Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso 2024

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Rio
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Rio »

picchio70 ha scritto: lun ago 05, 2024 7:27 am Estensione dei ghiacci artici che hanno raggiunto il minimo storico registrato del 2012
a cui va aggiunta la già preoccupante situazione del loro volume .
Anche nell'altro emisfero l'andamento non è dei migliori , anzi.

Immagine
Stessa situazione come nel 2012

1) Forte attività solare nel periodo estivo, forza la perdita della copertura.

2) Copertura glaciale abbondante nel periodo della primavera artica, grazie al disturbo al VPS boreale.

Possiamo dire che: la medaglia mostra sempre le due facce.
Sordatino
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Sordatino »

Giusto per curiosità, che tempi di ritorno hanno normalmente questo tipo di valori? 12 anni è la norma o per caso (…) c’è stata un’accelerazione?
gemi65
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da gemi65 »

Rio ha scritto: lun ago 05, 2024 8:51 am
picchio70 ha scritto: lun ago 05, 2024 7:27 am Estensione dei ghiacci artici che hanno raggiunto il minimo storico registrato del 2012
a cui va aggiunta la già preoccupante situazione del loro volume .
Anche nell'altro emisfero l'andamento non è dei migliori , anzi.

Immagine
Stessa situazione come nel 2012

1) Forte attività solare nel periodo estivo, forza la perdita della copertura.

2) Copertura glaciale abbondante nel periodo della primavera artica, grazie al disturbo al VPS boreale.

Possiamo dire che: la medaglia mostra sempre le due facce.
Quindi l'effetto albedo non aiuta? Io pensavo che dipendesse dalle alte temperature;ma se lo dice Rio non posso che condividere.
Non capisco invece che c'entri il punto 2 con i dati del minimo registrato; a voler cercare di capire, ma con rio è sempre un pò complicato, la copertura glaciale abbondante nella primavera artica, non è servita a niente.
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Rio
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Rio »

Come due sicari :lol:

Difficile farvi comprendere qualcosa 🤦
Ci rinuncio! :mrgreen:

Si lavora ciao!
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Sordatino ha scritto: lun ago 05, 2024 9:09 am Giusto per curiosità, che tempi di ritorno hanno normalmente questo tipo di valori? 12 anni è la norma o per caso (…) c’è stata un’accelerazione?
Buongiorno.
C'è una forte accelerazione .
Magari a volte mascherata dall'estensione ma sempre evidente invece sul volume dei ghiacci,
vero termometro della situazione reale.
L'estensione può subire maggiori oscillazioni dovute alla variabilità meteorologica , e i dati
vengono spesso usati dai soliti normalizzatori del sempre successo o per festeggiare una positività del dato,
tra l'altro postando grafici che tengono conto di un segmento temporale limitato ( di solito ultimi 10 anni )
proprio perché il segnale viene ovviamente ridimensionato. Poi guarda caso sempre un grafico che esprime
i metri quadri e mai cubici.
Oltretutto, se ci si limita a osservare le curve che delineano il declino del ghiaccio artico, non si coglie tutto ciò che sta accadendo in questa regione del pianeta da alcuni decenni a questa parte. Il ghiaccio artico non si sta solo restringendo, sta anche cambiando natura. In passato nell’Oceano Artico si trovava soprattutto ghiaccio pluriennale, cioè più vecchio di un anno. La formazione di ghiaccio pluriennale è un processo favorito dalla conformazione del bacino artico, un oceano quasi chiuso dalle terre dei continenti nord-americano ed euroasiatico e dalla Groenlandia. A nord dell’Alaska e del Canada si sviluppa una circolazione oceanica, chiamata Beaufort Gyre, che si muove in senso orario alimentata da un sistema anticiclonico. Con un’efficace metafora, gli scienziati definiscono questa zona una nursery del ghiaccio giovane. Il ghiaccio che nasce nel Beaufort Gyre circola per diversi anni, attraversando indenne diversi cicli stagionali e aumentando di spessore a ogni inverno. Il ghiaccio stagionale, dello spessore di non più di un metro o un metro e mezzo, si accresce di anno in anno, fino ad accumulare diversi metri. O, almeno, era ciò che accadeva fino ad alcuni decenni fa.

Oggi, a causa delle stagioni estive sempre più calde, una quantità più piccola di ghiaccio del primo anno riesce a sopravvivere alla stagione estiva e a venire promosso a ghiaccio pluriennale nell’autunno. Mentre, con il tempo, il ghiaccio pluriennale viene sospinto dalle correnti fino a uscire dall’Oceano Artico attraverso lo stretto di Fram, tra la Groenlandia e le Isole Svalbard, nel Beaufort Gyre ne viene ricostituito sempre di meno. Se nel 1985, alla sua massima estensione invernale, il ghiaccio più vecchio di quattro anni costituiva il 33 per cento della banchisa, nel 2019 era precipitato all’1.2 per cento. Secondo uno studio pubblicato nel 2018, dal 1958 lo spessore medio al termine della stagione estiva, misurato in sei regioni dell’Oceano Artico, si è ridotto di due terzi. Il ghiaccio più vecchio è ormai quasi del tutto scomparso. Quello che vediamo oggi è già un Artico molto diverso da quello di non molto tempo fa: più piccolo, più sottile, più fragile.
Attualmente siamo sotto di 1.580.00 km2 rispetto al 1981/2010 ( estensione ghiaccio artico )
con una perdita pari a circa 6.92% per decennio.
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Gli ultimi pannelli del run ufficiale di ecmwf, risultano scarsamente probabili

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Anticipa troppo, probabilmente bisognerà attendere ancora un paio di giorni.
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Errore
Ultima modifica di picchio70 il lun ago 05, 2024 11:04 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da gemi65 »

picchio70 ha scritto: lun ago 05, 2024 10:23 am
picchio70 ha scritto: lun ago 05, 2024 10:22 am Gli ultimi pannelli del run ufficiale di ecmwf, risultano scarsamente probabili

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Anticipa troppo, probabilmente bisognerà attendere ancora un paio di giorni da quella data .
Un'altra settimana di sofferenza quella invece non ce la toglie nessuno e EC non sbaglia sulle punte di caldo previste .
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Direi altri 10 giorni almeno Gemi.
E poi c'è sempre da mettere in conto il progressivo avvicinamento della curvatura
ciclonica da ovest . Tale dinamica e tale asse di vorticita' positive , per noi sono micidiali .
Vedremo , le probabilità di un passaggio depressionario abbastanza incisivo sono buone ,
solo non in quel frangente, ma dopo .
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Rodigino04 »

Prendiamo atto che il segnale riguardo la possibile costituzione di un regime da Dorsale Atlantica (Atr)
è meno evidente, anzi sembra non contemplato rispetto quanto visto qualche giorno fa.
Di conseguenza non si nota un evidente arretramento dei massimi anticiclonici dal continente all'Atlantico,
ma un permanere di condizioni anticicloniche più a lungo rispetto a quanto auspicato, anche se in realtà
il rischio che i tempi si sarebbero potuti allungare c'erano.

Immagine

Si vede la fascia subtropicale subire il pressing del jet con saccature a scorrere sul nord Europa coinvolgendo
anche quella centrale, ma in questo lasso non si riesce a notare un interessamento franco sul mediterraneo,
che di contro potrebbe subire recrudescenza nell'attività subtropicale alle medio/basse latitudini.
Occorrerà probabilmente attendere la metà del mese per poter vedere se si riuscirà ad apprezzare finalmente
un periodo nella norma dopo tanto penare in questa stagione.

Immagine

La disposizione sarebbe quella del tipo preso in considerazione già giorni fa in merito alle anomalie mensili
e alle proiezioni di agosto, quindi due blocchi anticiclonici alle estremità e corridoio più instabile europeo
sino al mediterraneo, nella speranza di coinvolgimenti diretti e più convinti di quelli apprezzati sinora.
Sordatino
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Sordatino »

picchio70 ha scritto: lun ago 05, 2024 10:11 am
Sordatino ha scritto: lun ago 05, 2024 9:09 am Giusto per curiosità, che tempi di ritorno hanno normalmente questo tipo di valori? 12 anni è la norma o per caso (…) c’è stata un’accelerazione?
Buongiorno.
C'è una forte accelerazione .
Magari a volte mascherata dall'estensione ma sempre evidente invece sul volume dei ghiacci,
vero termometro della situazione reale.
L'estensione può subire maggiori oscillazioni dovute alla variabilità meteorologica , e i dati
vengono spesso usati dai soliti normalizzatori del sempre successo o per festeggiare una positività del dato,
tra l'altro postando grafici che tengono conto di un segmento temporale limitato ( di solito ultimi 10 anni )
proprio perché il segnale viene ovviamente ridimensionato. Poi guarda caso sempre un grafico che esprime
i metri quadri e mai cubici.
Oltretutto, se ci si limita a osservare le curve che delineano il declino del ghiaccio artico, non si coglie tutto ciò che sta accadendo in questa regione del pianeta da alcuni decenni a questa parte. Il ghiaccio artico non si sta solo restringendo, sta anche cambiando natura. In passato nell’Oceano Artico si trovava soprattutto ghiaccio pluriennale, cioè più vecchio di un anno. La formazione di ghiaccio pluriennale è un processo favorito dalla conformazione del bacino artico, un oceano quasi chiuso dalle terre dei continenti nord-americano ed euroasiatico e dalla Groenlandia. A nord dell’Alaska e del Canada si sviluppa una circolazione oceanica, chiamata Beaufort Gyre, che si muove in senso orario alimentata da un sistema anticiclonico. Con un’efficace metafora, gli scienziati definiscono questa zona una nursery del ghiaccio giovane. Il ghiaccio che nasce nel Beaufort Gyre circola per diversi anni, attraversando indenne diversi cicli stagionali e aumentando di spessore a ogni inverno. Il ghiaccio stagionale, dello spessore di non più di un metro o un metro e mezzo, si accresce di anno in anno, fino ad accumulare diversi metri. O, almeno, era ciò che accadeva fino ad alcuni decenni fa.

Oggi, a causa delle stagioni estive sempre più calde, una quantità più piccola di ghiaccio del primo anno riesce a sopravvivere alla stagione estiva e a venire promosso a ghiaccio pluriennale nell’autunno. Mentre, con il tempo, il ghiaccio pluriennale viene sospinto dalle correnti fino a uscire dall’Oceano Artico attraverso lo stretto di Fram, tra la Groenlandia e le Isole Svalbard, nel Beaufort Gyre ne viene ricostituito sempre di meno. Se nel 1985, alla sua massima estensione invernale, il ghiaccio più vecchio di quattro anni costituiva il 33 per cento della banchisa, nel 2019 era precipitato all’1.2 per cento. Secondo uno studio pubblicato nel 2018, dal 1958 lo spessore medio al termine della stagione estiva, misurato in sei regioni dell’Oceano Artico, si è ridotto di due terzi. Il ghiaccio più vecchio è ormai quasi del tutto scomparso. Quello che vediamo oggi è già un Artico molto diverso da quello di non molto tempo fa: più piccolo, più sottile, più fragile.
Attualmente siamo sotto di 1.580.00 km2 rispetto al 1981/2010 ( estensione ghiaccio artico )
con una perdita pari a circa 6.92% per decennio.
Grazie Picchio, come sempre è importante sottolineare non tanto il "è già successo", quanto la frequenza inquietante con cui certi fenomeni si ripresentano. Il cambiamento, del resto, sta quasi tutto lì.
gemi65
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da gemi65 »

picchio70 ha scritto: lun ago 05, 2024 11:03 am Direi altri 10 giorni almeno Gemi.
E poi c'è sempre da mettere in conto il progressivo avvicinamento della curvatura
ciclonica da ovest . Tale dinamica e tale asse di vorticita' positive , per noi sono micidiali .
Vedremo , le probabilità di un passaggio depressionario abbastanza incisivo sono buone ,
solo non in quel frangente, ma dopo .
Concordo a malincuore ma è così
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

L'ultimo aggiornamento Enso mette sempre in risalto l'estrema difficoltà
del passaggio di segno negativo del valore, in barba alle proiezioni passate che oggi possiamo
identificare come troppo ottimistiche .
Le temperature di superficie del mare equatoriale sono superiori alla media nel Pacifico occidentale,
vicine alla media nel Pacifico centrale orientale, e al di sotto della media nell'Oceano Pacifico orientale.
La Niña favorita per svilupparsi durante l'autunno. Sarà così ? A questo punto meglio andarci cauti.


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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da CLEMENZA »

Molto alta l"ITCZ nella East Region e probabilmente pure nella West prossimamente.
Chiaro il sollevamento delle piogge monsoniche, oltre all'instabilità passeggera sull'entroterra tunisino/libico per scorrimento del getto subtropicale e gpt blandamente in calo.

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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Si iniziano a vedere i prodromi dell'onda sub tropicale tra il 10 ed il 15 agosto
anche dal determinismo , e con un discreto allineamento .
Purtroppo quando si scorge una velocità di fase atlantica , non si scappa da tale evenienza .
Vedremo la magnitudo , che potrebbe essere rivista ancora al rialzo , avvicinandoci alle
aspettative espresse addietro .
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