Capito.. grazieSordatino ha scritto: ↑mar ago 13, 2024 1:54 pm Manie di protagonismo e talvolta anche ritorno economico in presenza di pubblicità sulle loro pagine e/o di foraggiamento da parte degli stakeholders che sono dietro ad iniziative tipo il panel di Clintel, i cui membri abbiamo individuato già in passato (oltre a personaggi legati all’oïl & carbon, pensionati, ex docenti di scuola media inferiore, semplici “appassionati” etc. etc.).
Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
Mar Mediterraneo ha raggiunto la sua temperatura più alta mai registrata giovedì 15 agosto, con una media giornaliera di 28,56ºC e una mediana di 28,90ºC. Il precedente record era stato registrato il 24 luglio 2023, con una media giornaliera di 28,40ºC e una mediana di 28,71ºC. I dati preliminari si basano sulle informazioni satellitari del servizio marittimo di Copernicus. La mediana rappresenta il valore centrale in un insieme di dati ordinati, offrendo un'indicazione di dove si colloca il centro della distribuzione. La media, invece, si ottiene sommando tutti i valori e dividendo il risultato per il numero totale di osservazioni. La mediana risulta particolarmente utile quando ci sono valori estremamente alti o bassi che possono distorcere la media, poiché tiene conto solo della posizione dei dati e non della loro entità. Gran parte del Mediterraneo registra temperature ben al di sopra della media in questa stagione.
Per due estati consecutive, il Mediterraneo ha registrato temperature superiori rispetto alla storica ondata di calore dell'estate del 2003, quando, il 23 agosto, fu raggiunta una media giornaliera di 28,25°C, un record che è rimasto imbattuto per vent'anni.
Ciò che conta non è solo il picco massimo di temperatura raggiunto in un singolo giorno, ma piuttosto il perdurare di un lungo periodo di valori elevati, anche se non si infrange un record specifico. Dal 2022, le temperature superficiali del Mediterraneo sono rimaste anormalmente alte per periodi prolungati, un fenomeno legato al cambiamento climatico.
Da oltre 20 anni di osservazioni dalla Liguria alla Sicilia si è notato un riscaldamento significativo del Mar Mediterraneo. Le acque a profondità intermedie (tra 150 e 450 metri) hanno registrato un forte aumento di temperatura tra il 2014 e il 2017, con un trend costante di +0,028 °C all'anno dal 1999 al 2021.
La regione mediterranea è da tempo considerata un punto critico per gli effetti del cambiamento climatico. Quest'anno, l'intero bacino del Mediterraneo sta sperimentando temperature superiori alla media, con punte che superano anche i 30°C.
fonte notizia tre bi meteo
Per due estati consecutive, il Mediterraneo ha registrato temperature superiori rispetto alla storica ondata di calore dell'estate del 2003, quando, il 23 agosto, fu raggiunta una media giornaliera di 28,25°C, un record che è rimasto imbattuto per vent'anni.
Ciò che conta non è solo il picco massimo di temperatura raggiunto in un singolo giorno, ma piuttosto il perdurare di un lungo periodo di valori elevati, anche se non si infrange un record specifico. Dal 2022, le temperature superficiali del Mediterraneo sono rimaste anormalmente alte per periodi prolungati, un fenomeno legato al cambiamento climatico.
Da oltre 20 anni di osservazioni dalla Liguria alla Sicilia si è notato un riscaldamento significativo del Mar Mediterraneo. Le acque a profondità intermedie (tra 150 e 450 metri) hanno registrato un forte aumento di temperatura tra il 2014 e il 2017, con un trend costante di +0,028 °C all'anno dal 1999 al 2021.
La regione mediterranea è da tempo considerata un punto critico per gli effetti del cambiamento climatico. Quest'anno, l'intero bacino del Mediterraneo sta sperimentando temperature superiori alla media, con punte che superano anche i 30°C.
fonte notizia tre bi meteo
Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
Non ci trovo nulla di strano che il mare abbia raggiunto tali temperature. Con le configurazioni bloccate di quest'anno e le varie e predominanti alte pressioni africane degli ultimi anni hanno alzato le temperature e non di poco, specialmente tra primavera, estate e autunno, un po meno d'inverno.
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
Non è strano è anomalominenzino ha scritto: ↑lun ago 19, 2024 3:10 pm Non ci trovo nulla di strano che il mare abbia raggiunto tali temperature. Con le configurazioni bloccate di quest'anno e le varie e predominanti alte pressioni africane degli ultimi anni hanno alzato le temperature e non di poco, specialmente tra primavera, estate e autunno, un po meno d'inverno.
Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
Si, ma la circolazione, non certo il fatto che il mare sia più caldo. Se spirano venti costanti dai quadranti meridionali per mesi interi, alternati ad alte pressioni spesso africane anche queste che durano settimane è normale che vi siano temperature più alte (media termica ponderata)
Nell'ultimo anno (da ottobre 23 ad ora mediamente qui siamo a +5 sopra media e abbiamo avuto tantissimi giorni over 10 sopra media)
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
Bravo. Hai ragione è solo un fatto di circolazione.minenzino ha scritto: ↑lun ago 19, 2024 3:43 pm Si, ma la circolazione, non certo il fatto che il mare sia più caldo. Se spirano venti costanti dai quadranti meridionali per mesi interi, alternati ad alte pressioni spesso africane anche queste che durano settimane è normale che vi siano temperature più alte (media termica ponderata)
Nell'ultimo anno (da ottobre 23 ad ora mediamente qui siamo a +5 sopra media e abbiamo avuto tantissimi giorni over 10 sopra media)
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
Si ma non è che siccome negli ultimi decenni (in particolare l’ultimo) le estati mediterranee sono state fortemente contrassegnateminenzino ha scritto: ↑lun ago 19, 2024 3:10 pm Non ci trovo nulla di strano che il mare abbia raggiunto tali temperature. Con le configurazioni bloccate di quest'anno e le varie e predominanti alte pressioni africane degli ultimi anni hanno alzato le temperature e non di poco, specialmente tra primavera, estate e autunno, un po meno d'inverno.
da un segnale anticiclonico di matrice africana con valori fuori scala, allora questo è da ritenersi la normalità. Anzi, è proprio questa nuova normalità ad essere fuori luogo rispetto a
quel che è sempre stato il clima del secolo scorso, privo di questa deriva e non ancora drogato in maniera esponenziale dalle forzanti antropiche.
Non capire questo aspetto significa non aver colto la cifra e la dimensione del fenomeno
che ci troviamo a fronteggiare.
Non ci si puó più nascondere dietro a un dito.
Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
Josh ha scritto: ↑mar ago 20, 2024 7:28 amTwo balls con questa storia del "non c'è certezza assoluta"...a parte qualcuno che gioca a fare l'eretico(una sorta di Bagnai o Borghi della climatologia ed un parente stretto degli antivaccinisti), la scienza è orientata così sulla questione Agw ed il suo modo di procedere richiede alte probabilità, non certezze assolute, poiché esiste anche il principio di precauzione. D'altronde i negazionisti, oltre che citare a sproposito ed a convenienza gli elefanti di Annibale, non è che siano riusciti a proporre una spiegazione plausibile sul perché il pianeta in pochi decenni stia subendo il riscaldamento che normalmente avviene in secoli.dersu ha scritto: ↑lun ago 19, 2024 5:31 pmVisto che come va ormai di moda anche tu bolli come complottista e negazionista (termini di cui andrebbe valutato bene il significato prima di usarli a ruota libera) chiunque non si allinei al tuo pensiero, vorrei porti una semplice domanda, se avrai la cortesia di rispondere.
Il tutto con l'assunto innegabile che negli ultimi 50 anni circa la T globale è cresciuta e sta continuando a crescere.
Lasciamo un attimo perdere tutte le altre questioni quali l'incidenza antropica nel fenomeno (totale, parziale, minima...), le effettive conseguenze (negative ma anche positive...) dell'aumento della T e via discorrendo.
Tutte questioni sulle quali non mi pare esserci alcuna certezza definitiva.
Ma in ogni caso prendiamo per buono, e per semplificare, che siano le emissioni a far alzare la T globale.
Ti chiedo semplicemente quali sono le tue proposte, sensate e realizzabili, per riportare queste emissioni ad un livello tale da consentire un miglioramento "significativo" della situazione.
I dati parlano chiaro, la stragrande maggioranza di queste emissioni appartengono a nazioni che ne ora ne mai le ridurranno in maniera significativa.
Su questo non vi sono dubbi.
Quindi cosa dovremmo fare noi "eletti" occidentali, o meglio noi comuni cittadini visto che le elite fondamentalmente evangelizzano sulle cattive emissioni ma poi di fatto continuano a fregarsene volando su jet privati, cementificando a più non posso etc etc?
Se anche riuscissimo a raggiungere gli "obiettivi" di riduzione delle emissioni, sarebbe uno sforzo ovviamente del tutto vano ed inutile dato che irrilevante a livello globale.
Senza contare che raggiungere tali obiettivi costerebbe carissimo in termini economici e non solo ad un comune cittadino già vessato da tasse, inflazione, riduzione potere d'acquisto etc etc.
Il tutto mentre nel resto del mondo la deforestazione, l'uso del carbone etc etc continuerebbe a tutto spiano.
Non sarebbe invece meglio, anzichè inseguire queste chimere, porsi degli obiettivi realistici per migliorare la qualità della vita nelle "nostre" città e nelle "nostre" campagne?
Incentivando il verde a scapito delle isole di calore, bloccando la cementificazione selvaggia, la distruzione di foreste e spiagge etc etc...
Invece di perdere tempo dietro ad inutilità colossali come auto elettriche, divieto caldaie a gas e chi più ne ha più ne metta?
Two balls anche con la storia del "l'Agw ha anche effetti positivi"...a che latitudine li ha, al 55esimo parallelo?Ma quanta parte dell'umanità vive là e quanta fra il 35esimo ed il 50esimo?
Two balls anche con questo refrain del "e allora la Cina?". Una versione dei noti"e allora il Pd?" ed del "e allora i marò" in voga negli anni 10'..Ma se non comincia chi è più evoluto economicamente e benestante a ridurre le emissioni chi deve iniziare a farlo, il Bangladesh? La Somalia? La Cina inquina ed emette ma non quanto gli Usa ed a livello procapite sono i Paesi produttori di petrolio, arabi in testa ad emettere Co2 in misura maggiore a livello procapite...Guarda caso, tutti sponsor degli scettici e dei negazionisti.
Chiuso l'OT...e vediamo quanto tempo passa prima che lo scettico di turno ne apra un altro, con le stesse amenità trite e ritrite.Ormai le conosco a memoria.
Caro mio, del "non sono negazionista ma..." è pieno il mondo...è il nuovo "non sono razzista ma...".
Caro Josh, come c'era da aspettarsi hai deciso di rispondere in maniera accademica ed ovviamente banalissima, universitaria per così dire.
Ovvero con risposte generiche da talk show, senza entrare nel merito della discussione ed ovviamente non rispondendo in maniera chiara al quesito posto.
Hai solo ripetuto come sempre a ruota libera e fuori da ogni contesto i soliti termini dispregiativi molto in voga, "negazionista, razzista, antivaccinisti (strano tu non abbia usato il classico no vax), amenità, scettico...".
Ti sei issato come sempre ad unico detentore della verità assoluta denigrando chiunque non si allinei al pensiero.
Hai tagliato corto evitando qualsiasi ulteriore confronto civile, sentendoti superiore e non ritenendo degno l'interlocutore di un confronto serio.
Chissà come mai.
Parli di un principio di precauzione ma prendi un granchio enorme, dato che in questo caso tale principio varrebbe esattamente al contrario.
Dici che la Cina inquina ed emette ma non quanto gli USA.
Al di la del fatto che sbagli, non tieni conto del fatto che laggiù le emissioni stanno e continueranno a salire in maniera vertiginosa viste tutte le nuove centrali a carbone in costruzione.
Idem in India, Russia, Indonesia, Iran....
Peraltro credo tu sia rimasto anche abbastanza indietro o non abbia viaggiato molto di recente, dato che quei paesi che definivamo fino a poco tempo fa "terzo mondo" ormai ci hanno fatto le scarpe ed economicamente stanno molto meglio di tante nazioni Europee (Bangladesh e Somalia cosa c'entrano?).
Infine vai tranquillo che in USA il livello di emissioni potranno ridurlo molto poco rispetto ai numeri attuali i futuro, qualsiasi siano le politiche green seguite.
Ti basterebbe farvi un viaggio ben fatto e lo capiresti subito.

Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
Sulla prima affermazione evidenziata:dersu ha scritto: ↑mar ago 20, 2024 9:44 amJosh ha scritto: ↑mar ago 20, 2024 7:28 amTwo balls con questa storia del "non c'è certezza assoluta"...a parte qualcuno che gioca a fare l'eretico(una sorta di Bagnai o Borghi della climatologia ed un parente stretto degli antivaccinisti), la scienza è orientata così sulla questione Agw ed il suo modo di procedere richiede alte probabilità, non certezze assolute, poiché esiste anche il principio di precauzione. D'altronde i negazionisti, oltre che citare a sproposito ed a convenienza gli elefanti di Annibale, non è che siano riusciti a proporre una spiegazione plausibile sul perché il pianeta in pochi decenni stia subendo il riscaldamento che normalmente avviene in secoli.dersu ha scritto: ↑lun ago 19, 2024 5:31 pm
Visto che come va ormai di moda anche tu bolli come complottista e negazionista (termini di cui andrebbe valutato bene il significato prima di usarli a ruota libera) chiunque non si allinei al tuo pensiero, vorrei porti una semplice domanda, se avrai la cortesia di rispondere.
Il tutto con l'assunto innegabile che negli ultimi 50 anni circa la T globale è cresciuta e sta continuando a crescere.
Lasciamo un attimo perdere tutte le altre questioni quali l'incidenza antropica nel fenomeno (totale, parziale, minima...), le effettive conseguenze (negative ma anche positive...) dell'aumento della T e via discorrendo.
Tutte questioni sulle quali non mi pare esserci alcuna certezza definitiva.
Ma in ogni caso prendiamo per buono, e per semplificare, che siano le emissioni a far alzare la T globale.
Ti chiedo semplicemente quali sono le tue proposte, sensate e realizzabili, per riportare queste emissioni ad un livello tale da consentire un miglioramento "significativo" della situazione.
I dati parlano chiaro, la stragrande maggioranza di queste emissioni appartengono a nazioni che ne ora ne mai le ridurranno in maniera significativa.
Su questo non vi sono dubbi.
Quindi cosa dovremmo fare noi "eletti" occidentali, o meglio noi comuni cittadini visto che le elite fondamentalmente evangelizzano sulle cattive emissioni ma poi di fatto continuano a fregarsene volando su jet privati, cementificando a più non posso etc etc?
Se anche riuscissimo a raggiungere gli "obiettivi" di riduzione delle emissioni, sarebbe uno sforzo ovviamente del tutto vano ed inutile dato che irrilevante a livello globale.
Senza contare che raggiungere tali obiettivi costerebbe carissimo in termini economici e non solo ad un comune cittadino già vessato da tasse, inflazione, riduzione potere d'acquisto etc etc.
Il tutto mentre nel resto del mondo la deforestazione, l'uso del carbone etc etc continuerebbe a tutto spiano.
Non sarebbe invece meglio, anzichè inseguire queste chimere, porsi degli obiettivi realistici per migliorare la qualità della vita nelle "nostre" città e nelle "nostre" campagne?
Incentivando il verde a scapito delle isole di calore, bloccando la cementificazione selvaggia, la distruzione di foreste e spiagge etc etc...
Invece di perdere tempo dietro ad inutilità colossali come auto elettriche, divieto caldaie a gas e chi più ne ha più ne metta?
Two balls anche con la storia del "l'Agw ha anche effetti positivi"...a che latitudine li ha, al 55esimo parallelo?Ma quanta parte dell'umanità vive là e quanta fra il 35esimo ed il 50esimo?
Two balls anche con questo refrain del "e allora la Cina?". Una versione dei noti"e allora il Pd?" ed del "e allora i marò" in voga negli anni 10'..Ma se non comincia chi è più evoluto economicamente e benestante a ridurre le emissioni chi deve iniziare a farlo, il Bangladesh? La Somalia? La Cina inquina ed emette ma non quanto gli Usa ed a livello procapite sono i Paesi produttori di petrolio, arabi in testa ad emettere Co2 in misura maggiore a livello procapite...Guarda caso, tutti sponsor degli scettici e dei negazionisti.
Chiuso l'OT...e vediamo quanto tempo passa prima che lo scettico di turno ne apra un altro, con le stesse amenità trite e ritrite.Ormai le conosco a memoria.
Caro mio, del "non sono negazionista ma..." è pieno il mondo...è il nuovo "non sono razzista ma...".
Caro Josh, come c'era da aspettarsi hai deciso di rispondere in maniera accademica ed ovviamente banalissima, universitaria per così dire.
Ovvero con risposte generiche da talk show, senza entrare nel merito della discussione ed ovviamente non rispondendo in maniera chiara al quesito posto.
Hai solo ripetuto come sempre a ruota libera e fuori da ogni contesto i soliti termini dispregiativi molto in voga, "negazionista, razzista, antivaccinisti (strano tu non abbia usato il classico no vax), amenità, scettico...".
Ti sei issato come sempre ad unico detentore della verità assoluta denigrando chiunque non si allinei al pensiero.
Hai tagliato corto evitando qualsiasi ulteriore confronto civile, sentendoti superiore e non ritenendo degno l'interlocutore di un confronto serio.
Chissà come mai.
Parli di un principio di precauzione ma prendi un granchio enorme, dato che in questo caso tale principio varrebbe esattamente al contrario.
Dici che la Cina inquina ed emette ma non quanto gli USA.
Al di la del fatto che sbagli, non tieni conto del fatto che laggiù le emissioni stanno e continueranno a salire in maniera vertiginosa viste tutte le nuove centrali a carbone in costruzione.
Idem in India, Russia, Indonesia, Iran....
Peraltro credo tu sia rimasto anche abbastanza indietro o non abbia viaggiato molto di recente, dato che quei paesi che definivamo fino a poco tempo fa "terzo mondo" ormai ci hanno fatto le scarpe ed economicamente stanno molto meglio di tante nazioni Europee (Bangladesh e Somalia cosa c'entrano?).
Infine vai tranquillo che in USA il livello di emissioni potranno ridurlo molto poco rispetto ai numeri attuali i futuro, qualsiasi siano le politiche green seguite.
Ti basterebbe farvi un viaggio ben fatto e lo capiresti subito.
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https://www.ilsole24ore.com/art/transiz ... resh_ce=1
Sulla seconda affermazione evidenziata:La Cina, primo produttore al mondo di gas serra, è anche il primo Paese per investimenti per la transizione energetica, con 546 miliardi, oltre la metà degli investimenti globali. Seguono l’Europa, con 180 miliardi di dollari, e gli Stati Uniti, con 140 miliardi. I dati sono stati evidenziati a Rimini, durante gli Stati generali della green economy, alla fiera dell’economia circolare Ecomondo.
La Cina, che punta a zero emissioni nel 2060, è anche il maggiore produttore di impianti rinnovabili e di e-car: sono stati prodotti in Cina la metà degli impianti eolici e solari e delle auto elettriche vendute nel mondo
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Stati_p ... pro_capite
Non so da quando il viaggiare abbia sostituito lo studio e/o l’approfondimento, a saperlo prima invece dell’università facevo cinque anni di giro del mondo.
Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
Perdonami ma quello che non capisco è il tuo intervento. Io non mi riferivo al GW qui, ma solo al riscaldamento di oltre 3 gradi degli ultimi 14 mesi causato non prevalentemente dai venti meridionali quasi continui (luglio e ottobre 23 in primis) che hanno contribuito a portare le temperature marine intorno ai 30 gradi con la collaborazione anche dell'anticiclone africano, ma non quale sia stata la causa di questi eventi ripetitivi. Tutto qui.Rodigino04 ha scritto: ↑lun ago 19, 2024 11:49 pmSi ma non è che siccome negli ultimi decenni (in particolare l’ultimo) le estati mediterranee sono state fortemente contrassegnateminenzino ha scritto: ↑lun ago 19, 2024 3:10 pm Non ci trovo nulla di strano che il mare abbia raggiunto tali temperature. Con le configurazioni bloccate di quest'anno e le varie e predominanti alte pressioni africane degli ultimi anni hanno alzato le temperature e non di poco, specialmente tra primavera, estate e autunno, un po meno d'inverno.
da un segnale anticiclonico di matrice africana con valori fuori scala, allora questo è da ritenersi la normalità. Anzi, è proprio questa nuova normalità ad essere fuori luogo rispetto a
quel che è sempre stato il clima del secolo scorso, privo di questa deriva e non ancora drogato in maniera esponenziale dalle forzanti antropiche.
Non capire questo aspetto significa non aver colto la cifra e la dimensione del fenomeno
che ci troviamo a fronteggiare.
Non ci si puó più nascondere dietro a un dito.
Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
Sordatino ha scritto: ↑mar ago 20, 2024 10:08 am Sulla prima affermazione evidenziata:
https://www.ilsole24ore.com/art/transiz ... resh_ce=1
Sulla seconda affermazione evidenziata:La Cina, primo produttore al mondo di gas serra, è anche il primo Paese per investimenti per la transizione energetica, con 546 miliardi, oltre la metà degli investimenti globali. Seguono l’Europa, con 180 miliardi di dollari, e gli Stati Uniti, con 140 miliardi. I dati sono stati evidenziati a Rimini, durante gli Stati generali della green economy, alla fiera dell’economia circolare Ecomondo.
La Cina, che punta a zero emissioni nel 2060, è anche il maggiore produttore di impianti rinnovabili e di e-car: sono stati prodotti in Cina la metà degli impianti eolici e solari e delle auto elettriche vendute nel mondo
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Stati_p ... pro_capite
Vai tranquillo, se lo dice il sole sarà sicuramente verissimo, d'altronde la Cina ha un ottimo track record in merito ambientale, vedrai che nel 2060, o magari 2200 emetteranno fiori di ibisco dalle loro fabbriche e saranno i salvatori del pianeta, a braccetto con gli USA.
Il secondo link non so cosa possa significare onestamente.
Per il resto anche tu nessuna risposta concreta.
Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
Continui a porti con supponenza ed arroganza dileggiando interlocutori e fonti - segno evidente che non hai gli strumenti per rispondere nel merito - vorrei tanto sapere che titoli hai e che lavoro fai per criticare il primo giornale economico e finanziario italiano, che tra l’altro si è limitato a riportare numeri e dati già ampiamente acquisiti da analisti e investitori.
Dunque, che titolo di studio hai e qual è la tua professione?
P.s.: ho studiato e vissuto in America e medio oriente, quindi fai poco il fenomeno che sugli aerei non fanno salire solo te.
Dunque, che titolo di studio hai e qual è la tua professione?
P.s.: ho studiato e vissuto in America e medio oriente, quindi fai poco il fenomeno che sugli aerei non fanno salire solo te.
Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
Il Clima cambia sempre nel corso di secoli
perche il Clima e' cambiato in modo incontrovertibile in questi decenni ,
se usiamo la Temperatura Media Globale come indicatore dello stato del Clima e guardiamo piu ad " ampio raggio " millenni come le serie PaleoClimatiche , per esempio gli ultimi 800.000 anni ,
notiamo che ci sono state alternanze di Massimi e Minimi , periodi mediamente piu caldi altri piu freddi e questi corrispondono soprattutto all alternarsi delle Epoche Glaciali e Interglaciali
Queste Variazioni climatiche o cmq. di Temperatura Media sono connesse anche alle concentrazioni di anidride carbonica nella atmosfera
Alle Alte Concentrazioni di CO2 in atmosfera sono associati anche le anomalie di temperature ,e viceversa
Le interazioni tra el componenti Climatiche e le Variazioni delgi Elementi Forzanti come l attivita Solare ( altissima durante il XX secolo ) elementi forzanti di Natura Radiativa ,
come anche la variazione nella concentrazione di Gas Serra in atmosfera ( come verificatesi in questi decenni , incremento della CO2 in atmosfera tra il XX e inizio di questo XXI secolo ) includiamoci anche il rilevante contributo dei Fenomeni di Retroazione ( o FEEDBACK )
Queste interazioni che determinano le Variazione Climatiche , e il Clima e' cambiato per molteplici fattori , sia di orgine Antropico che Naturale
IL Clima nel corso dei Secoli cambia sempre
perche il Clima e' cambiato in modo incontrovertibile in questi decenni ,
se usiamo la Temperatura Media Globale come indicatore dello stato del Clima e guardiamo piu ad " ampio raggio " millenni come le serie PaleoClimatiche , per esempio gli ultimi 800.000 anni ,
notiamo che ci sono state alternanze di Massimi e Minimi , periodi mediamente piu caldi altri piu freddi e questi corrispondono soprattutto all alternarsi delle Epoche Glaciali e Interglaciali
Queste Variazioni climatiche o cmq. di Temperatura Media sono connesse anche alle concentrazioni di anidride carbonica nella atmosfera
Alle Alte Concentrazioni di CO2 in atmosfera sono associati anche le anomalie di temperature ,e viceversa
Le interazioni tra el componenti Climatiche e le Variazioni delgi Elementi Forzanti come l attivita Solare ( altissima durante il XX secolo ) elementi forzanti di Natura Radiativa ,
come anche la variazione nella concentrazione di Gas Serra in atmosfera ( come verificatesi in questi decenni , incremento della CO2 in atmosfera tra il XX e inizio di questo XXI secolo ) includiamoci anche il rilevante contributo dei Fenomeni di Retroazione ( o FEEDBACK )
Queste interazioni che determinano le Variazione Climatiche , e il Clima e' cambiato per molteplici fattori , sia di orgine Antropico che Naturale
IL Clima nel corso dei Secoli cambia sempre