Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso 2024
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
La “anomalia molto contenuta” è semplicemente geniale.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Buonasera .picchio70 ha scritto: ↑mar ago 27, 2024 8:57 am
Osservando i campi probabilistici , notiamo si questo tentativo dell'onda di rossby
che prende corpo alle latitudini artiche , ma il segnale che poi questa acquisisca carattere meridiano
pronunciato rimangono flebili. Prevale il taglio , con la parte meridionale che gironzala ad onda chiusa
sul centro Europa
In mattinata abbiamo cercato di capire quali fossero le modalità circolatorie a più alta grado di accadimento,
cercando di non farsi confondere dalle singole uscite non supportate dalle ensemble e dalle sub stagionali ,
attraverso una serie di constatazioni sul campo.
Si è evidenziata la via più probabile , cioè il taglio dell'alimentazione della rossby a latitudini settentrionali
con l'onda chiusa a spasso sotto la cucitura anticiclonica .
I run 12 ricalcano questa tendenza , ma è bene chiarire che il tutto era già ben presente nel loro complesso ,
affinché non si parli di modelli che ritrattano , flop , o non so ché, come sovente accade .

Abbiamo gli strumenti, utilizziamoli .
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Molto probabilmente assisteremo ancora per diversi giorni ad uno stato
meteorologico votato al sopramedia termico/isotermico , con un picco sul piano
isobarico anche importante.
Per un auspicabile cambio , perlomeno in riferimento alle temperature, come già preannunciato
dovremo attendere l'esordio della seconda decade , ove permane anche una modesta possibilità di
un peggioramento delle condizioni atmosferiche.
meteorologico votato al sopramedia termico/isotermico , con un picco sul piano
isobarico anche importante.
Per un auspicabile cambio , perlomeno in riferimento alle temperature, come già preannunciato
dovremo attendere l'esordio della seconda decade , ove permane anche una modesta possibilità di
un peggioramento delle condizioni atmosferiche.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Hovmoller descrive abbastanza fedelmente l'onda chiusa sull'Europa occidentale ,
cerchiata in nero

Poi il flebile segnale ciclonico all'esordio della seconda decade , cerchiata in verde .
Chiaro che sono proiezioni che possono cambiare , ma allo stato attuale e con quella ripresa
della velocità di fase atlantica che si nota successivamente , non sono di buon auspicio.
cerchiata in nero

Poi il flebile segnale ciclonico all'esordio della seconda decade , cerchiata in verde .
Chiaro che sono proiezioni che possono cambiare , ma allo stato attuale e con quella ripresa
della velocità di fase atlantica che si nota successivamente , non sono di buon auspicio.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Buongiorno.
Aggiornamenti mattutini che continuano a mostrare le stesse caratteristiche circolatorie
che abbiamo già avuto modo di evidenziare nelle precedenti discussioni, andando a contrassegnare
l'aspetto isobarico sul mediterraneo attraverso un costante sopramedia e uno stato prevalentemente
anticiclonico anche nella prima decade del primo mese autunnale.
Eventuali disturbi avranno carattere locale e sempre inserito nello stesso contesto termodinamico .
Mappa relativa al 2 - 9 settembre

Un eventuale e probabile cambiamento delle condizioni atmosferiche, resta probabile
nella seconda decade del nuovo mese.
Abbiamo già fatto cenno a queste possibilità , sia perché presente nei vari strumenti a disposizione,
ma anche perché alcune forzanti circolatorie già evidenziate potrebbero aiutarci in tal senso scuotendo
la circolazione .
Una di queste forzante potrebbe essere rappresentata dalla Mjo nella sua progressione verso
il continente marittimo e pacifico, e di conseguenza nell'acquisizione del momento angolare .
In questo contesto abbiamo già messo in evidenza alcune discrepanze d'ampiezza tra gefs ed ecmwf,
con il primo che presenta un'evoluzione più canonica e robusta della MJO sia nelle previsioni RMM che in quelle del potenziale di velocità di livello superiore, mentre l'ECMWF ha avuto una tendenza maggiore verso una variabilità di frequenza più elevata, diventando un driver più predominante, con conseguente schema di livello superiore più disorganizzato. Ma indipendentemente da queste discrepanze, si prevede comunque
un rafforzamento della MJO

Segnale che stamane si fa' più incisivo anche nel diagramma di Hovmoller , con abbozzo di ATR

Nelle anomalie dei geopotenziali

E negli EOF verso BL+

Se da un lato apprezziamo questi spunti sicuramente positivi, d'altro canto la distanza previsionale è ancora
considerevole, quindi diamo il giusto valore, peso e senso, a quanto descritto.
Aggiornamenti mattutini che continuano a mostrare le stesse caratteristiche circolatorie
che abbiamo già avuto modo di evidenziare nelle precedenti discussioni, andando a contrassegnare
l'aspetto isobarico sul mediterraneo attraverso un costante sopramedia e uno stato prevalentemente
anticiclonico anche nella prima decade del primo mese autunnale.
Eventuali disturbi avranno carattere locale e sempre inserito nello stesso contesto termodinamico .
Mappa relativa al 2 - 9 settembre

Un eventuale e probabile cambiamento delle condizioni atmosferiche, resta probabile
nella seconda decade del nuovo mese.
Abbiamo già fatto cenno a queste possibilità , sia perché presente nei vari strumenti a disposizione,
ma anche perché alcune forzanti circolatorie già evidenziate potrebbero aiutarci in tal senso scuotendo
la circolazione .
Una di queste forzante potrebbe essere rappresentata dalla Mjo nella sua progressione verso
il continente marittimo e pacifico, e di conseguenza nell'acquisizione del momento angolare .
In questo contesto abbiamo già messo in evidenza alcune discrepanze d'ampiezza tra gefs ed ecmwf,
con il primo che presenta un'evoluzione più canonica e robusta della MJO sia nelle previsioni RMM che in quelle del potenziale di velocità di livello superiore, mentre l'ECMWF ha avuto una tendenza maggiore verso una variabilità di frequenza più elevata, diventando un driver più predominante, con conseguente schema di livello superiore più disorganizzato. Ma indipendentemente da queste discrepanze, si prevede comunque
un rafforzamento della MJO

Segnale che stamane si fa' più incisivo anche nel diagramma di Hovmoller , con abbozzo di ATR

Nelle anomalie dei geopotenziali

E negli EOF verso BL+

Se da un lato apprezziamo questi spunti sicuramente positivi, d'altro canto la distanza previsionale è ancora
considerevole, quindi diamo il giusto valore, peso e senso, a quanto descritto.
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Gabriele_2021
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Buongiorno forum
Una delle cose di cui possiamo essere certi è che l'estate negli ultimi anni non ci ha mai deluso in termini di caldo intenso e persistente, al contrario dell'inverno, che spesse volta mostra il suo lato secco e simil primaverile. Le ondate di calore in estate non risparmiano nessun angolo dell'emisfero che, a turno, sperimentano anomalie molto elevate o estreme per diversi giorni consecutivi, mostrando tra le loro caratteristiche, anche quella di presentarsi sotto forma di promontori ben strutturati a tutte le quote in grado di espandersi fino a coinvolgere numerose nazioni per centinaia di km2.
Ondate di calore che superano di gran lunga la magnitudo di quelle di freddo (con anomalie negative). Proprio Il freddo (meno calore), merce sempre più rara e difficile da scovare globalmente, anche d'inverno laddove si evidenzia il VP e il fronte polare ad esso connesso, ristretto e rimpicciolito rispetto al passato seguendo un aumento medio di gpt.
C'è quindi molta più energia termica intrappolata nel sistema terra - oceano, in virtù del fatto di essere in squilibrio energetico positivo
Secondo Hansen et al l'Earth energy imbalance è il più importante parametro per 'misurare' il cambiamento climatico, in quanto ci dice se e quanto velocemente il clima si sta riscaldando, così come il modo in cui questo riscaldamento si evolverà in futuro. L'EEI è dato dalla differenza tra la radiazione solare entrante e la radiazione in uscita, che determina il flusso radiativo netto nella parte superiore dell'atmosfera. Questo squilibrio energetico positivo negli ultimi anni è stato rafforzato dalla forzante antropica nell'emissione di gas a effetto serra , straordinari nel riflettere la radiazione a onde lunghe emessa dalla terra verso il basso. Finché questo squilibrio persiste, o addirittura aumenta (cosa più probabile) il pianeta Terra continuerà a guadagnare energia.
In linea di principio, l'IEE è meno soggetta a variazioni decennali associate alla variabilità climatica interna rispetto alla temperatura superficiale e rappresenta quindi una misura robusta e migliore per monitorare e studiare il tasso di cambiamento climatico come sostengono Raghuraman et al e altri(Anthropogenic forcing and response yield observed positive trend in Earth's energy imbalance)

I risultati ottenuti nell'approfondito ed esteso recente studio di Karina von Schuckmann , a cui hanno contribuito più di 30 autori ( Heat stored in the Earth system 1960–2020: where does the energy go?), rivelano un guadagno totale di calore del sistema terrestre di 381±61 ZJ nel periodo 1971-2020, con un associata velocità di riscaldamento di 0,48±0,1 W m-2. Circa l'89% di questo calore è immagazzinato nell'oceano, circa il 6 % sulla terraferma, circa il 4 % nella criosfera, e circa l'1% nell'atmosfera. L'analisi ha inoltre riconfermato un aumento della velocità di riscaldamento che ammonta a 0,76±0,2 W m-2 per l'era più recente (2006-2020). I fattori trainanti di questo I cambiamenti devono ancora essere chiariti e molto probabilmente riflettono l'interazione tra variabilità naturale e mutamento antropico (Loeb et al., 2021; Data Reveal Marked Increase in Earth's Heating Rate)
Questo fa riflettere sull'enorme quantità di energia in più a disposizione sul nostro pianeta; ricordando che l'energia non si crea , non si distrugge ma si trasforma in altre forme energetiche che si relazionano con le leggi fisiche regolanti tutti i processi fisiologici del sistema terrestre, producendo tutte quelle alterazioni che noi riportiamo sotto il nome di cambiamento climatico.
Notiamo principalmente come faccia sempre più caldo in tutte le stagioni, durante le quali ci fanno sempre più visita celle anticicloniche che si presentano durevoli e insistenti.
Il cambio circolatorio in atto mostra tale comportamento principale ovvero l'innalzamento di latitudine delle fasce subtropicali , assieme all'aumento di gpt in virtù del maggior calore, collegate direttamente al ramo discendente della cella di Hadley laddove la subsidenza ne favorisce lo sviluppo.
L'espansione verso i poli dell'HC ha effetti profondi sul clima e sulle condizioni meteorologiche regionali dell'intero pianeta. Ciò potrebbe includere un recente aumento delle ondate di calore nel sud-ovest americano, nell'Europa mediterranea e nella Cina meridionale nell'NH.. L'espansione dell'HC influisce anche sui percorsi dei cicloni tropicali, poiché questi possono estendersi ulteriormente verso i poli a causa del rigonfiamento dell'alta pressione subtropicale. I cambiamenti nell'altezza della tropopausa tropicale o subtropicale, la stabilità statica subtropicale (ovvero il gradiente adiabatico saturo), il gradiente di temperatura verso i poli, l'allungamento verticale dei vortici baroclini (vorticita potenziale), la baroclinicità e la rottura delle onde sono stati proposti come possibili fattori interni che controllano la variazione latitudinale del bordo settentrionale dell''HC.
Negli ultimi anni, la temperatura è aumentata del doppio alle alte latitudini rispetto ad altre aree (amplificazione artica, Serreze et al., 2009). L'AA induce una diminuzione della baroclinicità nei livelli più bassi alle medie latitudini nell'emisfero settentrionale. È stato suggerito che la diminuzione della baroclinicità sia correlata ai meandri amplificati dei getti di media latitudine modificando la circolazione sinottica ed onde a lenta evoluzione.
L'instabilità baroclina indotta dal shear genera vortici su larga scala, che crescono sottraendo energia dal flusso medio per scambio di energia dalla zonale alla cinetica eddy.
In epoca di global warming nella quale , come abbiamo detto ci troviamo in squilibrio radiativo positivo, la riduzione del gradiente di temperatura equatore polo (AA) essendo connesso allo shear verticale tramite l'equilibrio geostrofico , spiega la riduzione e lo spostamento verso i poli della baroclinicità dei vortici e quindi anche dei sistemi frontali tipici delle medie latitudini. In pratica le medie latitudini andrebbero in contro a fenomeni simil tropicali (barotropici).
Seguendo la relazione del vento termico il getto subtropicale in risposta alla modifica circolatoria in corso , in seguito all'aumento entropico del calore atmosferico, tende a decelerare mediamente (varibilità interannuale è guidato principalmente dalla fase ENSO) spostando verso i poli la latitudine critica lineare oltre la quale le onde barocline si infrangono, confinandole a latitudini più elevate. Ciò dà origine a uno spostamento polare della rottura delle onde che tendono a rompere di 10°-20° di latitudine prima di raggiungere le loro latitudini critiche. Di conseguenza, le onde con velocità di fase più basse possono propagarsi ulteriormente ai tropici, mentre le onde con velocità di fase più elevate sono limitate a latitudini più elevate. (Response of the Zonal Mean Atmospheric Circulation to El Niño versus Global Warming Jian Lu et al, 2008)
L''espansione verso i poli della cella di Hadley media annuale ha una velocità di 0,1°–2,0° per decennio, a causa del riscaldamento globale antropogenico (Vallis, et al Response of the large‐scale structure of the atmosphere to global warming. 2015). è statisticamente significativa solo per l'SH, dove gli spostamenti annuali sono minori, mentre nel NH tende a rimanere entro i limiti della maggiore variabilità naturale anche fino alla fine del 21° secolo (What controls the interannual variation of Hadley cell extent in the Northern Hemisphere: physical mechanism and empirical model for edge variation , Kyong-Hwan se et al 2023) ; quindi probabilmente sarebbero altri i driver innescati e esaltati dal GW a produrre un aumento delle heat waves, partendo come base dalla crescita di calore.
Gli estremi meteo simultanei emisferici continueranno a palesarsi anche nei prossimi giorni sulla china, Mongolia, sull'europa orientale , scandinavia
fin sul mar barents, e sugli usa orientali. Si sperimentera un caldo inusuale che sta diventano la norma , secondo un pattern a 6 onde planetarie lente nella loro progressione e quasi stazionarie , perpetuando le medesime condizioni meteo per diversi giorni. ALla stessa dinamica appartiene anche un insolita fase fredda sulla California e Rocky mountain che tuttavia non compensa minimamente la controparte calda.
Attualmente in italia ci troviamo sotto un anomalia di pv positiva in quota che favorisce la genesi di instabilità pomeridiana a macchia di leopardo su tutta la penisola e , laddove le condizioni lo consentano , i temporali potranno essere di forte intensità accompagnati da grandinate e colpi di vento. Nei prossimi giorni la situazione muterà a favore di un rialzo dei gpt a partire da ovest ed un irrobustimento dell'anticiclone.
al contempo a scala emisferica si assiste ad un accorpamento delle masse polari, ed AO in aumento, coricate a nord del canada e sulla groenlandia favorevoli all'approfondimento di una circolazione ciclonica che sprofonderà in atlantico sospinta da una risalita altopressoria temporanea sul canada orientale. L'isolamento di una circolazione depressionaria nei pressi del regno unito (la cui ubicazione risente di un forte spread ) modulerà l'inasprimento della risalita calda sul sud europa.
è interessante notare come l'espansione anticiclonica fin verso il mar di barents e la Scandinavia sia in grado di attivare un wave train che circumnavigherà l'emisfero. Sulla la strutturazione di un ridge innescherà un ampio cavo d'onda sull'est asiatico verso il Giappone, laddove dovrà fare i conti ed interagire con il tifone Shansnaan sul pacifico. Le rossby quindi si amplificano sostenendo il pattern già in corso di PNA positiva rafforzandone la depressione aleutinica ed erigendo un promontorio sulle montagne rocciose.

Al contempo nelle bande tropicali la convezione potenziata procede verso est in fase 5 e 6 , dove in quel frangente troviamo divergenza modellistica per l'interferenza con segnali a alta frequenza . Tuttavia a livello circolatorio c'è concordanza riguardo all'instaurazione del pattern da Nino like e pna+ in seno ad un aumento del momento angolare atmosferico per MT+ e accelerazione del getto sul NPAC a inizio settembre. Tale circostanza sarebbe anche propedeutica all'arretramento delle anomalie positive di gpt alle alte latitudini europee verso la groenlandia come conseguenza di CWB atlantici a settembre, avviando il calo della NAO. La regressione lineare mostra un eventualità che potrebbe trovare affinità nelle proiezioni submensili e nelle ensemble.
[/url]

COme il wave train si ripercuota una volta approdato in atlantico è difficile dirlo , tuttavia segnali precursori per un cambio di scenario , anche effimero, in area mediterranea a cavallo tra la prima e la seconda decade secondo me ci sono. Un ottimo delta barico ben inquadrato da tutti i modelli a 72 h (il 31 agosto) tra l a east coast e sud groenalndia potrebbe avere un riscontro positivo come elemento antesignante una rossby meridiana verso l'europa meridionale con lag di circa 10gg , in grado di abbassare il campo barico e termico, come si evince dagli spaghi e riportare prp . Evolvendo in un onda chiusa sotto la pancia altopressoria in rex block. Importante la collocazione della depressione che potrebbe stravolgere i fatti sul mediterraneo.. Ovviamente di parla di congetture che dovranno necessitare di conferme, soprattutto sul lato tropicale in relazione all'azione forzante dellla madden.

Nel regime probabilistico i wr virano in blocking e i 3 cluster su 5 mostrano un anomalia negativa di gpt verso la spagna.
Situazione ingarbugliata anche per la presenza di vortici in quota isolati dal getto che disturbano la previsione.
Una delle cose di cui possiamo essere certi è che l'estate negli ultimi anni non ci ha mai deluso in termini di caldo intenso e persistente, al contrario dell'inverno, che spesse volta mostra il suo lato secco e simil primaverile. Le ondate di calore in estate non risparmiano nessun angolo dell'emisfero che, a turno, sperimentano anomalie molto elevate o estreme per diversi giorni consecutivi, mostrando tra le loro caratteristiche, anche quella di presentarsi sotto forma di promontori ben strutturati a tutte le quote in grado di espandersi fino a coinvolgere numerose nazioni per centinaia di km2.
Ondate di calore che superano di gran lunga la magnitudo di quelle di freddo (con anomalie negative). Proprio Il freddo (meno calore), merce sempre più rara e difficile da scovare globalmente, anche d'inverno laddove si evidenzia il VP e il fronte polare ad esso connesso, ristretto e rimpicciolito rispetto al passato seguendo un aumento medio di gpt.
C'è quindi molta più energia termica intrappolata nel sistema terra - oceano, in virtù del fatto di essere in squilibrio energetico positivo
Secondo Hansen et al l'Earth energy imbalance è il più importante parametro per 'misurare' il cambiamento climatico, in quanto ci dice se e quanto velocemente il clima si sta riscaldando, così come il modo in cui questo riscaldamento si evolverà in futuro. L'EEI è dato dalla differenza tra la radiazione solare entrante e la radiazione in uscita, che determina il flusso radiativo netto nella parte superiore dell'atmosfera. Questo squilibrio energetico positivo negli ultimi anni è stato rafforzato dalla forzante antropica nell'emissione di gas a effetto serra , straordinari nel riflettere la radiazione a onde lunghe emessa dalla terra verso il basso. Finché questo squilibrio persiste, o addirittura aumenta (cosa più probabile) il pianeta Terra continuerà a guadagnare energia.
In linea di principio, l'IEE è meno soggetta a variazioni decennali associate alla variabilità climatica interna rispetto alla temperatura superficiale e rappresenta quindi una misura robusta e migliore per monitorare e studiare il tasso di cambiamento climatico come sostengono Raghuraman et al e altri(Anthropogenic forcing and response yield observed positive trend in Earth's energy imbalance)

I risultati ottenuti nell'approfondito ed esteso recente studio di Karina von Schuckmann , a cui hanno contribuito più di 30 autori ( Heat stored in the Earth system 1960–2020: where does the energy go?), rivelano un guadagno totale di calore del sistema terrestre di 381±61 ZJ nel periodo 1971-2020, con un associata velocità di riscaldamento di 0,48±0,1 W m-2. Circa l'89% di questo calore è immagazzinato nell'oceano, circa il 6 % sulla terraferma, circa il 4 % nella criosfera, e circa l'1% nell'atmosfera. L'analisi ha inoltre riconfermato un aumento della velocità di riscaldamento che ammonta a 0,76±0,2 W m-2 per l'era più recente (2006-2020). I fattori trainanti di questo I cambiamenti devono ancora essere chiariti e molto probabilmente riflettono l'interazione tra variabilità naturale e mutamento antropico (Loeb et al., 2021; Data Reveal Marked Increase in Earth's Heating Rate)
Questo fa riflettere sull'enorme quantità di energia in più a disposizione sul nostro pianeta; ricordando che l'energia non si crea , non si distrugge ma si trasforma in altre forme energetiche che si relazionano con le leggi fisiche regolanti tutti i processi fisiologici del sistema terrestre, producendo tutte quelle alterazioni che noi riportiamo sotto il nome di cambiamento climatico.
Notiamo principalmente come faccia sempre più caldo in tutte le stagioni, durante le quali ci fanno sempre più visita celle anticicloniche che si presentano durevoli e insistenti.
Il cambio circolatorio in atto mostra tale comportamento principale ovvero l'innalzamento di latitudine delle fasce subtropicali , assieme all'aumento di gpt in virtù del maggior calore, collegate direttamente al ramo discendente della cella di Hadley laddove la subsidenza ne favorisce lo sviluppo.
L'espansione verso i poli dell'HC ha effetti profondi sul clima e sulle condizioni meteorologiche regionali dell'intero pianeta. Ciò potrebbe includere un recente aumento delle ondate di calore nel sud-ovest americano, nell'Europa mediterranea e nella Cina meridionale nell'NH.. L'espansione dell'HC influisce anche sui percorsi dei cicloni tropicali, poiché questi possono estendersi ulteriormente verso i poli a causa del rigonfiamento dell'alta pressione subtropicale. I cambiamenti nell'altezza della tropopausa tropicale o subtropicale, la stabilità statica subtropicale (ovvero il gradiente adiabatico saturo), il gradiente di temperatura verso i poli, l'allungamento verticale dei vortici baroclini (vorticita potenziale), la baroclinicità e la rottura delle onde sono stati proposti come possibili fattori interni che controllano la variazione latitudinale del bordo settentrionale dell''HC.
Negli ultimi anni, la temperatura è aumentata del doppio alle alte latitudini rispetto ad altre aree (amplificazione artica, Serreze et al., 2009). L'AA induce una diminuzione della baroclinicità nei livelli più bassi alle medie latitudini nell'emisfero settentrionale. È stato suggerito che la diminuzione della baroclinicità sia correlata ai meandri amplificati dei getti di media latitudine modificando la circolazione sinottica ed onde a lenta evoluzione.
L'instabilità baroclina indotta dal shear genera vortici su larga scala, che crescono sottraendo energia dal flusso medio per scambio di energia dalla zonale alla cinetica eddy.
In epoca di global warming nella quale , come abbiamo detto ci troviamo in squilibrio radiativo positivo, la riduzione del gradiente di temperatura equatore polo (AA) essendo connesso allo shear verticale tramite l'equilibrio geostrofico , spiega la riduzione e lo spostamento verso i poli della baroclinicità dei vortici e quindi anche dei sistemi frontali tipici delle medie latitudini. In pratica le medie latitudini andrebbero in contro a fenomeni simil tropicali (barotropici).
Seguendo la relazione del vento termico il getto subtropicale in risposta alla modifica circolatoria in corso , in seguito all'aumento entropico del calore atmosferico, tende a decelerare mediamente (varibilità interannuale è guidato principalmente dalla fase ENSO) spostando verso i poli la latitudine critica lineare oltre la quale le onde barocline si infrangono, confinandole a latitudini più elevate. Ciò dà origine a uno spostamento polare della rottura delle onde che tendono a rompere di 10°-20° di latitudine prima di raggiungere le loro latitudini critiche. Di conseguenza, le onde con velocità di fase più basse possono propagarsi ulteriormente ai tropici, mentre le onde con velocità di fase più elevate sono limitate a latitudini più elevate. (Response of the Zonal Mean Atmospheric Circulation to El Niño versus Global Warming Jian Lu et al, 2008)
L''espansione verso i poli della cella di Hadley media annuale ha una velocità di 0,1°–2,0° per decennio, a causa del riscaldamento globale antropogenico (Vallis, et al Response of the large‐scale structure of the atmosphere to global warming. 2015). è statisticamente significativa solo per l'SH, dove gli spostamenti annuali sono minori, mentre nel NH tende a rimanere entro i limiti della maggiore variabilità naturale anche fino alla fine del 21° secolo (What controls the interannual variation of Hadley cell extent in the Northern Hemisphere: physical mechanism and empirical model for edge variation , Kyong-Hwan se et al 2023) ; quindi probabilmente sarebbero altri i driver innescati e esaltati dal GW a produrre un aumento delle heat waves, partendo come base dalla crescita di calore.
Gli estremi meteo simultanei emisferici continueranno a palesarsi anche nei prossimi giorni sulla china, Mongolia, sull'europa orientale , scandinavia
fin sul mar barents, e sugli usa orientali. Si sperimentera un caldo inusuale che sta diventano la norma , secondo un pattern a 6 onde planetarie lente nella loro progressione e quasi stazionarie , perpetuando le medesime condizioni meteo per diversi giorni. ALla stessa dinamica appartiene anche un insolita fase fredda sulla California e Rocky mountain che tuttavia non compensa minimamente la controparte calda.
Attualmente in italia ci troviamo sotto un anomalia di pv positiva in quota che favorisce la genesi di instabilità pomeridiana a macchia di leopardo su tutta la penisola e , laddove le condizioni lo consentano , i temporali potranno essere di forte intensità accompagnati da grandinate e colpi di vento. Nei prossimi giorni la situazione muterà a favore di un rialzo dei gpt a partire da ovest ed un irrobustimento dell'anticiclone.
al contempo a scala emisferica si assiste ad un accorpamento delle masse polari, ed AO in aumento, coricate a nord del canada e sulla groenlandia favorevoli all'approfondimento di una circolazione ciclonica che sprofonderà in atlantico sospinta da una risalita altopressoria temporanea sul canada orientale. L'isolamento di una circolazione depressionaria nei pressi del regno unito (la cui ubicazione risente di un forte spread ) modulerà l'inasprimento della risalita calda sul sud europa.
è interessante notare come l'espansione anticiclonica fin verso il mar di barents e la Scandinavia sia in grado di attivare un wave train che circumnavigherà l'emisfero. Sulla la strutturazione di un ridge innescherà un ampio cavo d'onda sull'est asiatico verso il Giappone, laddove dovrà fare i conti ed interagire con il tifone Shansnaan sul pacifico. Le rossby quindi si amplificano sostenendo il pattern già in corso di PNA positiva rafforzandone la depressione aleutinica ed erigendo un promontorio sulle montagne rocciose.

Al contempo nelle bande tropicali la convezione potenziata procede verso est in fase 5 e 6 , dove in quel frangente troviamo divergenza modellistica per l'interferenza con segnali a alta frequenza . Tuttavia a livello circolatorio c'è concordanza riguardo all'instaurazione del pattern da Nino like e pna+ in seno ad un aumento del momento angolare atmosferico per MT+ e accelerazione del getto sul NPAC a inizio settembre. Tale circostanza sarebbe anche propedeutica all'arretramento delle anomalie positive di gpt alle alte latitudini europee verso la groenlandia come conseguenza di CWB atlantici a settembre, avviando il calo della NAO. La regressione lineare mostra un eventualità che potrebbe trovare affinità nelle proiezioni submensili e nelle ensemble.
[/url]
COme il wave train si ripercuota una volta approdato in atlantico è difficile dirlo , tuttavia segnali precursori per un cambio di scenario , anche effimero, in area mediterranea a cavallo tra la prima e la seconda decade secondo me ci sono. Un ottimo delta barico ben inquadrato da tutti i modelli a 72 h (il 31 agosto) tra l a east coast e sud groenalndia potrebbe avere un riscontro positivo come elemento antesignante una rossby meridiana verso l'europa meridionale con lag di circa 10gg , in grado di abbassare il campo barico e termico, come si evince dagli spaghi e riportare prp . Evolvendo in un onda chiusa sotto la pancia altopressoria in rex block. Importante la collocazione della depressione che potrebbe stravolgere i fatti sul mediterraneo.. Ovviamente di parla di congetture che dovranno necessitare di conferme, soprattutto sul lato tropicale in relazione all'azione forzante dellla madden.

Nel regime probabilistico i wr virano in blocking e i 3 cluster su 5 mostrano un anomalia negativa di gpt verso la spagna.
Situazione ingarbugliata anche per la presenza di vortici in quota isolati dal getto che disturbano la previsione.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Quinto articolo arrrivato 
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Il run ufficiale di ecmwf 00, si mostra un po' eccessivo negli ultimi pannelli.
Detto questo , lo spread risulta comunque ininfluente visto che la media si attesta
comunque su valori anticiclonici. Cambierebbe solo il piano isobarico .

I campi probabilistici confermano le indicazioni date sul percorso della prima decade di settembre .

Mentre qualche buona notizia , descritta nei precedenti interventi, appare agli esordi della seconda
con un segnale emergente da ATR

Detto questo , lo spread risulta comunque ininfluente visto che la media si attesta
comunque su valori anticiclonici. Cambierebbe solo il piano isobarico .

I campi probabilistici confermano le indicazioni date sul percorso della prima decade di settembre .

Mentre qualche buona notizia , descritta nei precedenti interventi, appare agli esordi della seconda
con un segnale emergente da ATR

Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Complimenti, ragazzi.
- Rodigino04
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Grazie per le analisi ragazzi
- Rodigino04
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
https://www.fanpage.it/attualita/quando ... ttocorona/
“Il grande caldo è già finito" e poi
"restano temperature elevate ma perfettamente in linea con il quadro di fine agosto e inizio settembre degli ultimi anni."

Ma quindi se il grande caldo è già finito come fanno a restare temperature elevate?
Però perfettamente in linea col quadro di fine agosto/inizio settembre degli ultimi anni.
Degli ultimi anni ok, quindi ormai non è più una novità e va normalizzata. Ora si spiega.
poi
"possiamo dire che dai primi di settembre i valori risaliranno di qualche grado e che si assesteranno su un caldo comunque più moderato.
Potremmo riassumere con l'espressione ‘leggermente sopra la media"

infine
"Settembre? Mese ancora bello ma senza picchi di caldo con temperature nella norma”
"Un po' fuori dalle medie calcolate sulla base di 40 anni, ma è qualcosa che sappiamo già"
Della serie la nuova normalità è questa e quindi normalizziamola. Normalità drammatica ma sono dettagli.
La cosa che più mi lascia perplesso è che canali d'informazione seri e che stimo come questo si lasciano
sopraffare da questo tipo di narrazione.
“Il grande caldo è già finito" e poi
"restano temperature elevate ma perfettamente in linea con il quadro di fine agosto e inizio settembre degli ultimi anni."

Ma quindi se il grande caldo è già finito come fanno a restare temperature elevate?
Però perfettamente in linea col quadro di fine agosto/inizio settembre degli ultimi anni.
Degli ultimi anni ok, quindi ormai non è più una novità e va normalizzata. Ora si spiega.
poi
"possiamo dire che dai primi di settembre i valori risaliranno di qualche grado e che si assesteranno su un caldo comunque più moderato.
Potremmo riassumere con l'espressione ‘leggermente sopra la media"

infine
"Settembre? Mese ancora bello ma senza picchi di caldo con temperature nella norma”
"Un po' fuori dalle medie calcolate sulla base di 40 anni, ma è qualcosa che sappiamo già"
Della serie la nuova normalità è questa e quindi normalizziamola. Normalità drammatica ma sono dettagli.
La cosa che più mi lascia perplesso è che canali d'informazione seri e che stimo come questo si lasciano
sopraffare da questo tipo di narrazione.
Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso
Credo che per Sottocorona e Giuliacci sia arrivata oramai da tempo l'ora della pensione, queste ultime dichiarazioni sono cialtroneria pura così come tante altre di analogo tenore lette e sentite negli ultimi anni, ma la responsabilità è anche dei media che le diffondono.
