Sono una persona aperta a cambiare idea di fronte all'evidenza, difatti fino a qualche anno fa ero un classico "negazionista" del cambiamento climatico in atto, principalmente perchè avendo passione per la climatologia (più che la meteorologia) ho sempre tenuto a mente i principi cardini della materia, ovvero nella ciclicità degli eventi, la naturale "compensazione" che si ha in atmosfera, il fatto che il principale artefice del nostro clima è il sole (Esempio: minimo di Maunder associato alla P.e.g.), l'appertenenza ad una nuova era glaciale già in atto (attualmente siamo in un "periodo interglaciale" da 12.000 anni circa che si intervalla a "periodi glaciali" all'interno della quinta era glaciale iniziata circa 1 milione di anni fa....per intenderci....il mondo potrebbe essere ed è stato in poassato molto più caldo di così. Il nome Groenlandia deriva appunto dal nome inglese Green - Land, terra verde), ed anche dal fatto che a sentire l'informazione dei primi anni del 2000, secondo i più illustri scienziati entro il 2020 sarebbe dovuta scomparire ad esempio la calotta artica, cosa ovviamente non avvenuta nonostante i livelli di immissioni di co2 nell'atmosfera siano costantemente saliti. Questo qualche dubbio su un possibile "disinformazione" me l'ha fatto venire.
Di esempi in merito ne avrei molti da scrivere ma lasciamo tempo al tempo, già è lunghissimo questo mio primo post....
Dicevo comunque che mi sono ricreduto in quanto mi risulta evidente ed innegabile il cambiamento che stiamo vivendo su tutte le scale, sia a livello locale che globale. Ora però scatta il mio dubbio o meglio, esce fuori il complottista che è in me. Io non nego più il cambiamento climatico sfociato in un riscaldamento globale evidente, io continuo a negare l'imputazione di tale riscaldamento ad attività antropiche. Scusate ma questo non riesco proprio a capirlo. Io sono daccordissimo nel dire che le emissoni di co2 nell'atmosfera stiano avvenelando l'aria e la nostra salute e per questo va combattuta, ma non certo per il suo contributo al riscaldamento globale. Correggetemi se sbaglio, ma è il vapore acqueo ad essere il principale gas serra presente nella nostra atmosfera, sia in termini di quantità che di effetto, responsabile entro un range tra il 66% ed il 98% di tale fenomeno. Ed eventualmente ci sono gli alocarburi (seppure presente in parti inferiori rispetto da altri gas) che sono più "potenti" della co2 come gas serra dall 3.000 alle 13.000 volte (non sto esagerando, se poi volete vi cito tranquillamente le fonti di questi numeri). Io ho il lecito dubbio che tale guerra a questo gas sia da ricordurre a motivi economico/politici e non ad altro. Non prendetemi per matto perchè la politica, il potere ed il denaro muovono il mondo purtroppo. Basti pensare alle guerre che ci sono nel mondo dove appunto gli "esportatori di democrazia" la esportano soltanto nei luoghi dove è possibile ricavarci qualcosa in termini di sfruttamento di terrotorio e di materie prime o piazzarci una banca alla fine del conflitto, nelle zone rurali dell'Africa più povera dove non ci sono risorse naturali da depredare, guarda caso, non interviene nessuno. E' possibile tutto questo? Basti pensare che per esempio i coreani del nord hanno un informazione talmente "blindata" al loro interno, che sono convinti di aver vinto il mondiale di calcio del 2014 in finale contro il portogallo
Il punto qual'è? che le informazioni sono manipolabili dagli informatori, e più l'argomento è complesso e più è facile fare il gioco delle 3 carte con i dati per poter avvalorare le tesi che potrebbero portare a maggiori benefici. Teoricamente sarebbe possibile. Tutti noi leggiamo libri e ci fidiamo delle fonti che troviamo, ma non possiamo dire di avere l'assoluta certezza della veridicità di quello che leggiamo.
Quanto è avanzata la tecnologia negli ultimi 60 anni? Dire enormemente è poco giusto? Fatevi qualche esempio a riguardo di cose che 60 anni sembravano di impossibile realizzazione ed invece adesso sono nella quotidianeità di tutti noi. Beh vi dico, nel 1967 in gran segreto il governo americano ha messo in atto la geoingegneria climatica applicandola in ambito bellico (vi metto il link se non ne siete a conoscenza https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Popeye) dove hanno irrorato le nuvole con ioduro d'argento e ioduro di piombo con quelle che noi oggi chiamiamo "scie chimiche" facendo letteralmente piovere ed estendendo la stagione dei monsoni di 60 giorni (ci sono riusciti, non è un esperimento scientificamente fallito). Hanno poi "bloccato" questa tecnologia in quanto non hanno ritenuto che fosse eticamente corretto alterare arbitrariamente il clima e per paura del cosiddetto "butterfly effect" con effetti non prevedibili, secondo cui un cambiamento seppur minimo in un dato posto, possa portare una serie di cambiamenti a catena potenzilamente distruttivi a livello globale. Questo è per lo meno quello che "ufficialmente" hanno detto per mettere a tacere il progetto, fatto sì che hanno dimostrato che 60 anni già erano in grado di modificare il clima a livello globale a loro piacimento e questo purtroppo è un fatto documentato, non una mia idea. Io continuo a ritenere che di etico in questo mondo (a livelli governativi intendo) ci sia ben poco e una tecnologia di questa portata ho dei seri dubbi che sia stata accantonata per motivi "etici" quando in realtà può dare enormi vantaggi a chi riesce a governarla.
Questo thread mi sembra il più appropriato per scrivere questo anche se non perfettamente pertinente magari e mi scuso per le divagazioni. Volevo solo esporre i miei dubbi a riguardo e sapere cosa ne pensate se vi interessa l'argomento. Io purtroppo un pò per tutto tendo a mettere in dubbio quello che mi si propone come soluzione scontata e studio da autodidatta....in quanto spesso nel corso della storia si è poi venuti a sapere a posteriori che in realtà era tutto il contrario di quello che ti propinavano. Grazie dell'attenzione





