GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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gandalf il bianco
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

picchio70 ha scritto: lun gen 01, 2024 10:18 am
gandalf il bianco ha scritto: lun gen 01, 2024 9:54 am Bene bene picchio, ora ci vorrebbe una buona convergenza tra gm , gfs e soprattutto gem vedono una deriva piu orientale, ukmo in prospettiva sembra promettente, vedremo :wink:
Oramai Gandalf ciò che un tempo era definita normalità, o comunque rientrava in un contesto
in cui certe dinamiche si mostravano con una buona frequenza , ora dobbiamo acclamare
con canti di giubilo un periodo dinamico sospeso in un mare di nulla.
Per salvare l'inverno ci vorrebbe un miracolo , miracolo che ecmwf controllo ci mostra
nel fanta :lol: :lol:
Giusto per sorridere un po'


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:lol: :lol: :lol: :lol:

Sfida fra controlli

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picchio70
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da picchio70 »

Vedremo se il rischio orientalizzazione presente negli spaghi ,
si manifesterà con le prossime uscite .
La speranza e l'auspicio è che non accada , ma dobbiamo tenerlo presente .
Vedolaneve
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Vedolaneve »

Buongiorno e sopratutto buon anno a tutti ..!

Picchio valutando i forecast della nao però dovrebbe esseee qualche chance in più per un entrata occidentale .
Che ne pensi ?
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Gabriele_2021
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Gabriele_2021 »

Buongiorno e buon anno 2024 a tutti gli amici forumisti
2023 appena conclusosi che a conti fatti risulterà l'anno più caldo di sempre a livello globale visto e considerato che per sei mesi consecutivi, il mondo ha sperimentato un nuovo record di temperatura. A novembre Il 2023 superava il precedente anno record del 2016 con una anomalia di +0,13°C. In questi sei mesi da record, da giugno a novembre, convergono ben due stagioni altrettanto da record. L'ultimo mese salito sul podio, novembre 2023, su dati Era5 ha chiuso con una anomalia di +0,85°C rispetto al periodo 1991-2020 e di +0,30°C sul novembre del 2020 che deteneva il precedente record, L'anomalia è risultata di +1,75°C dall'era preindustriale. Diversi fattori concomitanti guidati dalla variabilità meteorologica hanno amplificato lo stato di fondo del sistema accoppiato oceano atmosfera condizionato dalla crescente quantità di calore entropico , immagazzinato e rilasciato maggiormente dagli oceani globali che sono la fonte primari di quei processi diabatici di riscaldamento che rilasciano calore late3nte durante la condensazione. Ricordando che è ormai da marzo che le ssta globali stanno viaggiando su valori record e mai raggiunti prima dalle rilevazioni. Energia termica cinetica che poi si riversa in troposfera alterando i regimi meteo. Le mappe delle anomalie parlano da sole ed evidenziano in sede euroatlantica un pattern medio da nao - in rex block groenlandese, classico schema che veicola masse d'aria molto calde sul settore del mediterraneo a seguito della rottura d'onda ciclonica in oceano. L'anno 2024 avrà tutte le potenzialità per surclassare il già estremo 2023 per i maggiori effetti causati dal fenomeno ENSO.

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Dicembre che molto probabilmente sarà sul podio tra i più caldi finora registrati, chiude con una perturbazione atlantica in Italia con piogge e nevicate sulle alpi dopo una lunga stasi e un mese piuttosto avaro di precipitazioni.
già da giorni i GM mostrano scenari emisferici interessanti in grado di riportare la dinamicità dopo un regime piuttosto zonale per un riaccorpamento delle masse polari.
Attualmente le masse gelide polari sono disposte con asse principale canada orientale - siberia orinale, mentre la circolazione atmosferica tropicale vede il transito della madden verso l'oceano indiano, in fase 3 dove si assisterebbe ad un WWB. Tale scenario emisferico promuove le ciclogenesi sub polari sul mar del Giappone che approdano sul pacifico dove , esauritosi gli effetti dell'EAMT+, il getto si mostra meno intenso, mentre l'anomalia di velocita potenziale posi tiva in quota indotta dalla MJO sostiene la subsidenza degli anticicloni subtropicali in zona ENSO rafforzando gli alisei.
In particolare in questi giorni il posizionamento dei minimi sotto il jet streak ne approfondisce lo sviluppo, andando a distorcere ed amplificare le onde di rossby del NPAC fino alle loro rotture in CWB. La conseguente avvezione di vorticità potenziale negativa verso il mare di Chukchi indotta dalla componente irrotazionale del vento sostiene l'affermarsi e il mantenimento di una cella anticiclonica polare che coi suoi moti orari interagisce nella disposizione del LC e nel treno d'onde.

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Tale evento si unisce alla divergenza del getto a ridosso delle Rocky Mountain che collabora da un lato nel promontorio grossomodo posizionato sulla west coast e dall'altro al cut off di masse d'aria con un PV positiva ciclonica in scorrimento verso sud est dove, nei pressi del golfo del messico, si rapportano con aria più umida e calda Nino like, e in un atmosfera fortemente baroclina , nel momento in cui la rotazione del LC fornisce quel contributo nell'incrementare il delta termico, innescando ciclogenesi che moduleranno l'alternarsi di saccature e promontori in sede euroatlantica. Nei prossimi giorni tale dinamica continuerà a riproporsi e sarà determinate capire il comportamento di tali minimi con perno su terranova che eserciteranno un ruolo importante nell'eventuale pattern da ATR e l'aumento dei gpt sulla Groenlandia. Prima di ciò una lp il 3 gennaio stimolerà un primo promontorio in atlantico con saccatura a puntare l'Europa meridionale e l'Italia, in ingresso intorno all'epifania, portando prc e un calo termico con quota neve che potrebbe spingersi piuttosto in basso.

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Sarà seguita da una nuova intensa depressione, come nor'easter , sugli usa orientali , che amplificherà ulteriormente la rossby in atlantico, mantenendo in vita il pattern e da cui poi dipedera la traiettoria dell'onda lunga retrograda di fine prima decade

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L'evoluzione effettiva è ancora lontana dall'essere identificata e presa in considerazione dai modelli deterministici ancora ricchi di spread ed errori, quindi si naviga declinando il pattern medio con la più alta probabilità di accadimento, analizzando l'aspetto circolatorio attuale, le teleconnessioni e i driver tropicali.
Diversi fattori collaborano nel riproporre accesi scambi di calore in seno ad ampie rossby emisferiche.
La situazione stratosferica attuale vede un vp sotto l'azione di compressione e dislocamento esercitata dalla cresta aleutinica, che lo corica sul lato euroasiatico, secondo un evento di SSW minor, senza l'inversione del gradiente barico e dei venti zonali, i quali pero stanno decelerando vistosamente influenzando anche la circolazione troposferica fotografata dal calo degli indici NAO , AO e PNA verso la negatività in un contesto meno zonale. Questo sarebbe promosso anche dal comportamento della MJO, dopo la fase 7-8 nell'ultima parte di dicembre, si muove ora nelle fasi indiane , che secondo lo studio di Lin et al (2009) aumenterebbe le possibilità di sviluppo di una NAO negativa 5-15 giorni dopo il passaggio sul pacifico centro occidentale dell'attività convettiva potenziata, dirimenti quando la sorgente di riscaldamento diabatico si sposta sull'indiano, la nao tende alla positività. Secondo Swenson et al (2017) lo sviluppo del regime meteorologico è dinamicamente legato alla rottura delle onde di Rossby e ai treni d'onda; in atlantico la NAO− è quasi interamente correlata alla rottura dell'onda ciclonica (CWB) (Franzke et al, 2004), mentre SB e ATR sono direttamente coincidenti con la rottura dell'onda anticiclonica (AWB) Durante la fase 3 MJO negli anni di El Niño, l'aumento dell'attività delle onde si sviluppa all'interno del getto subtropicale in risposta al dipolo asimmetrico della convezione potenziata e soppressa tra il corno d'africa e il continente marittimo (Lee et al 2019). La circolazione anomala di Walker, potenziata da El Niño, agisce per accorciare la lunghezza d'onda di questi dipoli convettivi, portando a una generazione ottimale della guida d'onda. Questo treno d'onda potenziato poi, con lag di circa 10-15 gg raggiunge la regione NATL dove le onde silitamente si infrangono in AWB innescando una risalita della nao in positivo.

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C'è ancora incertezza tra i modelli circa la magnitudo nella sua progressione, che potrebbe essere infuenzata dal passaggio di onde tropicali (kelvin e rossby), ma anche dal rafforzamento della circolazione meridiana di Brewer Dobson che si mette in mostra nel raffreddamento della stratosfera tropicale, innescata dail'attivita di ripristino radiativìvo indotta dai warming strotosferici polari per l'infrangersi delle onde planetarie, come suggeriscono kodera e yamada. Quando un certo volume di aria stratosferica viene catturato dalla troposfera nelle medie latitudini uno stesso volume d'aria risale dalla troposfera tropicale ed entra in stratosfera potendo incentivare in piccola parte anche l'attività convettiva equatoriale.

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Il calo di tensione del getto pacifico (PNA in calo), attraverso la trasmissione d'onda, favorisce la possibile costituzione di un blocco atlantico che dovrà fare i conti con la disposizione del LC che lo renderà più o meno addossato al continente europeo con massimi che stando agli attuali aggiornamenti potrebbe coricarsi nei pressi del regno unito.
Come già affermato si tratta di onde planetarie che per la loro disposizione trasportano flussi di momento positivi e divergenti verso il polo contribuendo ad una riflessione delle stesse ed ad un successivo ripristino della circolazione zonale e del gradiente termobarico. Evento ben captato dal grafico di EP e delle WAFz.

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Proprio la riflessione delle onde sarebbe propedeutica all'innesco dell'onda lunga retrograda divergente verso l'europa, mentre un ridge tenderebbe a svilupparsi sul pacifico in virtu di un cambiamento di inclinazione nella struttura delle onde planetarie che è da ritenersi come parte integrante del ciclo di vita di un evento SSW dopo la fase massima del riscaldamento secondo il recente lavoro di kodera et al.

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La successiva ripresa di attività delle onde assieme alla risposta angolare post displacement minor innescherebbe un ritorno a condizioni più zonali probabilmente in sede euroatlantica ed un pattern ad onde positive , considerando la pressione che le MPV attueranno sui perni vorticosi troposferici nei loro moti isentropici condizionando la circolazione successiva che risentirà inoltre di un glaam in calo e neutro, associato ad una GWO in stage coerenti alla fase MJO laddove si verificherebbe la cessione di momento angolare alla terra per la diminuzione dei 'torques' atmosferici e ciò potrebbe consentire dopo le onde retrograde qualche maggiore ondulazione del getto specie in are pacifica, compatibile ad un blocco anticiclonico dalla seconda decade, mentre il segnale in sede euroatlantica negli EOF risulta molto disperso abbracciando diverse combinazioni . Si potrebbe passare da una NAO - BL+ a NAO+ BL- ma è ancora molto fumosa.

Non mi sento di escludere a metà mese una seconda saccatura (bonus :D) più centrata sull'Europa per via della retrocessione delle onde planetaria spiegata dalla loro riflessione e dal cambio di inclinazione. Ciò potrebbe derivare da uno spostamento del gelo sul settore canadese centro occidentale favorito sia dai moti orari della cella hp sul mar di chukchi citata sopra e sia del ridge che dalla west coast si porta sulle aleutine, portando quel cambio di segno del PNA (glaam-). L'onda di rossby poi si amplificherebbe in atlantico dove il getto meno teso sarebbe propedeutico ad un elevazione dell'azzorriano con saccatura conseguente verso l'europa e aumento gpt in area groenlandese. Dopo tale eventuale ipotesi circolatoria si potrebbe asssistere ad una critical line o turining line della cresta atlantica con effetti a cascata sulla NAO a seconda della rottura d'onda.

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CLuster di ec per il periodo in esame mostrano elevati gpt tra UK e groenlandia con possibile critical line ed onda retrograda poco centrata sul mediterraneo ma piuttosto orientale, ma possibile interazione con le correnti atlantiche, mentre il seguito rimane neboluso.
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picchio70
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da picchio70 »

Vedolaneve ha scritto: lun gen 01, 2024 10:51 am Buongiorno e sopratutto buon anno a tutti ..!

Picchio valutando i forecast della nao però dovrebbe esseee qualche chance in più per un entrata occidentale .
Che ne pensi ?
Ottimo lavoro Gabriele, grazie del contributo e del lavoro svolto , descrizione che ritengo in linea con gli aspetti generali discussi.
Non sono particolarmente propenso nel ritenere possibile una successiva fase propizia a metà mese ,
ma spero che si realizzi come tu hai descritto , io come già espresso , propendo per altre soluzioni meno
piacevoli per adesso.

Vedo , non sono i GM che cambiano in virtù della NAO, ma è essa che cambia con le uscite dei GM :|
Stefano1986
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Stefano1986 »

Buon anno a tutti!! Virata in positivo dei modelli che non mi aspettavo. Vediamo i prossimi aggiornamenti, sperando in conferme.
Grazie sempre a Gabriele Picchio e a tutti coloro che si dedicano ad analisi approfondite per aiutarci a capire meglio le dinamiche future.
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gandalf il bianco
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

Bravo gabriele

Appunto dal 10 in poi pare che le cose si mettono bene, insomma credo che in questo mese non ci annoieremo di sicuro

Scorgendo il nam dal 10 in poi si andrà in territorio assai negativo, dinamica t-s-t in prospettiva che interesserà tutta la colonna polare

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Flussi di calore di un certo spessore anche sulla bassa troposfera per disturbare ulteriormente il vpt

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Venti zonali che dopo il 10 dovrebbero subire un ulteriore frenata

Insomma carne al fuoco c'è n'è, al momento comunque monitorare solo la prima fase
Kekko14
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Kekko14 »

Augurissimi Di Buon Anno a tutto il forum!!!
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da picchio70 »

Gfs 06 conferma una evoluzione via via più dinamica e fredda
con risvolti nevosi a bassa quota al nord negli ultimi pannelli

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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da picchio70 »

Per i giorni intorno all'Epifania, c'è una possibilità che le nevicate si spingano
sin verso i 500 MT sul basso Piemonte .
Non abbiamo isoterme fredde a 850 hPa ( una 0° circa ) ma considerando i gpt e
l'intensità che pare essere buona della precipitazioni , non pare utopia prendere in considerazione .

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Consideriamo anche che l'intensità delle precipitazioni disperde il calore per fusione e raffredda la colonna
circostante , abbassando ulteriormente la quota neve .
Non si parla ovviamente di accumuli ma di manifestazioni nevose.
Kekko14
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Kekko14 »

Buono JMA :lol: :lol:
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Let it snow! »

Faccio gli auguri di buon anno a tutto il forum e moderazione , possiate trascorrelo in salute e serenità voi e le vostre famiglie. E magari una bella nevicata per tutti!❄❄
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Let it snow! »

Ens dei modelli migliorate, speriamo di evitare la deriva orientale, molto dipenderà anche da come si disporranno le vorticità nel nord-est Europa. La strada è lunga ma siamo qua e monitoreremo ciò che ci propongono i gm.
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Let it snow! »

Kekko14 ha scritto: lun gen 01, 2024 1:19 pm Buono JMA :lol: :lol:
Farebbe contenti tutti!
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Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da picchio70 »

Rimane una notevole discrepanza sulla Mjo

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Domani pomeriggio usciranno i nuovi aggiornamenti tropicali e vedremo meglio
quale delle due opzioni sia più percorribile
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