
FEBBRAIO 2024 modelli Live (solo esperti)
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
-
Pietrogalimberti
- Messaggi: 68
- Iscritto il: mar feb 06, 2024 1:38 pm
- Località: Udine/Genova
Re: FEBBRAIO 2024 MODELLI LIVE
Oramai Redazione e forum vivono su due pianeti diversi (quello del forum è quello più veritiero), salvo poi improvvisamente leggere articoli strappalacrime improvvisi che ribaltano e annullano tutto quello scritto appena 1 ora prima.
Non me ne capacito
-
Dal Pollino
- Messaggi: 2
- Iscritto il: mer gen 17, 2018 11:44 am
- Località: Castelluccio inferiore
Re: FEBBRAIO 2024 MODELLI LIVE
Buongiorno sto notando che proprio in queste ore sta avvenendo un notevole riscaldamento in stratosfera possibili risvolti freddi da est per primi di marzo secondo voi?
Re: FEBBRAIO 2024 MODELLI LIVE
Buongiorno Picchio, a tuo avviso quale dinamica è "favorita"? possibile che ci sia una sorta di "via di mezzo" tra i GM tra 48 ore?
-
manu73
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 12516
- Iscritto il: gio nov 29, 2012 2:46 pm
- Località: orobie val brembana
Re: FEBBRAIO 2024 MODELLI LIVE
Le principali e importanti nevicate sul breve/medio termine sono previste fra alta Lombardia (fra giovedi sera e Venerdì primo pomeriggio) e poi sul Friuli (specie nel corso di Venerdì e fino alla prima parte di sabato), nevicate moderate anche sul trentino e sul veneto, specie aree prealpine.
Limite neve che sarà inizialmente in media sui 1500m, in graduale calo fin verso i 900/1000m di quota.
Probabile che sulle prealpi Lombarde si possano misurare localmente 70/80cm di neve fresca a 2000m entro la serata di Venerdì, possibile fino a 120/150cm (locali punte anche oltre) di neve fresca sempre a 2000m nelle aree di confine del nord-est entro il mezzogiorno di sabato.
Accumuli in calo al calar della quota stante la neve pesante e alla tipologia del peggioramento accompagnato da termiche fine Autunnali/inizio primaverili a tutte le quote, accumuli minori andando verso ovest (salvo le aree di confine agli impatti dei venti da ovest)...probabile buco precipitativo su ampie zone del Piemonte ed Emilia Romagna (guardando il Nord Italia)
Questo fino a sabato a mezzogiorno...oltre non mi sbilancerei, situazione tutta da definire

Limite neve che sarà inizialmente in media sui 1500m, in graduale calo fin verso i 900/1000m di quota.
Probabile che sulle prealpi Lombarde si possano misurare localmente 70/80cm di neve fresca a 2000m entro la serata di Venerdì, possibile fino a 120/150cm (locali punte anche oltre) di neve fresca sempre a 2000m nelle aree di confine del nord-est entro il mezzogiorno di sabato.
Accumuli in calo al calar della quota stante la neve pesante e alla tipologia del peggioramento accompagnato da termiche fine Autunnali/inizio primaverili a tutte le quote, accumuli minori andando verso ovest (salvo le aree di confine agli impatti dei venti da ovest)...probabile buco precipitativo su ampie zone del Piemonte ed Emilia Romagna (guardando il Nord Italia)
Questo fino a sabato a mezzogiorno...oltre non mi sbilancerei, situazione tutta da definire
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39742
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: FEBBRAIO 2024 MODELLI LIVE
Buongiorno,
la prima è oramai definita , quindi i versanti sub alpini ed alpini centro orientali
quelli maggiormente interessanti dalla portante di flusso, insieme all'alta toscana, Liguria , ed in generale
i versanti occidentali .
Per la seconda fase prevale la probabilità del taglio in cutt off , ad oggi occidentale .
Stabilire dove si posizioneranno le vorticita' è azzardato al momento.
Re: FEBBRAIO 2024 MODELLI LIVE
Grazie mille.picchio70 ha scritto: ↑mar feb 20, 2024 12:26 pmBuongiorno,
la prima è oramai definita , quindi i versanti sub alpini ed alpini centro orientali
quelli maggiormente interessanti dalla portante di flusso, insieme all'alta toscana, Liguria , ed in generale
i versanti occidentali .
Per la seconda fase prevale la probabilità del taglio in cutt off , ad oggi occidentale .
Stabilire dove si posizioneranno le vorticita' è azzardato al momento.
mi auguro vi sia una maggiore democrazia nelle piogge in tutta Italia, ce n'è davvero bisogno.
-
Diamond_Sea
- Messaggi: 4802
- Iscritto il: gio mar 26, 2009 7:34 pm
- Località: Roseto Degli Abruzzi(TE)
Re: FEBBRAIO 2024 MODELLI LIVE
Confermata fase perturbata di stampo Primaverile con neve solo sulle Alpi e cime dell'Appennino. Monsone Atlantico mite e carico di pioggie al Nord e sul Versante Tirrenico, prevalentemente secco e sopra media continuo al Sud e sul Versante Adriatico. Peggioramento tipico di fine Marzo ma più Aprile direi, e si parla di riscatta dell'inverno? Mi sembra un po una presa per i fondelli.
Re: FEBBRAIO 2024 MODELLI LIVE
Lo 06 migliora la deriva occidentale dello 00 ma non siamo ancora al sicuro. Speriamo in un equilibrio tra freddo e precipitazioni che possa lasciare un po' di neve al suolo anche in appennino.
- gandalf il bianco
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 13214
- Iscritto il: mer gen 17, 2018 11:17 am
- Località: Olbia
Re: FEBBRAIO 2024 MODELLI LIVE
Riscatto dell inverno?quale inverno

Re: FEBBRAIO 2024 MODELLI LIVE
Grazie, Picchio. Domenica sera avevo espresso un dubbio ma forse l'ora tarda...picchio70 ha scritto: ↑lun feb 19, 2024 1:44 pmBuon pomeriggio Ottobre ,Ottobre ha scritto: ↑lun feb 19, 2024 11:01 am Andando sul lungo periodo, mi colpisce ECM fuori dal coro.
Mentre tutti sembrano concordi sull'apertura di un periodo dinamico capace di traghettarci verso una parte iniziale di marzo con le stesse caratterisitche, ECM è l'unico, finora, che "preferisce" chiudere gran parte del discorso dinamicità entro questo mese.
A titolo d'esempio, ecco un confronto GEM e ECM a 240 ore: a me sembrano due visioni che, se non sono opposte, traggono conclusioni ben diverse sul post discesa nord-occidentale.
Per ECM l'anomalia barica sul Mediterraneo andrebbe a esaurirsi col solito taglio del nostro amico Naso Rosso.
Per GEM, ma anche UKMO e GFS, rimarrebbe aperto il canale meridiano.
ho cercato già di dare qualche indicazione a proposito .
Partiamo dalla prima onda polare.
Questa vede l'inizio del travaso polare ed un forte gradiente barico tra la spalla anticiclonica
e le vorticita' in seno alla rossby.
file immagine
Cos'è che non và per un'entrata decisa.
Il gradiente aumenta la velocità di flusso, ma trova la valle dell'onda di rossby baroclina ,
quindi il moto impresso viene invorticato e risucchiato.
Dinamica accentuata dal passaggio a monte delle vorticita' polari legate al travaso,
quindi l'onda fa' solo capolino con portante libecciale e poi viene riflessa .
Mentre nella fase di rimodulazione abbiamo notevoli differenze tra i GM,
e tutte legate alle modalità di travaso , timing ed accelerazione .
file immagine
Qui abbiamo la valle dell'onda di rossby barotropica , ma con il vortice che accelera velocemente
tagliando l'alimentazione prima che le vorticita' siano entrate nel Mediterraneo ( timing )
quindi per ecmwf avremo solo un ansa depressionaria .
Mentre in gem e gfs l'accelerazione ritarda, quindi gran parte delle vorticita' hanno già fatto ingresso.
Quest'ultimi mostrano anche un travaso diverso che riduce la riflessione d'onda ed amplifica la rossby.
Questo analizzando i run ufficiali, tra l'altro ecmwf è un po' sopra le righe.
file immagine
Quindi considerando questo aspetto e prendendo in considerazione gfs e gem , diciamo che è ragionevole
presumere che il run 00 di ecmwf risulti estremo e che ci possano essere dei miglioramenti
Qui hai ulteriormente chiarito.
Tra i dettagli mi chiedevo, anzi scrutavo, dove si intuisse la barotropicità nella 2' carta e perché l'andamento baroclino, invece, potesse risultare più "sfavorevole".
-
manu73
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 12516
- Iscritto il: gio nov 29, 2012 2:46 pm
- Località: orobie val brembana
Re: FEBBRAIO 2024 MODELLI LIVE
Il riscatto dell'inverno!
Finalmente si vedono su una parte di penisola "forse" 8-10 ore in media termica del periodo, con l'isoterma di zero gradi a 1500m su 10Km quadrati di penisola per almeno un quarto d'ora...tutte cose che non si vedono da circa 30 gioni, giustamente enfatizzati da continui articoli e titoloni ....TANTA ROBA!
L'inverno europeo chiude in bellezza!
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39742
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: FEBBRAIO 2024 MODELLI LIVE
Ciao Clemenza,
spero di aiutarti e non complicarti ulteriormente la vita

Argomentiamo meglio il tutto .
La circolazione geostrofica è l’approssimazione più semplice che si può fare per descrivere la circolazione dell’aria nell’atomsfera terrestre.
Si considerano infatti solamente la forza data dalle differenze di pressione tra varie zone e la forza di Coriolis che agisce su ogni massa in moto in un sistema rotante. L’equilibrio di queste due forze genera un movimento dell’aria che si mantiene parallelo alle isobare, anziché attraversarle come ci si aspetterebbe. In effetti ciò avverrebbe in un riferimento inerziale.
Questa approssimazione è buona solo in determinate condizioni, per ora si può dire che vale a latitudini medio-alte e al di sopra di uno-due chilometri di quota.
Le equazioni che descrivono questo vento, in funzione del gradiente di pressione, sono inoltre equazioni cosiddette diagnostiche, nel senso che sono valide per un’analisi istantanea della situazione ma non permettono una previsione futura. Descrivono inoltre solo la situazione sul piano orizzontale, disinteressandosi ai moti verticali che invece sono molto importanti. In prima approssimazione, infatti, l’atmosfera si può considerare in equilibrio idrostatico.
Nella dinamica dell’atmosfera ha particolare importanza la struttura del campo della temperatura rispetto alla struttura del campo della pressione. Se le superfici isobariche coincidono con le isoterme l’atmosfera viene chiamata barotropica (dal greco: pressione che cambia in modo specifico – nello stesso modo della temperatura). Questa condizione è piuttosto eccezionale.
Nell’altro caso, quello più generale in cui si hanno variazioni di temperatura lungo le superfici isobariche, l’atmosfera viene chiamata baroclina (pressione inclinata – rispetto alla temperatura).
Consideriamo una atmosfera baroclina, cioè con variazioni di temperatura lungo una superficie isobarica.
Si può allora intuire che il vento geostrofico risultante dalla pendenza delle isobare incrocia le isoterme: d’altra parte se incrocia le isoterme significa che sposta aria da zone ad una certa temperatura a zone a temperatura diversa. Tale situazione viene chiamata avvezione geostrofica di temperatura: calda o fredda a seconda che il vento tenda a trasportare aria calda verso zone fredde o viceversa. Questo significa in realtà che il vento geostrofico è diverso alle varie quote, e tale variazione è detta vento termico. E’ evidente che il vento termico è una conseguenza della baroclinicità dell’atmosfera.
Un’altra approssimazione che si può fare a partire dalle equazioni del moto iniziali è di considerare la densità r dipendente dalla sola pressione r=r(p).
Ciò definisce la cosiddetta atmosfera barotropica. In una simile atmosfera le superfici isobariche sono anche superfici a densità costante, e per l’equazione dei gas ideali sono anche isoterme. Si può dimostrare che in
tale caso il vento geostrofico è indipendente dalla quota.
In una atmosfera baroclina, invece, la densità dipende sia dalla pressione che dalla temperatura,
dall’equazione dei gas perfetti, per cui è possibile avere una variazione con
la quota del vento orizzontale (più propriamente wind shear), e questa variazione è collegata alla
variazione orizzontale di temperatura, e porta alla cosiddetta equazione dei venti
termici.
La baroclinicità dell’atmosfera è anche intimamente connessa con la vorticità potenziale dell’atmosfera, e può
originare la cosiddetta instabilità baroclina, fenomeno molto importante nella
generazione di molti fenomeni meteorologici, tra cui la formazione di onde planetarie, la ciclogenesi ed altri, ma la trattazione matematica diventa complessa.
Per una spiegazione esauriente delle conseguenze di una atmosfera baroclina, ti consiglio J. R.
Holton, “An introduction to Dynamic Meteorology, Academic Press ( in inglese e di livello universitario).
Si accenna comunque al fatto che
mentre l’instabilità barotropica è una condizione che porta alla formazione di
onde atmosferiche connesse allo shear orizzontale in una corrente,
l’instabilità baroclina è associata allo shear verticale del flusso medio.
Comunque non fermarti a ciò che magari anche erroneamente ti suggerisco , cerca sempre
di approfondire e verificare.
spero di aiutarti e non complicarti ulteriormente la vita
Argomentiamo meglio il tutto .
La circolazione geostrofica è l’approssimazione più semplice che si può fare per descrivere la circolazione dell’aria nell’atomsfera terrestre.
Si considerano infatti solamente la forza data dalle differenze di pressione tra varie zone e la forza di Coriolis che agisce su ogni massa in moto in un sistema rotante. L’equilibrio di queste due forze genera un movimento dell’aria che si mantiene parallelo alle isobare, anziché attraversarle come ci si aspetterebbe. In effetti ciò avverrebbe in un riferimento inerziale.
Questa approssimazione è buona solo in determinate condizioni, per ora si può dire che vale a latitudini medio-alte e al di sopra di uno-due chilometri di quota.
Le equazioni che descrivono questo vento, in funzione del gradiente di pressione, sono inoltre equazioni cosiddette diagnostiche, nel senso che sono valide per un’analisi istantanea della situazione ma non permettono una previsione futura. Descrivono inoltre solo la situazione sul piano orizzontale, disinteressandosi ai moti verticali che invece sono molto importanti. In prima approssimazione, infatti, l’atmosfera si può considerare in equilibrio idrostatico.
Nella dinamica dell’atmosfera ha particolare importanza la struttura del campo della temperatura rispetto alla struttura del campo della pressione. Se le superfici isobariche coincidono con le isoterme l’atmosfera viene chiamata barotropica (dal greco: pressione che cambia in modo specifico – nello stesso modo della temperatura). Questa condizione è piuttosto eccezionale.
Nell’altro caso, quello più generale in cui si hanno variazioni di temperatura lungo le superfici isobariche, l’atmosfera viene chiamata baroclina (pressione inclinata – rispetto alla temperatura).
Consideriamo una atmosfera baroclina, cioè con variazioni di temperatura lungo una superficie isobarica.
Si può allora intuire che il vento geostrofico risultante dalla pendenza delle isobare incrocia le isoterme: d’altra parte se incrocia le isoterme significa che sposta aria da zone ad una certa temperatura a zone a temperatura diversa. Tale situazione viene chiamata avvezione geostrofica di temperatura: calda o fredda a seconda che il vento tenda a trasportare aria calda verso zone fredde o viceversa. Questo significa in realtà che il vento geostrofico è diverso alle varie quote, e tale variazione è detta vento termico. E’ evidente che il vento termico è una conseguenza della baroclinicità dell’atmosfera.
Un’altra approssimazione che si può fare a partire dalle equazioni del moto iniziali è di considerare la densità r dipendente dalla sola pressione r=r(p).
Ciò definisce la cosiddetta atmosfera barotropica. In una simile atmosfera le superfici isobariche sono anche superfici a densità costante, e per l’equazione dei gas ideali sono anche isoterme. Si può dimostrare che in
tale caso il vento geostrofico è indipendente dalla quota.
In una atmosfera baroclina, invece, la densità dipende sia dalla pressione che dalla temperatura,
dall’equazione dei gas perfetti, per cui è possibile avere una variazione con
la quota del vento orizzontale (più propriamente wind shear), e questa variazione è collegata alla
variazione orizzontale di temperatura, e porta alla cosiddetta equazione dei venti
termici.
La baroclinicità dell’atmosfera è anche intimamente connessa con la vorticità potenziale dell’atmosfera, e può
originare la cosiddetta instabilità baroclina, fenomeno molto importante nella
generazione di molti fenomeni meteorologici, tra cui la formazione di onde planetarie, la ciclogenesi ed altri, ma la trattazione matematica diventa complessa.
Per una spiegazione esauriente delle conseguenze di una atmosfera baroclina, ti consiglio J. R.
Holton, “An introduction to Dynamic Meteorology, Academic Press ( in inglese e di livello universitario).
Si accenna comunque al fatto che
mentre l’instabilità barotropica è una condizione che porta alla formazione di
onde atmosferiche connesse allo shear orizzontale in una corrente,
l’instabilità baroclina è associata allo shear verticale del flusso medio.
Comunque non fermarti a ciò che magari anche erroneamente ti suggerisco , cerca sempre
di approfondire e verificare.
Re: FEBBRAIO 2024 MODELLI LIVE
Ciao Manu, venerdi sera salgo a barzio con obiettivo di portare i bambini su ad artavaggio sabato mattina....a barzio credo sarà pioggia ma su dovrei trovare bella neve...speromanu73 ha scritto: ↑mar feb 20, 2024 12:16 pm Le principali e importanti nevicate sul breve/medio termine sono previste fra alta Lombardia (fra giovedi sera e Venerdì primo pomeriggio) e poi sul Friuli (specie nel corso di Venerdì e fino alla prima parte di sabato), nevicate moderate anche sul trentino e sul veneto, specie aree prealpine.
Limite neve che sarà inizialmente in media sui 1500m, in graduale calo fin verso i 900/1000m di quota.
Probabile che sulle prealpi Lombarde si possano misurare localmente 70/80cm di neve fresca a 2000m entro la serata di Venerdì, possibile fino a 120/150cm (locali punte anche oltre) di neve fresca sempre a 2000m nelle aree di confine del nord-est entro il mezzogiorno di sabato.
Accumuli in calo al calar della quota stante la neve pesante e alla tipologia del peggioramento accompagnato da termiche fine Autunnali/inizio primaverili a tutte le quote, accumuli minori andando verso ovest (salvo le aree di confine agli impatti dei venti da ovest)...probabile buco precipitativo su ampie zone del Piemonte ed Emilia Romagna (guardando il Nord Italia)
Questo fino a sabato a mezzogiorno...oltre non mi sbilancerei, situazione tutta da definire
![]()
ho una voglia disperata di veder nevicare
speriamo davvero
Re: FEBBRAIO 2024 MODELLI LIVE
No, tranquillo. E grazie sempre.picchio70 ha scritto: ↑mar feb 20, 2024 1:41 pm Ciao Clemenza,
spero di aiutarti e non complicarti ulteriormente la vita
Argomentiamo meglio il tutto...
... Si accenna comunque al fatto che
mentre l’instabilità barotropica è una condizione che porta alla formazione di
onde atmosferiche connesse allo shear orizzontale in una corrente,
l’instabilità baroclina è associata allo shear verticale del flusso medio.
Comunque non fermarti a ciò che magari anche erroneamente ti suggerisco , cerca sempre
di approfondire e verificare.![]()
A livello tapinamente (per un grammatico come me) teorico certe cose di base le avevo già lette: se la densità dipende solo dalla pressione e le isoipse viaggiano parallele alle isoterme parliamo di atmosfera barotropica. Situazione più difficilmente verificabile alle medio-alte latitudini. Se invece ecc...
Il mio dubbio era più concretamente visivo, nello specifico di quelle carte: non riuscivo a percepire all'impronta ove l'una fosse baroclina è l'altra (più) barotropa.
E il fatto che nel caso baroclino (in quella fattispecie) non si avesse un coinvolgimento migliore per il nostro bacino; la dinamica che hai descritto in questo caso meno fausto sarebbe una sorta di kick-off?



