Definizione di Anticiclone delle Azzorre e Anticiclone sub tropicale: i dettagli

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Definizione di Anticiclone delle Azzorre e Anticiclone sub tropicale: i dettagli

Messaggio da picchio70 »

Ogni anno, specialmente durante la stagione estiva, nasce una piccola "polemica" sull'attribuzione della natura, con relativo nome, sui due principali anticicloni che possono interessare l'Italia e il Mediterraneo. Soprattutto sull'Anticiclone Africano se è davvero "africano" oppure no.
Trattasi di diatriba inutile in quanto la ragione o il torto è relativo a ciò che si intende e qui cercheremo di spiegarlo approfittando dell'occasione per un ripasso sugli anticicloni in generale.

Prima di tutto distinguiamo i termini alta pressione e anticiclone, che non sono esattamente la stessa cosa, sebbene spesso usati come sinonimi:
- per alta pressione si intende semplicemente una zona interessata da pressione più elevata rispetto a quelle circostanti;
- l'anticiclone è un'alta pressione in rotazione e chiusa (ruotando in senso orario nell'emisfero nord, in senso antiorario in quello sud, per effetto della Forza di Coriolis) rappresentato quindi nelle mappe meteorologiche da linee (isoipse e isobare) chiuse (nei promontori e nelle saccature tali linee sono invece aperte). Si chiama così perché in genere è associato a condizioni di bel tempo. Ad esempio all'equatore, dove la Forza di Coriolis è nulla, si ha una cintura di basse pressioni che non ruotano, mentre i cicloni sono basse pressioni rotanti.

Ora, alte pressioni e anticicloni possono essere mobili e temporanei oppure più o meno fissi. In particolare è fissa la fascia di alte pressioni subtropicali che circonda la Terra a tutte le quote all'altezza del Tropico del Cancro (e del Capricorno, simmetricamente e tra queste due fasce c'è quella di basse pressioni equatoriali e la ITCZ (zona di convergenza intertropicale)). Il settore che staziona sopra le Isole Azzorre viene chiamato appunto Anticiclone delle Azzorre, mentre il settore che staziona sul nord-Africa può essere chiamato Anticiclone Africano (potete chiamarlo anche diversamente, ma sempre quello è...). Perché è soprattutto in quota che dobbiamo guardare, più che al suolo, sia in quanto specialmente d'estate la pressione al suolo ha una distribuzione pressoché livellata alle nostre latitudini, sia perché è la struttura in quota che "forgia" quella al suolo (tramite meccanismi come convergenza, divergenza, correnti a getto, ecc...).


La "cintura" di alte pressioni subtropicale non è uniforme, ma subisce pulsazioni e spostamenti rispetto alla sua posizione abituale. Così a volte l'Anticiclone delle Azzorre (in quota e/o al suolo) si espande verso di noi, mentre a volte lo fa il settore africano, tramite la sua propaggine più settentrionale (promontorio). Non hanno nessuna importanza le celle minori di alta/bassa pressione relativa che possono aversi in seno a queste strutture e posizionate in vario modo, il discorso non cambia perché la struttura che occorre osservare è soprattutto come dicevamo quella in quota e che "comanda" la situazione. E lo potete vedere bene in figura dove HP1 rappresenta il blocco azzorriano dell'alta pressione subtropicale, mentre HP2 quello africano, con il relativo trasporto delle correnti atmosferiche.

Immagine

E' evidente che quello che in particolare accadrà alle temperature al suolo dipende sia dall'avvezione (che non è detto provenga direttamente dalle Azzorre o dall'Africa, a causa delle eventuali celle minori che "pescano" le masse d'aria da direzioni diverse) sia dalle condizioni locali (ad esempio il riscaldamento del suolo specie in estate). Ma è sempre la struttura anticiclonica "a monte" che forgia e determina tutto questo.

Le strutture anticicloniche principali (come del resto gran parte delle le altre) si osservano bene all'altezza geopotenziale di 500hPa, all'incirca 5000 metri di quota (la quota effettiva dipende in realtà dalla temperatura della massa d'aria sottostante) perché qui ci troviamo nella media troposfera. Le mappe a 500hPa rappresentano le diverse quote a qui si trova la stessa pressione atmosferica (in questo caso di 500hPa, appunto) e quindi non si potrebbe propriamente parlare di alte e basse pressioni (perché in queste mappe la pressione è costante in ogni punto), ma laddove la quota della 500hPa la troviamo più in alto si ha di fatto un'alta pressione. Se si fissasse la quota, per esempio 5000 metri, e si tracciassero le pressioni (come si fa con le isobare al suolo) troveremmo le stesse identiche strutture.

Quindi, concludendo, quando vediamo un promontorio (in quota!) spingersi dal nord-Africa verso di noi, è assolutamente naturale parlare di Anticiclone Africano, non importa quello che succede poi nel dettaglio. Così come se vediamo il promontorio azzorriano parleremo di Anticiclone delle Azzorre, solo che in questo caso spesso lo vediamo bene anche al suolo perché essendo di matrice oceanica è più freddo e quindi anche la pressione al suolo è in genere maggiore e più nettamente identificabile rispetto al caso africano dove al suolo la distribuzione pressoria non è così netta.
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picchio70
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Re: Definizione di Anticiclone delle Azzorre e Anticiclone sub tropicale: i dettagli

Messaggio da picchio70 »

Facciamo un esempio più pratico ed utilizziamo
i valori di pressione al suolo e i gpt a 500 hpa


Immagine
Immagine

Sul nord africa i valori di pressione sono bassi ma a gpt elevati.
Sulle Azzorre abbiamo l'esatto contrario , pressione più alta e gpt più bassi .
Bastano queste due considerazioni per determinare la natura , se non si vuole
necessariamente scendere nei dettagli come mostrato sopra.
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Re: Anticiclone delle Azzorre / Anticiclone sub tropicale

Messaggio da cuotamare »

Appunto.
Dal momento che giustamente come dici comanda la quota, le cose vanno chiamate col loro nome.
Un promontorio nord africano può essere benissimo un anticiclone da qualche parte e non nel nord africa.
In quanto l'anticiclone è tale al suolo, ovvero dove poggia i propri massimi pressori.
Quanto alla circolazione generale onde evitar fraintendimenti e per l'appunto nominativi che non gli appartengono è doveroso dal punto di vista della dialettica specificare che le medie latitudini come le nostre, appartengono alla cellula di rimescolamento, chiamata cella di ferrel.
E che i cicloni/anticicloni mobili o delle medie latitudini qual dir si voglia, cui siamo sottoposti, non sono le strutture dinamiche permanenti della cella di hadley, se di alte pressioni si vuole parlare per esempio.
Lo stesso dicasi per le basse pressioni.
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picchio70
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Re: Anticiclone delle Azzorre / Anticiclone sub tropicale

Messaggio da picchio70 »

cuotamare ha scritto: dom giu 09, 2024 5:40 pm Appunto.
Dal momento che giustamente come dici comanda la quota, le cose vanno chiamate col loro nome.
Un promontorio nord africano può essere benissimo un anticiclone da qualche parte e non nel nord africa.
In quanto l'anticiclone è tale al suolo, ovvero dove poggia i propri massimi pressori.
Massimi relativi, ed i massimi sintetizzano la natura .
Non troverai mai valori di pressione sopra i 1.020 hPa +/-
Quindi cosa intendi per massimi pressori ?
cuotamare
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Re: Anticiclone delle Azzorre / Anticiclone sub tropicale

Messaggio da cuotamare »

picchio70 ha scritto: dom giu 09, 2024 5:52 pm
cuotamare ha scritto: dom giu 09, 2024 5:40 pm Appunto.
Dal momento che giustamente come dici comanda la quota, le cose vanno chiamate col loro nome.
Un promontorio nord africano può essere benissimo un anticiclone da qualche parte e non nel nord africa.
In quanto l'anticiclone è tale al suolo, ovvero dove poggia i propri massimi pressori.
Massimi relativi, ed i massimi sintetizzano la natura .
Non troverai mai valori di pressione sopra i 1.020 hPa +/-
Quindi cosa intendi per massimi pressori ?

Semplice.
Come dice il nome.
Dove i valori pressori sono al massimo, ovvero laddove la subsidenza è tale da generar l'area con i massimi pressori al suolo.
Sinotticamente parlando.
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Re: Definizione di Anticiclone delle Azzorre e Anticiclone sub tropicale: i dettagli

Messaggio da picchio70 »

La pressione alta può identificare una zona a semplice dislivello pressorio positivo rispetto
ad un area circostante .
Un anticiclone lo si definisce dalla rotazione chiusa ( isobare isoipse )
quindi possono non essere la stessa cosa .
Se ti aspetti di denominare un anticiclone o promontorio africano
quando vedi pressione alta al suolo ( ma non ho ancora capito che intendi per massimi pressori
se non li definisci numericamente ) , mi sa che non lo vedrai mai .
What Is this ?

Immagine
Immagine
Immagineuindi possono non
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Re: Definizione di Anticiclone delle Azzorre e Anticiclone sub tropicale: i dettagli

Messaggio da cuotamare »

Immagine


Promontorio dal Nord africa con massimi al suolo sull'ucraina.
Anticiclone ucraino.
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Re: Definizione di Anticiclone delle Azzorre e Anticiclone sub tropicale: i dettagli

Messaggio da picchio70 »

Se continui a guardare i valori di pressione ,non lo vedrai mai sul nord africa
se la sua caratteristica sono i bassi valori di pressione 😉
cuotamare
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Re: Definizione di Anticiclone delle Azzorre e Anticiclone sub tropicale: i dettagli

Messaggio da cuotamare »

picchio70 ha scritto: dom giu 09, 2024 7:48 pm Se continui a guardare i valori di pressione ,non lo vedrai mai sul nord africa
se la sua caratteristica sono i bassi valori di pressione 😉
Proprio per questo non è l'anticiclone Nord africano...
Son due ore che te lo dico...
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Re: Definizione di Anticiclone delle Azzorre e Anticiclone sub tropicale: i dettagli

Messaggio da picchio70 »

cuotamare ha scritto: dom giu 09, 2024 8:05 pm
picchio70 ha scritto: dom giu 09, 2024 7:48 pm Se continui a guardare i valori di pressione ,non lo vedrai mai sul nord africa
se la sua caratteristica sono i bassi valori di pressione 😉
Proprio per questo non è l'anticiclone Nord africano...
Son due ore che te lo dico...
Beh adesso non ragionare in termini assolutistici.
Non lo è per te , perché cerchi peculiarità che esso non possiede , e quindi non lo vedi .
Il mio contributo ( dopo aver ri-consultato le relative dispense )
l'ho già espresso nel primo post, altrettanto hai fatto tu .
Fermiamoci a questo

Immagine
cuotamare
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Re: Definizione di Anticiclone delle Azzorre e Anticiclone sub tropicale: i dettagli

Messaggio da cuotamare »

picchio70 ha scritto: dom giu 09, 2024 8:13 pm
cuotamare ha scritto: dom giu 09, 2024 8:05 pm
picchio70 ha scritto: dom giu 09, 2024 7:48 pm Se continui a guardare i valori di pressione ,non lo vedrai mai sul nord africa
se la sua caratteristica sono i bassi valori di pressione 😉
Proprio per questo non è l'anticiclone Nord africano...
Son due ore che te lo dico...
Beh adesso non ragionare in termini assolutistici.
Non lo è per te , perché cerchi peculiarità che esso non possiede , e quindi non lo vedi .
Il mio contributo ( dopo aver ri-consultato le relative dispense )
l'ho già espresso nel primo post, altrettanto hai fatto tu .
Fermiamoci a questo

Immagine
Ma cosa ci entra.
Qui si parla della realtà e non di moda in seno a nomignoli.
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Re: Definizione di Anticiclone delle Azzorre e Anticiclone sub tropicale: i dettagli

Messaggio da picchio70 »

Che vuoi che ti dica Cuotamare .
Non sono d'accordo sulla definizione che dai tu all'anticiclone nord africano ,
ti ringrazio come sempre per il confronto .
cuotamare
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Re: Definizione di Anticiclone delle Azzorre e Anticiclone sub tropicale: i dettagli

Messaggio da cuotamare »

picchio70 ha scritto: dom giu 09, 2024 8:53 pm Che vuoi che ti dica Cuotamare .
Non sono d'accordo sulla definizione che dai tu all'anticiclone nord africano ,
ti ringrazio come sempre per il confronto .
Ma non è una mia definizione.
Meteorologicamente si definisce un anticiclone al suolo, ovvero laddove i massimi si stabilizzano.
Speculare è la definizione dell'anticiclone delle azzorre.
Dove poggia i massimi pressori al suolo ?
Sulle isole azzorre.
Di conseguenza se un promontorio dal nord africa non poggia i propri massimi sul nord africa ma da qualche altra parte , semplicemente ed ovviamente non si può parlare di anticiclone nord africano...
CLEMENZA
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Re: Definizione di Anticiclone delle Azzorre e Anticiclone sub tropicale: i dettagli

Messaggio da CLEMENZA »

Amici, penso che questo argomento sia stato poli-sviscerato.
Quante volte abbiamo detto che la pressione al suolo in area nordafricana (area sahariana) sarà sempre più bassa che nel "fratello" azzorriano? Ma questo non è un "difetto" per il quale non si possa parlare di "anticiclone" nordafricano, che, come spiegato da Picchio, sta a significare, alla lettera, una struttura chiusa, una ruota ingranata in senso orario, in cui i massimi sono, al suolo (su quella sezione), comunque più alti rispetto ad adiacenti "ingranaggi" a rotazione antioraria, ovvero ciclonici.
In quota pure parleremo di anticiclone (promontorio, se assume una forma a cupola, una U rovesciata), ovvero laddove l'altezza geopotenziale è maggiore: ed è qui che l'Africano "surclassa" il fratello oceanico.
Ovviamente i geopotenziali saranno sempre più elevati in una zona anticiclonica rispetto alle adiacenti aree cicloniche.

Poi ad alte latitudini possiamo avere le cosiddette alte pressioni termiche, ovvero zone ove la pressione è più elevata al suolo per deposito di aria fredda, mentre in quota pressione e geopotenziali sono più bassi.
Come nel Sahara possiamo parlare di "bassa pressione termica", ovviamente al suolo.
Due facce della stessa medaglia continentale.


Poi ok sulla cella di rimescolamento di Ferrel, ma quei geopotenziali, ad esempio sui Balcani o in Turchia o in Ucraina, di cosa sono figli? Non è che sorgono lì da sé, dal nulla. E pure la pressione al suolo si alzerà, sia relativamente a zone adiacenti delle stesse latitudini, sia relativamente alla pressione al suolo delle aree di origine (ovvero quelle sahariane): perché le condizioni di partenza, orografia e contesto termico, sono diverse.

Poi possiamo chiamarlo italico, iberico, balcanico, afgano ecc... ma è semplicemente una questione logistica e non di reale matrice. Come possiamo parlare di cresta o cuneo azzorriano sull'Islanda o sulla Scandinavia, sia come cuneo o promontorio aperto sia come cella chiusa in rotazione oraria, ovvero anticiclone. A quel punto lo chiameremo tranquillamente scandinavo, perché certe condizioni ne hanno garantito la sedimentazione e permanenza "in loco".
Ultima modifica di CLEMENZA il lun giu 10, 2024 12:49 am, modificato 2 volte in totale.
cuotamare
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Re: Definizione di Anticiclone delle Azzorre e Anticiclone sub tropicale: i dettagli

Messaggio da cuotamare »

CLEMENZA ha scritto: dom giu 09, 2024 10:16 pm Amici, penso che questo argomento sia stato poli-sviscerato.
Quante volte abbiamo detto che la pressione al suolo in area nordafricana (area sahariana) sarà sempre più bassa che nel "fratello" azzorriano? Ma questo non è un "difetto" per cui non si possa parlare di "anticiclone" nordafricano, che, come spiegato da Picchio, sta a significare una struttura chiusa in cui i massimi sono comunque al suolo (su quella sezione).
In quota parleremo di promontorio, ovvero laddove l'altezza geopotenziale è maggiore: ed è qui che l'Africano "surclassa" il fratello oceanico.

Poi ok sulla cella di rimescolamento di Ferrel, ma quei geopotenziali, ad esempio sui Balcani o in Turchia o in Ucraina, di cosa sono figli? Non è che sorgono lì da sé, dal nulla. E pure la pressione al suolo si alzerà, sia relativamente a zone adiacenti delle stesse latitudini, sia relativamente alla pressione al suolo delle aree di origine (ovvero quelle sahariane): perché le condizioni di partenza, orografia e contesto termico, sono diverse.
Com'è che in atmosfera il calore viene scambiato tra basse e alte latitudini ?
Perchè esistono tre cellule di circolazione ?
Perchè la terra, ahimè, ruota.
La cella di Hadley è composta da aria che sale all'equatore termico, cioè una bassa pressione di origine termica e che scende attorno ai 30 gradi Nord, formando la cintura di alte pressioni sub tropicali permanenti, come l'anticiclone delle azzorre.
La cella di Ferrel è composta da una serie di ondulazioni del flusso composta da promontori e saccature.
Essa rappresenta lo scambio termico tra basse e alte latitudini.
Cellule di aria calda in ascesa latitudinale come per esempio tutti quei promontori e cellule di aria fredda come le saccature in discesa latitudinale che vediamo nelle carte sinottiche.
Essa mediamente si estende tra i 30 e i 60 gradi Nord ed è composta in quota dai venti occidentali.
Rappresentati a sud dal getto sub tropicale, confine tra la cella di hadley e quella di ferrel e dal getto sub polare a nord, confine tra la cella di ferrel e la cella polare.
Infine la cella polare è composta da aria che sale ai 60 gradi nord e scende ai 90, formando la cappa artica.
Cioè un alta pressione di origine termica.

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