APRILE 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
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Re: APRILE 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Rio ascolta, non stiamo dando una classificazione della fase enso, bensì
come questa si accoppia con l'atmosfera, questo ci interessa per capire come possono
muoversi le onde planetarie .
Anche quando siamo passati in nino il sistema reagiva ancora con la frequenza nina .
Non ha senso prendere dei numeri atti a classificare l'enso, se non vengono contestualizzati
nel sistema .
Questo è quello che afferma il NOAA attraverso il briefing che si tiene settimanalmente
ed al quale si può partecipare.
Se non ti quadra qualcosa , scrivi e digli che stanno sbagliando
Jon.Gottschalck@noaa.gov, Scott.Handel@noaa.gov, Adam.Allgood@noaa.gov e Nicholas.Novella@noaa.gov
come questa si accoppia con l'atmosfera, questo ci interessa per capire come possono
muoversi le onde planetarie .
Anche quando siamo passati in nino il sistema reagiva ancora con la frequenza nina .
Non ha senso prendere dei numeri atti a classificare l'enso, se non vengono contestualizzati
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Re: APRILE 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Il centro di calcolo europeo ECMWF mette in evidenza come tra la sera e la notte un nocciolo di aria molto fredda per il periodo interesserà l’intero centro nord Italia. L’aria fredda sarà accompagnata da della instabilità meteorologica che causerà a sua volte delle nevicate in Appennino, più che altro localizzati e che potranno dare, li dove si verificheranno, fenomeni nevosi fin sui 1000 metri di quota e localmente più in basso.
In seguito allo sviluppo dei temporali potranno rivelarsi anche di modesta intensità.
Indicativamente sull’Abruzzo centrale ma in generale sui versanti occidentali e quelli di confine con il Lazio si potranno toccare anche i 10 cm di accumulo. Neve anche sulla catena dei Monti Sibillini, sul Gran Sasso e in Umbria dove domani potrebbe tornare a vestirsi di bianco anche Castelluccio di Norcia.
Anche il Molise e l’Appennino Campano potrebbero tornare a vedere qualche fiocco di neve.

In seguito allo sviluppo dei temporali potranno rivelarsi anche di modesta intensità.
Indicativamente sull’Abruzzo centrale ma in generale sui versanti occidentali e quelli di confine con il Lazio si potranno toccare anche i 10 cm di accumulo. Neve anche sulla catena dei Monti Sibillini, sul Gran Sasso e in Umbria dove domani potrebbe tornare a vestirsi di bianco anche Castelluccio di Norcia.
Anche il Molise e l’Appennino Campano potrebbero tornare a vedere qualche fiocco di neve.

Re: APRILE 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Un personaggio alquanto arrogante e permalosopicchio70 ha scritto: ↑mar apr 23, 2024 12:23 pm Rio ascolta, non stiamo dando una classificazione della fase enso, bensì
come questa si accoppia con l'atmosfera, questo ci interessa per capire come possono
muoversi le onde planetarie .
Anche quando siamo passati in nino il sistema reagiva ancora con la frequenza nina .
Non ha senso prendere dei numeri atti a classificare l'enso, se non vengono contestualizzati
nel sistema .
Questo è quello che afferma il NOAA attraverso il briefing che si tiene settimanalmente
ed al quale si può partecipare.
Se non ti quadra qualcosa , scrivi e digli che stanno sbagliando
Jon.Gottschalck@noaa.gov, Scott.Handel@noaa.gov, Adam.Allgood@noaa.gov e Nicholas.Novella@noaa.gov
1) Hai negato la neutralità dell'enso.
2) Non stiamo facendo una lezione di fisica dell'atmosfera
3) Non stiamo facendo una lezione di fisica dell'atmosfera.
4) Se segui il briefing settimanale con tante persone altolocate, direi di trasferirti di là.... tantè!
Ricordiamoci chè:
Per definizione, si è in presenza di un evento di El Niño quando la superficie della parte centrale dell’Oceano Pacifico manifesta un incremento della temperatura di almeno 0,5°C per un periodo di tempo non inferiore ai 5 mesi. Se invece la temperatura è inferiore alla media stagionale di almeno 0,5°C nello stesso periodo, si è in presenza della fase opposta detta Niña.

Ora tendenzialmente Neutra o inattiva

Un abbraccio particolare (salutami gli addetti)
Ultima modifica di Rio il mar apr 23, 2024 1:15 pm, modificato 1 volta in totale.
Re: APRILE 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Ne abbiamo parlato un milione di volte!picchio70 ha scritto: ↑mar apr 23, 2024 12:53 pm Il centro di calcolo europeo ECMWF mette in evidenza come tra la sera e la notte un nocciolo di aria molto fredda per il periodo interesserà l’intero centro nord Italia. L’aria fredda sarà accompagnata da della instabilità meteorologica che causerà a sua volte delle nevicate in Appennino, più che altro localizzati e che potranno dare, li dove si verificheranno, fenomeni nevosi fin sui 1000 metri di quota e localmente più in basso.
In seguito allo sviluppo dei temporali potranno rivelarsi anche di modesta intensità.
Indicativamente sull’Abruzzo centrale ma in generale sui versanti occidentali e quelli di confine con il Lazio si potranno toccare anche i 10 cm di accumulo. Neve anche sulla catena dei Monti Sibillini, sul Gran Sasso e in Umbria dove domani potrebbe tornare a vestirsi di bianco anche Castelluccio di Norcia.
Anche il Molise e l’Appennino Campano potrebbero tornare a vedere qualche fiocco di neve.
![]()
Sei abbastanza ripetitivo nelle tue performance
Saluti
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Re: APRILE 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Hai ragione Rio, apposto così.
Se non capisci non è un mio problema , ne tantomeno ho tempo
di risponderti ancora visto che utilizzi i soliti toni sfottenti e fuori luogo.
Comunque stasera riferirò , tranquillo .
Se non capisci non è un mio problema , ne tantomeno ho tempo
di risponderti ancora visto che utilizzi i soliti toni sfottenti e fuori luogo.
Comunque stasera riferirò , tranquillo .
Re: APRILE 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Ancora con questo non capisci
Che strano personaggio
Grazie
Anche se con qualcuno di loro ho già interferito.
Che t'o dico a fa'!
Re: APRILE 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Sì, questo in generale lo avevo capito. Le views con le loro anomalie sono state chiare.
Più che altro mi chiedevo se la rottura d'onda sia da classificare come ciclonica o anticiclonica. E notavo che la cella groenlandese regge poco, con tendenza a migrare verso le Svalbard tra fine sabato e lunedì. Per dire che la saccatura, nonostante un'iniziale occidentalizzazione (come fu giustamente previsto), non affonda in mezzo all'oceano sotto la cella groenlandese, come più volte accaduto negli ultimi mesi.
Giorni fa, per l'appunto, chiedevo se un raffreddamento nell'ultimo periodo delle sst atlantiche tra le Antille e le Azzorre stia inficiando quella classica tendenza da Atmospheric River/EA+.
P.S. Non bisticciate! Siete entrambi preparatissimi.
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Re: APRILE 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Ciao Clemenza ,CLEMENZA ha scritto: ↑mar apr 23, 2024 2:37 pmSì, questo in generale lo avevo capito. Le views con le loro anomalie sono state chiare.
Più che altro mi chiedevo se la rottura d'onda sia da classificare come ciclonica o anticiclonica. E notavo che la cella groenlandese regge poco, con tendenza a migrare verso le Svalbard tra fine sabato e lunedì. Per dire che la saccatura, nonostante un'iniziale occidentalizzazione (come fu giustamente previsto), non affonda in mezzo all'oceano sotto la cella groenlandese, come più volte accaduto negli ultimi mesi.
Giorni fa, per l'appunto, chiedevo se un raffreddamento nell'ultimo periodo delle sst atlantiche tra le Antille e le Azzorre stia inficiando quella classica tendenza da Atmospheric River/EA+.
P.S. Non bisticciate! Siete entrambi preparatissimi.
si tratta di rottura ciclonica , dopo quella anticiclonica in atto e precedente .
Per fortuna abbiamo ancora un treno d'onda molto attivo e pronunciato , e questo
limita per il momento il consolidarsi di rotture cicloniche sopra la stessa zona.
Tali situazioni si verificano quando la lunghezza delle onde di Rossby è pari alla lunghezza critica, ad esempio per una velocità della corrente a getto u = 10 m/s.
Dovrebbe quindi essere una parentesi del “dipolo pattern” in cui la corrente a getto “splitta” in due branche, una verso le zone polari, un'altra verso le zone equatoriali.
Poi dovrebbe instaurarsi , con molta probabilità , un regime di blocco
le cui le origini possono essere così classificate:
1) interazioni non lineari di onde viaggianti e onde forzate orograficamente.
2) dispersione di onde di Rossby
3) amplificazioni di onde planetarie attraverso effetti di risonanza orografica o termica
4) interferenza costruttiva tra onde planetarie stazionarie
5) instabilità di un flusso tridimensionale
6) trasporto di vorticità non zonale in una regione interessata da un splitting del jet stream.
Nel settore Atlantico, i promontori di blocco sono più baroclini dei promontori mobili, con una conversione dell’energia potenziale zonale in energia cinetica eddy.
L’amplificazione delle onde planetarie durante la fase iniziale del blocco implica un aumento
dell’energia cinetica dell’onda, che all’inizio questo può essere il risultato di un trasferimento energetico dal flusso zonale oppure un trasferimento di energia da onde corte o a scala sinottica.
Il flusso medio è instabile per determinate lunghezze d’onda. Questo tipo di instabilità, definita baroclina, nasce per la presenza di uno shear verticale del vento e porta al trasferimento di energia dalla componente zonale dell’energia potenziale verso la componente eddy dell’energia cinetica. Grazie al meccanismo, è possibile che la vorticità cresca nel tempo. L’onda dunque tende a crescere.
Sono associati con un rapido sviluppo di ciclogenesi sul settore orientale del nord America e con un treno d’onde a larga scala che si propagano verso est.
La rottura delle westerlies attraverso l’aumento della “disturbance”, dipende dalla lunghezza
d’onda dell’onda di Rossby che viaggia in seno al flusso occidentale.
Per onde corte in un forte flusso zonale, la “disturbance” si muove a valle mentre un onda di
ampiezza larga in un debole flusso, può aumentare in sito in un paio di giorni.

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maurizio-boscaro
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Re: APRILE 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Buongiorno
Picchio70 per i comuni mortali
cosa vuol dire( Pericolo cuff off stazionari in EA) che questo blocco favorira forse una bassa pressione in atlantico ed promontorio caldo da noi?
Picchio70 per i comuni mortali
cosa vuol dire( Pericolo cuff off stazionari in EA) che questo blocco favorira forse una bassa pressione in atlantico ed promontorio caldo da noi?
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Re: APRILE 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Ciao, il pericolo è sempre rappresentato dall'oceano atlantico caldo.maurizio-boscaro ha scritto: ↑mar apr 23, 2024 4:10 pm Buongiorno
Picchio70 per i comuni mortali
cosa vuol dire( Pericolo cuff off stazionari in EA) che questo blocco favorira forse una bassa pressione in atlantico ed promontorio caldo da noi?
Fin quando abbiamo forzanti in grado di amplificare le onde planetarie tali
da consentire lo sviluppo delle westerlies, allora abbiamo sufficiente trascinamento del treno
tali da resistere alle calamite offerte dalle acque .
Quando queste caleranno inesorabilmente, allora le ssta la faranno da padrone ,
il treno d'onda perderà forza, e se non ci saranno modifiche delle acque superficiali ,
avremo un forte pericolo di lacune e cutt off in est atlantico.
Qui puoi osservare le variazioni delle sst rispetto al secolo scorso

Notiamo un riscaldamento ovviamente generale , e con l'area appena a largo dell'Iberia
con anomalie tra i +2/3°
Acque calde riscaldano l'aria sovrastante, essa si espande e diventa più leggera .
Tende a salire ed a gonfiarsi , sostituita da aria più fredda sovrastante attirata dal calo di pressione superficiale .
Ecco perché è sparito l'azzorre, e con esso le estati " classiche " mediterranee.

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maurizio-boscaro
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Re: APRILE 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Re: APRILE 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Dai... altri 4/5 gg e si ritorna al sopramedia!
Almeno per il sud Italia

Almeno per il sud Italia

Re: APRILE 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Grazie. Sì, parte didattica è sempre gradita. Qualcosa nel tempo avevo già letto qua e là.picchio70 ha scritto: ↑mar apr 23, 2024 3:29 pmCiao Clemenza ,CLEMENZA ha scritto: ↑mar apr 23, 2024 2:37 pmSì, questo in generale lo avevo capito. Le views con le loro anomalie sono state chiare.
Più che altro mi chiedevo se la rottura d'onda sia da classificare come ciclonica o anticiclonica. E notavo che la cella groenlandese regge poco, con tendenza a migrare verso le Svalbard tra fine sabato e lunedì. Per dire che la saccatura, nonostante un'iniziale occidentalizzazione (come fu giustamente previsto), non affonda in mezzo all'oceano sotto la cella groenlandese, come più volte accaduto negli ultimi mesi.
Giorni fa, per l'appunto, chiedevo se un raffreddamento nell'ultimo periodo delle sst atlantiche tra le Antille e le Azzorre stia inficiando quella classica tendenza da Atmospheric River/EA+.
P.S. Non bisticciate! Siete entrambi preparatissimi.
si tratta di rottura ciclonica , dopo quella anticiclonica in atto e precedente .
Per fortuna abbiamo ancora un treno d'onda molto attivo e pronunciato , e questo
limita per il momento il consolidarsi di rotture cicloniche sopra la stessa zona.
Tali situazioni si verificano quando la lunghezza delle onde di Rossby è pari alla lunghezza critica, ad esempio per una velocità della corrente a getto u = 10 m/s.
Dovrebbe quindi essere una parentesi del “dipolo pattern” in cui la corrente a getto “splitta” in due branche, una verso le zone polari, un'altra verso le zone equatoriali.
Poi dovrebbe instaurarsi , con molta probabilità , un regime di blocco ...
È che ieri mi era perso d'aver letto "rottura anticiclonica" e non capivo a quando fosse riferita.
Perché in effetti mi sembrava - con riferimento ai prossimi giorni - trattarsi di wave breaking ciclonico. Solo che nei giorni sono un po' cambiate le vedute.
Comunque sia, vedendo ECMWF odierno, noto un primo vortice dal Labrador che "si tuffa" sotto l'Islanda, come se la cresta anticiclonica sulla Groenlandia avesse raggiunto la "critical line".
Poi però alle spalle un altro vortice su Terranova ridà spinta alla cresta anticiclonica sempre verso la Groenlandia e successivamente si nota una seconda rottura ma più verso le Svalbard, in una sorta di REX BLOCK più traslato a nordest.
- picchio70
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Re: APRILE 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Buongiorno,
in via di definizione la prossima fase in cui l'onda subirà una rottura ciclonica .
Classico mulinello in atlantico ad aspirare aria calda e gonfiare i geopotenziali .
Comunque come già anticipato, non sembra essere duratura , probabilmente
avremo un nuovo ripristino anticiclonico in atlantico grazie ad un nuovo avanzamento delle
onde planetarie a costituire un atr ed interferenze dal 1° quadrante nel Mediterraneo.



Nel corso della fase da NAO - , correnti umide ascendenti potrebbero interagire
con i nostri versanti più esposti.


Anomalie pluvio settimanali che danno l'idea del quadro circolatorio.

in via di definizione la prossima fase in cui l'onda subirà una rottura ciclonica .
Classico mulinello in atlantico ad aspirare aria calda e gonfiare i geopotenziali .
Comunque come già anticipato, non sembra essere duratura , probabilmente
avremo un nuovo ripristino anticiclonico in atlantico grazie ad un nuovo avanzamento delle
onde planetarie a costituire un atr ed interferenze dal 1° quadrante nel Mediterraneo.



Nel corso della fase da NAO - , correnti umide ascendenti potrebbero interagire
con i nostri versanti più esposti.


Anomalie pluvio settimanali che danno l'idea del quadro circolatorio.


