Grazie picchio !picchio70 ha scritto: ↑mar gen 16, 2024 8:47 pmCiao , beh trovami un occasione dove non si è avuto nessun rischio.Vedolaneve ha scritto: ↑mar gen 16, 2024 8:26 pm Ciao picchio
Prendendo L emisferica a 240 h , Il vc non è troppo sbilanciato verso L Europa ?
Grazie
Comunque è baroclino , va bene così , poi la divergenza aumenterà
e l'asse verrà modellato come spesso accade con queste peculiarità.
Abbiamo ottime chanches.
Come già dicevo una settimana fa', ci giochiamo 2 occasioni .
GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
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Vedolaneve
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
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Gabriele_2021
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Ottimo
Grazie picchio
Grazie picchio
- Rodigino04
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Al di là degli scherzi il fatto che ci sia un tasso d'incertezza è oltremodo lapalissiano di fronte alla
nostra ambizione ad una dinamica del genere. Manca ancora l'identificazione effettiva del regime, del reale
forcing della Mjo (che tra l'altro viene un po' rivista nell'ultimo aggiornamento EC) e della conseguente modulazione
del treno d'onda. A giudicare dalle views aggiornate potrebbe essere necessario del tempo per ottenere
questa rappresentazione circolatoria effettiva e, al netto dei cenni che giungono a lungo termine dal determinismo
si suggerirebbe una certa prudenza almeno inizialmente per quanto riguarda la condizione Mediterranea.



Tendenzialmente la saccatura ad aggirare l'Omega Block e la successiva termicizzazione coadiuvata dal
circuito asiatico dovrebbe favorire una buona fase invernale e raffreddamento dell'area Anatolica o comunque del
SE Europeo, quando ancora la massa d'aria artica in questione non risulta ancora in grado di raggiungere il bacino
centrale Mediterraneo. Lo spread si mantiene elevato pure successivamente quando comunque tendenzialmente
si rimarrebbe ancorati ad un regime nao+ con tendenza al blocco, con ulteriore raffreddamento verso W.


Soltanto attorno dalla metà del mese venturo, le proiezioni a lungo termine vedrebbero un coinvolgimento
retrogrado maggiore con segnale più deciso di scand+ e arretramento del blocco addossato all'Europa, ma chiaramente
ad ora hanno bassa rilevanza e sono soggette a modifiche anche importanti in relazioni alle variabili in fase di definizione.
Qui l'aggiornamento Mjo di stasera, e si nota ancora una difficoltà di progressione nel Western Pacific dalla fase 6
alla 7 con tendenza a rientro verso il cerchio o comunque impatto minore.

nostra ambizione ad una dinamica del genere. Manca ancora l'identificazione effettiva del regime, del reale
forcing della Mjo (che tra l'altro viene un po' rivista nell'ultimo aggiornamento EC) e della conseguente modulazione
del treno d'onda. A giudicare dalle views aggiornate potrebbe essere necessario del tempo per ottenere
questa rappresentazione circolatoria effettiva e, al netto dei cenni che giungono a lungo termine dal determinismo
si suggerirebbe una certa prudenza almeno inizialmente per quanto riguarda la condizione Mediterranea.



Tendenzialmente la saccatura ad aggirare l'Omega Block e la successiva termicizzazione coadiuvata dal
circuito asiatico dovrebbe favorire una buona fase invernale e raffreddamento dell'area Anatolica o comunque del
SE Europeo, quando ancora la massa d'aria artica in questione non risulta ancora in grado di raggiungere il bacino
centrale Mediterraneo. Lo spread si mantiene elevato pure successivamente quando comunque tendenzialmente
si rimarrebbe ancorati ad un regime nao+ con tendenza al blocco, con ulteriore raffreddamento verso W.


Soltanto attorno dalla metà del mese venturo, le proiezioni a lungo termine vedrebbero un coinvolgimento
retrogrado maggiore con segnale più deciso di scand+ e arretramento del blocco addossato all'Europa, ma chiaramente
ad ora hanno bassa rilevanza e sono soggette a modifiche anche importanti in relazioni alle variabili in fase di definizione.
Qui l'aggiornamento Mjo di stasera, e si nota ancora una difficoltà di progressione nel Western Pacific dalla fase 6
alla 7 con tendenza a rientro verso il cerchio o comunque impatto minore.

- Rodigino04
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Picchio che ne pensi della Mjo di Ec?
Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Ottima osservazione su tutti i punti.Rodigino04 ha scritto: ↑mar gen 16, 2024 10:12 pm Al di là degli scherzi il fatto che ci sia un tasso d'incertezza è oltremodo lapalissiano di fronte alla
nostra ambizione ad una dinamica del genere. Manca ancora l'identificazione effettiva del regime, del reale
forcing della Mjo (che tra l'altro viene un po' rivista nell'ultimo aggiornamento EC) e della conseguente modulazione
del treno d'onda. A giudicare dalle views aggiornate potrebbe essere necessario del tempo per ottenere
questa rappresentazione circolatoria effettiva e, al netto dei cenni che giungono a lungo termine dal determinismo
si suggerirebbe una certa prudenza almeno inizialmente per quanto riguarda la condizione Mediterranea.
Tendenzialmente la saccatura ad aggirare l'Omega Block e la successiva termicizzazione coadiuvata dal
circuito asiatico dovrebbe favorire una buona fase invernale e raffreddamento dell'area Anatolica o comunque del
SE Europeo, quando ancora la massa d'aria artica in questione non risulta ancora in grado di raggiungere il bacino
centrale Mediterraneo. Lo spread si mantiene elevato pure successivamente quando comunque tendenzialmente
si rimarrebbe ancorati ad un regime nao+ con tendenza al blocco, con ulteriore raffreddamento verso W.
Soltanto attorno dalla metà del mese venturo, le proiezioni a lungo termine vedrebbero un coinvolgimento
retrogrado maggiore con segnale più deciso di scand+ e arretramento del blocco addossato all'Europa, ma chiaramente
ad ora hanno bassa rilevanza e sono soggette a modifiche anche importanti in relazioni alle variabili in fase di definizione.
Qui l'aggiornamento Mjo di stasera, e si nota ancora una difficoltà di progressione nel Western Pacific dalla fase 6
alla 7 con tendenza a rientro verso il cerchio o comunque impatto minore.
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@rodrigo
Molte incertezze ancora.
Notte
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Ne ho parlato stamane, comunque integro ulteriormente.
L'avevo preparata per domani ma vista l'occorrenza, faccio ora.
C’è un eccellente accordo nei modelli dinamici che favoriscono un evento MJO di elevata ampiezza sul continente marittimo e sul Pacifico occidentale fino alla fine di gennaio. L’incertezza aumenta nell’intervallo esteso, con alcuni membri dell’insieme che favoriscono un segnale molto indebolito o un evento forte e persistente mentre attraversa il Pacifico equatoriale all’inizio di febbraio.
Gran parte dell’aumento di ampiezza durante la settimana 1 è probabilmente legato all’interferenza costruttiva con Kelvin.
Dopo un periodo di indebolimento nell’Oceano Indiano all’inizio di questo mese, la MJO è diventata molto più organizzata durante la scorsa settimana. Le ultime osservazioni RMM mostrano che il segnale MJO si propaga verso est nel continente marittimo (fase 4) e guadagna costantemente ampiezza, che è ben riflesso da un modello di onda 1 riemergente nei campi di anomalia del potenziale di velocità di 200 hPa. Un grande aumento dell’ampiezza della MJO è fortemente favorito nei modelli dinamici durante la prossima settimana, che sembra essere legato all’interferenza costruttiva con un’onda Kelvin accoppiata convettivamente che si propaga dall’Oceano Indiano. È probabile che questa suddivisione in fasi delle onde promuova una diffusa convezione potenziata sul continente marittimo, che altrimenti sarebbe stato persistentemente dominato da una risposta convettiva soppressa di El Nino.
Anche se l’MJO continua a interferire in modo distruttivo con le condizioni di El Nino a bassa frequenza, si preferisce che l’attività intrastagionale rimanga coerente durante le prossime settimane. Esiste un ottimo accordo nelle previsioni RMM che descrivono un evento di elevata ampiezza che si propagherà verso est nel Pacifico occidentale durante le prossime due settimane, dove l’MJO sembra eventualmente interferire nuovamente in modo costruttivo con lo stato base sul Pacifico equatoriale. Lo spread di insieme aumenta nell’intervallo esteso, tuttavia molte soluzioni (in particolare il GEFS) continuano a mantenere un evento di ampiezza elevata, riportando il segnale MJO nell’emisfero occidentale entro la prima o la seconda settimana di febbraio. Si prevede che una sana MJO che si propaga verso est fornirà condizioni sempre più favorevoli per lo sviluppo dei cicloni tropicali (TC) su parti dell’Oceano Indiano meridionale, così come sul Pacifico occidentale su entrambi i lati dell’Equatore. E alla luce della suddetta inversione del modello convettivo favorito nel breve termine nel continente marittimo, ciò potrebbe indurre una teleconnessione MJO più forte negli extratropici a valle. Gli eventi MJO invernali nell'Oceano Indiano e nel continente marittimo portano tipicamente allo sviluppo di dorsali anomale di medio livello con temperature più calde del normale negli Stati Uniti centrali e orientali. Ciò è coerente con l'ultima previsione della settimana 2, tuttavia esiste anche sia il modello che il supporto storico La dorsale anomala di medio livello associata diventerà retrograda sul Nord America occidentale con il tempo, consentendo potenzialmente il ritorno di temperature più fredde del normale su alcune parti degli Stati Uniti verso febbraio.
Le previsioni sulle precipitazioni per le settimane 2 e 3 si basano su una combinazione storica ponderata per abilità dei modelli GEFS, CFSv2, ECCC ed ECMWF, compositi di precipitazione MJO (fasi 5-7) e influenze di El Nino. Sulla base di strumenti di temperatura grezzi e calibrati multi-modello, esiste una probabilità superiore al 65% di temperature superiori alla norma per molte aree a est del Mississippi, segnando un drastico cambiamento rispetto alle temperature molto inferiori alla norma favorite negli Stati Uniti centrali e orientali durante settimana 1.
Quindi ed andando al sodo , la discrepanza nasce dall'onda di kelvin nella sua interfenza costruttiva o meno.
Le onde Kelvin oceaniche equatoriali hanno fasi calde e fredde alternate. La fase calda è indicata da linee tratteggiate. La risalita e il riscaldamento si verificano nella porzione anteriore di un'onda Kelvin, mentre la risalita e il raffreddamento si verificano nella porzione finale.

È ancora presto per la determinazione.
- Rodigino04
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Grazie per la disamina Picchio. Monitoreremo questa discrepanza sull'interferenza di Kelvin
nella misura in cui ci confronteremo con gli aggiornamenti Madden nelle aree di riferimento.
nella misura in cui ci confronteremo con gli aggiornamenti Madden nelle aree di riferimento.
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Beh beh beh. Buongiorno


Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Senza andare lontano, i modelli stanno potenziando per Sabato.
-
GELOSIBERIANO
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Ce lo meriteremmo dopo quello che abbiamo visto questi 2 mesi
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GELOSIBERIANO
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