le anomalie termiche settimanali e mensili

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Josh
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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili

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C'entra qlcs questo sproloquio con l'oggetto del thread?
gemi65
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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili

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Josh ha scritto: mar ago 20, 2024 5:17 am C'entra qlcs questo sproloquio con l'oggetto del thread?
Assolutamente no. C'è l'apposito TD dedicato al GW
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Josh
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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili

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dersu ha scritto: lun ago 19, 2024 5:31 pm
Josh ha scritto: mar ago 13, 2024 5:34 am È difficile comprendere perché vi sia tanta resistenza nei confronti della percezione della gravità della situazione indotta dall'Agw...
Visto che come va ormai di moda anche tu bolli come complottista e negazionista (termini di cui andrebbe valutato bene il significato prima di usarli a ruota libera) chiunque non si allinei al tuo pensiero, vorrei porti una semplice domanda, se avrai la cortesia di rispondere.

Il tutto con l'assunto innegabile che negli ultimi 50 anni circa la T globale è cresciuta e sta continuando a crescere.

Lasciamo un attimo perdere tutte le altre questioni quali l'incidenza antropica nel fenomeno (totale, parziale, minima...), le effettive conseguenze (negative ma anche positive...) dell'aumento della T e via discorrendo.
Tutte questioni sulle quali non mi pare esserci alcuna certezza definitiva.
Ma in ogni caso prendiamo per buono, e per semplificare, che siano le emissioni a far alzare la T globale.

Ti chiedo semplicemente quali sono le tue proposte, sensate e realizzabili, per riportare queste emissioni ad un livello tale da consentire un miglioramento "significativo" della situazione.

I dati parlano chiaro, la stragrande maggioranza di queste emissioni appartengono a nazioni che ne ora ne mai le ridurranno in maniera significativa.
Su questo non vi sono dubbi.
Quindi cosa dovremmo fare noi "eletti" occidentali, o meglio noi comuni cittadini visto che le elite fondamentalmente evangelizzano sulle cattive emissioni ma poi di fatto continuano a fregarsene volando su jet privati, cementificando a più non posso etc etc?

Se anche riuscissimo a raggiungere gli "obiettivi" di riduzione delle emissioni, sarebbe uno sforzo ovviamente del tutto vano ed inutile dato che irrilevante a livello globale.
Senza contare che raggiungere tali obiettivi costerebbe carissimo in termini economici e non solo ad un comune cittadino già vessato da tasse, inflazione, riduzione potere d'acquisto etc etc.
Il tutto mentre nel resto del mondo la deforestazione, l'uso del carbone etc etc continuerebbe a tutto spiano.

Non sarebbe invece meglio, anzichè inseguire queste chimere, porsi degli obiettivi realistici per migliorare la qualità della vita nelle "nostre" città e nelle "nostre" campagne?
Incentivando il verde a scapito delle isole di calore, bloccando la cementificazione selvaggia, la distruzione di foreste e spiagge etc etc...
Invece di perdere tempo dietro ad inutilità colossali come auto elettriche, divieto caldaie a gas e chi più ne ha più ne metta?
Two balls con questa storia del "non c'è certezza assoluta"...a parte qualcuno che gioca a fare l'eretico(una sorta di Bagnai o Borghi della climatologia ed un parente stretto degli antivaccinisti), la scienza è orientata così sulla questione Agw ed il suo modo di procedere richiede alte probabilità, non certezze assolute, poiché esiste anche il principio di precauzione. D'altronde i negazionisti, oltre che citare a sproposito ed a convenienza gli elefanti di Annibale, non è che siano riusciti a proporre una spiegazione plausibile sul perché il pianeta in pochi decenni stia subendo il riscaldamento che normalmente avviene in secoli.
Two balls anche con la storia del "l'Agw ha anche effetti positivi"...a che latitudine li ha, al 55esimo parallelo?Ma quanta parte dell'umanità vive là e quanta fra il 35esimo ed il 50esimo?
Two balls anche con questo refrain del "e allora la Cina?". Una versione dei noti"e allora il Pd?" ed del "e allora i marò" in voga negli anni 10'..Ma se non comincia chi è più evoluto economicamente e benestante a ridurre le emissioni chi deve iniziare a farlo, il Bangladesh? La Somalia? La Cina inquina ed emette ma non quanto gli Usa ed a livello procapite sono i Paesi produttori di petrolio, arabi in testa ad emettere Co2 in misura maggiore a livello procapite...Guarda caso, tutti sponsor degli scettici e dei negazionisti.
Chiuso l'OT...e vediamo quanto tempo passa prima che lo scettico di turno ne apra un altro, con le stesse amenità trite e ritrite.Ormai le conosco a memoria.
Caro mio, del "non sono negazionista ma..." è pieno il mondo...è il nuovo "non sono razzista ma...".
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dersu
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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili

Messaggio da dersu »

Josh ha scritto: mar ago 20, 2024 5:17 am C'entra qlcs questo sproloquio con l'oggetto del thread?
Ovviamente parliamo dei tuoi messaggi in primis.
A meno che, come sempre, lo "sproloquio" non appartenga di default non condivide il "tuo" pensiero (che invece è sempre divino e in tema con il 3d):

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Josh
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Semplicemente osservo che, non potendo più negare il GW ed avendo ormai serie difficoltà a mettere in dubbio il fatto che sia in gran parte antropico(con buona pace dello Zichicchius di turno, ormai più isolato di Immobile nelle serate storte della Lazio), siete passati a dire che non si può fare più niente, inutile anche parlarne e poi vuoi mettere quanto si risparmia di riscaldamento nelle freddi notti romane...
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Josh
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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili

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Un'altra affermazione che circola negli ambienti para e diversamente negazionisti è quella in base alla quale sarebbe il Mediterraneo che è sfigato(qualcuno cita in aggiunta la California, altri l'Australia e il Nordafrica), mentre il resto del mondo non se la passa mica tanto male di fronte all'Agw.
In realtà le cose stanno ben diversamente(ma in tempi di contromanismo di massa si fa grande confusione): i climi mediterranei sono tutti un hot spot da giugno ad ottobre(Italia, sud Francia, Spagna, Macedonia del nord più degli altri), perché la lunga siccità esaspera l'escalation termica ma il warming italiano nel complesso è assolutamente in linea con quello dell'emisfero N, perché è sì maggiore nel semestre caldo ma non in quello che va da novembre ad aprile(e possiamo aggiungere anche maggio). In Germania, ad esempio, l'ultimo inverno sotto la 91/20 è il lontano 2012/13, in Italia il ben più vicino 2017/18, grazie soprattutto a dicembre, perché febbraio inizialmente fu mite e gelido solo dal 15.
Anche gli Usa, checché ne dica qualche diversamente scienziato anti mainstream, hanno un trend fortemente rialzista, addirittura più veloce di quello europeo dal 1977 al 2002 ma la varianza estrema lo maschera bene, perché anche a latitudini medio basse hanno record di freddo polacchi e record di caldo mediterranei, per cui l'estremizzazione cela il riscaldamento, mentre il clima europeo, molto più stabile, non beneficia di quest'effetto ottico.
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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili

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Josh ha scritto: mar ago 20, 2024 10:09 am Un'altra affermazione che circola negli ambienti para e diversamente negazionisti è quella in base alla quale sarebbe il Mediterraneo che è sfigato(qualcuno cita in aggiunta la California, altri l'Australia e il Nordafrica), mentre il resto del mondo non se la passa mica tanto male di fronte all'Agw.
In realtà le cose stanno ben diversamente(ma in tempi di contromanismo di massa si fa grande confusione): i climi mediterranei sono tutti un hot spot da giugno ad ottobre(Italia, sud Francia, Spagna, Macedonia del nord più degli altri), perché la lunga siccità esaspera l'escalation termica ma il warming italiano nel complesso è assolutamente in linea con quello dell'emisfero N, perché è sì maggiore nel semestre caldo ma non in quello che va da novembre ad aprile(e possiamo aggiungere anche maggio). In Germania, ad esempio, l'ultimo inverno sotto la 91/20 è il lontano 2012/13, in Italia il ben più vicino 2017/18, grazie soprattutto a dicembre, perché febbraio inizialmente fu mite e gelido solo dal 15.
Anche gli Usa, checché ne dica qualche diversamente scienziato anti mainstream, hanno un trend fortemente rialzista, addirittura più veloce di quello europeo dal 1977 al 2002 ma la varianza estrema lo maschera bene, perché anche a latitudini medio basse hanno record di freddo polacchi e record di caldo mediterranei, per cui l'estremizzazione cela il riscaldamento, mentre il clima europeo, molto più stabile, non beneficia di quest'effetto ottico.
Noto spesso la parola "negazionisti" che a dire il vero ne vedo pochini in giro, è impossibile dire che le temperature non siano aumentate negli ultimi 150 anni e questo è un dato di fatto poi la questione "velocità" di questo riscaldamento lascia intendere che sia dovuto per la stragrande maggioranza alle nostre emissioni di gas serra infatti questa salita termica è stata troppo rapida. Il problema quindi è questo: quanto dioende da noi? Totalmente, quasi totalmente...
Mediterraneo sfigato? Intanto non è questione di sfortuna p altro ma di correnti che se durano troppi mesi causano disfunzioni termiche e pluviometriche.
Sul Mediterraneo il problema invece è tutto l'anno eccezion fatta per aprile maggio e giugno a parte si tre mesi citati il resto dell'anno, inverno compreso si va sopra media con punte maggiori tra dicembre e febbraio, tutti con sopra media a tratti e localmente notevoli.
Certo che altre zone non se la passano bene, però altre, rispetto al Mediterraneo se la passano meglio del resto se l'aumento medio delle temperature a livello mondiale si attesta intorno ad 1.5 gradi, se sul Mediterraneo abbiamo 2/3 gradi siamo sopra la media di 1.5 e quindi per forza di cose altri settori nel mondo dovranno avere termiche più basse e anche su questo non si sfugge.
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minenzino ha scritto: mar ago 20, 2024 11:38 am
Josh ha scritto: mar ago 20, 2024 10:09 am Un'altra affermazione che circola negli ambienti para e diversamente negazionisti è quella in base alla quale sarebbe il Mediterraneo che è sfigato(qualcuno cita in aggiunta la California, altri l'Australia e il Nordafrica), mentre il resto del mondo non se la passa mica tanto male di fronte all'Agw.
In realtà le cose stanno ben diversamente(ma in tempi di contromanismo di massa si fa grande confusione): i climi mediterranei sono tutti un hot spot da giugno ad ottobre(Italia, sud Francia, Spagna, Macedonia del nord più degli altri), perché la lunga siccità esaspera l'escalation termica ma il warming italiano nel complesso è assolutamente in linea con quello dell'emisfero N, perché è sì maggiore nel semestre caldo ma non in quello che va da novembre ad aprile(e possiamo aggiungere anche maggio). In Germania, ad esempio, l'ultimo inverno sotto la 91/20 è il lontano 2012/13, in Italia il ben più vicino 2017/18, grazie soprattutto a dicembre, perché febbraio inizialmente fu mite e gelido solo dal 15.
Anche gli Usa, checché ne dica qualche diversamente scienziato anti mainstream, hanno un trend fortemente rialzista, addirittura più veloce di quello europeo dal 1977 al 2002 ma la varianza estrema lo maschera bene, perché anche a latitudini medio basse hanno record di freddo polacchi e record di caldo mediterranei, per cui l'estremizzazione cela il riscaldamento, mentre il clima europeo, molto più stabile, non beneficia di quest'effetto ottico.
Noto spesso la parola "negazionisti" che a dire il vero ne vedo pochini in giro, è impossibile dire che le temperature non siano aumentate negli ultimi 150 anni e questo è un dato di fatto poi la questione "velocità" di questo riscaldamento lascia intendere che sia dovuto per la stragrande maggioranza alle nostre emissioni di gas serra infatti questa salita termica è stata troppo rapida. Il problema quindi è questo: quanto dioende da noi? Totalmente, quasi totalmente...
Mediterraneo sfigato? Intanto non è questione di sfortuna p altro ma di correnti che se durano troppi mesi causano disfunzioni termiche e pluviometriche.
Sul Mediterraneo il problema invece è tutto l'anno eccezion fatta per aprile maggio e giugno a parte si tre mesi citati il resto dell'anno, inverno compreso si va sopra media con punte maggiori tra dicembre e febbraio, tutti con sopra media a tratti e localmente notevoli.
Certo che altre zone non se la passano bene, però altre, rispetto al Mediterraneo se la passano meglio del resto se l'aumento medio delle temperature a livello mondiale si attesta intorno ad 1.5 gradi, se sul Mediterraneo abbiamo 2/3 gradi siamo sopra la media di 1.5 e quindi per forza di cose altri settori nel mondo dovranno avere termiche più basse e anche su questo non si sfugge.
Il Mediterraneo ha due grossi problemi: 1)la siccità estiva, che amplifica gli effetti del trend rialzista, a causa dei suoli secchi. Prendi il North Carolina: estati feroci a causa della bassa latitudine ma almeno piove, quindi i suoli non possono amplificare come fanno a Matera o a Cuenca o a Sacramento; 2)la vicinanza di un continente posto a bassa latitudine e con grosse fasce desertiche, che è a sua volta è uno hot spot. Per quanto la pianura padana si scaldi, su scala ultradecennale la Tunisia si scalda anche di più. Però occhio, gli inverni mediterranei hanno avuto un relativo plateau dal 1998/99 al 2012/13, che non è proprio trascurabile come periodo. Il centrovest Europa manco quello.
Inoltre le zone a clima mediterraneo sul globo non sono complessivamente vaste come quelle a clima tropicale, per cui non è vero ciò che scrive qualche buontempone, cioé che il riscaldamento mediterraneo inciderebbe per il 50 per cento di quello globale...se arriva a toccare il 25 per cento è davvero tanto. L'Ucraina non si scalda meno dell'Italia, ad esempio.
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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili

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Esaminiamo i principali punti:

1. **Effetto "rana bollita":**
Il riferimento all'effetto "rana bollita" è appropriato e viene spesso utilizzato per spiegare come le persone possano non percepire un cambiamento graduale fino a quando non è troppo tardi. Questo concetto è una metafora efficace per descrivere la lenta percezione del cambiamento climatico da parte della popolazione generale, che potrebbe non rendersi conto della gravità della situazione a causa della gradualità degli eventi.

2. **Ostilità verso la scienza e il pensiero controcorrente:**
La diffidenza verso la scienza ufficiale e la tendenza a voler andare controcorrente, anche a rischio di esprimere posizioni irrazionali, sono fenomeni ben documentati, soprattutto nel contesto di teorie del complotto e movimenti anti-scientifici. Questo comportamento è spesso radicato in una combinazione di sfiducia nelle istituzioni, desiderio di sentirsi parte di una minoranza "illuminata" e meccanismi di difesa psicologica di fronte a realtà sconfortanti.

3. **Evoluzione del pensiero negazionista:**
L'analisi del cambiamento nel pensiero "antiserrista" nel corso del tempo è accurata. La strategia del negazionismo climatico è evoluta, passando dal negare l'esistenza stessa del riscaldamento globale, a mettere in dubbio la responsabilità umana, fino ad arrivare all'idea che l'adattamento sia l'unica strada percorribile, minimizzando l'importanza della mitigazione. Quest'ultima posizione rappresenta una forma di fatalismo che ignora l'importanza cruciale della riduzione delle emissioni per evitare scenari catastrofici.

4. **Sfida dell'adattamento senza mitigazione:**
L'affermazione che un riscaldamento rapido rende estremamente difficile l'adattamento senza un'adeguata mitigazione è corretta. La scienza climatica sostiene che l'adattamento da solo non sarà sufficiente a fronteggiare i cambiamenti climatici senza una significativa riduzione delle emissioni di gas serra. Questo perché i cambiamenti potrebbero essere troppo rapidi e intensi per consentire un adattamento efficace, soprattutto per le popolazioni e le economie più vulnerabili.
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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili

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Almeno due pagine OT
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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili

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Tornando finalmente e tardivamente in topic. ecco l'andamento del 2024 a Grazzanise, stazione di riferimento per Caserta, fino a questo momento.
Si nota che agosto, fotografato al 18, sarebbe il mese più caldo, persino oltre lo storico luglio 2024, mentre il 2024 al momento è primo, davanti al 2022, al 2023 ed al 2018

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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili

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Ecco alcune città che seguo...
Beja, Portogallo sudorientale. Qui l'anno da battere è il 2020, siamo ancora un poco lontani perché da aprile a giugno è stato relativamente fresco.
Il dato di marzo è il frutto ovviamente di un errore, in ogni caso il sopramedia è stato ben più modesto che in Italia.
Da notare febbraio piuttosto freddo ed agosto finora caldissimo, superiore a quelli del 2003, 2018(il più caldo), 2022, 2023

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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili

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Ecco Tolosa, sud ovest francese. Si nota un marzo molto caldo(secondo solo a quello del 2012 e di un pelo). L'anno più caldo è il 2022 e non viene avvicinato, tuttavia siamo sopra la 91/20. Il dato di gennaio è ovviamente errato, dovrebbe avere chiuso intorno ai 7,9 C

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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili

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Ecco Mostar, il posto più sopramedia fra quelli esaminati.
Qui il 2022 finora era l'anno più caldo ma il 2024 è almeno 1,2 C sopra quei livelli, da record tutti i mesi tranne maggio, con valori da Tunisia non costiera

Mostar (108m)

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Ultima modifica di Josh il mer ago 21, 2024 7:16 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili

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Algeri, dove il 2024 non è finora fra i più caldi, a causa dell'orientalizzazione che c'è stata da febbraio

Algeri/Dar-el-Beida AP



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