Monitoraggio siccità 2022-2023

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Lupo Silano
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Re: Monitoraggio siccità 2022-2023

Messaggio da Lupo Silano »

Situazione disastrosa su buona parte delle zone ioniche calabre. Non piove bene da ormai non si sa quando.
Anche la parte appenninica ad ovest della regione, che ha visto buone piogge da ottobre ad aprile (ma praticamente zero neve) sta mostrando segni di sofferenza dopo circa 2 mesi di pioggia praticamente assente e mesi e mesi di temperature continuamente sopra media, anche di parecchio.
Brutti tempi davvero
Supercell
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Re: Monitoraggio siccità 2022-2023

Messaggio da Supercell »

Come ha scritto l'amico Lupo Silano, situazione terribile per le joniche calabresi dove non piove da più di un anno.
Non ricordo una siccità così pesante per questo lembo di territorio.
gemi65
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Re: Monitoraggio siccità 2022-2023

Messaggio da gemi65 »

https://www.corriereadriatico.it/macera ... 23763.html
PS: CHI sa fare aggiunga al titolo 2024 grazie
Lupo Silano
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Re: Monitoraggio siccità 2022-2023

Messaggio da Lupo Silano »

Supercell ha scritto: sab giu 29, 2024 5:19 pm Come ha scritto l'amico Lupo Silano, situazione terribile per le joniche calabresi dove non piove da più di un anno.
Non ricordo una siccità così pesante per questo lembo di territorio.
Com'è andata con la passata temporalesca di qualche giorno fa?
Siete stati presi bene?
Qui, seppure con molte differenze anche tra zone vicine, si sono viste buone precipitazioni.
Definirle d'oro è riduttivo...
Eravamo messi anche noi molto male.
Terra tutta spaccata dopo 2 mesi di secco e caldo intenso.
In generale situazione molto molto preoccupante per le lande calabre.
Speriamo bene...
Sordatino
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Re: Monitoraggio siccità 2022-2023

Messaggio da Sordatino »

https://www.isprambiente.gov.it/pre_met ... drica.html
Osservatorio del Distretto idrografico delle Alpi Orientali
Stato NORMALITÀ – Notiziario n. 2 del 09/05/2024 e aggiornamento del 05/07/2024

Nella seduta tenutasi in data 7 maggio u.s., l'Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici, istituito presso l'Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali, ha prodotto un aggiornamento dello stato delle risorse idriche, secondo le diverse componenti idro-meteo-climatiche che lo caratterizzano (indice SPI, altezza del manto nevoso, temperature, portate, invasi montani, falde e derivazioni).

Sulla base di tale analisi, ha ritenuto di mantenere il livello di severità idrica su tutto il territorio distrettuale a "nullo o non significativo", secondo le indicazioni previste dall'art. 3, comma 3, del Protocollo d'intesa.

Aggiornamento del 05/07/2024

L'aggiornamento settimanale conferma la situazione a livello distrettuale di uno stato di NORMALITÀ; è consultabile al link disponibile qui il report completo riportante i dati che si riferiscono:
– alle portate fluenti presso alcune significative stazioni strumentate del territorio distrettuale;
– ai livelli freatimetrici rilevati presso alcune stazioni strumentate del territorio distrettuale;
– ai volumi di risorsa idrica potenzialmente disponibili presso gli invasi strategici del territorio distrettuale.
– ai dati di prelievo delle derivazioni irrigue "strategiche".

Ulteriori dettagli sono disponibili qui.



Osservatorio del Distretto idrografico del Fiume Po
Stato NORMALITÀ – Bollettino n. 7 del 31/10/2023 e aggiornamento del 04/07/2024

Il mese di ottobre è stato caratterizzato da temperature superiori ai valori di riferimento con precipitazioni inferiori ai valori del periodo; l'ultima decade del mese è stata caratterizzata da condizioni meteo umide e complessivamente in linea con i valori tipici del periodo.

È stata osservata una generale ripresa dei deflussi lungo l'asta del Fiume Po, in linea con i valori tipici del periodo. I volumi invasati nei Grandi Laghi regolati sono in linea con i valori di riferimento per il periodo.

Nei prossimi giorni le temperature subiranno un costante lieve calo con valori prossimi, o localmente inferiori, a quelli tipici del periodo. Le precipitazioni risulteranno diffuse soprattutto sul settore centro-orientale del Distretto idrografico, con accumuli consistenti sull'Appennino e sui rilievi alpini. Lungo l'asta del Fiume Po i valori di portata risulteranno in aumento in tutte le sezioni di riferimento.

Aggiornamento del 04/07/2024

La disponibilità idrica complessiva a scala distrettuale ha registrato un incremento rispetto al precedente aggiornamento (giovedì 27 giugno). Gli ultimi giorni sono stati caratterizzati da condizioni meteo instabili su gran parte del Distretto idrografico del Fiume Po, con precipitazioni diffuse, localmente anche abbondanti per il periodo, su buona parte del territorio.

Le temperature hanno subito una rapida riduzione, risultando prossime o inferiori ai valori tipici del periodo; dalla giornata odierna le temperature subiranno un progressivo incremento fino a raggiungere valori superiori a quelli tipici del periodo. Il prossimo weekend sarà caratterizzato da un ritorno dell'instabilità atmosferica associato a un nuovo, ma lieve, calo termico.

Nel complesso, la disponibilità idrica risulta generalmente superiore ai valori tipici del periodo.

Aggiornamento completo consultabile al link disponibile qui.

Ulteriori dettagli sono disponibili qui.



Osservatorio del Distretto idrografico dell'Appennino Settentrionale
Stato NORMALITÀ – Bollettino n. 3 del 12/06/2024 e aggiornamento del 28/06/2024

In data 12 giugno u.s. si è tenuta una seduta dell'Osservatorio distrettuale sugli utilizzi idrici dell'Appennino Settentrionale nel corso della quale, in relazione allo stato di severità idrica a livello di distretto, è stato confermato un situazione di NORMALITÀ.

A tal proposito, nel corso di tale riunione, è stato presento un cruscotto che conta, per anno, i giorni in un determinato stato di severità idrica. Per il 2024 si tratta, a oggi, di quasi 160 gg in stato di severità idrica NORMALE su tutto il Distretto idrografico dell'Appennino Settentrionale, situazione nettamente diversa da quella registrata nel 2022 e nel 2023.

Dall'esame degli indicatori è emersa una situazione in linea, o superiore, ai valori attesi per il periodo. Per quanto riguarda lo SPI-Standardized Precipitation Index è stata riportata sulla pagina web e sul Bollettino anche la valutazione dell'indice di pioggia alla scala mensile.

Particolarmente rassicurante la situazione delle falde che, a fine della stagione (tipicamente) di ricarica, sono caratterizzate da piezometrie (e quindi disponibilità) superiori alla media. Tale indicatore è stato corredato da valutazioni previsionali illustrate nel corso della seduta.

Bene gli invasi principali, con una percentuale di riempimento, a livello di distretto, dell'ordine del 97%.

Le previsioni mensili indicano piogge sostanzialmente in media e temperature superiori alla media per tutto il trimestre giugno/agosto.

Non sono state evidenziate criticità di approvvigionamento.

Aggiornamento del 28/06/2024

L'aggiornamento settimanale conferma una situazione, per quanto riguarda la severità idrica, in linea con quella del precedente aggiornamento. Nella sostanza, un livello di severità idrica NORMALE a livello di distretto.

Ulteriori dettagli sono disponibili qui.



Osservatorio del Distretto idrografico dell'Appennino Centrale
Stato severità MEDIA – BIO-Bollettino Informativo Osservatorio, Anno 4 N. 4 del 24/056/2024 (in corso di pubblicazione) e aggiornamento del 05/07/2024

Il 24 giugno u.s. si è tenuto l'Osservatorio permanente sugli utilizzi Idrici. Al riguardo si riporta di seguito l'aggiornamento della severità idrica distrettuale approvato in sede di Osservatorio:
Severità idrica distrettuale in rapporto al quadro nazionale: MEDIA.

Dall'analisi delle piogge cumulate del periodo settembre 2023–maggio 2024 si osserva che le precipitazioni risultano sotto la media degli anni di riferimento 1991–2020 su tutte le regioni del Distretto: –30% sulle Regioni Lazio, Marche e Abruzzo e –15% sulla Regione Umbria. Su tutte le regioni del distretto il deficit pluviometrico risulta maggiore rispetto all'omologo periodo 2022/2023.

Per quanto riguarda le portate dei corsi d'acqua nel mese di maggio in oltre il 60% delle stazioni idrometriche monitorate si sono registrate portate inferiori alle medie del mese di maggio del periodo di riferimento 1991–2020. Se si prendono in esame gli ultimi 6 mesi (dicembre 2023–maggio 2024) le portate dei corsi d'acqua risultano significativamente sotto la media in oltre il 75% delle stazioni idrometriche monitorate. Nel Lazio risultano sotto la media del periodo 2006–2020 le portate di maggio del Fiume Tevere (–40 %) e del Fiume Aniene (–11%).

Si registra complessivamente anche un peggioramento delle condizioni idrologiche delle sorgenti e dei laghi.

A maggio tutte le sorgenti umbre analizzate mostrano portate inferiori o uguali alla media storica, con deficit percentuali fino a –44%. La portata della sorgente del Peschiera continua a diminuire sotto il valore di 16 m3 s–1, rimanendo nel 25° percentile della serie storica di riferimento.

Per quanto riguarda i laghi naturali, il livello del lago Trasimeno permane critico a –1,30 m (livello registrato il 20 giugno 2024) rispetto allo zero idrometrico, ed è sceso sotto il limite minimo vitale (–1,20 m); tale livello risulta tra i più bassi misurati dal 1968 nel mese di giugno.

Il livello del lago di Bracciano, che a giugno 2024 risulta pari a 162,03 m s.l.m., mostra una stazionarietà rispetto agli ultimi mesi: è circa 15 cm minore rispetto al livello dello scorso giugno 2023 e superiore, di circa 8 cm, rispetto a quello del mese di giugno 2022.

Per quanto riguarda il lago di Albano il livello è ulteriormente diminuito: dal mese di settembre 2023 al 14 giugno 2024 il livello del lago è sceso di circa 25 cm.

Le temperature elevate di maggio (maggiori di oltre 1 °C rispetto alla media 1991–2020 e di circa 2 °C rispetto al mese di maggio degli anni 2020–2023) continuano a determinare un progressivo peggioramento dell'umidità dei suoli.

Riguardo alle grandi dighe, attualmente i volumi invasati in 6 dei 9 principali grandi invasi ad uso idropotabile/irriguo di interesse del Distretto idrografico dell'Appennino Centrale risultano inferiori rispetto al mese di giugno dello scorso 2023. Tuttavia, in 5 dei 9 invasi monitorati i volumi risultano superiori all'80% dei volumi di regolazione autorizzati. Resta attenzionato l'invaso di Penne (Abruzzo), attualmente con un volume pari al 33% del volume autorizzato.

Per quanto concerne la disponibilità della risorsa idrica si registrano al momento situazioni di criticità nella Regione Marche, in particolare nel territorio dell'ATO5 – Marche-Sud (Provincia di Fermo e Ascoli Piceno), dove permangono gli effetti della rilevante riduzione di portata di alcune sorgenti a seguito del sisma del 2016. Nel territorio dell'ATO1 – Marche-nord (Provincia di Pesaro e Urbino) si registra un peggioramento per quanto riguarda soprattutto le sorgenti minori che mostrano portate inferiori alle medie e in continuo calo.

Anche nella Regione Abruzzo, e in particolare nei territori dei sub-ambiti Chietino e Pescarese, si registra una significativa diminuzione della disponibilità della risorsa presso alcune fonti di approvvigionamento.

Situazione di significativo deficit di precipitazione si registra inoltre nel territorio dell'ATO2 – Lazio Centrale - Roma, dove il valore della pioggia cumulata dal mese di settembre 2023 risulta il minore della serie a partire dal 1990; il perdurare delle condizioni climatologiche osservate negli ultimi mesi potrebbe comportare la necessità di attuazione di misure di riduzioni di pressioni nelle reti idriche che alimentano i comuni minori serviti dal gestore.

Nei territori del Distretto localmente serviti da sistemi idrici meno resilienti sono in aumento le misure di approvvigionamento con autobotti, di turnazione e di riduzione delle pressioni nelle reti.

Alla luce di quanto sopra rappresentato, lo scenario distrettuale è di severità idrica MEDIA.

Occorre pertanto attuare tempestivamente le necessarie misure di contrasto per contenere gli effetti di un prevedibile peggioramento della severità idrica. A tale riguardo, ove necessario, occorre già adottare provvedimenti di risparmio della risorsa, anche tramite limitazione dei prelievi, turnazioni o riduzioni di pressione nelle reti.

Inoltre, l'attuazione delle misure e delle disposizioni sindacali per un corretto e responsabile uso della risorsa idrica deve essere costante e prioritario. Altresì occorre intensificare le attività di controllo sul territorio.

Aggiornamento del 05/07/2024

Dalle ricognizioni effettuate in coordinamento con le Regioni e i Gestori del Sistema Idrico Integrato, finalizzate all'aggiornamento dello scenario severità idrica distrettuale, si conferma lo scenario di severità idrica di livello MEDIO, comunicato a partire dalla scorsa settimana.

Gli effetti combinati dell'aumento delle temperature e dei fabbisogni della stagione estiva, con i deficit pluviometrici finora registrati, determinano un incremento delle misure di contrasto, anche emergenziali, per contenere il potenziale peggioramento della severità e garantire il soddisfacimento dei fabbisogni idrici. Dette misure, che riguardano un numero al momento crescente di comuni, prevedono approvvigionamento con autobotti, la riduzione delle pressioni, le turnazioni, in prevalenza notturne, il ricorso ad attingimenti di emergenza e a impianti di potabilizzazione.

Più nel dettaglio, si segnala che nel territorio dell'ATO 1 della Regione Marche (Pesaro e Urbino) è stato possibile ripristinare il prelievo dall'invaso di San Lazzaro, a fronte di una riduzione del prelievo dai pozzi delle pianure alluvionali. Nel territorio dell'ATO 5 (Ascoli Piceno), dal 3 luglio è programmata la chiusura notturna di 25 serbatoi (dalle ore 22:00 alle 6:00), interessanti varie località di 15 comuni.

Nel territorio della Regione Abruzzo, nel Sub-ambito Pescarese il gestore ACA ha comunicato un aumento dei comuni oggetto di turnazioni nell'erogazione del servizio. Nel territorio del Sub-ambito 5 (Teramano), nonostante le misure di contrasto applicate, si registra un peggioramento della severità idrica, che passa da BASSA tendente a MEDIA a MEDIA, peggioramento causato dalla compresenza della riduzione della portata delle sorgenti e dall'aumento dei fabbisogni.

Il livello idrometrico del Lago Trasimeno scende progressivamente portandosi a –1,34 rispetto allo zero idrometrico (–1,30 m la scorsa settimana).

La situazione complessiva rende necessario un innalzamento del livello di guardia nel Sistema Idrico Integrato del Distretto per tutto il periodo estivo al fine di contenere il peggioramento della severità, intervenendo prontamente con idonee misure di contrasto.

L'attuazione delle misure e delle disposizioni sindacali per un corretto e responsabile uso della risorsa idrica è urgente e prioritaria.

Ulteriori dettagli sono disponibili qui.



Osservatorio del Distretto idrografico dell'Appennino Meridionale
Stato severità BASSA tendente a MEDIA – Bollettino n. 3 del 20/06/2024
A seguito della seduta dell'Osservatorio del 20 giugno u.s., si riporta di seguito la sintesi dello scenario di severità idrica riferito a giugno 2024 per il comparto potabile e per il comparto irriguo.

Per il comparto potabile, a oggi, lo scenario di severità idrica è BASSO con tendenza a MEDIO per tutto il territorio del Distretto idrografico dell'Appennino Meridionale, tranne per l'area del chietino, del crotonese e del reggino, dove si risconta un livello di severità idrica MEDIO.

I dati disponibili e le analisi condotte per i principali schemi idrici distrettuali hanno consentito di rilevare la presenza di situazioni di significativa criticità. In particolare, si è rilevato che:
i) invasi del sistema EIPLI lucano: al momento l'evoluzione della disponibilità evidenzia un grado di severità MEDIO per l'invaso di Monte Cotugno e per l'invado del Pertusillo;
ii) invasi dello schema Ofanto: attualmente si riscontra un deficit di circa 59,7 Mm3 rispetto al periodo omologo dello scorso anno;
iii) schema Fortore (Occhito): i dati disponibili evidenziano un deficit di circa 120,87 Mm3 rispetto al periodo omologo dello scorso anno, rilevando una sostanziale criticità;
iv) schema Sele-Calore: i dati disponibili consento di rilevare un leggero surplus di risorsa disponibile rispetto alla media storica per la sorgente Sanità di Caposele e un discreto deficit per il gruppo sorgivo di Cassano Irpino;
v) schemi Campania: al momento non si riscontrano situazioni di criticità per l'erogazione dei servizi idrici, in particolare nel comparto potabile; gli uffici competenti della Regione hanno segnalato ai comuni serviti dagli Acquedotti Regionali "Ex Casmez" che, in presenza di ridotte disponibilità, sarebbero state garantite le sole dotazioni idriche pro-capite previste dallo "Strumento Direttore del ciclo integrato delle acque" adottato nel 2015; tanto al fine di limitare le eventuali situazioni di carenza idrica laddove perdurasse la riduzione idrica delle portate addotte dalla regione Molise; Molise Acque ASR ha comunicato ad alcuni gestori, relativamente alle sorgenti del Biferno, di aver riscontrato una riduzione della disponibilità; ACS ha comunicato la riduzione dei contributi sorgivi in quota, sia pure al momento le criticità di servizio attengono la necessità di attuare azioni manutentive;
vi) schemi Abruzzo: si rileva un grado di severità idrica che risulta essere BASSA per l'area del Fucino (sub-ambito marsicano) e MEDIA per le aree del chietino;
vii) schemi Lazio: in base a quanto comunicato dalla Regione si rileva una situazione di complessiva severità BASSA con tendenza MEDIA per il territorio dell'ATO 5 FR e per l'ATO 2 RM, anche se con impatti più limitati rispetto allo scenario 2017;
viii) area calabrese: pur riscontrando riduzioni degli afflussi, al momento di riscontra una severità idrica BASSA tendente a MEDIA, a eccezione delle aree di Crotone e Reggio dove la severità idrica risulta essere MEDIA;
ix)altri schemi distrettuali: a oggi si stanno evidenziando riduzioni di disponibilità alle sorgenti (Molise, Basilicata), sebbene ancora non vi siano ancora al momento interruzioni dei servizi.

Per quanto attiene la valutazione del SPI-Standardized Precipitation Index:
i) per i pluviometri Caposele e Cassano Irpino si riscontrano valore di SPI negativi per le analisi temporali a breve e medio termine (fino a 12 mesi);
ii) per i pluviometri di Laurenzana, Episcopia e San Giuliano si riscontrano valori di SPI negativi alle diverse scale di analisi con tendenza alla norma per le analisi a 24 mesi;
iii) per i pluviometri della Calabria le analisi condotte evidenziano valori di SPI negativi alle diverse scale temporali di analisi, in particolar modo per le aree del crotonese e del reggino;
iv) per i pluviometri della Puglia le analisi condotte evidenziano valori di SPI negativi alle diverse scale temporali di analisi, sebbene con tendenza alla norma nel lungo termine per le aree del foggiano e del barese (24 mesi);
v) per i pluviometri del Molise si rilevano SPI a breve termine con valori negativi, mentre rientrano nella norma i valori a medio termine (12 mesi);
vi) per i pluviometri dell'Abruzzo le analisi condotte evidenziano un rientro nella norma dei valori di SPI in particolare per le scale temporali a 3 e 6 mesi.

In sintesi, il livello di severità idrica per il comparto potabile, stante la regolarità dell'approvvigionamento idrico complessivamente riscontrabile su base distrettuale, risulta BASSO con tendenza a MEDIO, a eccezione del chietino, del crotonese e del reggino per il quale si rileva una severità idrica MEDIA.

Per il comparto potabile, a oggi, lo scenario di severità idrica è BASSO con tendenza a MEDIO per i territorio del Distretto afferenti le Regioni Abruzzo, Lazio, Molise e Campania, mentre per i territori pugliesi, lucani e calabresi si riscontra un livello di severità idrica MEDIO.

Ulteriori dettagli sono disponibili qui.



Osservatorio del Distretto idrografico della Sardegna
Stato severità MEDIA – Bollettino dei serbatoi artificiali del Sistema Idrico Multisettoriale della Sardegna di giugno 2024

Al 30 giugno 2024 il SIMR-Sistema Idrico Multisettoriale Regionale, attraverso il sistema degli invasi, disponeva di un volume invasato di 1.048 milioni di metri cubi d'acqua, corrispondenti a circa il 57,5% del volume utile di regolazione autorizzato. Il valore del volume idrico invasato al 30 giugno 2024 ha subito un diminuzione di 98 milioni di metri cubi, rispetto al volume invasato al 31 maggio 2024.

Per quanto riguarda l'indicatore di stato per il monitoraggio e il preallarme della siccità dell'intera Isola relativo al mese di giugno 2024, si registra una condizione di "pericolo" o "allerta", con un valore dell'indicatore sullo stato delle risorse invasate in relazione alla domanda allacciata di 0,23, che, essendo compreso tra 0,15 e 0,3, corrisponde a uno scenario di severità idrica MEDIA.

In merito a situazioni locali, si evidenziano, in particolare, le criticità dei Sistemi Idrici del Posada, dell'Alto Cixerri, dell'Alto Coghinas, del Nord Occidentale e dell'Ogliastra.

Con riferimento al Sistema Posada, occorre evidenziare che gli scarsi apporti meteorici avutisi nel periodo ottobre 2023–giugno 2024, unitamente alle derivazioni per gli utilizzi potabili e agro zootecnici, hanno determinato, al 30 giugno 2024, un volume idrico invasato nel lago di Maccheronis pari a circa 6,13 Mm3, corrispondente a circa il 26.8% del volume utile di regolazione autorizzato. L'indicatore di stato per il monitoraggio ed il preallarme della siccità del Sistema Posada al 30 giugno 2024 è stato pari a 0,17, corrispondente al livello di pericolo e ad uno scenario di severità idrica MEDIA. Tuttavia già dal mese di maggio sono state avviate specifiche operazioni di chiusura parziale della rete idrica al fine ridurre i rischi correlati al mancato soddisfacimento della domanda prioritaria (idropotabile, industriale, bestiame ed igienico-sanitarie correlate).

Relativamente al sistema dell'Alto Cixerri, al quale appartengono gli invasi di Punta Gennarta e di Medau Zirimilis, il volume invasato al 30 giugno 2024 è stato pari a circa 2,55 Mm3 corrispondente a circa il 13,6% del volume utile di regolazione autorizzato. L'indicatore di stato per il monitoraggio e il preallarme della siccità del Sistema Alto Cixerri al 30 giugno 2024 è stato di 0,13, corrispondente a uno scenario di severità idrica ALTA. Occorre inoltre evidenziare che il valore dell'indicatore è in parte influenzato dai lavori in corso sulla diga di Medau Zirimilis (attività di impermeabilizzazione del paramento di monte finanziate con fondi PNRR) che hanno reso necessario un progressivo svuotamento del lago. Come stabilito dal Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino della Sardegna, l'approvvigionamento delle utenze allacciate al suddetto invaso verrà garantito con l'interconnessione Flumendosa-Cixerri.

Con riferimento al sistema Alto Coghinas, al quale appartengono gli invasi di Monte Lerno e di Sos Canales, si evidenzia che al 30 giugno 2024 il volume invasato era pari a 19,7 Mm3 corrispondente a circa il 51,7% del volume utile di regolazione autorizzato. Occorre segnalare che nell'invaso di Monte Lerno insiste una forte limitazione di invaso, pari a circa il 50% della capacità massima autorizzabile, imposta dall'Ufficio Dighe di Cagliari del MIT. L'indicatore di stato per il monitoraggio e il preallarme della siccità del Sistema Alto Coghinas al 30 giugno 2024 è stato pari a 0,19, corrispondente al livello di pericolo e a uno scenario di severità idrica MEDIA.

Con riferimento al Sistema Nord Occidentale, si osserva che al 30 giugno 2024 si aveva un volume invasato pari a circa 174,6 Mm3 corrispondente a circa il 52,4% del volume utile di regolazione autorizzato, quest'ultimo pari a 333,42 Mm3. L'indicatore di stato per il monitoraggio e il preallarme della siccità del Sistema Nord Occidentale al 30 giugno 2024 è stato di 0,20, corrispondente al livello di pericolo e a uno scenario di severità idrica MEDIA.

Per quanto riguarda il Sistema Ogliastra, al quale appartengono gli invasi di Bau Muggeris e di Santa Lucia, occorre evidenziare che sono state previste, nell'annualità 2023, delle limitazioni temporanee di invaso nel lago di Bau Muggeris a causa di lavori di manutenzione straordinaria programmati da Enel Green Power sulla galleria di alimentazione della centrale idroelettrica II salto dell'Alto Flumendosa. Ciò ha determinato alcune modifiche infrastrutturali atte a garantire l'approvvigionamento idropotabile delle utenze allacciate al lago di Bau Muggeris. Le attività di manutenzione di cui sopra sono state costantemente monitorate a garanzia degli approvvigionamenti idropotabili. Le limitazioni sull'invaso in argomento hanno determinato, per il Sistema Ogliastra, al 30 giugno 2024, un volume invasato pari a circa 19,8 Mm3 corrispondente a circa il 33% del volume utile di regolazione autorizzato, quest'ultimo pari a 59,72 Mm3. L'indicatore di stato per il monitoraggio ed il preallarme della siccità del Sistema Ogliastra al 30 giugno 2024 è stato pari a 0,16, corrispondente al livello di pericolo e ad uno scenario di severità idrica MEDIA.

Occorre segnalare, inoltre, che a causa del ridotto volume disponibile nei principali invasi appartenenti al Sistema Idrico del Flumendosa (Flumineddu, Flumendosa a Nuraghe Arrubiu e Mulargia a Monte Su Rei), che alla data del 30 giugno 2024 era pari a circa 235 Mm3, a fronte di circa 419 Mm3 presenti nella stessa data del 2023, a cui corrisponde pertanto una riduzione pari a circa 184 Mm3, l'ente regionale ENAS, gestore del SIMR, ha avviato il trasferimento di risorsa idrica dal Sistema Tirso, avente al 30 giugno 2024 un volume invasato pari a circa 368 Mm3, corrispondente al 87,9% del volume utile di regolazione autorizzato, al Sistema Flumendosa, al fine di ridurre il deficit della domanda agro-zootecnica essendo quella idropotabile integralmente soddisfatta.

Si segnala, infine, che il Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino della Sardegna, con deliberazione n. 7 del 08/05/2024 avente a oggetto "Attività di cui alla deliberazione n. 1 del 21/01/2016 del Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino: Programmazione risorse idriche annualità 2024 – Assegnazioni per gli utilizzi multisettoriali", ha provveduto ad assegnare, per l'annualità in corso, i volumi da erogare dal SIMR sia per l'intero comparto irriguo-zootecnico sia per i comparti civile e industriale della regione.

Lo stesso Comitato Istituzionale, inoltre, con le deliberazioni n. 8 del 24/05/2024 e n.9 del 29/05/2024, ha disposto misure operative per l'attuazione della citata deliberazione n. 7 del 08/05/2024 e ha aggiornato il quadro delle assegnazioni dal SIMR per l'annualità in corso

Si precisa, inoltre, che lo stato di consistenza dei volumi invasati, aggiornato al 30 giugno 2024, il confronto di quest'ultimo con gli scenari pregressi (sino a partire dall'anno idrologico 2000–2001), i valori dei citati indicatori ecc., sono informazioni rese disponibili, a passo mensile, nel Sistema Web-GIS raggiungibile al link disponibile qui.

Ulteriori dettagli sono disponibili qui.



Osservatorio del Distretto idrografico della Sicilia
Stato severità ALTA – Seduta del 22/05/2024 e aggiornamento del 13/06/2024

A conclusione dell'incontro del 22 maggio u.s., l'Osservatorio distrettuale per gli utilizzi idrici del Distretto idrografico della Sicilia ha assegnato all'intero distretto lo stato complessivo di severità idrica ALTA.

Aggiornamento del 24/05/2024

In termini di severità idrica si conferma quanto evidenziato nell'incontro dell'Osservatorio dello scorso 22 maggio.
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Re: Monitoraggio siccità 2022-2023

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Re: Monitoraggio siccità 2022-2023

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Re: Monitoraggio siccità 2022-2023

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https://www.repubblica.it/dossier/econo ... G-P1-S6-T1
I dati sulla situazione idrica del nostro Paese sono tracciati dalla Community Valore Acqua per l’Italia di The European House – Ambrosetti. Entro il 2030 la situazione peggiorerà soprattutto in Liguria, Friuli-Venezia Giulia e Marche. Perso nel 2022 il 51,5% delle risorse idriche rinnovabili rispetto alla media storica
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Re: Monitoraggio siccità 2022-2023

Messaggio da gemi65 »

teteteu
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Re: Monitoraggio siccità 2022-2023

Messaggio da teteteu »

Acate, Caltagirone, Grammichele, Licodia Eubea, Vizzini.

Sicilia orientale, Monti Iblei: si stanno seccando i pozzi.

Situazione drammatica.
Lupo Silano
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Re: Monitoraggio siccità 2022-2023

Messaggio da Lupo Silano »

In parecchi comuni appenninici della provincia cosentina,quindi quelli che hanno ricevuto più precipitazioni rispetto al resto della regione, l'acqua dal rubinetto non arriva. Spesso si viaggia ad orari.
Va detto che penso che lo stato delle condotte idriche lo ritengo pessimo.
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picchio70
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Re: Monitoraggio siccità 2022-2023

Messaggio da picchio70 »

Lupo Silano ha scritto: dom lug 21, 2024 2:12 pm
Va detto che penso che lo stato delle condotte idriche lo ritengo pessimo.
Ah su questo aspetto l'Abruzzo eccelle , purtroppo. Siamo oltre il 50%


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Ed è così già da un mese
gemi65
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Re: Monitoraggio siccità 2022-2023

Messaggio da gemi65 »

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Re: Monitoraggio siccità 2022-2023

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Re: Monitoraggio siccità 2022-2023

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