024/08/Ne ... d_NewsRoom.
Ottobre
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da Ottobre »

Per chi è interessato, un articolo piuttosto divulgativo sul meccanismo inceppato degli uragani in Atlantico, malgrado la stagione e le condizioni siano quelle ideali.
Finora flop previsionale abbastanza clamoroso.

https://edition.cnn.com/2024/09/06/weat ... index.html
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da picchio70 »

👍 lo avevo letto, è una tematica molto interessante
che offrirà ulteriori spunti di riflessione.
Tein80
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da Tein80 »

Scusate, ma provo profondo imbarazzo a leggere ste cose:

https://www.meteolive.it/news/editorial ... -in-piena/
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