le anomalie termiche settimanali e mensili
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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili
È difficile comprendere perché vi sia tanta resistenza nei confronti della percezione della gravità della situazione indotta dall'Agw. Sicuramente l'effetto rana bollita è una parziale spiegazione per la maggior parte della popolazione. Ma molto probabilmente esso si intreccia con altri fattori: l'ostilità verso la scienza ufficiale, la voglia di andare controcorrente a tutti i costi, a rischio di dire palesemente sciocchezze, il complottismo di fondo, meccanismi di resistenza di fronte ad una realtà drammatica. Da notare però la particolare evoluzione che ha avuto il pensiero antiserrista nel corso dei decenni: dallo scetticismo verso il GW come fenomeno all'instillare dubbi circa la componente antropica e la sua preponderanza, fino ad arrivare a dire, come ultima spiaggia di un pensiero sconfitto dai dati di fatto , che non c'è niente da fare, inutile pensare di ridurre le emissioni, basterà adattarsi, lo stiamo facendo già e comunque sono ben altri i problemi. Affermazione palesemente apodittica, perché un riscaldamento così repentino rende estremamente difficile la sfida dell'adattamento senza mitigazione, sfida che vedrà i più deboli soccombere.
Re: le anomalie termiche settimanali e mensili
@sordatino ha sollevato la questione dei pochi partecipanti a questo thread. Da un lato può dispiacere ma credo che, vedendo le cose con l'esperienza che ho adesso e non avevo nel 2009/10, agli albori delle mie esperienze forumistiche, sotto certi aspetti sia un bene. Se l'opinione pubblica è fortemente divisa sull'argomento Agw, la platea degli appassionati non lo è logicamente allo stesso modo ma uno zoccolo duro e forte del 30/40 per cento di minimizzatori, scettici e benaltristi permane e non è poca cosa. In Italia più che altrove, ad esempio in Spagna. Chiaramente i negazionisti in senso stretto, dopo il picco toccato secondo me subito dopo febbraio 2012, sono abbastanza pochi. Quindi meglio meno utenti attivi ma più preparati e realisti.
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Stefano1986
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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili
Anomalie ultima settimana

Anche la settimana dal 4 al 10 agosto ha registrato anomalie termiche positive sull'Europa centro meridionale, più marcate sulla penisola iberica.

Anche la settimana dal 4 al 10 agosto ha registrato anomalie termiche positive sull'Europa centro meridionale, più marcate sulla penisola iberica.
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gemi65
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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili
Molto bene. Grazie StefanoStefano1986 ha scritto: ↑mer ago 14, 2024 4:06 pm Anomalie ultima settimana
Anche la settimana dal 4 al 10 agosto ha registrato anomalie termiche positive sull'Europa centro meridionale, più marcate sulla penisola iberica.
Re: le anomalie termiche settimanali e mensili
Giugno in Spagna è stato il primo mese a chiudere sotto la media 91/20 da aprile 2022. D'altronde il clou del bollore non solo in quest'estate ma da febbraio è sui Balcani centrali, meridionali ed orientali: https://www.aemet.es/es/noticias/2024/0 ... en_junio24
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Gabriele95
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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili
Rodigino04 ha scritto: ↑sab ago 10, 2024 5:42 pm ANOMALIE MENSII LUGLIO 2024
Si conferma sostanzialmente un +2,1°C su scala nazionale.
Sarei veramente curioso di vedere l'anomalia sulla 81-10, visto che la 91-20 comprende già estati caldissime come la 2015 e la 2017.. solo per citarne alcune.
- picchio70
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Re: le anomalie termiche settimanali e mensili
Non ricordavo , chiedo scusa
Re: le anomalie termiche settimanali e mensili
Questa settimana in esame sì ma luglio e la prima decade di agosto sono stati caldissimi anche nel centro Europa, a differenza di giugno che si è concentrato con le super anomalie positive in tutto il comparto balcanico, in Turchia e nel CS Italia(soprattutto lato Jonio).
D'altronde la California e il bacino del Mediterraneo sono un hot spot del GW nel semestre caldo, è notorio, come in quello freddo lo é il centro Europa, soprattutto il centro-ovest, oltre all'oriente estremo, peraltro molto penalizzato anche in estate non meno di noi, vedi Tokyo che ha chiuso luglio con una media di 29,5 C, più calda del Cairo.
A proposito di questo...oggi rientro al lavoro ma ho un'altra settimana di ferie a settembre(ne ho chiesta una per mese da giugno a settembre) e vorrei scrivere qualche dato su alcune città non italiane che seguo a livello meteo, come Beja in Portogallo, Madrid in Spagna, Tolosa in Francia, l'area croato bosniaca, quella macedone-greco-bulgara, quella californiana interna e un poco di Giappone e Corea.
Molte altre località le seguo solo a livello climatico, come Gerusalemme ed Oslo, con l'aiuto di utenti spagnoli, portoghesi, canadesi e statunitensi.
Re: le anomalie termiche settimanali e mensili
Finalmente interrotta la serie record.
Il dato finale è il seguente:
Il dato finale è il seguente:
- 30 Minime tropicali consecutive
40 Massime over 30° consecutive
Re: le anomalie termiche settimanali e mensili
Visto che come va ormai di moda anche tu bolli come complottista e negazionista (termini di cui andrebbe valutato bene il significato prima di usarli a ruota libera) chiunque non si allinei al tuo pensiero, vorrei porti una semplice domanda, se avrai la cortesia di rispondere.
Il tutto con l'assunto innegabile che negli ultimi 50 anni circa la T globale è cresciuta e sta continuando a crescere.
Lasciamo un attimo perdere tutte le altre questioni quali l'incidenza antropica nel fenomeno (totale, parziale, minima...), le effettive conseguenze (negative ma anche positive...) dell'aumento della T e via discorrendo.
Tutte questioni sulle quali non mi pare esserci alcuna certezza definitiva.
Ma in ogni caso prendiamo per buono, e per semplificare, che siano le emissioni a far alzare la T globale.
Ti chiedo semplicemente quali sono le tue proposte, sensate e realizzabili, per riportare queste emissioni ad un livello tale da consentire un miglioramento "significativo" della situazione.
I dati parlano chiaro, la stragrande maggioranza di queste emissioni appartengono a nazioni che ne ora ne mai le ridurranno in maniera significativa.
Su questo non vi sono dubbi.
Quindi cosa dovremmo fare noi "eletti" occidentali, o meglio noi comuni cittadini visto che le elite fondamentalmente evangelizzano sulle cattive emissioni ma poi di fatto continuano a fregarsene volando su jet privati, cementificando a più non posso etc etc?
Se anche riuscissimo a raggiungere gli "obiettivi" di riduzione delle emissioni, sarebbe uno sforzo ovviamente del tutto vano ed inutile dato che irrilevante a livello globale.
Senza contare che raggiungere tali obiettivi costerebbe carissimo in termini economici e non solo ad un comune cittadino già vessato da tasse, inflazione, riduzione potere d'acquisto etc etc.
Il tutto mentre nel resto del mondo la deforestazione, l'uso del carbone etc etc continuerebbe a tutto spiano.
Non sarebbe invece meglio, anzichè inseguire queste chimere, porsi degli obiettivi realistici per migliorare la qualità della vita nelle "nostre" città e nelle "nostre" campagne?
Incentivando il verde a scapito delle isole di calore, bloccando la cementificazione selvaggia, la distruzione di foreste e spiagge etc etc...
Invece di perdere tempo dietro ad inutilità colossali come auto elettriche, divieto caldaie a gas e chi più ne ha più ne metta?
Re: le anomalie termiche settimanali e mensili
Difficile rispondere a questa domanda, sarebbe infatti troppo semplice dire "riduciamo i consumi di petrolio, gas, carbone, ecc...dersu ha scritto: ↑lun ago 19, 2024 5:31 pmVisto che come va ormai di moda anche tu bolli come complottista e negazionista (termini di cui andrebbe valutato bene il significato prima di usarli a ruota libera) chiunque non si allinei al tuo pensiero, vorrei porti una semplice domanda, se avrai la cortesia di rispondere.
Il tutto con l'assunto innegabile che negli ultimi 50 anni circa la T globale è cresciuta e sta continuando a crescere.
Lasciamo un attimo perdere tutte le altre questioni quali l'incidenza antropica nel fenomeno (totale, parziale, minima...), le effettive conseguenze (negative ma anche positive...) dell'aumento della T e via discorrendo.
Tutte questioni sulle quali non mi pare esserci alcuna certezza definitiva.
Ma in ogni caso prendiamo per buono, e per semplificare, che siano le emissioni a far alzare la T globale.
Ti chiedo semplicemente quali sono le tue proposte, sensate e realizzabili, per riportare queste emissioni ad un livello tale da consentire un miglioramento "significativo" della situazione.
I dati parlano chiaro, la stragrande maggioranza di queste emissioni appartengono a nazioni che ne ora ne mai le ridurranno in maniera significativa.
Su questo non vi sono dubbi.
Quindi cosa dovremmo fare noi "eletti" occidentali, o meglio noi comuni cittadini visto che le elite fondamentalmente evangelizzano sulle cattive emissioni ma poi di fatto continuano a fregarsene volando su jet privati, cementificando a più non posso etc etc?
Se anche riuscissimo a raggiungere gli "obiettivi" di riduzione delle emissioni, sarebbe uno sforzo ovviamente del tutto vano ed inutile dato che irrilevante a livello globale.
Senza contare che raggiungere tali obiettivi costerebbe carissimo in termini economici e non solo ad un comune cittadino già vessato da tasse, inflazione, riduzione potere d'acquisto etc etc.
Il tutto mentre nel resto del mondo la deforestazione, l'uso del carbone etc etc continuerebbe a tutto spiano.
Non sarebbe invece meglio, anzichè inseguire queste chimere, porsi degli obiettivi realistici per migliorare la qualità della vita nelle "nostre" città e nelle "nostre" campagne?
Incentivando il verde a scapito delle isole di calore, bloccando la cementificazione selvaggia, la distruzione di foreste e spiagge etc etc...
Invece di perdere tempo dietro ad inutilità colossali come auto elettriche, divieto caldaie a gas e chi più ne ha più ne metta?
Il problema deve essere affrontato a LIVELLO MONDIALE!!!
Le domande da porsi sono queste:
- Siamo sicuri che tutti i paesi del mondo, sopratutto quelli emergenti, seguiranno questo obiettivo?
- E se si, quando e in che modo?
Il problema non è così semplice come alcuni vorrebbero far credere. E l'UE con la sua idea di green quali conseguenze porterà? Sembra che anche se (dico se perché rispettare i parametri non sarà materialmente possibile per una serie infinita di problematiche) rispettassimo la date esatte saremo solo noi europei ad agire avremo solo un vantaggio di 0.3 gradi in meno quindi meno del 7% nei prossimi decenni sperando anche sul fatto che il resto del mondo non aumenti le emissioni di anidride carbonica... insomma è più un problema mondiale che non europeo.
E per finire in bellezza occorre precisare che se anche (per assurdo) la prossima settimana a livello mondiale smettessimo di produrre gas serra totalmente, ci vorrebbero decenni per tornare ai livelli pre industriali.
Saluti.






