su Terranova e progressiva meridianizzazione del jet

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Ciao Rodi, purtroppo con quel tipo di ingresso, pioverebbe solamente sui settori tirrenici, mentre i settori che stanno vivendo una crisi idrica senza precedenti, cioè quelli jonici di Sicilia e Calabria resterebbero in ombra.Rodigino04 ha scritto: ↑mar feb 13, 2024 5:36 pm Il lato positivo sarebbero le piogge e le nevicate sui rilievi che permetterebbero di limitare
la minaccia siccità in varie zone.
Direi non solo che non ce la passiamo bene ma siamo il settore con più necessità, i giorni di pioggia qui si contano sulle dita di una manoSupercell ha scritto: ↑mar feb 13, 2024 5:48 pmCiao Rodi, purtroppo con quel tipo di ingresso, pioverebbe solamente sui settori tirrenici, mentre i settori che stanno vivendo una crisi idrica senza precedenti, cioè quelli jonici di Sicilia e Calabria resterebbero in ombra.Rodigino04 ha scritto: ↑mar feb 13, 2024 5:36 pm Il lato positivo sarebbero le piogge e le nevicate sui rilievi che permetterebbero di limitare
la minaccia siccità in varie zone.
Idem i versanti adriatici, che non se la passano neanche bene in ottica pluviometrica.
mi riferivo alle onde planetarie dette Rossbypicchio70 ha scritto: ↑mar feb 13, 2024 4:42 pmCiao, che intendi con ampio numero d'onda.dic_96 ha scritto: ↑mar feb 13, 2024 3:37 pm attualmente il Vortice Polare Troposferico (VPT) oltre a non produrre un buon numero di ampie ondulazioni che possano convogliare aria fredda da latitudini polari alle medie latitudini, lo stesso asse del VPT è sfavorevole all'area del Mediterraneo centrale e quindi dell'Italia.
Qualcosa sembra poter cambiare nell'ultima decade di febbraio, per ora è ipotizzabile un asse del VPT più favorevole, anche se non ancora con marcate ondulazioni, comunque in grado di permettere l'arrivo di una perturbazione sulla nostra penisola con temperature in calo ma chiariamo temperature in calo non significa freddo bensì solo probabile ritorno su valori nella norma.
Perché il numero d'onda incide sulla velocità di gruppo , positiva o negativa .
E qui no?ale12 ha scritto: ↑mar feb 13, 2024 5:50 pmDirei non solo che non ce la passiamo bene ma siamo il settore con più necessità, i giorni di pioggia qui si contano sulle dita di una manoSupercell ha scritto: ↑mar feb 13, 2024 5:48 pmCiao Rodi, purtroppo con quel tipo di ingresso, pioverebbe solamente sui settori tirrenici, mentre i settori che stanno vivendo una crisi idrica senza precedenti, cioè quelli jonici di Sicilia e Calabria resterebbero in ombra.Rodigino04 ha scritto: ↑mar feb 13, 2024 5:36 pm Il lato positivo sarebbero le piogge e le nevicate sui rilievi che permetterebbero di limitare
la minaccia siccità in varie zone.
Idem i versanti adriatici, che non se la passano neanche bene in ottica pluviometrica.
Si, questo era chiaro .dic_96 ha scritto: ↑mar feb 13, 2024 5:51 pmmi riferivo alle onde planetarie dette Rossbypicchio70 ha scritto: ↑mar feb 13, 2024 4:42 pmCiao, che intendi con ampio numero d'onda.dic_96 ha scritto: ↑mar feb 13, 2024 3:37 pm attualmente il Vortice Polare Troposferico (VPT) oltre a non produrre un buon numero di ampie ondulazioni che possano convogliare aria fredda da latitudini polari alle medie latitudini, lo stesso asse del VPT è sfavorevole all'area del Mediterraneo centrale e quindi dell'Italia.
Qualcosa sembra poter cambiare nell'ultima decade di febbraio, per ora è ipotizzabile un asse del VPT più favorevole, anche se non ancora con marcate ondulazioni, comunque in grado di permettere l'arrivo di una perturbazione sulla nostra penisola con temperature in calo ma chiariamo temperature in calo non significa freddo bensì solo probabile ritorno su valori nella norma.
Perché il numero d'onda incide sulla velocità di gruppo , positiva o negativa .
Con questa carta effettivamente l’impatto visivo è diverso
Infatti anche Io non vedo nulla di eclatante, saremmo sotto Anticiclone fino al 23,con al massimo piccoli inutili strappeti.Wurm78 ha scritto: ↑mar feb 13, 2024 6:06 pm L'inverno è finito e infatti siamo in una fase primaverile e a tratti autunnale, ormai non c'è più possibilità di recupero dell'inverno (intendo metereologico) nemmeno in zona Cesarini, se ci dovessero essere ondate di freddo tardivo apparteranno alla primavera. L'andamento di quest'anno è stato simile ad un 2019/2020 soltanto più dinamico e piovoso in febbraio, ma a tratti persino più caldo, se si vuole essere ancora appassionati di meteo forse ci si dovrà interessare alle ondate di caldo estive, quelle sì che danno soddisfazioni per chi le ama.