blocco tendente al Rex Block con fulcro verso l'area groenlandese, coerentemente con le stagionali
e la correlazione nino/mjo nel relativo settore temporale.


Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost


Sono quei blocchi che superando i 70° nord di latitudine tendono a perdere la radice .
Se non erro questo limite varia con l'intensità della corrente a getto, laddove più è debole tale soglia si abbassa in quanto ci vuole meno energia per perturbare il jet ed amplificarlo. Quindi tendono a i generarsi più facilmente onde corte a velocità positiva propedeutiche a rotture cicloniche.picchio70 ha scritto: ↑lun feb 05, 2024 10:09 pmSono quei blocchi che superando i 70° nord di latitudine tendono a perdere la radice .
Per cui hai un isolamento pressorio positivo a monte ed uno ciclonico a valle ( Rex blocking
o blocco a bicella )
Quando questo avviene sulla Groenlandia , si ha un crollo NAO ed esasperazione antizonale medio alta .
con rottura d'onda ciclonica ( vedi passata esperienza )
Questo mediamente , poi all'interno c'è una variabilità meteorologica o contingenza casuale .
GrazieGabriele_2021 ha scritto: ↑lun feb 05, 2024 10:35 pmSe non erro questo limite varia con l'intensità della corrente a getto, laddove più è debole tale soglia si abbassa in quanto ci vuole meno energia per perturbare il jet ed amplificarlo. Quindi tendono a i generarsi più facilmente onde corte a velocità positiva propedeutiche a rotture cicloniche.picchio70 ha scritto: ↑lun feb 05, 2024 10:09 pmSono quei blocchi che superando i 70° nord di latitudine tendono a perdere la radice .
Per cui hai un isolamento pressorio positivo a monte ed uno ciclonico a valle ( Rex blocking
o blocco a bicella )
Quando questo avviene sulla Groenlandia , si ha un crollo NAO ed esasperazione antizonale medio alta .
con rottura d'onda ciclonica ( vedi passata esperienza )
Questo mediamente , poi all'interno c'è una variabilità meteorologica o contingenza casuale .
Ah ok ho fatto la domanda a picchio sotto mi accorgo ora che avevi già risposto .Gabriele_2021 ha scritto: ↑lun feb 05, 2024 10:35 pmSe non erro questo limite varia con l'intensità della corrente a getto, laddove più è debole tale soglia si abbassa in quanto ci vuole meno energia per perturbare il jet ed amplificarlo. Quindi tendono a i generarsi più facilmente onde corte a velocità positiva propedeutiche a rotture cicloniche.picchio70 ha scritto: ↑lun feb 05, 2024 10:09 pmSono quei blocchi che superando i 70° nord di latitudine tendono a perdere la radice .
Per cui hai un isolamento pressorio positivo a monte ed uno ciclonico a valle ( Rex blocking
o blocco a bicella )
Quando questo avviene sulla Groenlandia , si ha un crollo NAO ed esasperazione antizonale medio alta .
con rottura d'onda ciclonica ( vedi passata esperienza )
Questo mediamente , poi all'interno c'è una variabilità meteorologica o contingenza casuale .


Se non sbaglio, poi magari correggerà picchioVedolaneve ha scritto: ↑lun feb 05, 2024 10:49 pmAh ok ho fatto la domanda a picchio sotto mi accorgo ora che avevi già risposto .Gabriele_2021 ha scritto: ↑lun feb 05, 2024 10:35 pmSe non erro questo limite varia con l'intensità della corrente a getto, laddove più è debole tale soglia si abbassa in quanto ci vuole meno energia per perturbare il jet ed amplificarlo. Quindi tendono a i generarsi più facilmente onde corte a velocità positiva propedeutiche a rotture cicloniche.picchio70 ha scritto: ↑lun feb 05, 2024 10:09 pm
Sono quei blocchi che superando i 70° nord di latitudine tendono a perdere la radice .
Per cui hai un isolamento pressorio positivo a monte ed uno ciclonico a valle ( Rex blocking
o blocco a bicella )
Quando questo avviene sulla Groenlandia , si ha un crollo NAO ed esasperazione antizonale medio alta .
con rottura d'onda ciclonica ( vedi passata esperienza )
Questo mediamente , poi all'interno c'è una variabilità meteorologica o contingenza casuale .
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È plausibile aspettarsi uno scenario alla 2018? Come magnitudo dell'evento intendo,oppure parliamo di un qualcosa molto meno esteso ed intenso secondo te?picchio70 ha scritto: ↑lun feb 05, 2024 9:49 pm Così come si vede adesso Simo , dovrebbe partire l'onda con HP addossato
per poi arretrare in Critical line da blocco groenlandese e crollo NAO.
Questo anche perché l'esasperazione polare sovente porta ad un amplificazione troposferica .
A questo aggiungiamo la convezione pacifica che modifica il pacchetto complessivo di energia che costituisce i venti zonali indotti dalla rotazione terrestre.
Si passa, come dicevamo prima, dalla fase di MT+ che va a rinforzare le correnti zonali in uscita dai continenti ad un trasferimento di onda ciclonica che, al contrario , indebolisce la corrente a getto in uscita dall’America e la trasferisce progressivamente verso est.
Sostanzialmente potremmo avere una forte azione di calore pacifico a disgregare il vortice polare ,
con elevato rischio di amplificazione e destrutturazione, casi in cui il target prioritario
spesso diventa l'Europa centro occidentale col nord vicino alla linea di demarcazione termico barica .
Carta pazzesca!!